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MADRI, MOSTRI E MACCHINE ___ Citazionismo postmodernista, narrazioni e cicatrici nell’arte di Ray Caesar


Ray Caesar, Ebb tideRay Caesar è considerato uno degli esponenti di punta del Surrealismo Pop.Ray Caesar MotherAndChildSe da un certo punto di vista l’etichetta calza come un guanto, dall’altro canto è riduttiva rispetto alla portata dell’opera di quest’artista canadese. Soprattutto il sinonimo più usato per indicare il movimento pop-surrealista, Lowbrow Art (arte di massa, di basso livello culturale), risulta incompatibile con i coltissimi riferimenti del lavoro di Caesar.
Le citazioni disseminate nei suoi quadri spaziano su e già lungo la china del tempo: dal padre putativo del Surrealismo storico, il Salvador Dalì delle formiche brulicanti, delle stampelle e dei cassetti impropriamente collocati sui corpi, fino ai maestri fiamminghi, che si ritrovano nella trattazione iperreale e adamantina delle superfici lucide e nella saturazione sfavillante dei colori di base.Ray Caesar, Golden Words, 2005 C’è il bestiario simbolico dell’era gotica, con rospi, ragni, insetti, corvi, pesci e farfalle. Ray Caesar , detail The Healing LightD2 Ray Caesar, Fly Trap, 2005 detRAy Caesar, L'accord d'Amour, 2005Ci sono le tappezzerie fiorite del Biedermeier (Wallflowers, Blessed, Sleeping by day). ray_caesar-wallflowersRAy Caesar, Blessed1 Ray Caesar, sleeping by dayGli skyline monumentali dei grattacieli Decò (The healing light, Incognito). Ray Caesar, The Healing Light, 2003 Ray Caesar, Bubbles, 2003Lo sfavillante design anni Cinquanta (Oh Hally Lou!, Trouble-child).
Ray Caesar Hally LouPersino la tassonomia figurativa delle sue pupattole ha radici estetiche nella storia dell’arte: le bionde con gli occhi dal crudele taglio a mandorla di Cranach, le algide e splendide modelle di Fouquet, le more dalle sopracciglia incolte degli autoritratti di Frida Kahlo.
L’iconosfera di Caesar ingloba anche la storia del cinema, con la citazione della scena di pattinaggio con mutilazione del film di Jane Campion In the cut, in The Hall of Ages, gli arnesi chirurgici dalle linee biodroidi di Cronenberg, l’horror della Universal con Bride, per arrivare agli interni rococò della siderale stanza oltre le Colonne d’Ercole di Giove in 2001 Odissea nello spazio.dagherrotipo con ragazza che pattina Caesar, Hall of Agescronenberg-project-evento-toronto-film-festival-2013Ray Caesar O sweet vanity, 2004 Ray Caesar, mondays child 2001SpaceOdyssey, la stanza oltre le colonne di gioveSe da un lato il Surrealismo di Caesar è innegabile, per la dimensione onirica della sua opera e per l’erotismo polimorfo e potente delle sue modelle-bambine, d’altra parte non è ravvisabile nella sua opera l’influsso della Pop Art.Ray Caesar, ecstasyCaesar non rappresenta merci, né icone della società di massa.
ray caesar youngMa in ogni caso le caratteristiche che lo collocano all’interno del movimento Pop  Surrealista sono innegabili. La più evidente è l’ atmosfera di infanzia perpetua, data dai tratti infantili dei suoi soggetti e dalle situazioni da fiaba. Un altro importante aspetto che accomuna Ray Caesar alla temperie dei lowbrower è la qualità narrativa delle sue opere, accentuata da titoli evocativi, che le schiudono su orizzonti di significato trasversali. Non per nulla una delle sue mostre, alla Lonsdale Gallery di Toronto, si intitola The Tales We Tell.
L’attenzione per la difformità è centrale nella poetica dei Surrealisti Pop, e si rintraccia nella donna barbuta di The Waiting Wife, nell’idrocefala pensosa e metafisica di The burden of her Memories, nella freak dalle molteplici gambe di The widow’s tea party, nonché nella biografia romanzata dell’artista, in cui afferma di essere nato mezzo bambino e mezzo cane, e suffraga questa tesi con fotomontaggi in stile dagherrotipo ottocentesco.

Ray Caesar The Waiting WifeRay Caesar The Burden of Her MemoriesRay Caesar The Widow Tea PArtyI corpi rappresentati da Caesar sono spesso sfregiati da cicatrici. C’è la ragazzina tatuata di Blessed, benedetta non si sa se da un cesareo o un’estirpazione fetale. Ray Caesar Blessed DetailOppure la fremente sposa svegliata dalle scariche elettriche di Bride: la sua testa è attaccata al collo da vistosi punti di sutura, e lei sembra reduce da cicli di chemioterapia.

L’interesse per gli sfregi e le attrezzature paramediche rispecchia l’esperienza lavorativa decennale che Caesar ebbe al Children’s Hospital di Toronto, durante la quale imparò molto “sulla crudeltà degli uomini e della natura, ma anche sui miracoli, che esistono e che spesso sono il prodotto delle nostre azioni”.Ray Caesar, ManifestationD3Dalla pratica all’ospedale nasce anche l’attenzione per l’interno dei corpi, che spesso perdono la loro consistenza opaca e mostrano il loro contenuto.
Abbiamo la Queen of flies, che esibisce il suo muscolo cardiaco in esplosione; la mora di Manifestation, con il sistema venoso in bella vista; la damigella vezzosa e mutante di Prelude; la freak scorticata ed esposta dentro all’edicola votiva di Silent whispers. Ray Caesar, queen of fliesRay-Caesar-Silent-WhisperRay Caesar, PreludeLe mutazioni a cui questi corpi sono stati sottoposti si rivelano soprattutto negli arti, nelle mani. Mani tentacolari, di natura liquida. RAy Caesar, The power and the GloryPiù evolute, malleabili, insinuanti di quelle dell’odierna specie, ed anche più feroci. Mani ad artiglio finemente decorate.Ray Caesar, Sisters, 2005 Nel lavoro di Caesar spesso il corpo si ibrida con le macchine: macchinari tondeggianti per esplorare gli abissi o la luna di Méliès, protesi di porcellana cinese, arti scolpiti a metà strada fra l’organico e l’artificiale.RAy Caesar, mantisDetail2Ray Caesar, Paternal secrets, 2004ray caesar_messengerUn altro motivo ricorrente nella sua opera è quello della maternità, che si carica di significati perturbanti connessi all’erotismo e alla predazione, (Madre, Trouble-Child, Mother Mantis, Precious, Blessed).Ray Caesar Mother Mantis Ray Caesar SuddentlyRay Caesar, Madre Nella serie In The Garden Of Moonlight, recentemente esposta alla Galleria Madga Danysz di Parigi, Caesar rappresenta alcune figure femminili intente a filare, nell’atto di avviluppare l’ordito intorno alle loro protesi mostruose.
Metatron, essere umano trasformato in angelo di fiamme della Qabbalah degli Hekhalòt, diventa un grosso granchio meccanico governato da una signorina anni Cinquanta, che fila una matassa rossa con le sue zampe nere.Ray Caesar, Metatron-2008 In Descent una dama imprigionata in crinoline settecentesche fluttua come una medusa verso il soffitto di un teatro sommerso, in modo da mostrare l’appendice di tentacoli sotto le sue gonne.Ray Caesar, DescentIn Mourning Glory c’è una ragazza che dorme in una camera rococò, e nel mentre le sue gambe levitano nell’aria, forse per effetto del sogno. Per evitare di prendere il volo ha puntato con degli spilli le sue chiome contro il cuscino, come se fossero farfalle in una teca. Ma forse lei è una vampira, perché dorme con le mani incrociate sul petto, ha le labbra rosso sangue, e la stessa acconciatura di Dracula nel film di Coppola. Ray Caesar, mourning gloryGary Oldman, Dracula, CoppolaUn’altra creatura notturna è la donna pipistrello vestita in robe à la francaise di Daybreak. Un po’ Cenerentola un po’ Bianconiglio, per via dell’orologio da taschino, viene colta nell’attimo di terrore allo spuntare del giorno. Che effetti avrà su di lei la luce? Sopravviverà, o si dissolverà come una falena attirata dal fuoco?
Se arte vuol dire creazione di mondi virtuali, allora Ray Caesar è sommo maestro. Oltre alla potenza magica delle sue narrazioni subliminali, e all’effetto mimetico delle sue superfici, c’è molto, molto di più. Quasi una rivoluzione. Perché il suo modo di lavorare sfonda il manufatto canonico del quadro-finestra verso l’interno. Dato che l’artista fa uso di un software per l’animazione in 3D, il risultato che noi vediamo è dato da un processo di sottrazione. I pezzi originali hanno ambienti percorribili, e si può girare intorno alle figure come se fossero statue. Ma noi non possiamo vederli, perché gli originali sono reclusi nella dimensione matematica del software, oltre a una porta nascosta, nella stanza segreta all’interno del computer di Caesar.

Ray Caesar, BlackbirdD1Ray Caesar, Blackbird, 2004Ray Caesar, Fly Trap, 2005Ray Caesar, Final Destination, 2005


Pubblicato il 7 aprile 2009 su Succo Acido


Sito dell’artista

http://www.raycaesar.com/

Ray Caesar, Old Wounds

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