{"id":778,"date":"2009-07-31T21:57:23","date_gmt":"2009-07-31T21:57:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.kainowska.com\/sito\/?p=778"},"modified":"2023-11-04T19:17:29","modified_gmt":"2023-11-04T19:17:29","slug":"the-magical-mystery-tour-lintervista-lunghissima-e-meravigliosa-di-cuoghi-e-corsello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/the-magical-mystery-tour-lintervista-lunghissima-e-meravigliosa-di-cuoghi-e-corsello\/","title":{"rendered":"THE MAGICAL MYSTERY TOUR___ L\u2019intervista lunghissima e meravigliosa di Cuoghi e Corsello"},"content":{"rendered":"<hr \/>\n<h2><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/1-1990-p2..jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-779 size-full\" title=\"1990\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/1-1990-p2.-e1447184568619.jpg\" alt=\"\" width=\"888\" height=\"932\" \/><\/a><\/h2>\n<hr \/>\n<h1 style=\"text-align: center;\"><strong>LA GRANDE OCA DAL PICCOLO CERVELLO<\/strong><\/h1>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli <strong>anni Novanta<\/strong> ero adolescente e, come tutti gli adolescenti, pensavo che il mondo fosse molto interessante e tutto da scoprire. Erano gli anni dei centri sociali, delle giacchette di peluche lilla, dei piercing, dei rave, dei Crazy Colors, dei cab\u00f2<sup><sup>1<\/sup><\/sup> e delle maglie a righe. Durante le trasferte bolognesi alla ricerca di queste cose e di tutte le meraviglie che comportavano, spesso vedevo un simbolo ripetersi sui muri. Non era la solita tag da writer pi\u00f9 o meno comprensibile, ma un disegno. Il<strong> disegno di un\u2019oca<\/strong>. Un uccellino, che mi faceva venire in mente il mio cult book infantile <em>Cip\u00ec<\/em><em><sup><sup>2<\/sup><\/sup><\/em><em>.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/2pealink.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-780 size-full\" title=\"2pealink\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/2pealink.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"335\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/2pealink.jpg 500w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/2pealink-300x201.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a>Si ripeteva qua e l\u00e0, a volte formando delle vere e proprie piste lungo i muri, come i sassolini luminosi nel bosco di Pollicino. Era tracciata con un tratto da bimbo, semplicissimo, spesso aveva pomelli sulle guance e le zampine lunghe e snodate. Era come una <strong>costellazione<\/strong>: un <strong>simbolo enigmatico<\/strong>, perch\u00e9 portava ad interrogarsi sul suo significato e sul perch\u00e9 della sua ubiquit\u00e0, e potente, perch\u00e9 connetteva la nostalgia dell\u2019infanzia con quella del futuro prossimo. Era come la promessa, di qualcosa di bellissimo e sconosciuto che sarebbe arrivato da l\u00ec a poco. Su quest\u2019oca sentivo fiorire leggende. \u201cLa disegna una tipa. \u00c8 la protesta contro la stupidit\u00e0 al potere, e contro la televisione.\u201d \u201cS\u00ec, ho sentito dire che una volta ha preso una cartina topografica della citt\u00e0 e ci ha disegnato sopra un\u2019oca. Poi \u00e8 andata a dipingerla sui muri seguendo il tracciato della cartina. \u00c8 venuta fuori un\u2019enorme oca, visibile da una prospettiva aerea, per\u00f2 nello stesso tempo virtuale.\u201d<\/p>\n<p>Quasi quindici anni sono passati da allora, ma a livello affettivo Peabrain rimarr\u00e0 sempre il simbolo della mia giovinezza.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0<strong>GLI ARTEFICI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/Cuoghi-Corsello.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7515\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/Cuoghi-Corsello.png\" alt=\"Cuoghi-Corsello\" width=\"678\" height=\"481\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/Cuoghi-Corsello.png 678w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/Cuoghi-Corsello-300x213.png 300w\" sizes=\"(max-width: 678px) 100vw, 678px\" \/><\/a>Monica Cuoghi <\/strong>e <strong>Claudio Corsello<\/strong> sono una coppia di bellissime teste, ben dischiuse e sintonizzate su frequenze molto difficili da captare. Sempre alla ricerca di sentieri nascosti, di luoghi privi di mappature ufficiali, di <strong>interstizi<\/strong> in fermento. La loro arte \u00e8 stata mille cose: un modo per riappropriarsi della <strong>citt\u00e0<\/strong>, un inchino di fronte alla potenza della<strong> natura<\/strong>, una risposta criptata all\u2019enigma della <strong>morte<\/strong>. Un gioco, una presa in giro di se stessi, un poema per la bellezza dei luoghi. La loro arte \u00e8 stata soprattutto uno <strong>stile di vita magico<\/strong>, ovvero capace di generare nuove realt\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019oca <strong>Peabrain<\/strong> \u00e8 la loro interfaccia pi\u00f9 nota.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Peabrain \u00e8 la punta dell\u2019iceberg.<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/3cuoghi-e-corsello-pb-1994.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-781 size-full\" title=\"cuoghi e corsello pb 1994\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/3cuoghi-e-corsello-pb-1994.jpg\" alt=\"\" width=\"787\" height=\"479\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/3cuoghi-e-corsello-pb-1994.jpg 787w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/3cuoghi-e-corsello-pb-1994-300x182.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 787px) 100vw, 787px\" \/><\/a>Viene alla luce quando Monica Cuoghi ha vent\u2019anni, ma in realt\u00e0 arriva da molto tempo prima.<\/p>\n<p>Prima nasce la compulsione: alle elementari la piccola Monica passava le lezioni a disegnare sui banchi, quindi poi le toccava perdere l\u2019intervallo a pulirli. Alle medie cambi\u00f2 supporto, passando dai banchi alle proprie braccia, ma il preside la sgridava lo stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la compulsione, cominci\u00f2 pian piano a delinearsi la forma. Negli anni del liceo Monica disegnava creature elfiche, \u201c<em>donnine ispirate alle donne farfalle di Anna Chiavelli, tra il classico e il fiabesco nordico. Esili come formiche, nere, con la testa a mandorla, e le ali trasparenti e colorate,<\/em>\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi tutta questa pozione, che sobbolliva nel calderone da anni, si leg\u00f2 insieme ed esplose a contatto col contesto cittadino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Monica Cuoghi: \u201c<em>Sui muri all\u2019inizio mi divertivo a fare tanti disegni diversi: il cavallino, l\u2019elefante, lo sberleffo, il tavolo con la lampada e le sedie, i pianeti. Poi una bambina triangolare con la testa a spirale, e spesso con la passarina da dove uscivano umori vaginali o pip\u00ec. Peabrain \u00e8 la sua forma semplificata graficamente, pi\u00f9 figurativa. Sintetica, espressiva, amorosa, divertita. \u00c8 stata istintiva la sua comparsa e la scelta che fosse lei la protagonista sui muri prevalendo su tutti gli altri<\/em>.\u201d<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>LA CITTA\u2019 APERTA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La citt\u00e0 \u00e8 fondamentale per il progetto di Cuoghi e Corsello. La citt\u00e0 \u00e8 una <strong>rete<\/strong>, che unisce, che accomuna. \u00c8 antichissima, \u00e8 ancorata al presente e proiettata nel futuro. Pu\u00f2 essere modificata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/11-bucintoro-sul-tetto-del-giardino-dei-bucintori-1995.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5209\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/11-bucintoro-sul-tetto-del-giardino-dei-bucintori-1995.jpg\" alt=\"11 bucintoro sul tetto del giardino dei bucintori 1995\" width=\"500\" height=\"317\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/11-bucintoro-sul-tetto-del-giardino-dei-bucintori-1995.jpg 500w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/11-bucintoro-sul-tetto-del-giardino-dei-bucintori-1995-300x190.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a>Si pu\u00f2 usare la citt\u00e0 come supporto per <strong>comunicare<\/strong>. Lo fanno i politici e i pubblicitari dei grandi marchi, quindi perch\u00e9 non dovrebbero farlo i suoi abitanti? Disegnarla significa prenderne <strong>possesso<\/strong>, ma anche fare un <strong>regalo<\/strong> a tutta la sua popolazione. Un regalo fatto con le proprie mani, qualcosa che prima non esisteva. Un dono che, come tutti i doni, non esige nulla in cambio, n\u00e9 voti, n\u00e9 adorazione mercantile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E chi non lo apprezza non lo merita. A causa della legislazione che accomuna la pittura non autorizzata sui muri al vandalismo, i writers sono creature prevalentemente notturne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/5-1992-cane-spruzzino-disegni-sui-muri-della-citt\u00e0-2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-783 size-full\" title=\"1992 cane spruzzino disegni sui muri della citt\u00e0 2\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/5-1992-cane-spruzzino-disegni-sui-muri-della-citt\u00e0-2.jpg\" alt=\"\" width=\"626\" height=\"989\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/5-1992-cane-spruzzino-disegni-sui-muri-della-citt\u00e0-2.jpg 626w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/5-1992-cane-spruzzino-disegni-sui-muri-della-citt\u00e0-2-189x300.jpg 189w\" sizes=\"(max-width: 626px) 100vw, 626px\" \/><\/a>M.C.: \u201c<em>Scrivere sui muri \u00e8 una riappropriazione visiva della citt\u00e0, dei nostri luoghi, di doverose fonti di sapere e congregazione. S\u00ec! Combattere l\u2019ipocrisia della facciata pulita, in mezzo ad un\u2019umanit\u00e0 che lascia scie di pensieri immondi e insensati, che perde la coscienza, che sa solo difendersi con l\u2019apparenza. (\u2026) Il sentimento che accompagna le scorribande notturne e non solo \u00e8 oltre l\u2019amicizia e il gioco eccitante di sfida con i tuoi compagni.&#8221;<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/1993-cuoghi-corsello-con-i-bambini-grafitisti-nel-pilone-della-funivia-di-S.Luca_.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-7514\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/1993-cuoghi-corsello-con-i-bambini-grafitisti-nel-pilone-della-funivia-di-S.Luca_.jpg\" alt=\"1993 cuoghi corsello con i bambini grafitisti nel pilone della funivia di S.Luca\" width=\"981\" height=\"612\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/1993-cuoghi-corsello-con-i-bambini-grafitisti-nel-pilone-della-funivia-di-S.Luca_.jpg 1600w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/1993-cuoghi-corsello-con-i-bambini-grafitisti-nel-pilone-della-funivia-di-S.Luca_-300x187.jpg 300w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/1993-cuoghi-corsello-con-i-bambini-grafitisti-nel-pilone-della-funivia-di-S.Luca_-1024x639.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 981px) 100vw, 981px\" \/><\/a> <\/em>MC:<em> &#8220;\u00c8 l\u2019<\/em><em><strong>abbraccio<\/strong><\/em><em> della citt\u00e0: ti senti come se pi\u00f9 la disegni, pi\u00f9 la guardi, e pi\u00f9 la ami. \u00c8 un legame profondo che ora mi sta ripagando di tutte le tristezze, perch\u00e9 incontro continuamente delle persone giovani che amano Peabrain, ed \u00e8 per loro un importante riferimento, incoraggiamento nella vita. Sono grata di ci\u00f2, e penso che le persone sentano e ricevono l\u2019abbraccio d\u2019amore che porta il segno. Allora ho pensato che forse Pea Brain \u00e8 <\/em><em><strong>magica<\/strong><\/em><em>, io sono stata un mezzo per questo segno benefico sugli uomini. Infatti la sua bidimensionalit\u00e0, il suo colore quasi sempre nero, ha qualcosa di severo e importante, qualcosa che viene non so da dove per sempre \u2026 \u00e8 lei che ha deciso di arrivare.<\/em>\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/12b-guanti-da-lavoro-1994.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5210\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/12b-guanti-da-lavoro-1994.jpg\" alt=\"12b guanti da lavoro 1994\" width=\"500\" height=\"315\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/12b-guanti-da-lavoro-1994.jpg 500w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/12b-guanti-da-lavoro-1994-300x189.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a>Claudio Corsello: \u201c<em>Noi lavoravamo in trance, come posseduti da una <\/em><em><strong>divinit\u00e0 devastatrice<\/strong><\/em><em>. Monica dipingeva le Peabrain incontrollata. Se per esempio eravamo a una festa, i muri venivano presto aggrediti, creando a volte scompiglio e orrore. Le manifestazioni di affetto verso P. Brain sono sempre ben accette, e mi stupiscono per la variet\u00e0 di sentimenti e suggestioni. C&#8217;\u00e8 una grande fantasia, i P-lovers ci portano soddisfazioni, anche a distanza di tempo da quando Monica bombardava la citt\u00e0. Ognuno ha una storia personale da raccontarci, <\/em><em><strong>storie d&#8217;amore<\/strong><\/em><em>. A parte quei tizi che volevano appenderci in Piazza Maggiore.<\/em>\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante le lezioni di Storia dell\u2019Arte Contemporanea al Dams di Bologna, ho appreso che PeaBrain ha fatto anche un film porno. Monica lo ricorda cos\u00ec:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>Mi sono diplomata all\u2019Accademia delle Belle Arti di Bologna insieme a Simonetta Perlini, con una tesi intitolata <\/em>Fregna pelosa e Pippa Rasata vanno al mare<em>. Era un montaggio di belle parti di film porno a colori, e parti di riprese della citt\u00e0 in bianco e nero che indicavano lo squallore della societ\u00e0 risaltando la dolcezza rosa del porno. Erano intervallate da frasi scritte elementarmente, quasi tutte Dada, e c\u2019era anche una P.Brain video. Inoltre, c\u2019\u00e8 un porta preservativi dell\u2019ARCI Gay che ti insegna ad usare il preservativo, e in questo caso P. Brain ha un grande pene.<\/em>\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/4-1994-petronilla-n1.-1-bassorilievo-di-dash.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-5194 size-full\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/4-1994-petronilla-n1.-1-bassorilievo-di-dash-e1447185044890.jpg\" alt=\"4- 1994 petronilla n[1]. 1 bassorilievo di dash\" width=\"836\" height=\"1071\" \/><\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>I PULCINI DELL\u2019OCA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Adottando un metodo di partenogenesi figurativa, da Peabrain sono nate altre creature. Ad esempio <strong>Petronilla<\/strong> \u201c<em>una bambina con le mani, le zampe, e la testa di papera, e per corpo una passarona, tridimensionale, di lattice, di gres, le prime anche di das<\/em>\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi <strong>Cane Cotto<\/strong>, autoritratto di Claudio Corsello. Monica lo definisce \u201c<em>un mostro digrignante \u2026 autocritico, o meglio auto flagellatore<\/em>\u201d. Claudio invece racconta che \u201c<em>vive nell\u2019ombra e dietro gli angoli, e se sposti lo sguardo lo vedi di lato. Non ti guarda negli occhi e non ti saluta, il suo carattere distintivo \u00e8 l\u2019egomania. Il suo proverbio \u00e8: \u201cSe oggi hai fatto anche solo una tag non \u00e8 stata una giornata sprecata.<\/em>\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/degrado.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-5208 size-full\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/degrado-e1447185158293.jpg\" alt=\"nonno degrado da giovane\" width=\"824\" height=\"618\" \/><\/a>Poi c\u2019\u00e8 <strong>Bello<\/strong> \u201c<em>una specie di Cane Cotto ma con le linee dolci di Peabrain. Rappresenta la classicit\u00e0, la bellezza che \u00e8 armonica ma imperfetta, e come la Venere disorienta lo sguardo<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/6-1996-bello-neon-scultura-neon-per-la-galleria-lattivo-roma.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-788 size-full\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/6-1996-bello-neon-scultura-neon-per-la-galleria-lattivo-roma-e1447185118562.jpg\" alt=\"Cuoghi Corsello 1996 bello\" width=\"819\" height=\"524\" \/><\/a>Nel 2000, nasce <strong>SUF<\/strong>. Una <strong>soft child<\/strong> che viaggia nel tempo, e che pu\u00f2 modificare il suo corpo a piacere. Ha la gonnella e le orecchie da Topolino, e il suo nome \u00e8 l\u2019acronimo di Sono Un Folletto. Come tutte le rappresentazioni di <strong>figure infantili <\/strong>si connette all\u2019<strong>irrazionale<\/strong>, all\u2019<strong>estro creativo<\/strong>, ed anche al passato mitico, in questo caso i trascorsi da writers.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/Suf-2302111602570.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5196\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/Suf-2302111602570.jpg\" alt=\"Cuoghi Corsello Suf-\" width=\"450\" height=\"284\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/Suf-2302111602570.jpg 450w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/Suf-2302111602570-300x189.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">M.C: \u201c<em>Suf \u00e8 nata dal voler imparare qualcosa di cui non ero capace: ho deciso di sfidare il writing, sfidare pi\u00f9 che altro me stessa dato che non sono mai stata capace di avere un bel rapporto con le lettere e le lingue. Rusty, il mio maestro, diceva sempre suf, e ho pensato: ecco, io voglio diventare almeno sufficiente in questa disciplina. Il puppet era nato poco prima: volevo fare finalmente una bambina, solo che \u00e8 venuta con le orecchie grandi, e ho pensato che forse sarebbe diventata una musicista. L&#8217;importante di SUF non \u00e8 il personaggio ma la scritta, lo stile delle lettere, delle mie lettere, un ponte tra l&#8217;arte e il writing. <\/em><em><strong>Sono Un Folletto<\/strong><\/em><em>, lo disse la mia &#8220;fidanzata&#8221; di Trento, infatti le lettere di Suf sono arzigogolate come il<\/em><em><strong> mondo della natura<\/strong><\/em><em>. E allora mi chiedo: sono mondi opposti quello delle lettere e della natura? Dell&#8217;Astratto e del Panteistico?<\/em>\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/8-suf-sassuolo.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5197\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/8-suf-sassuolo.jpg\" alt=\"Cuoghi Corsello 8-suf sassuolo\" width=\"800\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/8-suf-sassuolo.jpg 800w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/8-suf-sassuolo-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a>Per il Festival della Filosofia del 2008 Suf si \u00e8 trasformata in un filosofo. A partire dall\u2019acronimo. <strong>Sono un Filosofo<\/strong>: una grossa testa bianca gonfiata ad aria, sospesa sulla facciata di un palazzo settecentesco di Sassuolo. Una testa che potrebbe decollare da un momento all\u2019altro, e perdersi fra le nuvole come i pensatori. Ha grandi orecchie topoline, per ascoltare bene ogni cosa, e occhioni neri, per guardarsi intorno. Ma \u00e8 senza bocca, perch\u00e9 i filosofi dell\u2019ultima generazione non amano le chiacchiere. <strong>Deleuze<\/strong> sostiene che la comunicazione \u00e8 persuasione, e mira al consenso, mentre la filosofia \u00e8 concetto, e spesso \u00e8 pi\u00f9 dissenso che consenso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">SUF ha anche un alterego cattivo, un fratellino demone che si chiama <strong>Skifio<\/strong>. Non \u00e8 cattivo sul serio, ma fa sempre l\u2019altalena fra i poli bene e male, come forse \u00e8 giusto che sia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/10-suf-pi\u00f9-skifio.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-5198\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/10-suf-pi\u00f9-skifio.jpg\" alt=\"10 suf pi\u00f9 skifio\" width=\"1032\" height=\"691\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/10-suf-pi\u00f9-skifio.jpg 1600w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/10-suf-pi\u00f9-skifio-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/10-suf-pi\u00f9-skifio-1024x685.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 1032px) 100vw, 1032px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">M.C.: \u201c<em>Avevo fatto un&#8217;animazione autogenerante, dove tante testine di Suf erano alla finestra e si muovevano nello spazio casualmente, trasformandosi da buone a cattive, diventando come dei demoni. Da cattive a buone, da buone a cattive&#8230; Ne avevo paura, anche che entrassero dalla finestra. Poi il mio bambino spirituale Cap mi disse:<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>&#8220;Cosa sono quegli SCHIFII che disegni!?&#8221; <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ed io pronta risposi <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>&#8220;Bravo! Ecco come si chiama: Schifio&#8221;. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Mi affezionai e compresi che i demoni hanno il potere del libero arbitrio di asservire il bene o il male, come gli uomini. Cos\u00ec non ne ebbi pi\u00f9 paura e Skifio divent\u00f2 un importante personaggio.<\/em>\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/9-2005_schifio_autobus_fotografia.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-5199 size-full\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/9-2005_schifio_autobus_fotografia-e1447185265264.jpg\" alt=\"Cuoghi Corsello-2005_schifio_autobus_fotografia\" width=\"850\" height=\"638\" \/><\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>I CASTELLI INCANTATI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Collateralmente al bombardamento visivo delle citt\u00e0, Monica Cuoghi e Claudio Corsello iniziano nel \u201894 a squattare complessi industriali abbandonati. <strong>Il Giardino dei Bucintori<\/strong>, <strong>Cime Tempestose<\/strong>, la <strong>Fiat<\/strong>. L\u2019occupazione di fabbriche diventa un <strong>atto artistico<\/strong>, in cui <strong>politica<\/strong> ed <strong>estetica<\/strong> si sposano a parit\u00e0 di diritti. Un atto artistico ancora una volta imprescindibile dal supporto cittadino. <a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/13-2004_fotografie_fiat_per_la_rivista_IBC_dei_bein_culturali_della_provincia_dellemila_romagna_salone_nord_3.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-5200 size-full\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/13-2004_fotografie_fiat_per_la_rivista_IBC_dei_bein_culturali_della_provincia_dellemila_romagna_salone_nord_3-e1447185335405.jpg\" alt=\"13 2004_fotografie_fiat_per_la_rivista_IBC_dei_bein_culturali_della_provincia_dell'emila_romagna_salone_nord_(3)\" width=\"850\" height=\"638\" \/><\/a>C.C: \u201c<em>Noi siamo stati squatter per vivere come principini, le nostre fabbriche erano occupate nel segno dell<\/em><em><strong>\u2019ordine<\/strong><\/em><em> e della <\/em><em><strong>disciplina<\/strong><\/em><em>. E questo ci vuole per <\/em><em><strong>combattere la normalit\u00e0<\/strong><\/em><em>.<\/em>\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">M.C. : \u201c<em>Occupando le fabbriche la quotidianit\u00e0 divent\u00f2 una continua installazione. Componevamo ogni cosa, dai sassi, fino alla scopa e la paletta. Cercammo di concentrarci su ogni cosa come se fosse la pi\u00f9 importante. Cominciammo a capire la <\/em><em><strong>sincronicit\u00e0<\/strong><\/em><em> degli eventi e ad avere sempre meno paura della vita. Nel 2001 dalla fabbrica occupata Cime Tempestose arrivammo alla Fiat. Integrammo cos\u00ec l\u2019astratto, severo, umile stile Fiat con quello di Cime Tempestose, arzigogolato, luminoso, da giardino d\u2019inverno e candele.<\/em>\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/13a-2004_fotografie_fiat_per_la_rivista_IBC_dei_bein_culturali_della_provincia_dellemila_romagna_salone_7.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-5211\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/13a-2004_fotografie_fiat_per_la_rivista_IBC_dei_bein_culturali_della_provincia_dellemila_romagna_salone_7.jpg\" alt=\"13a 2004_fotografie_fiat_per_la_rivista_IBC_dei_bein_culturali_della_provincia_dell'emila_romagna_salone_(7)\" width=\"961\" height=\"721\" \/><\/a>L\u2019appropriazione delle fabbrica assume la valenza di un atto di <strong>esorcismo<\/strong>. Le <strong>cattedrali della fatica,<\/strong> dell\u2019alienazione, dello sfruttamento, dell\u2019atomizzazione e dell\u2019esproprio del tempo vengono trasformate in <strong>cerchi magici,<\/strong> in cui la bellezza \u00e8 l\u2019unica regola. <strong>Zone temporaneamente autonome<\/strong> in cui si fanno feste e in cui si rinnega il <strong>principio meccanicistico<\/strong> di decrittazione dell\u2019universo, preferendo quello fisico, basato sui guizzi e sui campi di <strong>energia<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">M.C.: \u201c<em>Nelle grandi fabbriche ogni cosa aveva il suo posto ed era energeticamente libera da soffocamenti. Tutte le relazioni spaziali si creavano per piacere o per esprimere qualcosa. I mobili erano creature distanti dai muri perch\u00e9 l\u2019aria girasse loro attorno, e potesse danzare armonicamente dappertutto. Spazzavo come un rito creando spirali, e alla fine contavo i mucchietti che si formavano intuendo una mantica per il luogo, o per una condizione degli eventi. Spostavo mobili, luci, tronchi, bambole, divani, a momenti anche i muri, componendo e scomponendo per capire e intuire la giusta posizione, che nel tempo cambiava. Claudio a volte si spazientiva e mi lasciava sola nella pazzia della composizione, e cos\u00ec, incredibilmente, riuscivo a spostare armadi, credenze, case di ferri e cellofan. Cose inimmaginabili. La forza che arriva quando si ha fede nelle intenzioni \u00e8<\/em><em><strong> infinita<\/strong><\/em><em>.<\/em>\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/14-2005-neve-febbraio-fotofrafia.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-5206\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/14-2005-neve-febbraio-fotofrafia.jpg\" alt=\"14 2005 neve febbraio fotofrafia\" width=\"949\" height=\"712\" \/><\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>SPACE CURE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019<strong>intervento rituale<\/strong> sull\u2019<strong>ambiente<\/strong>, per spostare e riallineare i flussi elettronici e i campi dell\u2019energia, sar\u00e0 una costante nel lavoro di Cuoghi e Corsello. Arte, quindi, come intervento che aggiusta le cose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come <strong>rimappatura della realt\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quest\u2019ottica possono venir interpretate <strong>le sculture-teatri trasparenti<\/strong>, degli ambienti creati con il cellophan, il quale delinea delle stanze immateriali, dalle pareti semi-invisibili. Queste opere vengono ricostruite ogni inverno, come delle serre, o delle case di fiaba dalle pareti trasparenti come il ghiaccio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/15-1996-casa-scultura-di-cellofan-fotoritratto.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-5207\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/15-1996-casa-scultura-di-cellofan-fotoritratto.jpg\" alt=\"15 1996 casa scultura di cellofan fotoritratto\" width=\"934\" height=\"608\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">M.C.: \u201c<em>La grande sala (40 metri x 20) che ospitava le case sculture di cellofan si chiamava Chandelier, per il primo oggetto attaccato, cio\u00e8 un lampadario con le gocce. Questa sala sembrava una piazza, era circondata da grandi finestre per tutto il perimetro, e dalle finestre le edere e gli alberi proteggevano il luogo come il castello di Biancaneve. Sembrava un sogno. Qui si realizzava figurativamente il <\/em><em><strong>ripetersi quotidiano<\/strong><\/em><em> di un&#8217;<\/em><em><strong>eterna performance<\/strong><\/em><em>: la vita, il rosso del tramonto che l&#8217;inondava con le colorate candele all&#8217;interno. Era molto suggestivo.<\/em>\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/16-1998-lo-spirito-delle-ragazze-doppiaesposizione-fotografica.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-784 size-full\" title=\"Cuoghi Corsello 1998 lo spirito delle ragazze\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/16-1998-lo-spirito-delle-ragazze-doppiaesposizione-fotografica-e1447186618229.jpg\" alt=\"\" width=\"879\" height=\"592\" \/><\/a>Nell\u2019installazione <strong>Lo spirito delle Ragazze<\/strong>, presentata nel 1999 per la mostra Tuscia Electa a Radda in Chianti (SI), Cuoghi e Corsello realizzarono un <strong>allagamento artificiale<\/strong> nelle cantine di un palazzo quattrocentesco. Tappezzarono lo stabile di plastica nera fino al livello desiderato, e fecero scorrere l\u2019acqua come un ruscello, mediante un sistema di pompe. Gli spettatori transitavano su delle passerelle di alluminio. \u201c<em>Nel frattempo una proiezione video simulava &#8220;lo spirito delle ragazze&#8221; che si alzava dall&#8217;acqua, si prostrava, dimenando le anche con le braccia sopra ad esse, e poi a sorpresa spariva nel muro.<\/em>\u201d (M.C.)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla citt\u00e0 e all\u2019intervento magico sul suo habitat \u00e8 dedicato anche <strong>L\u2019Albero Blu<\/strong>, dipinto in un momento in cui, in concomitanza con le ultime elezioni cittadine, sembrava dover iniziare una nuova fase politica a Bologna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">M.C.: \u201c<em>Voleva essere una porta per una nuova stagione della citt\u00e0. L&#8217;albero blu con le stelle e la luna rappresentava la conoscenza della parte non integrata in questa societ\u00e0: la notte, la <\/em><em><strong>femminilit\u00e0<\/strong><\/em><em>, l&#8217;occulto. L&#8217;albero voleva essere un invito verso il sapere antico di tutte le arti, il ritorno ad unir le scienze, le culture diverse, il ritorno di Federico II<\/em><sup><em><sup>3<\/sup><\/em><\/sup><em>&#8230;<\/em>\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/17-2004-albero-bl\u00f9-dipinto-spray-su-muro-per-la-vittoriosa-camp.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-785 size-large\" title=\"Cuoghi Corsello 2004 albero bl\u00f9\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/17-2004-albero-bl\u00f9-dipinto-spray-su-muro-per-la-vittoriosa-camp-1024x681.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"681\" \/><\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>L\u2019ALBERO-FEMMINA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019albero \u00e8 un simbolo antichissimo, \u00e8 il simbolo della religione di prima, e ha lo stesso significato della croce e della stella a sei punte. Connette ci\u00f2 che sta sopra con ci\u00f2 che sta sotto, armonizza le <strong>dicotomie oppositive<\/strong>, \u00e8 l\u2019emblema della forza della natura, e della sua bellezza. A questi temi si ricollega anche la scultura <strong>Tavolo Giardino,<\/strong> un antico tavolino Chippendale su cui Monica ha lavorato quotidianamente, collocandovi sopra delle zolle di terra prelevate in giardino. Il processo \u00e8 stato lungo, ed integrato ad un complesso sistema di irrigazione. Dopo un po\u2019 ci \u00e8 cresciuta l\u2019erba, e al suo centro sono nati dei gigli. Spontaneamente. La natura, il caso, ci\u00f2 che \u00e8 per tradizione privo di pensiero ed intenzionalit\u00e0 si \u00e8 unito con sorprendente armonia formale alle linee curve ed arboree del tavolino. La cultura e la natura hanno collaborato per creare <strong>un\u2019opera d\u2019arte viva<\/strong>, interattiva, che ha bisogno di <strong>cure costanti<\/strong> per mantenere la propria bellezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il Bosco che respira<\/strong> \u00e8 un\u2019installazione ambientale di singolare suggestione, realizzata per la mostra \u201cIn Pressione\u201d alla Bovisa di Milano. Un inno alla vita e alla <strong>luce<\/strong>, alla connessione fra noi e il mondo. L\u2019elemento su cui si fonda il lavoro \u00e8 il soffio, lo spirito. Il nostro respiro, e quello di tutte le creature viventi. La Psych\u00e8 dalle ali di farfalla, la Ruah femminile, proprio quella che aleggiava sulle acque prima che il Dio dell\u2019Antico testamento si incapricciasse di creare il mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/18-cuoghi-e-corsello-tavolo-giardino.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-790 size-full\" title=\"cuoghi e corsello tavolo giardino\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/18-cuoghi-e-corsello-tavolo-giardino.jpg\" alt=\"\" width=\"866\" height=\"560\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/18-cuoghi-e-corsello-tavolo-giardino.jpg 866w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/18-cuoghi-e-corsello-tavolo-giardino-300x193.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 866px) 100vw, 866px\" \/><\/a>M.C: \u201c<em>In mezzo al bosco accanto all&#8217;ex gasometro di Milano avevamo fatto installare dei grandi fari, che dal basso illuminavano l&#8217;alto bosco. Una centralina faceva alzare e abbassare la luce come un ritmo di respirazione profondo: per 6 secondi si alzava, per 3 rimaneva accesa, per 6 si abbassava, e per 3 rimaneva spenta. E poi ricominciava, dando la sensazione di un profondo respiro frondoso.<\/em>\u201d<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>FIAT LUX<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dire che la luce sia uno dei materiali preferiti di Cuoghi e Corsello suona forse un po\u2019 buffo. Buffo perch\u00e9 la luce \u00e8 immateriale. Non si pu\u00f2 toccare, eppure \u00e8 un elemento che fa sentire fortemente la sua presenza, nell\u2019arte come nel mondo. Un mondo senza luce sarebbe un mondo morto. Usare la luce nel campo artistico \u00e8, ancora una volta, un modo meraviglioso di far compenetrare le coppie oppositive. Luce e buio, materia e spirito, paura e speranza, e chi pi\u00f9 ne ha pi\u00f9 ne metta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/ombra.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-5201 size-full\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/ombra-e1447186790205.jpg\" alt=\"ombra\" width=\"850\" height=\"1133\" \/><\/a>Ricordiamo a questo proposito l\u2019installazione <strong>Ombra,<\/strong> del 1996, per la mostra Romantico Contemporaneo a Bentivoglio (BO).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">M.C.: \u201c<em>Una struttura di metallo faceva muovere la bambola Ombra da destra a sinistra, e da sinistra a destra. La struttura muoveva anche dietro alla bambola un faro che la puntava e la proiettava grande sul castello. Il suo corpicino e le braccia alzate si muovevano dolcemente da destra a sinistra, da sinistra a destra, come un Papa, accogliendo il pubblico. Quattro fari roteanti blu della polizia delimitavano l&#8217;opera nel giardino.<\/em>\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/7-2008-SUF-scultura.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-792 size-large\" title=\"2008 SUF scultura\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/7-2008-SUF-scultura-1024x685.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"685\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/7-2008-SUF-scultura-1024x685.jpg 1024w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/7-2008-SUF-scultura-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a>Nel segno della luce sono state realizzate anche molte altre opere: la scultura al neon del disegno di <strong>Bello<\/strong>, 1996, per la mostra Martiri e Santi, alla galleria L&#8217;attico a Roma, in cui \u201c<em>il trasformatore non adeguato lo fa tremare come i vecchi neon che non funzionano bene. Dopo tanto tempo, sta ancora funzionando in questo modo<\/em>\u201d. (M.C.)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi la <strong>Suf Light-Box<\/strong>, per la mostra <em>Chiarimenti<\/em> a Chiari (Br), in cui nella testa nera di Suf spiccavano un paio di occhioni che si accendevano e si spegnevano dolcemente \u201c<em>come la lucina del Mac in stand-by<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E anche la performance <strong>La resurrezione di Petronilla<\/strong>, fatta nel \u201994 a Bagnocavallo in provincia di Ravenna, in occasione di una sagra. Cuoghi e Corsello presero possesso dell\u2019hotel abbandonato Il Nano, e lo dipinsero di rosa scuro. Poi, su una sua facciata, tracciarono la sagoma di una grande Petronilla con un pigmento fluorescente trasparente. Infine si rintanarono in una stanza nascosta, suonando per tutta la sera la stessa canzone, la marcia per la resurrezione di Petronilla. \u201c<em>Un timer alternava la luce e il buio: quando la luce era accesa si vedeva il vuoto albergo rosa, quando si spegneva appariva la luminosa Petronilla. Le persone che incontravano il momento della selezione sul buio dovevano attraversare un lungo corridoio cieco per raggiungere la sala con la Petronilla. L&#8217;organizzatore dell&#8217;evento ci disse che, facendo affrontare alle persone del luogo la paura del buio e la prova dell&#8217;attraversamento del corridoio, abbiamo sconfitto una <\/em><em><strong>maledizione antica<\/strong><\/em><em> che pendeva sul paese, il quale esorcizzava facendo questa festa<\/em>.\u201d (M.C.)<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>LA MORFOLOGIA DELLA FIABA E LA TEORIA DELLA SINCRONICITA\u2019<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questa dimensione di <strong>rito magico<\/strong> si connette un altro lavoro molto importante di Cuoghi e Corsello, ovvero l\u2019installazione <strong>Il compleanno di Eleonora<\/strong>, realizzata nel 1987 per la mostra <em>Traviata <\/em>nell\u2019isola Boschina di Ostiglia. La forma dell\u2019isola ricordava un triangolo, e al suo centro c\u2019era un campo triangolare in cui si ergeva un cerchio di alberi altissimi. Monica Cuoghi sospese otto altalene con gli sgabelli di legno e delle lunghissime catene arrugginite. Su ogni altalena era sospesa una doppia cartolina con due immagini di bambine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/21-1987_altalene_bambine_particolari_foto_di_foto_2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-5202 size-full\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/21-1987_altalene_bambine_particolari_foto_di_foto_2-e1447186879166.jpg\" alt=\"21 1987_altalene_bambine_particolari_foto_di_foto_(2)\" width=\"889\" height=\"556\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/19-1987_altalene_bambine_installazione_per_la_mostra_traviata_s.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-5203\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/19-1987_altalene_bambine_installazione_per_la_mostra_traviata_s.jpg\" alt=\"19 1987_altalene_bambine_installazione_per_la_mostra_traviata_s\" width=\"955\" height=\"638\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/20-1987_altalene_bambine_particolari_foto_di_foto_1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-5204 size-full\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/20-1987_altalene_bambine_particolari_foto_di_foto_1-e1447186912410.jpg\" alt=\"20 1987_altalene_bambine_particolari_foto_di_foto_(1)\" width=\"884\" height=\"556\" \/><\/a>M.C.: \u201c<em>Era una festa di compleanno dove era morta Eleonora, la festeggiata. Stando dentro al cerchio si aveva una particolare, fortissima sensazione. Indescrivibile. Dentro e fuori dal cerchio erano due mondi, due stadi di percezione diversi della realt\u00e0; dopo molto tempo ho scoperto che le due bambine per ogni altalena che si alternavano girando con il vento erano una buona e una cattiva. (\u2026) Quando ho installato &#8220;Il Compleanno di Eleonora&#8221; ho preso coscienza che un&#8217;artista \u00e8 un&#8217;interprete del mondo magico sottile, e che attraverso la sua arte comprende se stesso e la vita.<\/em>\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/22-1997-incidente-aereo-installazione-galleria-darte-moder-4.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-786 size-full\" title=\"Cuoghi Corsello 1997 incidente aereo\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/22-1997-incidente-aereo-installazione-galleria-darte-moder-4-e1447186953564.jpg\" alt=\"\" width=\"879\" height=\"589\" \/><\/a>In questa stessa atmosfera da fiaba si colloca un\u2019installazione di dieci anni dopo, <strong>Incidente aereo<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>Grandi moquette rosse sconnesse simulavano la pista aerea divelta. Cicciodoro vestito con uno smoking molto pi\u00f9 lungo di lui stava a terra e recitava lo sposo morto, la sua parrucca rossa a qualche metro di distanza. Il bambino americano che interpretava la sposa vestita di bianco guardava allucinato come avvertendo la sciagura. Accanto alla sposa c\u2019erano i suoi amici, il maiale e il coniglio. Una piscina gonfiabile su moquette verde ospitava un tricheco rosa, dalla sua pancia usciva l&#8217;acqua come una fontana. Prima della pista divelta c&#8217;era un mobile anni &#8217;70 con sopra un coniglio che guardava attonito con il giubbotto salvataggio dell&#8217; aereo, nella mensola sotto una sveglia rossa ferma\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo scenario, che sembra l\u2019illustrazione di una fiaba, il richiamo all\u2019infanzia \u00e8 evidente. Lo stesso che troviamo in tutte le creature iconiche di Cuoghi e Corsello, da Peabrain a Suf, nell\u2019installazione con le altalene Il compleanno di Eleonora, nella bambola Ombra. L\u2019infanzia come luogo magico delle infinite possibilit\u00e0. Et\u00e0 per eccellenza <em>altra<\/em>, capace di vedere il mondo molto meglio di come lo vediamo noi. Di capire intuitivamente la dottrina della sincronicit\u00e0<sup><sup>4<\/sup><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/23-1996_daun_installazione_nella_galleria_theoretica_levent_nap.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-793 size-full\" title=\"Cuoghi Corsello 1996_daun\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/23-1996_daun_installazione_nella_galleria_theoretica_levent_nap-e1447187038100.jpg\" alt=\"\" width=\"790\" height=\"519\" \/><\/a>M.C: \u201c<em>Nel 1996, per la mostra &#8220;Pop Planet&#8221; nella galleria THE a Napoli, espongo la scultura-composizione con <\/em><em><strong>i miei orsi Aldo<\/strong><\/em><em> di quando ero bambina. Imitando volontariamente il mio primo amico Marco, tutti i miei orsi si chiamavano Aldo. Poi, a New York, compro un orso da una bambina per 5 dollari \u2026 Finalmente un orso che non si chiama Aldo, ma Dakin. Tornata in Italia il giorno dopo, mi pagano i miei orsi con 5 milioni di lire.\u201d <\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>NUOVE STRUTTURE DI PENSIERO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando scrivo dell\u2019opera di un artista cerco di procedere per connessioni. Nell\u2019opera di Cuoghi e Corsello i ponti fra un elemento e l\u2019altro sono molteplici, e per tanto la struttura del loro operare \u00e8 assimilabile a quella di un <strong>rizoma<\/strong>, di una radicetta con un reticolo infinito di micro canali interconnessi. La stessa configurazione del labirinto, che all\u2019origine della civilt\u00e0 era rappresentato come una spirale. E pure la <strong>spirale<\/strong> ricorre qua e l\u00e0 nel lavoro e nelle parole di Cuoghi e Corsello. La spirale, la forma simbolica dell\u2019arte contemporanea, ovvero il suo simbolo pi\u00f9 rappresentativo. La spirale, il rizoma, la rete, sono splendidi a livello formale, e nello stesso tempo sono simboli di conoscenza di una altissima densit\u00e0. Il lavoro di Cuoghi e Corsello, sotto alla sua maschera naif, riesce ad essere sincronicamente arcaico, classico e post-moderno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/13_cuoghi_corsello.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5205\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/13_cuoghi_corsello.jpg\" alt=\"13_cuoghi_corsello\" width=\"580\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/13_cuoghi_corsello.jpg 580w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/13_cuoghi_corsello-300x199.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pubblicato il 30 luglio 2009 su <span style=\"color: #00ff00;\"><a style=\"color: #00ff00;\" href=\"http:\/\/www.succoacido.net\/showarticle.asp?id=717\">Succo Acido<\/a><\/span><\/p>\n<hr \/>\n<div id=\"sdfootnote1\" style=\"text-align: justify;\">\n<p><strong>NOTE<\/strong><\/p>\n<p>1 Marinare la scuola in quel di Modena.<\/p>\n<\/div>\n<p id=\"sdfootnote2\" style=\"text-align: justify;\">2 Novella per bambini che racconta gli escamotage di sopravvivenza di un passerotto. Crudele quanto basta, animistico, ultra-poetico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3 Federico II Hohenstaufen, fu re di Sicilia, re di Gerusalemme, imperatore dei Romani, re d&#8217;Italia e re di Germania. Popolarmente conosciuto con gli appellativi stupor mundi (&#8220;meraviglia del mondo&#8221;) o puer Apuliae (&#8220;fanciullo di Puglia&#8221;), fu Sacro Romano Imperatore dal 1220 al 1250. Federico II era dotato di una personalit\u00e0 poliedrica e affascinante che, fin dalla sua epoca, ha polarizzato l&#8217;attenzione degli storici e del popolo, producendo anche una lunga serie di miti e leggende popolari, nel bene e nel male. Il suo regno fu principalmente caratterizzato da una forte attivit\u00e0 legislativa e di innovazione tecnologica e culturale, volte ad unificare le terre ed i popoli, fortemente contrastata dalla Chiesa. Egli stesso apprezzabile letterato, fu convinto protettore di artisti e studiosi.\u00a0La sua corte fu luogo di incontro fra le culture greca, latina, araba ed ebraica.<\/p>\n<div id=\"sdfootnote4\">\n<p style=\"text-align: justify;\">4 La sincronicit\u00e0 \u00e8 un termine introdotto da Carl Jung nel 1950 per descrivere una connessione fra eventi, psichici o oggettivi, che avvengono in modo sincrono, cio\u00e8 nello stesso tempo, e tra i quali non vi \u00e8 una relazione di causa-effetto ma una evidente comunanza di significato. La sincronicit\u00e0 \u00e8 relativa quindi alle &#8220;coincidenze significative&#8221;.<\/p>\n<hr \/>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA GRANDE OCA DAL PICCOLO CERVELLO Negli anni Novanta ero adolescente e, come tutti gli adolescenti, pensavo che il mondo fosse molto interessante e tutto da scoprire. 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