{"id":605,"date":"2008-03-30T12:42:18","date_gmt":"2008-03-30T12:42:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.kainowska.com\/sito\/?p=605"},"modified":"2023-10-28T17:17:19","modified_gmt":"2023-10-28T17:17:19","slug":"da-grande-voglio-fare-il-martire-fenomenologia-dello-star-system-dei-terroristi-suicidi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/da-grande-voglio-fare-il-martire-fenomenologia-dello-star-system-dei-terroristi-suicidi\/","title":{"rendered":"DA GRANDE VOGLIO FARE IL MARTIRE ___ Fenomenologia dello star system dei terroristi suicidi"},"content":{"rendered":"<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Abid-Katib-Dimostrazione-di-Hamas-Beit-Lahiya-Getty-Images.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7403\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Abid-Katib-Dimostrazione-di-Hamas-Beit-Lahiya-Getty-Images.jpg\" alt=\"Abid Katib, Dimostrazione di Hamas, Beit Lahiya, Getty Images\" width=\"984\" height=\"1364\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Abid-Katib-Dimostrazione-di-Hamas-Beit-Lahiya-Getty-Images.jpg 984w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Abid-Katib-Dimostrazione-di-Hamas-Beit-Lahiya-Getty-Images-216x300.jpg 216w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Abid-Katib-Dimostrazione-di-Hamas-Beit-Lahiya-Getty-Images-739x1024.jpg 739w\" sizes=\"(max-width: 984px) 100vw, 984px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/SuicideBomber.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-613 alignright\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/SuicideBomber.jpg\" alt=\"SuicideBomber\" width=\"600\" height=\"406\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/SuicideBomber.jpg 600w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/SuicideBomber-300x203.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a>Per fare un discorso sui <em>suicide bombers<\/em> bisogna partire da quello che ci dice il senso comune. Il buon senso, la lucidit\u00e0 nazional-popolare, quella salda come la roccia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNella loro cultura non c\u2019\u00e8 rispetto per la vita umana.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSono dei pazzi\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cPuoi fare una cosa del genere solo se prima ti hanno fatto il lavaggio del cervello.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cE\u2019 tutta colpa dell\u2019Islam.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0 nella cultura musulmana c\u2019\u00e8 rispetto per la vita esattamente come \u201cda noi\u201d, mentre il rispetto della vita scende sottozero in qualsiasi contesto di conflitto bellico. Le coordinate morali di persone sottoposte al rischio costante di morire sono sicuramente diverse rispetto a chi vive dove la <strong>guerra<\/strong> non c\u2019\u00e8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nasra Hassan<\/strong>, uno studioso che ha condotto ricerche etnografiche sul campo intervistando aspiranti <em>suicide bombers<\/em>, reclutatori e funzionari di Hamas, ha rilevato che nessuno di loro manifestava segni di depressione o di squilibrio, ma che anzi avevano solitamente un\u2019<strong>intelligenza superiore<\/strong> <strong>alla media<\/strong>, una buona educazione, ed ottime maniere. Due kamikaze sono stati figli di miliardari. Ora come ora, finiti i tempi di Kohmeini, possiamo affermare che nessuno degli attentatori subisce una riforma coercitiva del pensiero -comunemente detta lavaggio del cervello-. <a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/attentati-Jerusalem.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-614\" title=\"attentati-Jerusalem\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/attentati-Jerusalem-300x191.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"191\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/attentati-Jerusalem-300x191.jpg 300w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/attentati-Jerusalem.jpg 478w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Chiaramente il <strong>partito patrocinatore<\/strong> (che sia Hamas, Jihad Islamica, Brigata dei Martiri di Al Aqsa, o chi per esso) supporta il futuro kamikaze con massicce dosi di propaganda, ma la decisione di compiere l\u2019atto -almeno per i maschi &#8211; \u00e8 sempre frutto di una <strong>scelta individuale<\/strong>.<br \/>\nCome ha affermato l\u2019islamologo <strong>Richard Gramlich<\/strong>, se \u00e8 vero che la dottrina teologica islamica presenta delle ambiguit\u00e0 rispetto l\u2019uso legittimo della violenza in battaglia, \u00e8 altrettanto vero che sotto l\u2019egida del cattolicesimo, che dovrebbe basarsi sull\u2019amore e sulla fratellanza, sono state condotte sanguinose guerre sia intestine che di conquista (1). I padri della chiesa, <strong>Agostino<\/strong> e <strong>Ambrogio<\/strong> <em>in primis<\/em>, si sono adoperati per dimostrare la dottrina del <em><strong>bellum iustum<\/strong><\/em>, per quanto il pacifismo sia un importante costituente\u00a0 del messaggio cristologico .<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abI primi padri della Chiesa, fra cui Tertulliano e Origene, asserivano che ai cristiani era fatto divieto di togliere la vita ad altri uomini, un principio che impediva ai cristiani di servire nell\u2019esercito romano. I primi cristiani, perci\u00f2, erano fondamentalmente pacifisti. Quando il Cristianesimo balz\u00f2 allo status di religione di Stato nel quarto secolo d.C., i capi della Chiesa cominciarono a rifiutare il pacifismo e ad accettare la dottrina della guerra giusta, un\u2019idea affermata per primo da Cicerone e sviluppata successivamente da Agostino ed Ambrogio. \u00bb, Mark Juergensmeyer, <em>Terroristi in nome di Dio, <\/em><em>la violenza religiosa nel mondo<\/em>, Bari, Laterza, 2003, p. 26.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rispetto alla cultura occidentale, il terrorismo suicida \u00e8 visto come la manifestazione pi\u00f9 eclatante dell\u2019<strong>Alterit\u00e0<\/strong>,\u00a0 e ora come ora, dopo che sono crollati il Muro e le Torri, possiamo affermare che l\u2019Alterit\u00e0 \u00e8 individuata nell\u2019<em>Umma<\/em> musulmana. Dopo l\u2019<em>East-Block<\/em>, il blocco arabo-islamico. Come tutto ci\u00f2 che \u00e8 altro da noi, anche il terrorismo suicida viene percepito in maniera massiva ed inarticolata, ed usando la <strong>stereotipia<\/strong> come strumento conoscitivo. Un po\u2019 come i flussi migratori, che vengono misconosciuti nei loro sviluppi e nella loro storicit\u00e0. Gli immigrati sono considerati come un\u2019unica massa identica a se stessa, priva di distinzioni sociali di qualsiasi tipo, decurtata delle sue narrazioni. Lo stesso vale per il terrorismo suicida. Le odierne esplosioni nei Territori Occupati, in Israele ed Iraq hanno una storia ben precisa a monte. Una <strong>macro-storia<\/strong>, nonch\u00e9 le<strong> storie individuali<\/strong> dei singoli attentatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto ebbe inizio con <strong>Kohmeini<\/strong>, il primo capo religioso ad adoperarsi per aggirare la <strong><em>taquyia<\/em><\/strong>, la legge islamica che antepone la salvezza del corpo e della vita in tempi di crisi. Quando nel 1980 Saddam invase il suo paese, l\u2019imam sentenzi\u00f2 che quella guerra era un <strong>dono del cielo<\/strong>, ma dato che i quadri dirigenti dell\u2019esercito erano stati epurati e che non c\u2019erano n\u00e9 armi n\u00e9 munizioni sufficienti, decise di ricorrere alla risorsa di cui l\u2019Iran era maggiormente ricco grazie la crescita demografica incontenibile, ovvero i ragazzini. Quelli erano i tempi dei reclutatori che setacciavano le scuole, dei campi di addestramento lager, e del <strong><em>mind-fucking<\/em><\/strong>. I mitraglieri irakeni si ritrovarono a fronteggiare le <em>onde offensive umane<\/em>, schiere di migliaia di minorenni dagli otto ai quindici anni che si gettavano urlando verso le loro postazioni, incontro a morte certa, per aprire la strada ai soldati regolari. Pochi fra loro portavano armi, ma tutti erano provvisti di una <strong>chiave <\/strong>appesa al collo, per aprire i cancelli del paradiso non appena conseguito il martirio.<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Children-In-iraq-iran-war4-by-Unknown-sajed.joomgalleryimgoriginalsRazmandeganLicensed-under-GFDL-via-Wikimedia-Commons.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7400\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Children-In-iraq-iran-war4-by-Unknown-sajed.joomgalleryimgoriginalsRazmandeganLicensed-under-GFDL-via-Wikimedia-Commons.jpg\" alt=\"Children In iraq-iran war4 by Unknown, sajed.joomgalleryimgoriginalsRazmandeganLicensed under GFDL via Wikimedia Commons\" width=\"773\" height=\"534\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Children-In-iraq-iran-war4-by-Unknown-sajed.joomgalleryimgoriginalsRazmandeganLicensed-under-GFDL-via-Wikimedia-Commons.jpg 773w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Children-In-iraq-iran-war4-by-Unknown-sajed.joomgalleryimgoriginalsRazmandeganLicensed-under-GFDL-via-Wikimedia-Commons-300x207.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 773px) 100vw, 773px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel mondo arabo nessuno usa la locuzione \u201cterrorismo suicida\u201d, il termine usato \u00e8 <em>shahadat<\/em>, <strong>martirio<\/strong>. Il suicidio, <em>intihari<\/em>, \u00e8 un gesto <strong><em>haram<\/em><\/strong>, proibito dalla normativa religiosa, che non ha assolutamente nulla a che spartire con le \u201csante esplosioni\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo i <em>pasdaran<\/em> e i giovani del <em>bassige<\/em>, durante gli anni Ottanta un altro gruppo religioso sciita si serv\u00ec dei martiri, in modo meno massiccio, pi\u00f9 capillare, e supportato da un robusto marketing di <strong>propaganda audiovisiva<\/strong>. Erano gli <strong>Hetzbollah<\/strong> libanesi, in guerra contro gli occupanti israeliani e le truppe americane e francesi. Se i bambini iraniani erano martiri \u201cinermi\u201d, che morivano \u201cdi per s\u00e9\u201d, con gli <strong>attentati libanesi<\/strong> si apre la stagione del <strong>\u201cmartirio predatorio\u201d<\/strong>, in cui la vittima si qualifica anche come carnefice. Nell\u2019 \u2019<strong>83<\/strong> un uomo alla guida di un camion pieno di esplosivo port\u00f2 a termine un\u2019<strong>operazione di guerriglia spettacolare<\/strong>, schiantandosi contro il palazzo in cui erano stanziate le truppe americane e francesi, e provocando 250 morti, fra cui l\u2019intero contingente della CIA in Libano. Se \u00e8 vero che il primissimo attentato individuale condotto da un uomo\u00a0 bomba avvenne nell\u201981 a Tabriz, ad opera del movimento dei <em>Mojaheddin<\/em> e al seguito delle note vicende rivoluzionarie e post-rivoluzionarie in Iran, possiamo tuttavia affermare che si tratt\u00f2 di un atto isolato e pionieristico rispetto a quanto avrebbero fatto gli Hetzbollah. Le modalit\u00e0 martiriali\u00a0 <em>par excellence<\/em> con cui persero la vita pi\u00f9 di ventimila giovani iraniani erano quelle massificate, collettive ed ebbre delle onde offensive umane. Tecnicamente, qualora gli <strong>obiettivi<\/strong> non siano <strong>civili inermi<\/strong> ma, come nel caso del primo attentato Hetzbollah, target militari, non si pu\u00f2 parlare di <strong>terrorismo<\/strong>. Se il bersaglio \u00e8 un <strong>contingente bellico<\/strong> si tratta di operazioni di <strong>guerriglia<\/strong> (2).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli Hetzbollah, per supportare questo tipo di azioni, hanno creato una vera e propria <strong>cultura del martirio<\/strong>. Si sono serviti dei media di flusso e della loro emittente televisiva, <strong>Al Manar Tv<\/strong>, sulla quale vengono tuttora trasmessi i video con i<strong> testamenti dei martiri<\/strong>, fondamentali per la<strong> percezione eroica<\/strong> degli attentatori e per la genesi del <strong>desiderio di emulazione<\/strong>. Il deserto libanese \u00e8 pieno di <strong>enormi cartelloni pubblicitari<\/strong>, installati nei luoghi in cui ci sono stati i 15 attentati fra l\u2019 \u201980 e l\u2019 \u201985. Questi cartelloni sono un ibrido fra la <strong>pubblicit<\/strong>\u00e0, di cui adottano uno dei supporti canonici, e il <strong>monumento commemorativo<\/strong>, infatti recano la foto del martire e le sue generalit\u00e0. A parte questa inconsueta attenzione per gli aspetti comunicati<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/madre_hamas.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-617\" title=\"madre_hamas\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/madre_hamas.jpg\" alt=\"\" width=\"304\" height=\"363\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/madre_hamas.jpg 351w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/madre_hamas-251x300.jpg 251w\" sizes=\"(max-width: 304px) 100vw, 304px\" \/><\/a>vi e mediatici del loro operato, gli Hetzbollah sono entrati nelle grazie del popolo libanese offrendo servizi di <strong><em>welfare<\/em><\/strong>, scuole, ospedali, assistenza sociale ai pi\u00f9 poveri. La stessa linea politica \u00e8 stata poi adottata da <strong>Hamas<\/strong>, in Palestina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il culto del martirio \u00e8 un tratto tipico della confessione sciita, che risale all\u2019epico sacrificio in battaglia di Hussein, il fondatore della Shiat. Sia gli iraniani che gli Hetzbollah sono sciiti. La Palestina invece \u00e8 di prevalenza sunnita. Nel 1992 successe per\u00f2 che i vertici di Hamas vennero deportati da Rabin in Libano, dove la dirigenza di Hetzbollah li accolse a braccia aperte, passando loro armi, idee, e<strong> strategie concettuali<\/strong>. Non \u00e8 un caso che nel <strong>1993 <\/strong>si sia verificato in Palestina il primo attacco terrorista sferrato da un uomo-bomba. Da allora c\u2019\u00e8 stato un incremento numerico di operazioni suicide spaventoso, e il fenomeno ha inesorabilmente assunto tutti i connotati di una vera e propria <strong>moda di massa<\/strong>. Dal \u201993 fino ad arrivare ai giorni nostri ci sono stati pi\u00f9 di <strong>120 attacchi suicidi<\/strong>. Tutte le organizzazioni, anche quelle laiche come Al Fatah si sono trovate costrette da <strong>ragioni di marketing<\/strong> a costituire <strong>brigate militari<\/strong> di martiri, pena la sconfitta politica da parte degli altri partiti. Il diritto a diventare martire \u00e8 stato esteso anche alle <strong>donne<\/strong>, nonostante gli iniziali scetticismi da parte dello sceicco Yassin (l\u2019ultra-fondamentalista fondatore di Hamas), perplesso perch\u00e9 le attentatrici per compiere la missione dovrebbero uscire di casa senza essere accompagnate dal marito o da un maschio della famiglia.<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Brigata-dei-Martiri-di-Al-Aqsa-Getty-images.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7401\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Brigata-dei-Martiri-di-Al-Aqsa-Getty-images.jpg\" alt=\"Brigata dei Martiri di Al-Aqsa, Getty images\" width=\"769\" height=\"1305\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Brigata-dei-Martiri-di-Al-Aqsa-Getty-images.jpg 769w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Brigata-dei-Martiri-di-Al-Aqsa-Getty-images-177x300.jpg 177w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Brigata-dei-Martiri-di-Al-Aqsa-Getty-images-603x1024.jpg 603w\" sizes=\"(max-width: 769px) 100vw, 769px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molti teorici del terrorismo hanno fatto notare la <strong>natura simbolica<\/strong> &#8211; ovvero <strong>comunicativa<\/strong> e <strong>polisemica<\/strong> &#8211; delle operazioni suicide, in particolare di quelle dirette ai civili, il cui scopo, non essendo strategico, ha una natura pi\u00f9 sottile.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/Hamas_video.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-619\" title=\"Hamas_video\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/Hamas_video.jpg\" alt=\"\" width=\"314\" height=\"234\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/Hamas_video.jpg 455w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/Hamas_video-300x224.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 314px) 100vw, 314px\" \/><\/a>Scegliendo volontariamente la morte, gli attentatori dimostrano di irridere il potere soverchiante degli israeliani. L\u2019assunto nascosto del potere infatti \u00e8 costituito dalla<strong> facolt\u00e0 di togliere la vita<\/strong>, e ci\u00f2 che essa genera, ovvero <strong>paura<\/strong> e sottomissione. L\u2019atto suicida manda in cortocircuito la <strong>logica del potere<\/strong>.<br \/>\nLo scopo \u00e8 lo spargimento del terrore nel fronte civile avversario, perch\u00e9 la paura \u00e8 una forma di sudditanza mentale, laddove \u00e8 impossibile quella logistica. Per chi subisce l\u2019attentato, i suoi significati coprono tutta l\u2019area semantica della <strong>distruzione<\/strong>: innanzitutto del <strong>corpo<\/strong>, che viene danneggiato vita natural durante, da lesioni agli organi, amputazioni di arti, ustioni su viso e testa. E poi della <strong>psiche<\/strong>, che fatica a superare il trauma. Distruzione dei <strong>nuclei familiari<\/strong> e dei sodalizi, che vengono troncati dalla morte dei loro membri, distruzione della salute, della <strong>fiducia nell\u2019avvenire<\/strong>.\u00a0 E infine distruzione degli<strong> spazi conosciuti<\/strong>, i quali vengono sconvolti e assumono significati perturbanti, e della <strong>vita sociale<\/strong>, che si desertifica.<br \/>\nLa guerra, con i suoi fondali fisici e psichici, viene cos\u00ec esportata nel cuore della pacifica societ\u00e0 del nemico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre la morte sia dell\u2019attentatore che delle sue vittime assume una<strong> valenza sacrificale<\/strong>. Il sangue dei nemici viene versato sulla terra che essi occupano indebitamente, per purificarla, e il martire con il proprio sacrificio diventa un <strong>eroe<\/strong>. Tutte le grandi narrazioni mitiche, quelle strutturate sul viaggio dell\u2019eroe, culminano con la sua<strong> morte <\/strong>e <strong>resurrezione<\/strong>. Nel terrorismo suicida anche l\u2019ultima funzione eroica viene adempiuta; dopo l\u2019attentato tutti possono vedere il <strong>simulacro<\/strong> del martire resuscitare virtualmente sugli schermi televisivi, sui quali viene trasmesso pi\u00f9 volte il suo testamento. Questa resurrezione, oltre ai suddetti connotati mitici, ha anche una forte valenza sociale. I martiri vengono proiettati nell\u2019<strong>iconosfera della fama<\/strong>, che li \u201ceterna\u201d agli occhi della loro collettivit\u00e0, e gonfia la loro identit\u00e0, facendone degli eroi e dei veri e propri divi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come per il pantheon divistico occidentale, c\u2019\u00e8 un\u2019assoluta democraticit\u00e0 delle candidature. Tutti possono aspirare a <a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/child_suicide_bomber.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-621\" title=\"child_suicide_bomber\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/child_suicide_bomber.jpg\" alt=\"\" width=\"433\" height=\"302\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/child_suicide_bomber.jpg 433w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/child_suicide_bomber-300x209.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 433px) 100vw, 433px\" \/><\/a>diventare martiri. Non serve essere belli e <em>glamorous<\/em>, basta essere determinati e<strong> coraggiosi<\/strong>. \u201cTutto si pu\u00f2 dire di questi uomini, tranne che non fossero coraggiosi.\u201d, ha detto Susan Sontag in riferimento agli attentatori delle Torri Gemelle. Come il divismo occidentale, anche lo stardom martiriale del Medio Oriente riprende le <strong>categorie archetipich<\/strong>e, in particolare quella dell\u2019<strong>eroe trasformatore<\/strong>, che con la <strong>sua morte<\/strong> innesca un <strong>grande cambiamento<\/strong> che rende migliore la sua comunit\u00e0 d\u2019appartenenza. E in una comunit\u00e0 distrutta dalla guerra e dall\u2019occupazione, questo richiamo inconscio funziona alla grande. In pi\u00f9 ci sono i <strong>fattori economici<\/strong>. Se in Occidente l\u2019exploitation commerciale dei divi copre tutte le funzioni connesse al corpo, dalla cosmesi, all\u2019abbigliamento, ai vizi alcolici e tabagisti, il <strong>corpo<\/strong> dello <em>shahid<\/em> (il martire) acquista valore solo in relazione alla sua<strong> morte<\/strong>. Dopo l\u2019attentato la sua famiglia riceve una somma compresa fra i tremila e i venticinquemila dollari, rette scolastiche abbonate, servizi medici scontati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D\u2019altra parte anche le icone pi\u00f9 grandi del divismo occidentale hanno un legame privilegiato con la <strong>morte<\/strong>. I volti pi\u00f9 noti in assoluto, <strong>Marilyn Monroe, James Dean, Che Guevara, Jim Morrison, Lady Diana<\/strong>, tutti sono morti su un altare sacrificale. Quello del sesso e della solitudine, della giovent\u00f9 e della velocit\u00e0, dell\u2019ideale, dell\u2019eccesso dionisiaco, dell\u2019eccesso di fama. Anche gli <em>shuhada<\/em> si uccidono, fra le altre cose, per diventare famosi. Per <strong>andare in tv<\/strong>. Per finire sui manifesti in giro per il paese. Per diventare l\u2019argomento numero uno di tutte le conversazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E chiaramente chi finanzia, organizza e patrocina gli attacchi suicidi ne ha solo da guadagnare. La religione \u00e8 solo un potente escamotage simbolico. In realt\u00e0 il giro di soldi che ci sta sotto \u00e8 enorme. Milioni di dollari. I <strong>kamikaze<\/strong> sono <a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/hamas_kids.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-622\" title=\"hamas_kids\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/hamas_kids.jpg\" alt=\"\" width=\"320\" height=\"237\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/hamas_kids.jpg 320w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/hamas_kids-300x222.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/a>una <strong>forma di pubblicit\u00e0<\/strong> per i partiti, che si giocano la propria popolarit\u00e0 su questo terreno. <strong>Al Aqsa Tv<\/strong>, il palinsesto di Hamas, trasmette veri e propri <strong>video musicali<\/strong> sulle sue falangi armate. In uno di questi si sente un inno marziale, fatto da un coro di voci maschili molto aggressivo, e nel frattempo si vedono dei guerriglieri con paludamenti mimetici (di cui alcuni improbabili, tipo una tuta con maniche a pipistrello che partono dalle caviglie), che fanno percorsi di guerra strisciando sotto matasse di filo spinato ed inginocchiandosi a pregare in mezzo a distese di missili qassan. E poi dietro si vedono trotterellare bimbetti minuscoli, sui tre quattro anni, vestiti come loro e armati, che si sforzano di fare tutto il percorso bene come gli adulti. \u201cI nostri bambini sono assetati del vostro sangue\u201d, dice la canzone nel frattempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono programmi per bambini con scenografie di colori pastello, in cui un personaggio vestito da Topolino intervista dei ragazzini tutti sorridenti, con la faccia sveglia da primi della classe, sui nove-dieci anni. I bambini dichiarano \u201cche il martirio \u00e8 una cosa bellissima, che non c\u2019\u00e8 nulla di meglio che andare in paradiso.\u201d Che \u201cil martirio \u00e8 dolce.\u201d E poi \u201cNon vogliamo questo mondo, vogliamo l\u2019Aldil\u00e0.\u201d<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/dimostrazione-di-Hamas-Jenin-Getty-Images.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter  wp-image-7402\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/dimostrazione-di-Hamas-Jenin-Getty-Images.jpg\" alt=\"dimostrazione di Hamas, Jenin, Getty Images\" width=\"1053\" height=\"734\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/dimostrazione-di-Hamas-Jenin-Getty-Images.jpg 2008w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/dimostrazione-di-Hamas-Jenin-Getty-Images-300x209.jpg 300w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/dimostrazione-di-Hamas-Jenin-Getty-Images-1024x714.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 1053px) 100vw, 1053px\" \/><\/a><\/p>\n<hr \/>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">NOTE<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">1 _\u00abl\u2019Islam (&#8230;) nel corso della propria storia s\u2019\u00e8 dimostrato normalmente pi\u00f9 tollerante di quanto avrebbe dovuto esserlo se avesse seguito i dettami della sua essenza. Il Cristianesimo d\u2019altra parte \u00e8 apparso meno comprensivo di quanto avrebbe dovuto se avesse ottemperato al comandamento dell\u2019amore insegnato da Ges\u00f9.\u00bb,\u00a0 Leonardo Sacco, Kamikaze e Shahid, linee guida per una comparazione storico-religiosa, Roma, Bulzoni Editore, 2005, p. 120.<\/p>\n<p class=\"sdfootnote\" style=\"text-align: justify;\">\u00a0<span lang=\"en-GB\">2 _ \u00abShiite organization such as Amal resorted to suicide actions against civilians (terrorism), but the majority of their actions during the Lebanon wave were directed against military targets.\u00bb,<\/span><span lang=\"en-US\"> Luca ricolfi, <\/span><span lang=\"en-GB\">\u00a0<\/span><span lang=\"en-US\"><em>Palestinians 1981-2003, <\/em><\/span><span lang=\"en-GB\">in<\/span><span lang=\"en-US\"> Diego Gambetta<\/span><span lang=\"en-US\"> (a cura di), <\/span><span lang=\"en-US\"><em>Making sense of suicide mission<\/em><\/span><span lang=\"en-US\">, Oxford Press, New York, 2005, p. 88.<\/span><\/p>\n<hr \/>\n<p>Pubblicato il 30 marzo 2008 su <a href=\"Link\">Carmillaonline <\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"_mcePaste\" class=\"mcePaste\" style=\"position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;\">\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Da grande voglio fare il martire<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Fenomenologia dello star system dei terroristi suicidi<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">Per fare un discorso sui <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><em>suicide bombers <\/em><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">bisogna partire da quello che ci dice il senso comune. Il buon senso, la lucidit\u00e0 nazional-popolare, quella salda come la roccia. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\">\u201c<span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">Nella loro cultura non c\u2019\u00e8 rispetto per la vita umana.\u201d <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\">\u201c<span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">Sono dei pazzi\u201d <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\">\u201c<span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">Puoi fare una cosa del genere solo se prima ti hanno fatto il lavaggio del cervello.\u201d <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\">\u201c<span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">E\u2019 tutta colpa dell\u2019Islam.\u201d <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">In realt\u00e0 nella cultura musulmana c\u2019\u00e8 rispetto per la vita esattamente come \u201cda noi\u201d, mentre il rispetto della vita scende sottozero in qualsiasi contesto di conflitto bellico. Le coordinate morali di persone sottoposte al rischio costante di morire sono sicuramente diverse rispetto a chi vive dove la <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>guerra<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"> non c\u2019\u00e8. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>Nasra Hassan<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">, uno studioso che ha condotto ricerche etnografiche sul campo intervistando aspiranti <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><em>suicide bombers, <\/em><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">reclutatori e funzionari di Hamas, ha rilevato che nessuno di loro manifestava segni di depressione o di squilibrio, ma che anzi avevano solitamente un\u2019<\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>intelligenza superiore <\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">alla media, una <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>buona educazione<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">, ed ottime maniere. Due kamikaze sono stati figli di miliardari. Ora come ora, finiti i tempi di Kohmeini, possiamo affermare che nessuno degli attentatori subisce una riforma coercitiva del pensiero -comunemente detta lavaggio del cervello-. Chiaramente il <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>partito patrocinatore<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"> (che sia Hamas, Jihad Islamica, Brigata dei Martiri di Al Aqsa, o chi per esso) supporta il futuro kamikaze con massicce dosi di propaganda, ma la decisione di compiere l\u2019atto -almeno per i maschi &#8211; \u00e8 sempre frutto di una <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>scelta individuale<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">Come ha affermato l\u2019islamologo <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>Richard Gramlich<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">, se \u00e8 vero che la dottrina teologica islamica presenta delle ambiguit\u00e0 rispetto l\u2019uso legittimo della violenza in battaglia, \u00e8 altrettanto vero che sotto l\u2019egida del cattolicesimo, che dovrebbe basarsi sull\u2019amore e sulla fratellanza, sono state condotte sanguinose guerre sia intestine che di conquista<\/span><sup><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a><\/span><\/sup><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">. I padri della chiesa, <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>Agostino<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"> e <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>Ambrogio<\/strong><\/span> <span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><em>in primis<\/em><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">, si sono adoperati per dimostrare la dottrina del <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><em><strong>bellum iustum<\/strong><\/em><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><em>,<\/em><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"> per quanto il pacifismo sia un importante costituente del messaggio cristologico<\/span><sup><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a><\/span><\/sup><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">Rispetto alla cultura occidentale, il terrorismo suicida \u00e8 visto come la manifestazione pi\u00f9 eclatante dell\u2019<\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>Alterit\u00e0<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">, e ora come ora, dopo che sono crollati il Muro e le Torri, possiamo affermare che l\u2019Alterit\u00e0 \u00e8 individuata nell\u2019<\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><em>Umma<\/em><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"> musulmana. Dopo <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><em>l\u2019East-Block<\/em><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">, il blocco arabo-islamico. Come tutto ci\u00f2 che \u00e8 altro da noi, anche il terrorismo suicida viene percepito in maniera massiva ed inarticolata, ed usando la <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>stereotipia <\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">come strumento conoscitivo. Un po\u2019 come i flussi migratori, che vengono misconosciuti nei loro sviluppi e nella loro storicit\u00e0. Gli immigrati sono considerati come un\u2019unica massa identica a se stessa, priva di distinzioni sociali di qualsiasi tipo, decurtata delle sue narrazioni. Lo stesso vale per il terrorismo suicida. Le odierne esplosioni nei Territori Occupati, in Israele ed Iraq hanno una storia ben precisa a monte. Una <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>macro-storia<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">, nonch\u00e9 le <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>storie individuali<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"> dei singoli attentatori. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">Tutto ebbe inizio con <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>Kohmeini<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">, il primo capo religioso ad adoperarsi per aggirare la <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><em><strong>taquyia<\/strong><\/em><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><em>,<\/em><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"> la legge islamica che antepone la salvezza del corpo e della vita in tempi di crisi. Quando nell\u2019\u201980 Saddam invase il suo paese, l\u2019<\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><em>imam<\/em><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"> sentenzi\u00f2 che quella guerra era un dono del cielo, ma dato che i quadri dirigenti dell\u2019esercito erano stati epurati e che non c\u2019erano n\u00e9 armi n\u00e9 munizioni sufficienti, decise di ricorrere alla risorsa di cui l\u2019Iran era maggiormente ricco: la <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>crescita demografica<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"> incontenibile, ovvero i ragazzini. Quelli erano i tempi dei reclutatori che setacciavano le scuole, dei campi di addestramento lager, e del <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><em><strong>mind-fucking<\/strong><\/em><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">. I mitraglieri irakeni si ritrovarono a fronteggiare le <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><em>onde offensive umane, <\/em><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">schiere di migliaia di minorenni dagli otto ai quindici anni che si gettavano urlando verso le loro postazioni, incontro a morte certa, per aprire la strada ai soldati regolari. Pochi fra loro portavano armi, ma tutti erano provvisti di una <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>chiave<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"> appesa al collo, per aprire i cancelli del paradiso non appena conseguito il martirio. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">Nel mondo arabo nessuno usa la locuzione \u201cterrorismo suicida\u201d, il termine usato \u00e8 <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><em>shahadat,<\/em><\/span> <span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>martirio<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">. Il suicidio, <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><em>intihari, <\/em><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">\u00e8 un gesto <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><em><strong>haram<\/strong><\/em><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><em>, <\/em><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">proibito dalla normativa religiosa, che non ha assolutamente nulla a che spartire con le \u201csante esplosioni\u201d. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">Dopo i <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><em>pasdaran <\/em><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">e i giovani del <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><em>bassige, <\/em><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">durante gli anni Ottanta un altro gruppo religioso sciita si serv\u00ec dei martiri, in modo meno massiccio, pi\u00f9 capillare, e supportato da un robusto <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>marketing<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"> di <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>propaganda audiovisiva<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">. Erano gli <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>Hetzbollah<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"> libanesi, in guerra contro gli occupanti israeliani e le truppe americane e francesi. Se i bambini iraniani erano martiri \u201cinermi\u201d, che morivano \u201cdi per s\u00e9\u201d, con gli <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>attentati libanesi<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"> si apre la stagione del \u201c<\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>martirio predatorio<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">\u201d, in cui la vittima si qualifica anche come carnefice. Nell\u2019 <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>\u201983 <\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">un uomo alla guida di un camion pieno di esplosivo port\u00f2 a termine un\u2019<\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>operazione di guerriglia spettacolare<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">, schiantandosi contro il palazzo in cui erano stanziate le truppe americane e francesi, e provocando 250 morti, fra cui l\u2019intero contingente della CIA in Libano. Se \u00e8 vero che il primissimo attentato individuale condotto da un uomo bomba avvenne nell\u201981 a Tabriz, ad opera del movimento dei <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><em>Mojaheddin <\/em><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">e al seguito delle note vicende rivoluzionarie e post-rivoluzionarie in Iran, possiamo tuttavia affermare che si tratt\u00f2 di un atto isolato e pionieristico rispetto a quanto avrebbero fatto gli Hetzbollah. Le modalit\u00e0 martiriali <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><em>par excellence<\/em><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"> con cui persero la vita pi\u00f9 di ventimila giovani iraniani erano quelle massificate, collettive ed ebbre delle onde offensive umane. Tecnicamente, qualora gli <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>obiettivi<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"> non siano <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>civili inermi <\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">ma, come nel caso del primo attentato Hetzbollah, target militari, non si pu\u00f2 parlare di <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>terrorismo<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">. Se il bersaglio \u00e8 un <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>contingente bellico <\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">si tratta di operazioni di <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>guerriglia<\/strong><\/span><sup><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a><\/span><\/sup><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">Gli Hetzbollah, per supportare questo tipo di azioni, hanno creato una vera e propria <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>cultura del martirio<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">. Si sono serviti dei media di flusso e della loro emittente televisiva, <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>Al Manar Tv<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">, sulla quale vengono tuttora trasmessi i video con i <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>testamenti dei martiri<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">, fondamentali per la <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>percezione eroica<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"> degli attentatori e per la genesi del <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>desiderio di emulazione<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">. Il deserto libanese \u00e8 pieno di <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>enormi cartelloni pubblicitari<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">, installati nei luoghi in cui ci sono stati i 15 attentati fra l\u2019 \u201980 e l\u2019 \u201985. Questi cartelloni sono un ibrido fra la <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>pubblicit\u00e0<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">, di cui adottano uno dei supporti canonici, e il <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>monumento commemorativo<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">, infatti recano la foto del martire e le sue generalit\u00e0. A parte questa inconsueta attenzione per gli aspetti comunicativi e mediatici del loro operato, gli Hetzbollah sono entrati nelle grazie del popolo libanese offrendo servizi di <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><em><strong>welfare<\/strong><\/em><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">, scuole, ospedali, assistenza sociale ai pi\u00f9 poveri. La stessa linea politica \u00e8 stata poi adottata da <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>Hamas<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">, in Palestina. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">Il culto del martirio \u00e8 un tratto tipico della confessione sciita, che risale all\u2019epico sacrificio in battaglia di Hussein, il fondatore della Shiat. Sia gli iraniani che gli Hetzbollah sono sciiti. La Palestina invece \u00e8 di prevalenza sunnita. Nel 1992 successe per\u00f2 che i vertici di Hamas vennero deportati da Rabin in Libano, dove la dirigenza di Hetzbollah li accolse a braccia aperte, passando loro armi, idee, e <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>strategie concettuali<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">. Non \u00e8 un caso che nel <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>1993 <\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">si sia verificato in Palestina il primo attacco terrorista sferrato da un uomo-bomba. Da allora c\u2019\u00e8 stato un incremento numerico di operazioni suicide spaventoso, e il fenomeno ha inesorabilmente assunto tutti i connotati di una vera e propria<\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong> moda di massa<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">. Dal \u201993 fino ad arrivare ai giorni nostri ci sono stati pi\u00f9 di <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>120 attacchi suicidi<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">. Tutte le organizzazioni, anche quelle laiche come Al Fatah si sono trovate costrette da ragioni di marketing a costituire brigate militari di martiri, pena la sconfitta politica da parte degli altri partiti. Il diritto a diventare martire \u00e8 stato esteso anche alle <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>donne<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">, nonostante gli iniziali scetticismi da parte dello sceicco Yassin (l\u2019ultra-fondamentalista fondatore di Hamas), perplesso perch\u00e9 le attentatrici per compiere la missione dovrebbero uscire di casa senza essere accompagnate dal marito o da un maschio della famiglia. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">Molti teorici del terrorismo hanno fatto notare la<\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong> natura simbolica<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"> &#8211; ovvero <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>comunicativa<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"> e <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>polisemica<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"> &#8211; delle operazioni suicide, in particolare di quelle dirette ai civili, il cui scopo, non essendo strategico, ha una natura pi\u00f9 sottile. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">Scegliendo volontariamente la morte, gli attentatori dimostrano di irridere il potere soverchiante degli israeliani. L\u2019assunto nascosto del potere infatti \u00e8 costituito dalla <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>facolt\u00e0 di togliere la vita<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">, e ci\u00f2 che essa genera, ovvero <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>paura<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"> e sottomissione. L\u2019atto suicida manda in cortocircuito la <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>logica del potere<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">Lo scopo \u00e8 lo spargimento del terrore nel fronte civile avversario, perch\u00e9 la paura \u00e8 una forma di sudditanza mentale, laddove \u00e8 impossibile quella logistica. Per chi subisce l\u2019attentato, i suoi significati coprono tutta l\u2019area semantica della <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>distruzione<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">: innanzitutto del <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>corpo<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">, che viene danneggiato vita natural durante, da lesioni agli organi, amputazioni di arti, ustioni su viso e testa. E poi della <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>psiche<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">, che fatica a superare il trauma. Distruzione dei <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>nuclei familiari <\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">e dei sodalizi, che vengono troncati dalla morte dei loro membri, distruzione della salute, della <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>fiducia nell\u2019avvenire<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">. E infine distruzione degli <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>spazi conosciuti<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">, i quali vengono sconvolti e assumono significati perturbanti, e della <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>vita sociale<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">, che si desertifica. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">La <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>guerra<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">, con i suoi <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>fondali fisici e psichici<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">, viene cos\u00ec <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>esportata<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"> nel cuore della pacifica societ\u00e0 del nemico. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">Inoltre la morte sia dell\u2019attentatore che delle sue vittime assume una <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>valenza sacrificale<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">. Il sangue dei nemici viene versato sulla terra che essi occupano indebitamente, per purificarla, e il martire con il proprio sacrificio diventa un <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>eroe<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">. Tutte le grandi narrazioni mitiche, quelle strutturate sul viaggio dell\u2019eroe, culminano con la sua <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>morte<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"> e <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>resurrezione<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">. Nel terrorismo suicida anche l\u2019ultima funzione eroica viene adempiuta; dopo l\u2019attentato tutti possono vedere il <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>simulacro<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"> del martire resuscitare virtualmente sugli schermi televisivi, sui quali viene trasmesso pi\u00f9 volte il suo testamento. Questa resurrezione, oltre ai suddetti connotati mitici, ha anche una forte valenza sociale. I martiri vengono proiettati nell\u2019<\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>iconosfera della fama<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">, che li \u201ceterna\u201d agli occhi della loro collettivit\u00e0, e gonfia la loro identit\u00e0, facendone degli eroi e dei veri e propri divi. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">Come per il pantheon divistico occidentale, c\u2019\u00e8 un\u2019assoluta democraticit\u00e0 delle candidature. Tutti possono aspirare a diventare martiri. Non serve essere belli e <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><em>glamourus<\/em><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">, basta essere determinati e <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>coraggiosi<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">. \u201cTutto si pu\u00f2 dire di questi uomini, tranne che non fossero coraggiosi.\u201d, ha detto Susan Sontag in riferimento agli attentatori delle Torri Gemelle. Come il divismo occidentale, anche lo stardom martiriale del Medio Oriente riprende le categorie archetipiche, in particolare quella dell\u2019eroe trasformatore, che con la sua morte innesca un grande cambiamento che rende migliore la sua comunit\u00e0 d\u2019appartenenza. E in una comunit\u00e0 distrutta dalla guerra e dall\u2019occupazione, questo richiamo inconscio funziona alla grande. In pi\u00f9 ci sono i <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>fattori economici<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">. Se in Occidente l\u2019exploitation commerciale dei divi copre tutte le funzioni connesse al corpo, dalla cosmesi, all\u2019abbigliamento, ai vizi alcolici e tabagisti, il <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>corpo<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"> dello <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><em>shahid <\/em><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">(il martire) acquista valore solo in relazione alla sua <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>morte<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">. Dopo l\u2019attentato la sua famiglia riceve una somma compresa fra i tremila e i venticinquemila dollari, rette scolastiche abbonate, servizi medici scontati. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">D\u2019altra parte anche le <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>icone pi\u00f9 grandi<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"> del divismo occidentale hanno un legame privilegiato con la <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>morte<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">. I volti pi\u00f9 noti in assoluto, <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>Marilyn Monroe, James Dean, Che Guevara, Jim Morrison, Lady Diana<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">, tutti sono morti su un altare sacrificale. Quello del sesso e della solitudine, della giovent\u00f9 e della velocit\u00e0, dell\u2019ideale, dell\u2019eccesso dionisiaco, dell\u2019eccesso di fama. Anche gli <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><em>shuhada <\/em><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">si uccidono, fra le altre cose, per diventare famosi. Per <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>andare in tv<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">. Per finire sui manifesti in giro per il paese. Per diventare l\u2019argomento numero uno di tutte le conversazioni. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">E chiaramente chi finanzia, organizza e patrocina gli attacchi suicidi ne ha solo da guadagnare. La religione \u00e8 solo un potente escamotage simbolico. In realt\u00e0 il giro di soldi che ci sta sotto \u00e8 enorme. Milioni di dollari. I <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>kamikaze<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"> sono una <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>forma di pubblicit\u00e0<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"> per i partiti, che si giocano la propria popolarit\u00e0 su questo terreno. <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>Al Aqsa Tv<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">, il palinsesto di Hamas, trasmette veri e propri <\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"><strong>video musicali<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\"> sulle sue falangi armate. In uno di questi si sente un inno marziale, fatto da un coro di voci maschili molto aggressivo, e nel frattempo si vedono dei guerriglieri con paludamenti mimetici (di cui alcuni improbabili, tipo una tuta con maniche a pipistrello che partono dalle caviglie), che fanno percorsi di guerra strisciando sotto matasse di filo spinato ed inginocchiandosi a pregare in mezzo a distese di missili qassan. E poi dietro si vedono trotterellare bimbetti minuscoli, sui tre quattro anni, vestiti come loro e armati, che si sforzano di fare tutto il percorso bene come gli adulti. \u201cI nostri bambini sono assetati del vostro sangue\u201d, dice la canzone nel frattempo. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><span style=\"font-family: Trebuchet MS,sans-serif;\">Ci sono programmi per bambini con scenografie di colori pastello, in cui un personaggio vestito da Topolino intervista dei ragazzini tutti sorridenti, con la faccia sveglia da primi della classe, sui nove-dieci anni. I bambini dichiarano \u201cche il martirio \u00e8 una cosa bellissima, che non c\u2019\u00e8 nulla di meglio che andare in paradiso.\u201d Che \u201cil martirio \u00e8 dolce.\u201d E poi \u201cNon vogliamo questo mondo, vogliamo l\u2019Aldil\u00e0.\u201d<\/span><\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a> \u00abl\u2019Islam (&#8230;) nel corso della propria storia s\u2019\u00e8 dimostrato normalmente pi\u00f9 tollerante di quanto avrebbe dovuto esserlo se avesse seguito i dettami della sua essenza. Il Cristianesimo d\u2019altra parte \u00e8 apparso meno comprensivo di quanto avrebbe dovuto se avesse ottemperato al comandamento dell\u2019amore insegnato da Ges\u00f9.\u00bb, Leonardo Sacco, <em>Kamikaze e Shahid, linee guida per una comparazione storico-religiosa<\/em>, Roma, Bulzoni Editore, 2005, p. 120.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a> \u00abI primi padri della Chiesa, fra cui Tertulliano e Origene, asserivano che ai cristiani era fatto divieto di togliere la vita ad altri uomini, un principio che impediva ai cristiani di servire nell\u2019esercito romano. I primi cristiani, perci\u00f2, erano fondamentalmente pacifisti. Quando il Cristianesimo balz\u00f2 allo status di religione di Stato nel quarto secolo d.C., i capi della Chiesa cominciarono a rifiutare il pacifismo e ad accettare la dottrina della guerra giusta, un\u2019idea affermata per primo da Cicerone e sviluppata successivamente da Agostino ed Ambrogio. \u00bb, Mark Juergensmeyer, <em>Terroristi in nome di Dio, <\/em><em>la violenza religiosa nel mondo<\/em>, Bari, Laterza, 2003, p. 26.<\/p>\n<p class=\"sdfootnote\">\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote3\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3sym\">3<\/a><span lang=\"en-GB\"> \u00abShiite organization such as Amal resorted to suicide actions against civilians (terrorism), but the majority of their actions durino the Lebanon wave were directed against military targets.\u00bb,<\/span><span lang=\"en-US\"> luca ricolfi, <\/span><span lang=\"en-US\"><em>Palestinians 1981-2003, <\/em><\/span><span lang=\"en-GB\">in<\/span><span lang=\"en-US\"> Diego Gambetta<\/span><span lang=\"en-US\"> (a cura di), <\/span><span lang=\"en-US\"><em>Making sense of suicide mission<\/em><\/span><span lang=\"en-US\">, Oxford Press, New York, 2005, p. 88.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Per fare un discorso sui suicide bombers bisogna partire da quello che ci dice il senso comune. 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