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CHRISTIANE F. E I RAGAZZI DELLO ZOO DI BERLINO, Parte II___ I luoghi, l’eroina, l’amore, la morte, gli animali, la vita senza droghe


Christiane F.


I LUOGHI

berlin-1893I luoghi de I Ragazzi Dello Zoo Di Berlino hanno un’importanza fondamentale nella vicenda, configurando un vero e proprio itinerario psicogeografico, in cui gli spazi urbani condizionano la psicologia e le vicende della protagonista. Ora andremo a vederli nello specifico. Per recuperare invece la prima parte dell’articolo, sulla fama, la figura paterna, le dinamiche di potere, il tribalismo, la prostituzione e l’iconografia di Christiane F., andate qui.Christiane F.Dopo i boschi perduti della regione di Schlewig-Holstein, ci sono i casermoni di Gropiusstadt, in cui va in scena una vera e propria guerra legalitaria nei confronti dei bambini, ai quali tutto viene progressivamente vietato. È “vietato calpestare il prato”, “il verde è protetto”, si può “giocare solo con il permesso e sotto la sorveglianza delle persone responsabili dell’educazione”, “non sono consentiti giochi a palla di tipo sportivo”. gropiusstadt-2Non si possono raccogliere le rose striminzite delle aiuole, non è consentito spruzzarsi con l’acqua della fontanella durante i giorni di calura estiva, non si può giocare con le biglie. I bambini, fra cui Christiane, imparano così ad aggirare i divieti. Ma progressivamente perdono terreno. La guerra legalitaria contro il degrado dei più piccoli viene vinta, spingendoli a cercare altri spazi in cui vivere.gropiusstadr 1978-21vietato-610x400La Haus Der Mitte è un circolo per giovani della chiesa Evangelica di Gropiusstadt e Neukoln, con una specie di discoteca nel seminterrato. Ogni sera ci vanno circa cinquecento ragazzi, finchè nel ’76 sono costretti a chiuderlo per il problema dell’eroina.haus der mitte-2Il Sound è pubblicizzato da una serie di manifesti appesi in giro per Berlino come “la più moderna discoteca d’Europa”. Quando ci va per la prima volta, Christiane vede che in realtà è un posto molto brutto, rumoroso, sporco, con il soffitto basso e un tanfo insopportabile che aleggia ovunque. Rimane talmente delusa che le passa perfino la voglia di prendere le sue adorate pasticche. Quello che vuole fare è tornare a casa. Non di meno, Christiane sviluppa un’ossessione per questo luogo, perché altrimenti non saprebbe che cosa fare il sabato sera. Tutte le persone che ci vanno sono per lei “come delle star”. Ma nello stesso tempo, continua a pensare che “senza droghe, il Sound è squallido”. Il “giro del Sound diventa sempre più duro e l’eroina ci entra come una bomba”, racconta Christiane. Il vecchio capo-cucina del Sound, Richie, è un quarantenne fissato con le ragazzine di dodici anni. Molte ragazzine tossicodipendenti fanno sesso con quelli della direzione.sound 1975-2Quando ormai è palesemente eroinomane, Christiane una sera torna al Sound e ruba dell’aranciata. I gestori la beccano e lei è terrorizzata, perché quelli dello staff sono soliti portare i tossici in uno stanzino, spogliarli, legarli ad uno sgabello e pestarli a sangue, per puro sadismo. Ma Christiane in questo caso riesce a scappare. Ad un certo punto al Sound si bucano tutti, i magnaccia professionisti ci vengono per reclutare adolescenti di entrambi i sessi per il mercato della prostituzione.christiane-f-sound-flyer1I commentatori Thamm e Bromer, del Consultorio di Psicologia Sociale di Berlino, dicono che “le discoteche sono luoghi in cui la comunicazione verbale è largamente assente. L’esperienza di fruizione consiste tutte le volte dal farsi intontire dalla musica, con la delusione di non aver di nuovo vissuto nulla.”

Sounds familiar?05fa7c70d22acfb34e9ed525b2fc24bb-2Della Bahnhof, la stazione dei treni dello Zoo di Berlino che dà il titolo al romanzo, la prima cosa che colpisce Christiane è lo squallore. Questa sensazione è tipica rispetto a tutti i luoghi di cui diventa habitué. Dopo un po’ tutto diventa familiare, tutto il luridume, e Christiane vi si sente a casa.Bahnhof Zoo in the 70's.Un altro posto in cui in questa fase della sua vita Christiane si sente a casa è l’appartamento fetido di Axel, in cui aleggia “un tanfo bestiale di sangue andato a male, di cenere e conserve ammuffite.”axel casaC’è il Narkonon, l’ambigua comunità di recupero progettata da Scientology solo per spillare i soldi alle famiglie disperate dei tossicodipendenti, che non prevede assistenza medica adeguata né personale qualificato. Al Narkonon solo i capi mangiano pasti decenti, a differenza dei ragazzi ricoverati a caro prezzo. Non si può fare amicizia con nessuno e bisogna sottostare a una serie infinita di sedute terapeutiche, in cui si fanno attività senza senso come guardarsi negli occhi, toccare oggetti nella stanza indicati di volta in volta e ringraziare dopo averli toccati, il tutto sempre ininterrottamente per ore. All’inizio Christiane aderisce con entusiasmo a queste terapie dementi, perché la portano all’apatia proprio come l’eroina. Poi, in barba ai divieti, si forma un gruppo di giovanissimi che meditano di fuggire per andare a farsi un buco, di cui Christiane fa chiaramente parte.charles_manson_and_scientology__2013-11-04Hasenheide è il parco dove Christiane supera il suo razzismo ed inizia a frequentare dei turchi. Le piacciono molto, perché li trova fighi ed orgogliosi. Spacciano e le offrono eroina da sniffare, senza volere nulla in cambio, ma Christiane li ammira perché la clausola non dichiarata è che non bisogna mai dare l’impressione di sfruttare la loro ospitalità. Hasenheide è un posto in cui cadono le barriere di status fra i consumatori di droga, e tutti i drogati stanno tutti insieme appassionatamente, i patiti di THC, le teste da acido e gli eroinomani, in un idillio in stile Woodstock.17, 1969, photo at the Woodstock Music and Art Festival in Bethel, N.Y., music fans take shelter in a grass hut at the festival.C’è poi il Bonnie Ranch, il manicomio in cui “la campionessa mondiale di disintossicazioni” Christiane farà un ulteriore tentativo di smettere. Il Bonnie Ranch ha una nomea tremenda fra i tossicodipendenti “Si diceva sempre: meglio quattro anni di galera che quattro mesi di Bonnie Ranch”. Questo perché in galera si può rimediare facilmente l’eroina, mentre in manicomio è molto difficile. Al Bonnie Ranch Christiane viene fatta spogliare, lavare, le vengono dati un paio di mutandoni che le cascano e una camicia da notte da nonna. L’unica terapia che le viene offerta per smettere con la droga è lavorare a maglia.via creepy crochetPoi c’è anche un luogo che non esiste, ma molto importante nell’economia psichica di Christiane. È l’appartamento che immagina di avere, una volta guarita dalla dipendenza. Un appartamento in una casa popolare, perché la “ricchezza vuol dire fregatura, agitazione, stress”. Nella camera da letto c’è un sofà, una carta da parati che riproduce un’oasi nel deserto, una nicchia con un tavolino basso e dei cuscini per sedersi. In sala ci sono mobili di vimini e piante. Ci sono tappeti e mobili autoprodotti. Christiane riceve gli amici, bevono il tè, mangiano insieme. Detlef si ferma a dormire da lei. Ha un cane e due gatti, e una Volkswagen cabrio con il sedile dietro smontato per far stare il cane comodo. L’appartamento è pieno di libri. Tutto è all’insegna della pace e della tranquillità, proprio quello che Christiane cerca nell’eroina.This gaudy and match match interior was found in a 1971 Better Homes & Gardens


L’EROINA E LE DROGHE

heroinNel giro di Kudamm, il fumo è considerato una droga da bambini. Nessun eroinomane può farsi vedere in giro con qualcuno che consuma solo hashish. La droga è un oggetto sociale che indica prestigio. Più pesante è la droga, maggiore è lo status. Christiane inizia a bere birra con la sua amica Kessi le prime volte che fa fuga da scuola. Si ubriaca per la prima volta alla Haus der Mitte. A dodici anni si stravolge di vino e di hashish. Poi passa alle pillole, iniziando un vero “raid nell’industria farmaceutica” a base di efedrina, Mandrax e Valium. you should try lsdGli acidi le piacciono molto, perché la fanno vivere in “un meraviglioso mondo d’estasi”. A tredici anni prende tutte le droghe del Sound a parte quella che diventerà la coprotagonista de I Ragazzi dello Zoo di Berlino. All’inizio Christiane la vede, di sfuggita, da lontano, ma sempre in luoghi o situazioni cruciali. Charles Hippolyte Aubry- Poppies, 1864Vede i primi due eroinomani della sua vita durante il primo viaggio da acido, a tredici anni. La prima volta che va al Sound vede Micha, il ragazzo di una sua amica, in sballo da ero, e due mesi dopo impara che è morto. L’eroina fa a pezzi il suo gruppo e lei ne ha inizialmente “un orrore tremendo”, ma nello stesso tempo non vuole essere disprezzata dai “bucomani”, perché è quello “il giro vero”. Dopo i primi tempi idilliaci con Detlef, Christiane lo lascia perché lui inizia a farsi. Detlef si mette con un’altra ragazzina, brutta e insensibile ma eroinomane come lui. Christiane affoga il dispiacere nei tranquillanti, ne prende un numero incredibile, per riuscire a tornare a casa deve rimbalzare da un lampione all’altro, poi fino al prossimo muro, e così via. Sente un gran dolore al petto e si fa un viaggio dell’orrore.bosch, cristo nel limbo, 1575

Poi va al concerto di David Bowie, l’idolo supremo di tutti gli adolescenti berlinesi alla moda. Ci va assieme a Frank, il primo eroinomane del suo giro, un sedicenne chiamato Cadavere. È il 18 aprile del 1976, un mese prima del quattordicesimo compleanno di Christiane. Christiane si fa la sua prima striscia di eroina, che la fa sentire da dio. Molla Cadavere, perché la droga le fa passare tutto il disagio dato dal fatto di essere sola in un contesto sociale. L’eroina la fa sentire forte ed euforica. Come dirà a proposito ne La mia Seconda Vita, uno dei motori implacabili che spingerà Christiane tutta la vita a cercare e a frequentare il giro, e quindi ad essere tossicodipendente, è il suo terrore di stare da sola. Nel giro c’è sempre qualcuno, almeno per il tempo di trovare e farsi una dose.cadavere-2Inizialmente, con Babsi e Stella, sniffano solo il sabato sera. “Sniffando l’effetto arriva lentamente, col buco invece è una martellata.” Dopo il primo buco, Christiane si sente abbruttita. Mentre bevono cioccolata sul terrazzo di un bar, Christiane riflette su come siano i vecchi eroinomani, cioè quelli di sedici o diciassette anni. Capisce che si fottono tutti fra di loro. I vecchi mostri sono “delle grosse personalità”, e i piccoli tossici come Christiane ne hanno una paura tremenda perché “non hanno proprio nessun briciolo di morale, di coscienza o di compassione.” Non bisogna mai far sapere loro che si hanno soldi o droga, altrimenti te la portano via senza battere ciglio. Sembra quasi che Christiane ricerchi questo, perdere completamente la sensibilità, l’umanità, la capacità di provare affetto. Ma quando la metamorfosi inizia, la sofferenza non cessa, anzi aumenta. L’equazione non funziona.nice to meet youNel dicembre del ’76 Christiane ha la sua prima crisi di astinenza, inizia a percepire i colori con grande violenza, trema, soffre di ipersalivazione e ha le pupille larghe come due piattini.ruotaMentre è in gita scolastica nella Foresta Nera, le capita una vicenda fiabesca e quasi allegorica nelle implicazioni che ha nella sua vita. Assieme alla sua classe Christiane va a visitare una fabbrica di cioccolato. Le danno un cucchiaio di plastica per le degustazioni e lei, che è ancora una bambina, assaggia una quantità enorme di cioccolato. Ma il suo fegato, stremato dall’abuso di eroina, non regge. Christiane contrae un’epatite fulminante e viene ricoverata in terapia intensiva.cannibalism willyChristiane usa delle siringhe schifose, sporchissime, con l’ago spuntato, a cui rifà la punta sulla parte abrasiva della scatola di fiammiferi.christiane filmQuando arriva a prostituirsi, Christiane intuisce che gli “eroinomani non hanno sentimenti da dare in giro e sono sempre molto agitati perché cercano i soldi per la roba”. Con Babsi si dedicano allo sport di aspettare per farsi il primo buco della giornata il più a lungo possibile. Con Detlef parlano tutti i giorni di smettere. Con tutti gli altri Christiane parla sempre e solo di droga, adoperando un codice di battute e frasi fatte.kurt tuch, Hl. Sebastian vor Lübeck , 1915

Dopo la sua prima disintossicazione, Christiane si diverte molto nel giro, sentendosi una star, più avanti di tutti. Fra il febbraio e il marzo del 1977, Christiane riferisce di stare bene, di non aver paura di niente, di nessuna delle cose di cui aveva paura senza eroina, il padre, la scuola, il compagno della madre.euphoriaVerso la fine del romanzo, dopo la sua esperienza psichiatrica, Christiane riflette sul fatto che la tossicodipendenza nasca da una nevrosi, da una coazione a ripetere. Solo il 2% smette davvero. Gli altri continuano, oppure cambiano dipendenza, con variazioni chimiche, patologiche e/o psicologiche.requiem_for_a_dream_sara1Fra i commentari di persone esterne presenti nel romanzo, che vanno dalla madre alla poliziotta che arresta più volte Christiane, ricordiamo le parole dei già citati Thamm e Bromer: “Quello che cercano nelle droghe non è allargare la coscienza, come negli anni Sessanta, ma escluderla.” Secondo loro, l’uso delle droghe nasce dall’assenza di “liberazione, di possibilità di una prospettiva futura, dal tradimento enorme rispetto ai valori della fanciullezza. (…) Vengono rincorsi degli stimoli perché non ci sono capacità di difesa, non c’è modo di realizzare i desideri, che siano desideri consumistici o desideri d’altro tipo.” Ma la riflessione che ci ha colpito di più, per la sua universalità ed attualità, è quella di un prete, il pastore evangelico Jurgen Quandt: “La droga è stata uno dei mezzi peggiori per derubare questi individui della consapevolezza, della coscienza di appartenere alla categoria delle vittime.” Saint Sebastian Tended by Irene and her Maid (detail), Hendrick ter Brugghen, 1625


 L’AMORE

christiane4Noi, i Ragazzi dello Zoo di Berlino è anche una storia d’amore e devozione. Christiane racconta che lei e Detlef fin dall’inizio hanno un rapporto paritario, nessuno dei due cerca di sfruttare le debolezze dell’altro. Fanno una cena domenicale insieme in cui Christiane cucina per Detlef, ed è la prima volta che fa una cena con qualcuno che ama e la cosa le piace da impazzire.DetlefAll’inizio Detlef si prostituisce per lei. Costituiscono l’unica coppia in cui è il ragazzo a prostituirsi e a dividere poi la droga. Lei sta sempre in stazione con lui e gli porta da mangiare dei panini da casa. Quando sono fatti parlano di fantasticherie, cose irreali. Sognano di avere tanti soldi, una bella casa da arredare, una bella macchina, un cane. La perdita della verginità assieme a Detlef è per Christiane un’esperienza meravigliosa, anche se si trovano in mezzo ai rifiuti dell’appartamento di Axel. Dopo aver vissuto in funzione del sabato sera per andare al Sound, Christiane vive in funzione del sabato sera per stare con Detlef, ed è sempre molto bello a patto che non abbiano “bucato troppo”. Quando si disintossicano insieme per la prima volta, al terzo giorno riescono di nuovo a fare sesso, con un’intensità mai sperimentata prima. Tornano a farsi il settimo giorno, ma per un mese nessuno dei due va più a prostituirsi. Si drogano e vanno insieme a Kufursterdamm, si mescolano in mezzo ai borghesi. “In un certo modo volevamo essere come loro, solo un po’ diversi.” Condividono la passione per Playboy e si passano le riviste una con l’altro.detlefPer tutta la durata del romanzo, Christine e Detlef si cercano, si ritrovano, sembrano sempre felici quando sono insieme. Il loro rapporto, nonostante tutta la bruttura intorno, sembra puro e bellissimo.Detlef Christiane, FilmEppure in rete abbiamo trovato una dichiarazione del vero Detlef, tratta da un’intervista rilasciata molti anni dopo le vicende narrate nel romanzo: “Non ho mai amato Christiane. Solo la droga ci univa. Nient’altro.”detlef old


LA MORTE

WIERTZ, Antoine, La Belle Rosine, 1847Dopo aver perso la verginità con Detlef, Christiane improvvisamente inizia ad avere paura della morte. Sente di essere unita a lui per la vita e per la morte: “Se Detlef vuole morire, allora morirò anch’io.”. Quando Atze si suicida Christiane non riesce a piangere per lui, nonostante sia stato il suo primo ragazzo, e nonostante sia sicurissima che farà la stessa fine. “Non ero più capace di provare dei veri sentimenti. Nessuno nel giro piangeva. Nel giro non si piange mai.atze-2Dopo Atze, è la volta di Axel.gosnell-1930s-2Quando Christiane trova sul giornale la notizia della morte di Babette, ovvero Babsi, la sua migliore amica, si sente come se stesse leggendo della propria morte.fotografia dall'edizione originale tedesca di noi, i ragazzi dello zoo di berlino-2Alla fine Christiane matura la decisione di suicidarsi. Va nei bagni pubblici a Bundesplatz, “i migliori di Berlino”, grandissimi, con la porta chiusa fino in fondo, senza buchi per i guardoni, senza vecchiette né poliziotti. Per questi motivi i bagni pubblici di Bundesplatz sono quelli preferiti dagli eroinomani che vogliono suicidarsi. In maniera completamente calma e sdrammatizzata si cerca il bagno più pulito e si inietta mezzo grammo di eroina. Sente il cuore che le si spacca e il cranio che schizza fuori dalla testa. Ma non muore. Christiane F. - Wir Kinder vom Bahnhof Zoo+Viene soccorsa da una coppia di ragazzini gay tossicodipendenti, che insistono per portarla da un medico gay di loro conoscenza, perché Christiane non riesce più a camminare. Le viene un’epistassi e la febbre e dorme per due giorni, dopodichè torna in stazione a rimediare clienti.Christiane anni 80


ANIMALI

christiane poutzoChristiane ama molto gli animali. Da piccola riesce a sopravvivere nei casermoni di Gropiusstadt perché trova un maneggio nei paraggi, dove dà una mano e la lasciano andare in giro sui cavalli. “Col tempo il nostro appartamento di due stanze e mezzo diventò un piccolo zoo, dopo un po’ avevo quattro topolini, due gatti, due scoiattoli, un pappagallino ed Ajax, l’alano marrone che già ci eravamo portati dietro dal paese a Berlino”. Christiane adora Ajax, di notte allunga la mano per controllare che sia sempre sotto al suo letto, se lo porta anche a scuola e gli insegnanti la lasciano fare perché lui non disturba mai. L’alano è l’unico che si mette in mezzo quando il padre picchia le bambine, “guaiva forte forte e aveva occhi tristissimi”. Questo comportamento tutte le volte riesce a riportare il padre alla ragione, perché lui ama gli animali, e non li picchia, a differenza delle figlie. Ajax la difende ringhiando contro i portieri bellicosi, è come il suo spirito guida. Ma poi, quando Christiane ha dieci anni, Ajax contrae un’ulcera allo stomaco e muore. Christiane sta malissimo e nessuno la consola. Le rimane un altro cane, ma quando ha dodici anni, il compagno di sua madre fa pressioni perché venga dato via. Lo prende una signora che lo tratta bene, ma è anziana e muore dopo poco tempo. Il cane va a finire in una birreria. Ma Christiane sa che con il suo carattere sensibile, che lo fa saltare ad ogni rumore, il cane non durerà molto, e ne fa una colpa ai suoi.Léon Spilliaert, dog on snow, 1913Gli animali sono l’ultimo appiglio nei momenti di peggiore solitudine. Quando Christiane è in terapia intensiva dopo aver contratto l’epatite, senza libri, senza tv, senza nessuno che le parli, scrive delle lettere ai suoi gatti.

Dopo essere svenuta in seguito ad un’iniezione di eroina diluita con l’aceto, poco prima di farsi ricoverare nella comunità di Scientology, Christiane inizia ad arrivare al capolinea. Proprio in concomitanza con il suo sfacelo fisico, uno dei suoi gatti si ammala. Non riesce più a mangiare nulla, e Christiane lo alimenta con la sua siringa, dandogli glucosio e camomilla. “Anche tu non morirai”, dice al gatto, per far coraggio a se stessa.Robert Frank, Nude (Marie) with Cat, vers 1950Un giorno, in fuga dal Narkonon, compra un cucciolo di cane da un tossico, che chiama Jamie. Assieme a Jamie torna in comunità (dove gli animali sono ammessi). Jamie è una cagnolina pazza, che fa cacca e pipì ovunque e che non si riesce ad educare. Gioca con tutti, “perché è un po’ puttana”.0hristiane fotografata da Klaus Meyer-Andersen per la rivista SternGli animali costituiscono lo specchio di Christiane, della parte di lei che rimane bella e innocente nonostante tutto, e lei per questo li ama. Vorrebbe in una vita futura poter fare la veterinaria, per guarirli tutti.Christiane F. photographed by Ilse Ruppert in her room in Hamburg (1983)2


 PULITA

Christiane F. 1978 in KaltenkirchenAlla fine di Noi, I Ragazzi dello Zoo di Berlino, Christiane viene presa per i capelli da sua madre un attimo prima di morire, caricata su un aereo e spedita da alcuni parenti che abitano lontano da Berlino. Quindi, Christiane raggiunge quello che aveva spasmodicamente desiderato nelle sue svariate stagioni all’inferno. Smette finalmente di farsi, e scopre una verità agghiacciante: “La vita senza droga me l’ero immaginata diversamente.” Il mantra di questa vita glielo insegna sua nonna, è una parola magica che ripete sempre, ed è “adeguarsi”.1959Christiane vede che gli adolescenti suoi compagni di scuola sono molto freddi, senza nessun ideale e nessuna illusione. Non provano gioia per niente. Non si impegnano perché tanto troveranno un posto qualsiasi come forza lavoro non qualificata, mentre le ragazze faranno le commesse da qualche parte, o andranno in catena di montaggio, oppure staranno a casa finchè non troveranno “qualche tizio che si occuperà di loro”. Sono tutti disillusi nei confronti del futuro e nichilisti proprio come lo erano i ragazzini della Bahnhof.germanart1Come l’eroina aveva rovinato i rapporti fra Christiane e le sue amiche, nel cerchio delle adolescenti normali i rapporti vengono rovinati dai ragazzi, dalla rivalità per loro, dal preferire un ragazzo ad un’amica, dal tradire un’amica per farsi un ragazzo.beach-love-separate-with-comma-summer-sunset-favim-com-220627Così come Christiane si era vestita in maniera rituale per fare la tossica, con i suoi “ciaffi”, i pantaloni stretti, i tacchi, il pellicciotto, allo stesso modo le ragazze si travestono per accaparrarsi l’ammirazione maschile, cotonandosi i capelli e riempiendosi di trucco.

Fra i sessi vige l’imperativo della brutalità, soprattutto dei ragazzi nei confronti delle ragazze. I figoni del paese sono meno gentili dei clienti della stazione, vogliono solo scopare, “senza amicizia, senza la minima tenerezza, e naturalmente senza neanche per lo meno pagare”.IlovebrutalitySe nel mondo dell’eroina l’imperativo era fuggire dall’autorità, che fossero vecchi tossici senza scrupoli, poliziotti o magnaccia, nel mondo privo di eroina non si può evitare il confronto con l’autorità. L’autorità è tutto fuorchè autorevole, e viene incarnata dallo stupido preside che cerca di far pesare a Christiane il suo passato. “Questo imbecille non deve assolutamente influenzarti”, si dice la ragazza, ma non riesce comunque a “non dar di matto”.

Quello che rimane senza droga è quello che Christiane era anche prima di iniziare con l’eroina. Le piacciono i libri. Il suo preferito è L’Arte di Amare, di Erich Fromm. Legge cose di magia nera, buddismo, parapsicologia. Le piace bere vino e fumare i chiloom, fare le chiacchiere con i suoi amici, imparare sempre qualcosaperché altrimenti non è un buon trip”.Shakespeare and Company in Paris, via buzzfeedLe piace la natura. Lei e i suoi amici scovano un posto meraviglioso fuori città, un’antica cava di calce, dove sono state rinvenute ossa di mammut, e dove la natura è prestorica. “Siamo completamente soli in questa valle della follia.”Illustration of the Adams mammoth's skeleton, 1815

Il finale sembra postulare come unica soluzione per sopravvivere l’atto di separarsi dal mondo, e di tenere il mondo fuori dal proprio recinto sacro.

Le pareti perpendicolari di calce ci separano tutt’intorno dal resto del mondo. Da fuori non arriva nessun rumore. L’unico rumore lo fanno le cascatelle. Noi ci immaginiamo di comprarci la cava di calce quando non verrà più sfruttata. E lì sotto ci vogliamo costruire delle case di legno con un enorme giardino pieno di animali e con tutto quello di cui uno ha bisogno per poter vivere. L’unica strada che c’è per arrivare alla cava la vogliamo chiudere.

Non avremmo comunque più alcuna voglia di ritornare su.”201303161037454831


Bibliografia

Christiane F., Noi, I ragazzi dello zoo di Berlino, a cura di Kai Hermann e Horst Rieck, Rizzoli Editore, 1981.

Christiane V. Felscherinow con Sonja Vukovic, Christiane F., La mia seconda vita, RCS, 2014.

Giovanni Rossi, Kyt Walken, Silence is sexy. L’avanguardia degli Einsturzende Neubauten, Tsunami edizioni, 2014.

http://www.ilmitte.com/christiane-f-intervista-seconda-vita/

http://thequietus.com/articles/07233-david-bowie-cocaine-low

http://viaggizainoinspalla.com/2014/07/08/partire-per-berlino-alla-ricerca-di-david-bowie/

http://www.lastampa.it/2014/05/24/spettacoli/musica/a-berlino-scoppia-la-bowiemania-em42GIFaMZp6t8IauuI0OJ/pagina.html


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