Manifesto

“Kainowska” non si legge pronunciando la w morbida, come se fosse una double-u anglofona, ma con la v labiodentale sonora, v come vertebra, violenza, visione o virtù. Kainowska è un cognome slavo, la sua desinenza è patronimica, indica la figlia o la moglie di qualcuno. Il suo significato profondo viene da una lingua morta.l'origine du mondeNon era nelle nostre primordiali intenzioni, ma il suono della parola fa venire in mente anche il nome del figlio cattivo di Adamo. Se siete interessati alla storia e al significato profondo della nostra nomenclatura, non perdetevi questo articolo dedicato al nostro amato padre Caino, parte integrante del nostro Manifesto.

Kainowska verte principalmente sull’analisi dei simboli, intendendo per simboli oggetti visivi dai significati obliqui, misteriosi, densissimi, disposti a nebula, virtualmente inesauribili, intuitivi, eccedenti, prelogici, dotati di una loro precisa sintassi. L’attività simbolica è un’attività cognitiva, che nasce dai limiti di quella basata su principi logici. Va ad articolare un linguaggio di natura divina, che unisce il mondo, l’artefice e lo spettatore dentro all’oggetto dell’indagine.Bartolomeo Cavarozzi, Virgin and Child with Angels (detail), c.1620

 


PRATICHE SETTORIE, LEGATURE E VISIONI

Luis Bunuel Un-Chien-Andalou190178

Le pratiche settorie indicano la nostra vocazione analitica. Sezionare il corpo del simbolo, dividere tutto in piccoli pezzi, vedere come stanno messi in fila sul tavolaccio, capire cosa significano messi uno di fianco all’altro, che cosa ci dice il loro rebus. Quello che ci piace fare è smontare oggetti inanimati, per vedere come si lega quello che c’è dentro.Anatomical Venus - made of wax, Clemente Susini, 1790 circaDa qui le legature. Legare è una parola antica e potente, che si collega agli ambiti della magia, della poesia, della narrazione di storie, della retorica, dei rapporti fra gli esseri umani. La tessitura, l’arte di intrecciare tappeti, la magia dei nodi, sono tutte discipline di incantamento e narrazione, praticate per modificare l’esistente. Il tessuto della vita è fatto di legami che si fanno e si disfano, come nell’anatomia umana. Legare significa prendere, fare proprio, isolare, ma anche unire, unire varie realtà differenti, vari ambiti lontani fra loro, fare collegamenti.frag-fringed-textile-4500-to-3600-bc-sandal-cave-dLa dicitura “pratiche settorie, legature e visioni” potrebbe essere collegata in forma d’anello, in cui la fine e l’inizio risultano congiunti. Le visioni sono infatti sia il punto di partenza che il punto di arrivo di tutto il processo.

Visioni viene dalla radice indoeuropea vid, “che rileva”. TW_HumanEyes11_700Suren ManvelyanE poi, via via attraverso la genesi delle lingue imparentate, il significato diventa “so”, “distinguo”, “trovo”, “custodisco”, “appaio”. E poi ancora, con la trasformazione in sostantivo, “aspetto”, “apparenza”, “immagine”, “figura”, “idea”, “idolo”, “istoria”.

La definizione di “visione” del dizionario etimologico ci piace moltissimo:

Funzione sensoria per la quale gli occhi pongono gli uomini e gli animali in rapporto con il mondo esteriore con l’intermedio della luce; vista o apparizione di cose soprannaturali in sogno o in momento di grande astrazione di mente.”Who Are Thou, White Face leonora carrington 1959Per poter guardare bene è necessario un buon punto di osservazione. Bisogna rimanere separati da quello che si guarda, per poterlo vedere e mettere a fuoco. Ma, quando qualcosa ci piace, noi vogliamo avvicinarci il più possibile, fino alla sfocatura. Ci avviciniamo finché non subentra il disgusto. I pezzi di Kainowska sono i nostri avvicinamenti.


Kainowska è un gruppo molto ristretto di persone, di diverso statuto anagrafico, sangue misto e origine slava. La nostra base culturale sta in Italia, e la lingua prima della nostra narrazione è l’italiano, la lingua in cui pensiamo, sogniamo e scriviamo, da cui nascono tutti i nostri pezzi. L’editor in chief e il responsabile delle ricerche sono nati intorno all’inizio degli anni Ottanta, nelle zone di confine fra Polonia e Ucraina. Ci avvaliamo a volte della collaborazione di esterni, ma è molto raro. Stiamo per lo più sparsi, perché abbiamo caratteri oggettivamente terribili e a volte non ci parliamo per mesi, e anche anni. Alcuni di noi sono morti.

Per finire il nostro Manifesto, vogliamo dire per chi scriviamo.

Scriviamo per i pazzi, per i falliti, per i perdenti,  per tutti quelli che sono caduti da ogni altezza, per chi non lascerà nessuna traccia dietro di sé, per chi si è perso, per i morti, per i non morti, per i mai nati, per i deboli, per le vittime, per i sopravvissuti, per i nostri antenati, per gli eremiti, gli stiliti,  i solitari di ogni forma e vocazione, per chi non ha voglia di far niente e non sa fare niente, per i froci, per le puttane, per le streghe, gli amanuensi, i freak, per chi sta all’inferno, e non riesce ad uscirne, per chi è stato fatto a pezzi dal dio vivente, per le chimere, le sirene, i mostri, per tutti coloro che hanno dovuto sacrificare le loro più preziose virtù al Re Giallo, per chi è rotto e non può essere aggiustato, per gli anarchici, per i nullatenenti, per chi non ha casa, non ha amici, non ha lavoro, non ha amori, non ha amanti, non ha ricchezze, non ha famiglia, non ha intelligenza, non ha  nulla di nulla se non il proprio corpo, per chi ha ferite incurabili, per chi si odia e non vorrebbe mai essere nato, per gli stregati, gli affatturati, i maledetti, per tutti coloro che sono condannati a vagare sulla terra senza trovare pace, per chi non piace a nessuno, per i pessimi artisti, i mediocri che non hanno nessun talento, per i categoricamente non amabili, per chi dentro ha solo buio e caos, per chi, anche se schiavo, nel profondo di sé non serve nessuno, per chi odia il potere, e lo odia davvero, per chi è perdutamente innamorato del mondo, per chi ha eleganza in mezzo alla più profonda rovina, per tutti coloro che alla fine del giorno ricordano la luce, e credono nella luce.

E lo facciamo perché nessuno riuscirà mai a piegare il nostro orgoglio.

 


[ Bartolomeo-Cavarozzi-Virgin-and-Child-with-Angels-detail-c.1620, Clemente Susini, Venerina, frag-fringed-textile-4500-to-3600-bc-sandal-cave, Suren Manvelyan, Your Beautiful Eyes, Who-Art-Thou-White-Face-leonora-carrington-1959,  Marie-Joseph Sanson, Innocent by Shin-ichi Sakamoto,  Georges-de-La-Tour-Mary-Magdalene, Ghismonda-with-the-Heart-of-Guiscardo-ca.1650-detail-Bernardino-Mei]
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