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MADEMOISELLE ERZULIE _ VOODOO CHARMS & PUNK ROCAILLE TATTOOED LADIES ___ Figure del desiderio nel progetto di fotografia erotica di Cayce’s Lab



Hey little sister what have you done?

Billy Idol


L’oggetto del desiderio sensuale è per natura un altro desiderio. Il desiderio dei sensi è, in ultima analisi, se non di distruggersi, almeno di bruciare e di perdersi senza riserve.

Georges Bataille


Baby I love, I love only you

The Ramones


Le menadi fuggivano in disordine, l’oggetto del desiderio al contrario si prepara con la più grande cura e propone una figura immobile alla tentazione di un possessore. L’opposizione è semplificata, tuttavia può fornire i simboli di due mondi opposti  che compongono la totalità dell’erotismo. È necessario opporre la bellezza approntata dalla cortigiana all’animalità scapigliata delle menadi….

Georges Bataille


È un livido in più, ohhh, Baby Blue…

Patty Pravo


La forma desiderabile è sempre quella che la necessità servile non ha sottomesso alle sue leggi.

Georges Bataille


Here she comes, you better watch your step. She’s gone to break your heart in two, it is true.

Nico & the Velvet Underground, Femme Fatale


 L’orrore associato al desiderio, e la povertà di un desiderio che nessun orrore raddoppi, non possono tuttavia distoglierci dal vedere che il desiderio ha per oggetto il desiderabile. (…) Parlando di erotismo , sarebbe imperdonabile farlo senza dirne essenzialmente che la posta ne è la gioia. Una gioia d’altronde eccessiva. (…) a quanto sembra, è permesso credere che siamo suscettibili di provare, negli ambiti vicini dell’erotismo e della contemplazione religiosa, gioie tali che siamo portati a considerarle eccezionali, uniche, oltrepassanti i limiti della gioia concepibile. Nessuno dubiterebbe, comunque sia, del carattere eccessivo, esorbitante, dei trasporti di gioia che l’erotismo ci offre. (…)

Georges Bataille


 ‘Cause Girls Just Want to Have Fun

Cindy Lauper


Dobbiamo ammetterlo. La lettura di Storia della Bellezza di Umberto Eco ci ha deluse. Perché è un semplice resoconto sulle tendenze della filosofia estetica nelle varie epoche, dalla misura olimpica al sublime romantico. Noi invece ci aspettavamo qualcosa di concreto, di inerente ai corpi, qualcosa riguardo alla bellezza carnale e ai suoi mutamenti.  Tipo che nel Medioevo andava la donna con poco seno, la pancia prominente, l’ossatura fine e i capelli molto lunghi, nel Rinascimento la bellezza burrosa, bionda, con gli occhi scuri e le sopracciglia folte, nell’Ottocento la lady magra ed esangue, come se infettata da qualche scicchissima malattia. Bayerische Staatsbibliothek, BSB Cgm 8010 a, detail of image 24 Furtmeyr-Bibel (Deutsche Bibel AT, Genesis - Ruth). 15th centuryRaffaello_LaFornarina, 1518-1520 Romaine-Brooks-La-marchesa-Casati-1920-circa-Collezione-Lucile-AudouyPoi abbiamo trovato Figure del Desiderio, di Stephen Gundle, che tratta delle varie incarnazioni della bellezza italica contemporanea, a partire dalla Regina Margherita, passando per Lyda Borelli, Clara Calamai, Sofia Loren, Ornella Muti, fino al super-combo porno-anarchico di Moana e Cicciolina. Ci ha soddisfatto molto, e ci ha portato a voler espandere l’oggetto di questa fenomenologia, arrivando alla contemporaneità più stretta.reginaMargheritaLyda Borelli 1Clara Calamai, La cena delle beffe di Blasetti, 1942SophiaLoren, Ieri Oggi Domani, De Sica, 1963Ornella Muti_Playmen_02_1971 Moana Pozziilona stallerLa domanda fondamentale riguarda, appunto,  la bellezza. Che cos’è la bellezza femminile, adesso, negli anni Dieci del  Terzo Millennio? Quale è? È solo quella delle top model, delle attrici, delle veline di regime, dei corpi magri e fragili al punto giusto, anisotropi ed allungati, voluttuosi, pneumatici e rifatti quanto basta, stereotipati, sorridenti e rassicuranti?Suicide-Girls-1Molte di noi hanno giocato con la fotografia erotica, anche prima che l’estetica delle Suicide Girls diventasse un codice (un codice, beninteso, che amiamo pazzamente).  Si posa nude per divertimento, insicurezza, necessità di confrontarsi con il proprio aspetto, educazione estetica , educazione sessuale, anche solo nel senso solipsistico del termine.  Quest’educazione ci ha portato a capire che la bellezza è una qualità indefinibile e sfuggente, che non sta per forza nella forma. La seduzione dovrebbe essere una conseguenza della bellezza, ma in realtà è una strategia che si muove attraverso altre vie, nasce dall’artificio, dalla teatralità dei costumi, dalla forza degli sguardi, dal timing degli agguati, dalla capacità di improvvisazione, dal proprio senso della frase. Quello delle Tattooed Ladies è un artificio che passa dalla marcatura del corpo, dalla creazione di una mappa corporea individuale, e dalla cura ossessiva di questa individualità.  I tatuaggi, i mutamenti camaleontici dei crazy colors, la ricerca del gioiello di titanio giusto da inserire nel setto nasale, piuttosto che dell’allargamento con decori messicani da Dia de los Muertos per i lobi delle orecchie, tutto ciò porta ad una cura di sé costante, che diventa una disciplina, un insieme di pratiche, una regola  che segna per forza uno sviluppo identitario. Rispetto al canone di bellezza massificato, c’è un margine minore di stereotipia, se non altro per la natura dei tatuaggi, affine al sigillo  iper-individuale. C’è l’idea della bellezza che passa attraverso la sofferenza iniziatica, il rituale delle segnature del corpo, senza dover passare per forza dalla patologia alimentare o vigoressica. La Tattooed Lady  deve far fronte al rischio sempre presente del cattivo gusto, e quindi, correndo sul filo del rasoio, si trova a diventare somma maestra di eleganza punk-rococò.Mademoiselle Erzulie, photo credits Veronica Benedetti, model Baby BlueMademoiselle Erzulie è un esperimento sulla definizione della bellezza e una ricerca sulla natura dell’eros. Gli elementi necessari sono sei Tattooed Ladies dalla forte personalità, diversissime fra di loro per tipologia fisica, tutte popolari per il loro carisma e tutte in qualche modo eccentriche rispetto al canone di glamour massificato. Altri ingredienti utili all’esperimento possono essere sono una collezione di scarpe col tacco da fare invidia a Carrie Bradshaw, una magnifica  location  e un gioco di ruoli e travestimenti,  con costumi chiassosi, ultra-colorati, esagerati e provocanti come quello della kinder-whore di Taxi Driver.Mademoiselle Erzulie, photo credit Alessandra Magrì, Lori Meyers e Mama Shuna Mahamati (2)Mademoiselle Erzulie, Photo credits Veronica Benedetti, Lori Meyers, Kiki Dijkstra, Baby BlueIl tutto deve svolgersi in condizioni ambientali di festa, a base di battute licenziose, cocktail multicolor accuratamente decorati, letture  poco edificanti, dai trattati ottocenteschi sulla perfetta madre di famiglia, al Delta di Venere, fino al Galateo Erotico per Fanciulle del grande pornografo Pierre Louys. Questo perché la festa, da molto prima che gli antropologi riuscissero a capire la sua formula, è stata il contenitore alchemico per eccellenza di caos ed eros, la via preferenziale per raggiungere le proprie stanze segrete dei piaceri.Mademoiselle Erzulie, Photo credits Giulia Lucchi, Lori Meyers, Mama Shuna Mahamati, Connie Superstar, stampa su carta fotografica, 17x25, 2013

Mademoiselle Erzulie, Photo creditsMademoiselle  Erzulie, Photo credit Giulia Lucchi, Kiki DijkstraMademoiselle Erzulie, perché il francese è la lingua che si parla nel boudoir. Perché ha una valenza per lo meno doppia, il suono flautato da cocotte, ed un significato pericoloso. Erzulie è una delle divinità  più potenti della religione voodoo.  I loa, detti anche i  Santi, gli Invisibili, i Misteri, formano la divina famiglia di cui Erzulie fa parte. Erzulie è Signora del Desiderio, quella che per i francesi è  la forza coincidente con la vita stessa, che non cerca davvero la propria soddisfazione ma piuttosto la propria eterna autogenerazione. Il desiderio fa e disfa all’infinito la trama dell’esistente. Quindi Erzulie è la divinità della fantasia creativa, un po’ come Poros,  Espediente, che era una presenza fissa nel corteo di Eros. Si desidera sempre ciò che non si è, o ciò che non si possiede, quindi Erzulie presiede alla forza che cambia le cose. Anche se ama la pulizia e i profumi dolci, Erzulie è una dea del caos.

Mademoiselle Erzulie _ Voodoo Charms & Punk Rocaille Tattooed Ladies, Photo credits Veronica Benedetti, Connie SuperstarIl desiderio è un’energia ambivalente, genera piacere e dolore, brama e ansia, amore e odio, sofferenza e languore, ossessione e piacere, disperazione ed estasi, e questo sia che non venga soddisfatto, sia in caso contrario, nel trauma che si ha sempre quando il mondo immaginario si rovescia nel mondo reale. Forse è proprio per questo che per i greci il desiderio è legato alla conoscenza, del mondo e di se stessi.  Per i tedeschi, invece, il desiderio è funzionale alla definizione personale. Tutta la tradizione critica francese identifica il desiderio come la prova dell’incoerenza costitutiva del soggetto.  Il soggetto non può essere coerente, la sua frattura costitutiva, la sua mancanza, lo spinge a desiderare e ad assimilare tutto quello che è altro da sé.Mademoiselle Erzulie _ Voodoo Charms & Punk Rocaille Tattooed Ladies, Photo credits Francesca De Paolis, Mama Shuna Mahamati e Lux Interior YubariErzulie ha una natura proteiforme. Erzulie Freda, ad esempio, è una creola dalla bellezza accecante. Perfetta, irraggiungibile, e per questo sofferente d’amore, Nostra Signora del Calvario, santa martire delle passioni, è la regina degli amori totalitari, soprattutto di quelli che uccidono in silenzio.  Freda è perfezionista, aiuta a scoprire e valorizzare la propria bellezza, ma esige un impegno ed un perfezionismo pari al suo. Odia i bugiardi. Non tollera gli errori e li punisce senza pietà. La sua pelle è profumata, e le piace vestirsi di rosa e di bianco, gli stessi colori del logo di Barbie. Freda è una femmina alfa. Non ha figli, non tollera troppo le donne, che considera sue rivali, ma protegge in compenso gli omosessuali e i transgender. Ama i gioielli, i profumi caramellosi e fioriti, i trucchi, le cose pulite e luccicanti, le paste francesi, il miele.Mademoiselle Erzulie _ Voodoo Charms & Punk Rocaille Tattooed Ladies, Photo credits Veronica Benedetti, KikiDijkstraErzulie Toho è l’amante non corrisposta che si ammala e si autodistrugge. Erzulie Mapionne è la madrina dei pensieri ossessivi. Erzulie Mami Wata è la madre dell’acqua, come Yemanja, la regina delle sirene. Mami Wata presiede alla fertilità, non solo in senso riproduttivo, ma anche in quanto creatività. È una dea che capisce e conosce la profondità, che ama specchiarsi nell’abisso. Ama gli specchi, il canto, i misteri magici. A volte rapisce le persone, per restituirle trasfigurate, più belle, più sapienti, più seducenti.  Ma spesso dell’abbraccio di Mami Wata si muore, proprio come ci insegnano le odierne cronache della ricerca ossessiva della bellezza.Mademoiselle Erzulie _ Voodoo Charms & Punk Rocaille Tattooed Ladies, Photo credit Giulia Lucchi, Mama Shuna MahamatiMademoiselle Erzulie _ Voodoo Charms & Punk Rocaille Tattooed Ladies, Photo credits francesca de paolis, connie superstarErzulie Kanlikan è una cannibale che rappresenta il desiderio divoratore e distruttore.

Erzulie Marinette Braccia Secche è uno spettro scheletrico che si aggira per la boscaglia lanciando grida da gufo, con le braccia tese e gli artigli adunchi. Mangia i bambini e si accoppia con i lupi mannari, e rappresenta la natura infernale ed aberrante di certe pulsioni.

Erzulie Dantor è la dea della gelosia. Patrona di New Orleans, protegge le vittime di violenza domestica, ed è sfregiata da una cicatrice, come certe Madonne Nere della tradizione cattolica. Le piacciono i coltelli e il rum. Aiuta le casalinghe ad amministrare le loro finanze domestiche, come pure le donne in carriera. È la dea del lusso, del corteggiamento. È anche una divinità guerriera, violenta e vendicativa. Si dice che sia nata in tempi di schiavitù, quando i padroni bianchi separavano le famiglie e stupravano le donne per avere più schiavi. È la dea del pianto e della rabbia d’amore. Erzulie Dantor va dagli abissi della disperazione alla gioia più grande, ha tre sposi, molti amanti, e si accompagna anche alle donne. Patrona delle arti, specie della danza, Dantor ha una figlia, che si chiama Anais, e la ama sopra ogni cosa. Per amore del loa della guerra Ougou Feray, è stata sfregiata sulla faccia da Erzulie Freda, alla quale, di rimando, ha piantato il coltello nel cuore, come rappresenta il suo vévé, ovvero il suo pittogramma sacro. Come dire che, in tema di seduzione, il carattere vince sempre sulla bellezza.

Il voodoo può essere considerato come un sistema tirannico di divinità da servire continuamente, oppure come una religione rivoluzionaria, come uno strumento di resistenza. Anche la seduzione può avere questa doppia accezione.

Martina Corradi, che si è occupata  della realizzazione del logo di Mademoiselle Erzulie, ha distillato un database con i lineamenti delle cento top-model creole più belle del globo, trapassandoli con una cicatrice identica a quella della Madonna Nera di Czestochowa. Ha tatuato il corpo della dea con il suo vévé, assieme a immagini di armi, teschi e carnalità. Erzulie indossa abiti da strega tahitiana del Settecento, è attorniata da sirene ed icone della pirateria, ed è accompagnata da un corvo, simbolo di conoscenza e del legame indissolubile fra eros e thanatos.Martina Corradi, Logo Mademoiselle Erzulie

Abbiamo scelto Erzulie come icona suprema del desiderio,  delle sue ambivalenze e della sua complessità abissale, per fare da madrina progetto di fotografia erotica composto da sole donne, sia modelle che fotografe. Abbiamo creato un canovaccio di personaggi presi dal boudoir della coscienza collettiva,  in cui ognuna delle modelle ha incarnato uno stereotipo di bellezza della nostra generazione. Lux Interior Yubari è la bambolina nippo-gaijin con kimono  ricamati degli anni Cinquanta ed arsenale di armi Wu Shu, che mischia l’immaginario psychobilly dei Cramps e l’iconografia di Quentin Tarantino. Mademoiselle Erzulie _ Voodoo Charms & Punk Rocaille Tattooed Ladies, Photo credit Francesca De Paolis, Lux Interior YubariBaby Blue è la punk post-umana con maglietta degli Skinny Puppy  ed ossa in rilievo, cantata in tutta la storia del rock, apparsa nelle strade polverose di Bob Dylan come nelle rovine dei crimini artistici seriali del concept-album di Bowie Outside. Anche Nostra Madonna Patty Pravo ha dedicato a Baby Blue una canzone, ed alla fine è successo che la Baby Blue di Mademoiselle Erzulie ha un viso molto simile a quello di Patty.  Mademoiselle Erzulie _ Voodoo Charms & Punk Rocaille Tattooed Ladies, Photo credit Francesca De Paolis, Baby BluePoi c’è Connie Superstar,  armata di macchina fotografica, con bandana, rossetto rosso fuoco e occhiali da Lolita, che prende il suo nome da una delle anime della scena proto-punk newyorkese, Connie Ramone, la fidanzata storica di Dee Dee Ramone, che accoltellava chiunque si avvicinasse troppo al suo uomo, e spesso anche lui.  Mademoiselle Erzulie _ Voodoo Charms & Punk Rocaille Tattooed Ladies, Photo credit Francesca De Paolis, Connie Superstar Mademoiselle Erzulie _ Voodoo Charms & Punk Rocaille Tattooed Ladies, Photo credit Francesca De Paolis, Connie Superstar, Baby Blue e Lux Interior YubariKiki Dijkstra è la femme fatale sospesa fra l’era vittoriana e i postriboli degli anni Venti, con maschere di velluto, piume nere e braccialetti serpentiformi come insegna Theda Bara. Mademoiselle Erzulie _ Voodoo Charms & Punk Rocaille Tattooed Ladies, Photo credit Alessandra Magrì, Kiki Dijkstra, stampa su carta fotografica, 17x25, 2013Lori Meyers è la bimba d’alto bordo che ascolta hard-core californiano. Fat Mike dei NoFX ha raccontato la sua storia, dai giochi precoci fino alla decisione di buttare alle ortiche il mito di Cenerentola. Mademoiselle Erzulie _ Voodoo Charms & Punk Rocaille Tattooed Ladies, Photo credit Francesca De Paolis, Lori MeyersMademoiselle Erzulie _ Voodoo Charms & Punk Rocaille Tattooed Ladies, Photo credit Veronica Benedetti, Lori MeyersLori Meyers si muove in fondali raffinati ma porta ancora addosso le vestigia punk rock, come braccialetti di plastica turchese leopardata, e il tatuaggio con la sirena mutante del manga Fortified SchoolMademoiselle Erzulie _ Voodoo Charms & Punk Rocaille Tattooed Ladies, Photo credit Veronica Benedetti, Lori MeyersMama Shuna Mahamati ha trascorsi cyber in cui ha amato l’estetica dei cenobiti di Hellraiser e dei mutanti di Cabal, poi i suoi vari processi di metamorfosi estetica l’hanno trasformata in una bionda pin up con tatuaggi giapponesi, allargamenti e corsetti di pvc. Oh, Sexy Mama…

Ci sono state situazioni in cui le Mademoiselles hanno posato da sole,  altre in cui si sono incontrate  le une con le altre come in un time-warp, un film surreale, o in una puntata di Volpi Forza Cinque. Tutto all’interno di  un appartamento in un palazzo nobiliare parmense, la sede di Alphacentauri,  ovvero lo studio/galleria di Marina Burani, artista a cui piace mischiare sesso e morte, e nostra Madame onoraria.

Le quattro fotografe coinvolte nel progetto hanno evidenziato punti di vista differenti diversi sulle medesime situazioni, e il lavoro di postproduzione che hanno svolto ha costituito la firma alla  focale dei loro sguardi. Una mano che spinge in basso l’elastico delle mutandine, movimenti scorporati, esplosioni. Veronica Benedetti, con i suoi neri profondi, i bianchi luminosi, i  colori saturi come quelli delle pietre preziose, ha visto il lato glamour di un set dall’animo fortemente punk, e ha miscelato queste due estetiche agli antipodi in una mistura inebriante, sottolineando la tensione erotica dei dettagli, delle situazioni create per  caso, delle occhiate dirette fuori campo. Francesca De Paolis ha scelto di mantenere al minimo la postproduzione, per connotare le fotografie con una dimensione intima, naturale, vicina, come se fossero testimonianze rubate dalla prospettiva di un amante. Ha ritratto Mama Shuna Mahamati e Lux Interiori Yubari con avvolte in vestaglie di seta  giapponese, che risolvono un momento di noia da cortigiane baciandosi di nascosto, e poi Connie Superstar intenta a fotografare le altre, in un conturbante gioco meta-fotografico. Rispetto a questo grado zero, Giulia Lucchi ha lavorato sul fronte opposto, patinando gli incarnati con riflessi rosa conchiglia, inondando le capigliature di miele, espandendo gli sfondi leopardati all’infinito, come per ottenere la scatola ideale di un sex toy, o le pagine di un calendario presente nei fondali di un romanzo di J. T. Leroy. Alessandra Magrì ha levigato la pelle delle modelle fino a renderla di plastica pregiata, creando una collezione di bambole, snodate, prive di difetti, con carnagioni lunari e labbra viola, in un’atmosfera in cui l’ossigeno non è indispensabile e tutto è artificiale, come in Glamorama di Breat Easton Ellis.

Latex, sete variopinte, parrucche fluorescenti, corsetti stringati, mutandine di pizzo da Iridella, ciliegine candite, piume, stole, vecchi numeri di Frigidaire, alcove di animalier leopardato, Mademoiselle Erzulie è un’esplosione di energia polisensoriale, dolce come un Sex on The Beach con troppo succo di fragola,  ammiccante come una canzone di Peaches,  intensa come un profumo di Vivienne Westwood.

Alessandra MagrìTrovare il significato profondo della bellezza, della seduzione, dell’erotismo potrebbe essere la missione di una vita. E, in questo senso, Mademoiselle Erzulie è stata una tappa importante della nostra educazione.


Progetto, direzione artistica, testo critico e curatela della mostra by LST. Fotografie di Veronica Benedetti, Francesca De Paolis, Giulia Lucchi, Alessandra Magrì. Modelling: Mary Ator (Connie Superstar) Sylvie Borghi (Lori Meyers), Silvia Ruffini (Mama Shuna Mahamati) Giulia Tamborrino (Baby Blue) Luna Zanni (Lux Interior Yubari). Inaugurazione della mostra MADEMOISELLE ERZULIE __ Voodoo Charms & Punk Rocaille Tattooed Ladies 17 maggio 2013 presso Cayce’s Lab. Pubblicato sul numero uno della fanzine Unknown Pleasures, elaborazioni grafiche Valentina Mangieri, direzione artistica LST. Fanzine Unkown Pleasures, numero uno, Mademoiselle Erzulie, grafiche Valentina Mangieri, direz. art. LST Fanzine Unkown Pleasures, numero uno, Mademoiselle Erzulie, grafiche Valentina Mangieri, direz. art. LST, 2 Fanzine Unkown Pleasures, numero uno, Mademoiselle Erzulie, grafiche Valentina Mangieri, direz. art. LST, 3 Fanzine Unkown Pleasures, numero uno, Mademoiselle Erzulie, grafiche Valentina Mangieri, direz. art. LST, 4 Fanzine Unkown Pleasures, numero uno, Mademoiselle Erzulie, grafiche Valentina Mangieri, direz. art. LST, 5


 

 

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