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I MAESTRI CLASSICI DEL NERO NELLA MODA CONTEMPORANEA: REI KAWAKUBO___ Il color nero, la tattilità, gli innesti temporali e il post-Apocalisse nella poetica di Comme des Garçons


Comme des Garçons Fall 2014 Ready-to-Wear 5 via vogue.comSentiamo di poter affermare che Rei Kawakubo sia – e sia sempre stata – la fashion designer più estrema della contemporaneità. Comme des Garçons Fall 2014 Ready-to-Wear 7, via vogue.comAl di là di tutte le mode, al di là della tirannia della forma del corpo, incurante dell’idea classica di eleganza, oltre il tempo, oltre i generi sessuali, indifferente rispetto alla capacità umana di indossare abiti che precludono le capacità motorie o visive, al di là dei confini che dividono l’abito e la scultura. Comme des Garçons Fall 2014 Ready-to-Wear 10 via vogue.comRei Kawakubo non ha mai mostrato di curarsi di questi postulati, che costituiscono quasi gli a priori della sua disciplina. Ha sempre e solo inseguito la sua personale, potentissima visione. Il color nero è uno dei materiali poetici più forti di questa visione. È stata proprio lei, assieme a Yohji Yamamoto, ad imporre per la prima volta il nero nella moda strettamente contemporanea, trentaquattro anni fa, quando questo colore era stato virtualmente retrocesso dalle passerelle da almeno due decadi. A volte si ha l’impressione che il nero di Rei Kawakubo sia quello di una sublime cecità, che compensa la propria conoscenza del mondo con il senso del tatto. Liu Wen by Yelena Yemchuk in Comme des Garçons  Harper’s Bazaar Korea October 2010 2È come se i suoi abiti fossero realizzati da un sarto incommensurabilmente bravo, ma cieco. Il grande maestro cieco allunga le proporzioni di maniche e forme fino a renderle anisotrope, allo stesso modo delle figure del Manierismo pittorico. Piazza bottoni a caso dietro la schiena, come se il corpo fosse una mappa da marcare. Richard Bush, i-D, ottobre 2002-20151102Prova piacere nel toccare forme morbide a bozzolo, rotondità, estroflessioni, e quindi ne crea sempre di nuove. Comme des Garçons Fall 2014 Ready-to-Wear 8, via vogue.comPassa le mani con voluttà su rasi perfettamente lisci, increspature di trine, volumetrie. Comme des Garçons spring2014 Ready-to-Wear, via vogue.comIl maestro fonde il tatto e questa sua seconda vista, che ha sviluppato dopo che la prima è stata bruciata da un’immane esplosione. hiroshima1-2Non è un caso che la rivista curata da Rei Kawakubo negli anni Ottanta si chiamasse Six, alludendo ad un sesto senso, un senso ulteriore, al di là di quelli canonici.six, numer 8Gli abiti di Rei Kawakubo raccontano storie di metamorfosi ovidiane. Una gonna a pieghe, a metà di se stessa, si trasforma in un paio di pinocchietti sotto il ginocchio, e viceversa. Un vestito classico con la linea Dior degli anni Cinquanta diventa un abito punk grazie alla pelle nera di cui è fatto (Spring 2011). kelly hallihan comme des garcons i-d 2004Una giacca classica diventa un cappotto al ginocchio, creando un trittico irresistibile di linee orizzontali assieme all’orlo dei pantaloncini da scolaro.Comme des Garçons Fall 2011 Ready-to-Wear - Collection, via vogue.comLa mia idea di ciò che è bello muta costantemente.”, dice la designer. La mutazione si spinge fino alla deformità. La deformità ha sempre fatto parte dello stile di Comme des Garçons, con gobbe, bozzi, protuberanze imbottite, maniche impropriamente collocate sulla schiena o sui fianchi.Comme des Garçons Fall 2015  Ready-to-Wear 2, via vogue.comKawakubo, oltre che sull’idea di metamorfosi delle forme, lavora anche sugli innesti temporali, creando mise en abime di suggestioni e stratificazioni cronologiche: cotonate svettanti da cortigiana di Versailles, trine e merletti sovrapposti, sgualciti, come di nobili sfuggiti al Terrore, coprispalla di frange e forme piumate da guerriero Sioux, corpetti trasparenti con nastri da corsetteria cuciti davanti e guanti lunghi di pelle nera che coniugano il bordello anni Venti con il Bromley Contingent delle groupie dei Sex Pistols (FW 2004). Fotograf Richard Burbridge. Fashion Director Edward. Make-up Pat McGrath dla Giorgio Armani Cosmetics. Ubrania Comme des Garçons.  2004.Rei Kawakubo lavora sull’idea di durata, per questo motivo ci mostra tante stratificazioni temporali. I suoi capi provengono da segmenti temporali differenti, distanti fra loro, e si proiettano in una dimensione di atemporalità. I suoi vestiti sono molto difficilmente collocabili lungo i cinque decenni in cui sono stati creati. Non si può dire con certezza se siano degli anni Ottanta o Novanta, del Novecento, degli Anni Zero o del Mille e non più Mille.BRUCE WEBER COMME DES GARCONS 1980

Kawakubo vuole che i suoi abiti aiutino le persone che li indossano ad essere più sicure sé: la durata si unisce all’idea di stabilità. Il paradosso è evidente, perché da sempre nelle sue collezioni emerge l’idea di naufragio, di finimondo. Ma è proprio dal disastro che nasce infine la forza.Comme des Garçons Fall 2015  Ready-to-Wear,  via vogue.com Comme des Garçons Spring 2011 Ready-to-Wear,  via vogue.comRei Kawakubo, “la comandante assoluta di Comme des Garçons”, è laconica, piena di energia, perfezionista fino al punto di non essere mai soddisfatta di quello che fa. Dicono che sia solitaria e poco socievole.rei kawakubo New Fashion Japan.1984

Kawakubo nasce nel ’42, nel Giappone occupato dagli americani. Uno dei suoi primissimi ricordi è legato allo scoppio della bomba atomica. Bonnie English riferisce che il periodo dell’infanzia di Rei Kawakubo è storicamente noto in Giappone come kuraitani, la Valle Oscura, per l’estrema povertà e crisi sociale, culminata poi con la tabula rasa di Hiroshima e Nagasaki. Laureata all’Università di Keio in Letteratura e Filosofia a ventidue anni, Kawakubo vuole più di ogni altra cosa essere indipendente ed inizia a lavorare nel reparto pubblicità dell’azienda di moda Asahi Kasei. Fonda il marchio Comme des Garçons nel 1969, iniziando a sperimentare le sue decostruzioni quando in Occidente si impazzisce per la minigonna di Mary Quant, le fantasie optical di Pierre Cardin, le suggestioni levigate dell’era spaziale di Paco Rabanne, gli epigoni della Swinging London e le tuniche etniche della Summer of Love. Rei Kawakubo continua per la sua strada durante gli anni Settanta delle zampe d’elefante, delle sinfonie di colori caldi, delle varie eredità glam rock.SixtiesFashion via beautybranddevelopment

Rei Kawakubo mostra fin da subito una visione avanguardista incredibile, che la fa essere in anticipo sul corso della moda di una generazione, se non di due. Per intenderci, nella fenomenologia degli stili dell’arte, Leonardo da Vinci era in anticipo di una generazione, ovvero faceva quello che avrebbero fatto in massa i pittori nati venticinque anni dopo di lui.Various Sketches of the function and structure of the Eye from Leonardo da Vinci's notebooks.Nel 1973 Kawakubo apre la sua prima boutique in Giappone.comme des garcons, hiroshima chic

Il suo scioccante debutto alle sfilate di Parigi avviene nel 1981. In mezzo ai colori sgargianti e alle forme trapezoidali dell’edonismo anni Ottanta, in mezzo ai viola, ai fucsia e ai blu elettrici, Rei Kawakubo propone una collezione completamente nera. Josh Sims afferma che “a lei va il merito di aver introdotto toni scuri nella moda, ma anche tessuti invecchiati, cuciture a vista e buchi fatti apposta.” Con l’esclusione della coeva Vivienne Westwood, sulle passerelle non si erano mai viste lacerazioni e buchi nei maglioni, come nel celeberrimo capo fotografato da Lindbergh nell’82. comme des garcons 1982-83 by Peter Lindberg-2La prima collezione Hiroshima Chic fin dal titolo fa riferimento alla catastrofe, alla distruzione totale, al post-apocalisse. Il nero è quello dei fiocchi di cenere di un fall out radioattivo che tutto cancella, ma, nello stesso tempo, è anche quello della terra resa più fertile dall’antica pratica di incendiare i campi. Caroline Newell sostiene che “Fin dal suo debutto nel 1981, Rei Kawakubo è rimasta fedele al colore nero.” I volti dei modelli di una delle prime collezioni sono segnati da macchie di trucco che alludono a cicatrici ed esiti radioattivi. comme des garcons, hiroshima chic 2Le teste sono coperte da bande nere annodate in copricapi di fortuna, che rimandano anche ad un’idea occidentale di Medioevo, per la somiglianza con gli elaborati turbanti dei ritratti gotici e fiamminghi.Comme des Garçons Hiroshima Chicvan-eyck, uomo con turbante, 1433La terza collezione di Kawakubo si intitola Destroy. Di questa collezione fa parte un celebre capo di maglieria, realizzato sia in bianco panna che nero, caratterizzato da un intrico di nodi e da ampie maniche rettangolari. comme des garcons 1983 peter lindbergh comme des garcons 1983Kawakubo cita la tradizione giapponese, che ha declinato l’arte dei nodi in svariate forme, dalla tortura marziale o sessuale dello shibari e del kinbaku, fino ai codici di seduzione insiti nel modo di annodare il tradizionale obi, la fusciacca che cinge il kimono. itoh seyuChiaramente anche le maniche rettangolari fanno riferimento all’abito giapponese tradizionale per eccellenza, che risulta più o meno formale a seconda appunto della loro ampiezza.Comme des GarçonsGli scialli sdruciti, i capi coperti, le caviglie sottili dentro a grosse scarpe fuori taglia, come trovate fra le macerie, le ampie scarselle allacciate alla vita, tutti gli elementi degli outfit danno un’idea di scenario post-bellico, di Età di Mezzo causata da una grande distruzione, in cui bisogna continuare a cercare, lottare, sopravvivere. Comme des Garçons Rei Kawakubo FW 1983Da questi abiti fuoriescono drappeggi ripiegati, come se fossero vestiti troppo grandi, rimediati e riadattati addosso al corpo con mezzi di fortuna.Comme des GarçonsRei Kawakubo (L) FW 1983 (R) 1984 Rei Kawakubo Comme des Garçons 1982-3 via the metropolitan museum of artA metà degli anni Ottanta Rei Kawakubo propone degli abiti che ricordano moltissimo delle uniformi monocrome da istituzione totale, scuola, orfanotrofio o collegio che sia. Le longuette si abbinano a maglioncini striminziti e cappelli oversize da piccolo vagabondo in giro per i vicoli. Le gonne spesso rivelano di essere dei grembiuli da lavoratrice. Poi ci sono tailleur grigi con risvolti neri e tessuto in eccesso che si va a drappeggiare sui fianchi. vlcsnap-2015-10-20-17h32m50s249 vlcsnap-2015-10-20-17h32m36s111Altri abiti bianchi vanno a creare geometrie sul corpo anticipando di almeno vent’anni i decostruttori di area anglofona. Kawakubo dimostra di amare la bicromia bianco/nero del pied de poule e del tartan, che assembla nelle sue forme più vezzose. vlcsnap-2015-10-21-20h15m37s130Poi arricchisce le sue strutture severe con morbidezze in bianco o lustrini luminescenti su fondo nero. Utilizza le asimmetrie. Impreziosisce gli abiti neri con grandi gocce di cristallo.vlcsnap-2015-10-20-17h30m43s255 Alla fine degli anni Ottanta Comme des Garçons inizia a definire gli elementi strutturali più forti del suo stile. Ibrida forme eleganti classiche, come quella del tailleur nero, con materiali luminescenti impropri, da abito da sera, e le scompone in forme scucite, sbagliate, non finite. Compaiono i profluvi asimmetrici di balze nere, le camicie bianche fortemente decostruite, con fiocchi e lacerti penzolanti, le scarpe a coda di rondine bicolori. vlcsnap-2015-10-20-17h51m04s175 vlcsnap-2015-10-20-17h35m53s32 vlcsnap-2015-10-20-17h41m05s63 vlcsnap-2015-10-20-17h43m54s226Le gonne a balze da un lato diventano gonne a pieghe dall’altro. I vestiti a doppiopetto perdono la loro severità in una miriade di piccole onde mobili. Forme nere si abbinano con tessuto rosso sottostante. Vediamo per la prima volta i pompon e i pois. vlcsnap-2015-10-20-18h08m11s201Alla fine degli anni Ottanta Rei Kawakubo propone anche quello che diventerà il must del 2015, i pantaloni palazzo.vlcsnap-2015-10-20-17h49m40s163L’inizio degli anni Novanta si basa sull’utilizzo di materiali che andranno durante quel decennio, la plastica, l’argento, i tessuti a rete o trasparenti, il pvc, che vanno a spezzare la classicità delle giacche da sartoria. vlcsnap-2015-10-21-20h10m43s255 vlcsnap-2015-10-21-19h51m16s97vlcsnap-2015-10-21-19h52m15s196Kawakubo predilige come sempre il nero e la bicromia nero-bianca, ma utilizza spesso anche una meravigliosa, delicatissima sfumatura di grigio, assieme ai colori, decisi o tenui che siano. vlcsnap-2015-10-20-18h07m20s190 vlcsnap-2015-10-20-18h02m14s220Vediamo degli abiti a cono neri con dipinti a mano in stile orientale. Questa rivisitazione della sagoma classica della principessa, o della ballerina, è una delle forme con cui Comme des Garçons ironizza, con garbo e leggerezza, su un’idea particolare di femminilità. Questa femminilità ha a che fare in qualche modo con la sfera infantile, da cui provengono anche i fiocchi, i pois, le trine, i fiori abnormi di tessuto.vlcsnap-2015-10-21-20h16m35s192Della tradizione giapponese più regale del periodo Kamakura ed Edo fanno parte i capi bianchi fatti di carta della collezione dell’autunno ’91, nella quale sfilano anche le top model con dipinti corporei tribali, che anticipano i tatuaggi neotribali contemporanei. vlcsnap-2015-10-21-21h09m47s110 vlcsnap-2015-10-21-21h07m59s62 vlcsnap-2015-10-21-21h08m43s236Questa è una collezione ricchissima, con svariati rimandi etnici, dai tessuti tradizionali colorati africani alle stoffe lucide e sontuose delle dinastie indiane. Ci sono anche frac neri portati su vesti bianche sgualcite. Le stratificazioni si fanno sempre più corpose. I vestiti hanno tagli vivi con fili tirati.vlcsnap-2015-10-21-21h12m34s6 vlcsnap-2015-10-21-21h11m14s223 vlcsnap-2015-10-21-21h12m26s160

Lilith (FW 92-93) è una creatura gotica, la cui silhouette si sviluppa in linea retta verso l’alto, un misterioso vampiro col volto coperto come per proteggersi dai miasmi di una pestilenza. vlcsnap-2015-10-23-00h30m58s239 vlcsnap-2015-10-23-00h30m12s32Le parti lucide di raso nero del pezzo superiore assorbono e riflettono la luce, in contrasto con le parti inferiori, di materiali fluttuanti e semitrasparenti come nebbia. I capelli sono crocchie lanuginose di Crazy Colors di varie sfumature comprese fra il fucsia, l’arancione e il viola. vlcsnap-2015-10-21-22h17m50s238vlcsnap-2015-10-22-20h25m35s236 vlcsnap-2015-10-22-20h25m55s157 A parte pochissime pennellate di rosa shocking, gli abiti sono tutti completamente neri, lunghi, stratificati, tagliati a vivo, con lunghi guanti neri troppo grandi, scarpe basse sgraziate, innesti impropri come maniche che spuntano dai fianchi, giromanica all’altezza dei gomiti. vlcsnap-2015-10-21-22h22m07s243L’atmosfera è quella di una metropoli a cavallo fra l’Ottocento e il Novecento, dove la vita è una lotta e la morte è sempre dietro all’angolo.vlcsnap-2015-10-21-22h18m25s44 vlcsnap-2015-10-21-22h21m54s115 vlcsnap-2015-10-21-22h15m48s34 vlcsnap-2015-10-21-22h16m05s218kumadori masks via bonsaikabooty.tumblr

Un altro tratto fonadult punkdamentale di Kawakubo è la rivisitazione di tratti tradizionali non solo della moda, ma della cultura giapponese tout court, che si legano a citazioni provenienti dall’Occidente. La struttura della fotografia promozionale di Adult Punk (97-98) richiama alla mente una rastrelliera teatrale a cui sono appese maschere del teatro kabuki. I volti completamente imbiancati con tratti neri netti sulle palpebre mostrano i parallelismi visivi (e sociali) fra la moda di strada delle subculture occidentali e il teatro giapponese. Entrambi, sia il punk che il kabuki, nascono attentando alla morale corrente. Da una parte, ragazzacci che sputano sul palco e bambine cattive che si vestono come prostitute, creando nel frattempo una nuova forma musicale ed estetica, dall’altra un gruppo di attrici e danzatrici che crea una nuova forma teatrale, per poi venire tacciato di prostituzione e tenuto per sempre lontano dalle scene. cover+spine.inddLe parti femminili del kabuki sono da allora interpretate dagli uomini, gli effemminati onnagata. Una delle accezioni del termine punk, come ha ribadito William Burroughs, è omosessuale passivo.

Williams Burroughs. Search & Destroy NO. 10 1978 Punk Fanzine by hellogoodbuyshop10 1978Kunisada_Onnagata_detailLa collezione autunno-inverno del 2002 è caratterizzata da forme lunghe, austere, fascianti, con cappotti distorti, in cui l’unica nota di colore è costituita dai bottoni di legno. I capelli sono rigorosamente raccolti in strettissimi chignon laccati con riga da una parte, a metà strada fra istitutrice di collegio e lesbica berlinese di inizio Novecento.

Comme des Garçons Fall 2002 Ready-to-Wear 24,  via vogue.com Comme des Garçons Fall 2002 Ready-to-Wear 1,  via vogue.com Comme des Garçons Fall 2002 Ready-to-Wear 15,  via vogue.com

La primavera del 2003 ha forme più morbide e sontuose che avvolgono in panneggi asimmetrici, correlate a capigliature bionde quasi botticelliane, con la differenza che i nodi non vengono fatti sulla nuca ma sotto al mento. Anche gli abiti si annodano in groppi biomorfi, che raccontano di nidi, bozzoli primaverili ed intrecciamenti. Oltre al nero sono presenti colori naturali, come juta e verde mimetico.

Comme des Garçons Spring 2003 Ready-to-Wear 27,  via vogue.com Comme des Garçons Spring 2003 Ready-to-Wear 1,  via vogue.com Comme des Garçons Spring 2003 Ready-to-Wear 9,  via vogue.com Nell’autunno del 2004 longuette o pantaloni classici molto larghi costituiscono le basi delle mises, con elaborati pezzi scultorei sopra. Le arricciature vanno ad aumentare il volume delle spalle come se fossero stole. 2004-FW-Comme-Des-GarconsL’utilizzo del raso nero, in accostamento con le forme piene di motivi plissé e gale richiama alla mente la moda da lutto vittoriana. Di questa collezione fanno parte tre superbi pezzi scultura: sulla base trasparente si vanno a piazzare concrezioni di materiale sartoriale, fili, piume, trine, bottoni, cappelli, creando un ibrido fra maglia e gioiello sciamanico, che talvolta si allunga fino a diventare vestito. Le maniche di giacche classiche si spaccano scandalosamente, lasciando fuoriuscire tulle e pizzi, come nelle preziose maniche accoltellate dei principi rinascimentali.

2004-FW-Comme-Des-Garcons,  via vogue.com 2004-FW-Comme-Des-Garcons,  via vogue.com 2004-FW-Comme-Des-Garcons,  via vogue.com 2004-FW-Comme-Des-Garcons,  via vogue.com

Nella collezione primavera-estate del 2009 Rei Kawakubo coniuga al nero il bianco candido di parrucche ispirate all’ultima nobiltà francese prima della Rivoluzione, le cui acconciature potevano raggiungere anche il metro di altezza. ff37e41e64abfa87fc929caa3bdb0794parrucchiere nel XVIII secoloSculture lanuginose si avvolgono intorno alle teste e ai volti dei loro portatori, le cui vesti sono nere, lucide, puntute. A volte si trasformano in scaglie esagonali come quelle dei palloni da calcio, per scorporarsi infine in un morbido piumaggio di garza, avvolgente come muschio.

comme des garcons, spring 2009,  via vogue.com comme des garcons, spring 2009,  via vogue.com Comme des Garçons Fall 2009 Ready-to-Wear, via vogue.com

L’autunno-inverno del 2010 gioca con le variazioni in nero sul trench: le sue forme possono risalire verso l’alto, in imbottiture deformanti su fianchi e spalle, in innesti muscolari, oppure possono allungarsi fino al ginocchio con un’andatura netta ed elegante. Le scarpe sono da uomo, grandi, strabordanti e non rifinite, con pelle superflua intorno alle cuciture.Comme des Garçons Fall 2010 Ready-to-Wear 15, via vogue.comNegli abiti tornano a fiorire bozzoli, neri ed organici, in profusione da cornucopia.Comme des Garçons Fall 2010 Ready-to-Wear , via vogue.comNella primavera-estate 2011 esplode una sovrabbondanza tentacolare di maniche, con vestiti mutanti, lovecraftiani, simili a cose vive esposte alle radiazioni, non più solo di Hiroshima e Nagasaki, ma anche di Fukushima. Comme des GarçonsSpring 2011 RTW, via vogue.comLe modelle hanno l’incarnato cereo, i capelli raccolti in una retina attillata, che in realtà si rivela essere una parrucca capovolta. comme des garcons, spring 2011 via vogue.com L’idea di caos viene spesso arginata con il particolare della grossa cintura, alta sulle costole in stile anni Cinquanta. comme des garcons via vogue.comIl nero si impone anche quando è solo un tocco, sui meravigliosi ed elegantissimi abiti bianchi, con sovramaniche o bande nere. Comme des Garçons  Spring 2011 RTW, via vogue.comE per il massimo della deformità, compaiono abiti concepiti per gemelle siamesi.comme des garcons Spring 2011 Ready-to-Wear2, via vogue.com comme des garcons Spring 2011 Ready-to-Wear 3, via vogue.com comme des garcons Spring 2011 Ready-to-Wear, via vogue.com

Nell’autunno del 2011 i capelli delle modelle sono quelli di Marlene, ricoperti da una crosta d’oro, e il nero si divide in squame protettive. Comme des Garçons Fall 2011 Ready-to-Wear - Collection1, via vogue.comSi gioca sulle linee orizzontali delle lunghezze spezzate, sulla metamorfosi. Indimenticabile in questo senso il cappotto lungo nero, a sinistra di lucido raso indaco, a destra di tessuto opaco che assorbe la luce. Comme des Garçons Fall 2011 Ready-to-Wear - Collection, 3, via vogue.comLacerti di vari abiti si combinano insieme, spesso rimanendo sgualciti, annodandosi fra di loro, creando increspature e jabot. Comme des Garçons Fall 2011 Ready-to-Wear - Collection, 32, via vogue.comAlcuni capi rimangono come incompiuti, a metà, congelati nel processo metamorfico della creazione, cappotto da una parte, esile coprispalla d’altra.Comme des Garçons Fall 2011 Ready-to-Wear - Collection, 17, via vogue.com Comme des Garçons Fall 2011 Ready-to-Wear - Collection, 18, via vogue.com

Nel 2013 i vestiti si trasformano in gabbie, mentre i capelli svettano verso l’alto come antenne stellari.Comme des Garçons Spring 2014 Ready-to-Wear, via vogue.com

Nel 2014 la sperimentazione sul nero di Comme des Garçons va sempre di più nella direzione della plasticità scultorea, realizzando abiti futuristi, forme uniche della continuità nello spazio. comme des garcons, fall 2014, via vogue.comNell’autunno inverno i vestiti diventano veri e propri dispositivi marziali, di camuffamento, protezione o offesa, come nell’occhio del ciclone di una sommossa.comme des garcons, fall 2014, via vogue.com Altri, quelli più radicali, che nascondono il volto e gli occhi, sembrano abbigliamenti monastici, di clausura.Comme des Garçons Fall 2014 Ready-to-Wear 2, via vogue.com Quindi monaci, cavalieri, regine dalle lunghe vesti, vezzose cortigiane con le gambe scoperte, consiglieri e lord con parrucche bianche.comme des garcons, fall 2014, via vogue.com comme des garcons, fall 2014, via vogue.com fall 2014, comme des garcons, via vogue.comRei Kawakubo è rimasta indifferente di fronte alle sfilate spettacolari di scuola Dior, concentrando tutta la sua genialità negli abiti, distillando uno stile mutante, sommamente anarchico rispetto alle regole della moda, di perfezione e rigore concettuale assoluti. Comme des Garçons Fall 2013 Ready-to-Wear, via vogue.com, 3 Comme des Garçons Fall 2013 Ready-to-Wear, via vogue.com8Androgino e nello stesso tempo ironicamente girlish ed infantile, coltissimo e postmoderno nei riferimenti a spazi e tempi diversi, il suo linguaggio si impone come un sistema di segni complessi ed estremi ma immediatamente riconoscibili. Comme des Garçons Fall 2013 Ready-to-Wear, via vogue.com 6Assieme a Yohji Yamamoto, Rei Kawakubo ha il merito di aver riportato il color nero sulle passerelle contemporanee, dove ora impera. Kawakubo ha utilizzato il nero in modi caleidoscopici, che rimandano alla catastrofe, al post-Apocalisse, alla forza, alla lotta, alla difficoltà degli esordi, al valore autodeterminante e fortissimo del lavoro, al piacere puramente tattile della sua grande arte, ad un’eleganza in cui tutti gli opposti si trovano a coincidere.Spring 2016 Ready-to-Wear, comme des garcons, via vogue.com


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Questo articolo costituisce un demo del saggio sul color nero nella moda contemporanea, realizzato in collaborazione con A.D.E. per l’Accademia delle Belle Arti di Bologna. Quella su Rei Kawakubo è una delle otto grandi monografie già realizzate sugli stilisti contemporanei classici, oltre all’introduzione che va dall’Antica Roma agli anni Ottanta del Novecento. Sono in preparazione le parti sugli stilisti emergenti, le nuove tendenze del nero e le icone nerovestite. Chiunque sia interessato a comparire in questo progetto, a pubblicarlo o a finanziarlo, è pregato di contattarci all’indirizzo kainowska@gmail.comComme des Garçons Fall 2013 Ready-to-Wear, via vogue.com 2


 

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