{"id":4089,"date":"2014-11-25T20:03:11","date_gmt":"2014-11-25T20:03:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.kainowska.com\/sito\/?p=4089"},"modified":"2023-10-23T15:58:30","modified_gmt":"2023-10-23T15:58:30","slug":"total-black-ii-__-storia-sociale-del-colore-nero__-eta-moderna-e-contemporaneita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/total-black-ii-__-storia-sociale-del-colore-nero__-eta-moderna-e-contemporaneita\/","title":{"rendered":"TOTAL BLACK II __Storia sociale del colore nero__ Et\u00e0 Moderna e Contemporaneit\u00e0"},"content":{"rendered":"<hr \/>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/YAN-PEI-MING-All-Crows-Under-The-Sun-Are-Black-2012-oil-on-canvas-280-\u00d7-400-cm.-Courtesy-David-Zwirner-New-York..jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4099\" title=\"YAN PEI-MING, All Crows Under The Sun Are Black!, 2012, oil on canvas, 280 \u00d7 400 cm. Courtesy David Zwirner, New York.\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/YAN-PEI-MING-All-Crows-Under-The-Sun-Are-Black-2012-oil-on-canvas-280-\u00d7-400-cm.-Courtesy-David-Zwirner-New-York..jpg\" alt=\"\" width=\"778\" height=\"542\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/YAN-PEI-MING-All-Crows-Under-The-Sun-Are-Black-2012-oil-on-canvas-280-\u00d7-400-cm.-Courtesy-David-Zwirner-New-York..jpg 864w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/YAN-PEI-MING-All-Crows-Under-The-Sun-Are-Black-2012-oil-on-canvas-280-\u00d7-400-cm.-Courtesy-David-Zwirner-New-York.-300x209.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 778px) 100vw, 778px\" \/><\/a>[Trovate la prima parte di Total Black, dall\u2019Antichit\u00e0 al Medioevo, nell\u2019<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/?p=3964\"><span style=\"color: #800000;\">articolo precedente<\/span><\/a><span style=\"color: #800000;\">.<\/span>]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Frans-Pourbus-il-Giovane-Eleonora-de-Medici-1567-1611-moglie-di-Vincenzo-Gonzaga.1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4233\" title=\"Portrait of Eleonora de Medici (Florence, 1567-Cavriana, 1611), duchess of Mantua, painting by Frans Pourbus the Younger (1569-1622).\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Frans-Pourbus-il-Giovane-Eleonora-de-Medici-1567-1611-moglie-di-Vincenzo-Gonzaga.1.jpg\" alt=\"\" width=\"454\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Frans-Pourbus-il-Giovane-Eleonora-de-Medici-1567-1611-moglie-di-Vincenzo-Gonzaga.1.jpg 454w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Frans-Pourbus-il-Giovane-Eleonora-de-Medici-1567-1611-moglie-di-Vincenzo-Gonzaga.1-227x300.jpg 227w\" sizes=\"(max-width: 454px) 100vw, 454px\" \/><\/a><\/p>\n<hr \/>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\">\u201c<em>Amo il nero, Direttore. \u00c8 il colore della notte che \u00e8 interruzione ed \u00e8 attesa, il colore dell\u2019abnegazione e del diniego, privo di sfumature e di declinazioni; la radice greca che lo partorisce, melas, \u00e8 la stessa che d\u00e0 origine a malinconia; il nero abbigliava i domestici e i bambini avviati all\u2019istruzione di massa: \u00e8 il colore del non-io, dell\u2019invisibilit\u00e0, dell\u2019assenza. Dell\u2019eterno, Direttore: nero in lingua hindi \u00e8 kala, che significa anche il tempo, tutto il tempo. \u00c8 il colore dei dubbi e di ci\u00f2 che sfugge: l\u2019ombra \u00e8 corvina. \u00c8 il colore della fine: la conclusione della scala cromatica.\u201d<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Babsi Jones, Sappiano le mie parole di sangue<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/17th-century_unknown_painters_-_Portrait_of_a_Couple_-_WGA23678.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-4090\" title=\"17th-century_unknown_painters_-_Portrait_of_a_Couple_-\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/17th-century_unknown_painters_-_Portrait_of_a_Couple_-_WGA23678-1024x766.jpg\" alt=\"\" width=\"737\" height=\"552\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/17th-century_unknown_painters_-_Portrait_of_a_Couple_-_WGA23678-1024x766.jpg 1024w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/17th-century_unknown_painters_-_Portrait_of_a_Couple_-_WGA23678-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/17th-century_unknown_painters_-_Portrait_of_a_Couple_-_WGA23678.jpg 1029w\" sizes=\"(max-width: 737px) 100vw, 737px\" \/><\/a><\/p>\n<h1 style=\"text-align: center;\"><strong>NERO MODERNO<\/strong><\/h1>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla fine del Medioevo il nero va incontro ad un intenso processo di <strong>valorizzazione<\/strong>, che lo fa diventare \u201c<em>un colore alla moda<\/em>\u201d. Questa rivalutazione nasce sia a livello simbolico che <strong>tecnico<\/strong>, come sfida alla perizia dei mastri tintori, perch\u00e9 il nero intenso \u00e8 stato per molto tempo un <strong>colore impossibile da ottenere<\/strong> in ambito tessile. Le corporazioni delle drapperie sono regolamentate da <strong>norme severe<\/strong>, che impediscono ad esempio di lavorare con diversi tessuti, oppure di tingere in due colori diversi. Chi tinge di rosso non pu\u00f2 tingere di blu, e chi tinge la lana non pu\u00f2 tingere il lino. A volte la specializzazione \u00e8 ancora pi\u00f9 radicale, e in citt\u00e0 come Lucca, Venezia ed Erfurt i tintori si distinguono in base alla sostanza utilizzata, che sia garanza, chermes o guado. A Norimberga si distinguono i tintori ordinari dai tintori di lusso. Ma il nero costituisce un <strong>problema a parte<\/strong>, perch\u00e9 fino alla met\u00e0 del Quattordicesimo Secolo nessuno \u00e8 in grado di ottenere neri profondi e brillanti, ma sempre e solo sfumature di bluastro, bruno o grigio. I materiali utilizzati per le tinture nere sono <strong>cortecce<\/strong>, <strong>radici<\/strong> o <strong>frutti<\/strong> di <strong>ontano<\/strong>, <strong>quercia<\/strong>, <strong>castagno<\/strong> o <strong>noce<\/strong>, da mordenzare con <strong>ossidi di ferro<\/strong> e da utilizzare per pi\u00f9 bagni, in modo da ottenere colorazioni pi\u00f9 pure e stabili. Il noce \u00e8 quello che fornisce risultati migliori, con la pecca di avere radici tossiche per il bestiame e di essere associato a <strong>superstizioni malefiche<\/strong>. Spesso si d\u00e0 alla stoffa una <strong>base<\/strong>, ovvero un piede, e il piede del nero \u00e8 il blu, perch\u00e9 solo chi tinge di blu pu\u00f2 tingere anche di nero. Ci sono molti <strong>tintori fraudolenti<\/strong> che uniformano la tinta alla fine del procedimento usando <strong>nero di carbone<\/strong> o <strong>nero fumo<\/strong>, tinte effimere che si dissolvono dopo poco tempo, usate anche per trasformare pellicce di coniglio in sontuosi e costosi zibellini. A prova di questo, ci sono giunti molti documenti di denunce e diatribe legali di clienti insoddisfatti dai loro capi neri, soprattutto fra il XIII e il XVII secolo. \u00a0L\u2019unica tinta nera duratura \u00e8 data dalla <strong>noce di galla<\/strong>, un\u2019escrescenza parassitaria che si forma sopra le foglie di quercia. \u00c8 un prodotto molto prezioso, perch\u00e9 occorrono innumerevoli noci di galla per tingere pochi metri di stoffa. Inoltre le querce europee ne producono di qualit\u00e0 scadente, e il prodotto va importato dall\u2019Africa settentrionale, dal Medio Oriente e dall\u2019Europa orientale. I tintori a poco a poco scoprono che per ottenere un nero brillante sono necessari la base di guado, ovvero il piede di blu, le noci di galla, i derivati dell\u2019albero del noce e la mordenzatura di ferro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I <strong>primi neri perfetti<\/strong> si ottengono in <strong>Italia<\/strong>, poi in Germania, e infine in tutta Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong>moda del nero<\/strong> diventa un dato di fatto <strong>fra il 1360 e il 1380<\/strong>, e rimane sulla cresta dell\u2019onda fino alla met\u00e0 del XVII secolo. I <strong>progressi tecnici<\/strong> dei tintori vanno di pari passo con la <strong>rivalutazione simbolica<\/strong> e la richiesta di stoffe nere da parte di determinate classi sociali. I giuristi e i magistrati trovano il nero austero e dignitoso, e i professori lo scelgono per le loro lunghe pellande o cioppe. Il nero inizia a piacere a tutte le categorie di <strong>togati<\/strong>, ma anche e soprattutto agli strati pi\u00f9 ricchi della borghesia, che in base alle leggi suntuarie non possono vestirsi con gli scarlatti veneziani e i blu pavonacei di Firenze, riservati all\u2019aristocrazia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/I-soldi-vengono-contati-su-un-bancone-a-destra-e-messi-al-sicuro-in-un-forziere-a-sinistra.-Particolare-da-una-miniatura-di-un-manoscritto-del-XIV-secolo.-Londra-British-Museum.-Miniatura-London-British-Library.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4100\" title=\" Particolare da una miniatura di un manoscritto del XIV secolo. (Londra, British Museum). Miniatura (London, British Library)\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/I-soldi-vengono-contati-su-un-bancone-a-destra-e-messi-al-sicuro-in-un-forziere-a-sinistra.-Particolare-da-una-miniatura-di-un-manoscritto-del-XIV-secolo.-Londra-British-Museum.-Miniatura-London-British-Library.jpg\" alt=\"\" width=\"747\" height=\"648\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/I-soldi-vengono-contati-su-un-bancone-a-destra-e-messi-al-sicuro-in-un-forziere-a-sinistra.-Particolare-da-una-miniatura-di-un-manoscritto-del-XIV-secolo.-Londra-British-Museum.-Miniatura-London-British-Library.jpg 922w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/I-soldi-vengono-contati-su-un-bancone-a-destra-e-messi-al-sicuro-in-un-forziere-a-sinistra.-Particolare-da-una-miniatura-di-un-manoscritto-del-XIV-secolo.-Londra-British-Museum.-Miniatura-London-British-Library-300x260.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 747px) 100vw, 747px\" \/><\/a>Sono questi <strong>borghesi facoltosi<\/strong> che richiedono neri sempre pi\u00f9 brillanti, per superare le pellicce di zibellino dei principi, a loro interdette per legge. Nella seconda met\u00e0 del Trecento anche coloro che si occupano di <strong>finanza<\/strong>, come i banchieri e i mercanti, iniziano a vestirsi di questo colore. La Morte Nera della met\u00e0 del XIV secolo fornisce uno spunto morale per l\u2019austerit\u00e0 del nero. La policromia, gli scacchi, le righe, diventano a poco a poco indegni di un buon cristiano, a meno che non sia un giovane o una donna, preferibilmente di facili costumi. Si usano marchi cromatici (variabili a seconda di tempo e luogo) per contraddistinguere categorie sociali abbiette, come i lebbrosi (bianco), i boia e le prostitute (rosso), i bestemmiatori, gli ebrei, i rei di falsa testimonianza, gli eretici (giallo), i giocolieri, i folli, i musicisti (verde). I giovani eleganti invece si fanno tutti ritrarre con i loro abiti neri, e i pi\u00f9 fortunati e ricchi fanno eternare le loro fattezze da Parmigianino, Raffaello, Bronzino, Lorenzo Lotto, Gian Battista Moroni.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Agnolo-Bronzino-Ritratto-di-Lodovico-Capponi-Frick-Collection-New-York-1550-1555.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-4092\" title=\"Agnolo Bronzino, Ritratto di Lodovico Capponi, Frick Collection, New York, 1550-1555\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Agnolo-Bronzino-Ritratto-di-Lodovico-Capponi-Frick-Collection-New-York-1550-1555-741x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"741\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Agnolo-Bronzino-Ritratto-di-Lodovico-Capponi-Frick-Collection-New-York-1550-1555-741x1024.jpg 741w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Agnolo-Bronzino-Ritratto-di-Lodovico-Capponi-Frick-Collection-New-York-1550-1555-217x300.jpg 217w\" sizes=\"(max-width: 741px) 100vw, 741px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Parmigianino_ritratto_maschile_uffizi.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-4093\" title=\"Parmigianino,_ritratto_maschile_uffizi\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Parmigianino_ritratto_maschile_uffizi-713x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"713\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Parmigianino_ritratto_maschile_uffizi-713x1024.jpg 713w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Parmigianino_ritratto_maschile_uffizi-209x300.jpg 209w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Parmigianino_ritratto_maschile_uffizi.jpg 1451w\" sizes=\"(max-width: 713px) 100vw, 713px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/RAffaello-Sanzio-Guidobaldo_montefeltro-Duca-di-Urbino-1508.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-4094\" title=\"RAffaello Sanzio, Guidobaldo_montefeltro, Duca di Urbino, 1508\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/RAffaello-Sanzio-Guidobaldo_montefeltro-Duca-di-Urbino-1508-715x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"715\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/RAffaello-Sanzio-Guidobaldo_montefeltro-Duca-di-Urbino-1508-715x1024.jpg 715w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/RAffaello-Sanzio-Guidobaldo_montefeltro-Duca-di-Urbino-1508-209x300.jpg 209w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/RAffaello-Sanzio-Guidobaldo_montefeltro-Duca-di-Urbino-1508.jpg 774w\" sizes=\"(max-width: 715px) 100vw, 715px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Sandro_Botticelli_074.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-4095\" title=\"Sandro_Botticelli_Ritratto d'uomo con medaglia, 1474\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Sandro_Botticelli_074-738x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"738\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Sandro_Botticelli_074-738x1024.jpg 738w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Sandro_Botticelli_074-216x300.jpg 216w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Sandro_Botticelli_074.jpg 2024w\" sizes=\"(max-width: 738px) 100vw, 738px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Tiziano-Uomo-con-il-guanto-1522.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-4234\" title=\"Tiziano-Uomo-con-il-guanto, 1522\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Tiziano-Uomo-con-il-guanto-1522-905x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"734\" height=\"830\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Tiziano-Uomo-con-il-guanto-1522-905x1024.jpg 905w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Tiziano-Uomo-con-il-guanto-1522-265x300.jpg 265w\" sizes=\"(max-width: 734px) 100vw, 734px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Anche i <strong>principi<\/strong> si convertirono al nero.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/GianGaleazzo-Visconti-Leonardo-da-Vinci.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4096 alignleft\" title=\"GianGaleazzo-Visconti-Leonardo da Vinci\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/GianGaleazzo-Visconti-Leonardo-da-Vinci.jpg\" alt=\"\" width=\"209\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p>I primi sono gli italiani della fine del XIV secolo, il duca di <strong>Milano<\/strong>, il conte di <strong>Savoia<\/strong>, i signori di <strong>Mantova<\/strong>, <strong>Ferrara<\/strong>, <strong>Urbino<\/strong>, <strong>Rimini<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Altobello-Melone-Ritratto-di-Cesare-Borgia-Bergamo-Accademia-Carrara.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4101\" title=\"Altobello Melone, Ritratto di Cesare Borgia, Bergamo Accademia Carrara\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Altobello-Melone-Ritratto-di-Cesare-Borgia-Bergamo-Accademia-Carrara.jpg\" alt=\"\" width=\"461\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Altobello-Melone-Ritratto-di-Cesare-Borgia-Bergamo-Accademia-Carrara.jpg 461w, 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class=\"aligncenter size-large wp-image-4104\" title=\"Caterina_Sforza\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Caterina_Sforza1-882x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"617\" height=\"717\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Caterina_Sforza1-882x1024.jpg 882w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Caterina_Sforza1-258x300.jpg 258w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Caterina_Sforza1.jpg 1377w\" sizes=\"(max-width: 617px) 100vw, 617px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/lorenzo-costa-ritratto-di-giovanni-ii-bentivoglio-1490-92-firenze-galleria-degli-uffizi.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-4105\" title=\"lorenzo-costa-ritratto-di-giovanni-ii-bentivoglio-1490-92-firenze-galleria-degli-uffizi\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/lorenzo-costa-ritratto-di-giovanni-ii-bentivoglio-1490-92-firenze-galleria-degli-uffizi.jpg\" alt=\"\" width=\"509\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/lorenzo-costa-ritratto-di-giovanni-ii-bentivoglio-1490-92-firenze-galleria-degli-uffizi.jpg 509w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/lorenzo-costa-ritratto-di-giovanni-ii-bentivoglio-1490-92-firenze-galleria-degli-uffizi-254x300.jpg 254w\" sizes=\"(max-width: 509px) 100vw, 509px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Rogier-Van-Der-Weyden-Portrait-of-Francesco-d_Este.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4106\" title=\"Rogier-Van-Der-Weyden-Portrait-of-Francesco-d_Este\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Rogier-Van-Der-Weyden-Portrait-of-Francesco-d_Este.jpg\" alt=\"\" width=\"483\" height=\"700\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Rogier-Van-Der-Weyden-Portrait-of-Francesco-d_Este.jpg 483w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Rogier-Van-Der-Weyden-Portrait-of-Francesco-d_Este-207x300.jpg 207w\" sizes=\"(max-width: 483px) 100vw, 483px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Tiziano-ISabella-deste.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-4107\" title=\"Isabella D'Este, Tiziano\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Tiziano-ISabella-deste-633x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"633\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Tiziano-ISabella-deste-633x1024.jpg 633w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Tiziano-ISabella-deste-185x300.jpg 185w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Tiziano-ISabella-deste.jpg 1677w\" sizes=\"(max-width: 633px) 100vw, 633px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Tiziano-Eleonora-Gonzaga-1494-1570-spos\u00f2-Francesco-Maria-I-della-Rovere-duca-dUrbino.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4108\" title=\"Tiziano - Eleonora Gonzaga (1494-1570), spos\u00f2 Francesco Maria I della Rovere, duca d'Urbino\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Tiziano-Eleonora-Gonzaga-1494-1570-spos\u00f2-Francesco-Maria-I-della-Rovere-duca-dUrbino.jpg\" alt=\"\" width=\"545\" height=\"599\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Tiziano-Eleonora-Gonzaga-1494-1570-spos\u00f2-Francesco-Maria-I-della-Rovere-duca-dUrbino.jpg 545w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Tiziano-Eleonora-Gonzaga-1494-1570-spos\u00f2-Francesco-Maria-I-della-Rovere-duca-dUrbino-272x300.jpg 272w\" sizes=\"(max-width: 545px) 100vw, 545px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Valentina Visconti<\/strong> lo esporta in Francia, sposando <strong>Luigi d\u2019Orl\u00e9ans<\/strong>, che inizia a sfoggiarlo durante il periodo di follia del fratello <strong>Carlo VI<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Valentine_de_Milan_implore_la_justice_du_roi_Charles_VI_pour_lassassinat_du_duc_dOrl\u00e9ans_-_Alexandre_Colin_-_MBA_Lyon_2014_-_d\u00e9tail_8.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4109\" title=\"Valentine_de_Milan_implore_la_justice_du_roi_Charles_VI_pour_l'assassinat_du_duc_d'Orl\u00e9ans_-_Alexandre_Colin_-_MBA_Lyon_2014_-_d\u00e9tail_8\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Valentine_de_Milan_implore_la_justice_du_roi_Charles_VI_pour_lassassinat_du_duc_dOrl\u00e9ans_-_Alexandre_Colin_-_MBA_Lyon_2014_-_d\u00e9tail_8.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"960\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Valentine_de_Milan_implore_la_justice_du_roi_Charles_VI_pour_lassassinat_du_duc_dOrl\u00e9ans_-_Alexandre_Colin_-_MBA_Lyon_2014_-_d\u00e9tail_8.jpg 640w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Valentine_de_Milan_implore_la_justice_du_roi_Charles_VI_pour_lassassinat_du_duc_dOrl\u00e9ans_-_Alexandre_Colin_-_MBA_Lyon_2014_-_d\u00e9tail_8-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Carlo_VI_di_Francia_Maestro_di_Boucicaut_codice_Ms._Fran\u00e7ais_165_della_Biblioteca_Universitaria_di_Ginevra.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-4110\" title=\"Carlo_VI_di_Francia,_Maestro_di_Boucicaut,_codice_Ms._Fran\u00e7ais_165_della_Biblioteca_Universitaria_di_Ginevra\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Carlo_VI_di_Francia_Maestro_di_Boucicaut_codice_Ms._Fran\u00e7ais_165_della_Biblioteca_Universitaria_di_Ginevra-828x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"828\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Carlo_VI_di_Francia_Maestro_di_Boucicaut_codice_Ms._Fran\u00e7ais_165_della_Biblioteca_Universitaria_di_Ginevra-828x1024.jpg 828w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Carlo_VI_di_Francia_Maestro_di_Boucicaut_codice_Ms._Fran\u00e7ais_165_della_Biblioteca_Universitaria_di_Ginevra-242x300.jpg 242w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Carlo_VI_di_Francia_Maestro_di_Boucicaut_codice_Ms._Fran\u00e7ais_165_della_Biblioteca_Universitaria_di_Ginevra.jpg 848w\" sizes=\"(max-width: 828px) 100vw, 828px\" \/><\/a><strong>Riccardo II di Inghilterra<\/strong> \u00e8 genero di Carlo VI, e anche la sua corte si veste di nero. Imitando le corti francesi e inglesi, la moda si diffonde anche in Scandinavia, Polonia e Ungheria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Filippo_il_Buono.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4111 alignleft\" title=\"Rogier van der Weyden, Filippo_il_Buono, 1445 circa\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Filippo_il_Buono.jpg\" alt=\"\" width=\"419\" height=\"599\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Filippo_il_Buono.jpg 419w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Filippo_il_Buono-209x300.jpg 209w\" sizes=\"(max-width: 419px) 100vw, 419px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Rogier-Van-Der-Weyden-Portrait-of-Charles-the-Bold.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4112\" title=\"Rogier-Van-Der-Weyden-Portrait-of-Charles-the-Bold\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Rogier-Van-Der-Weyden-Portrait-of-Charles-the-Bold.jpg\" alt=\"\" width=\"451\" height=\"700\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Rogier-Van-Der-Weyden-Portrait-of-Charles-the-Bold.jpg 451w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Rogier-Van-Der-Weyden-Portrait-of-Charles-the-Bold-193x300.jpg 193w\" sizes=\"(max-width: 451px) 100vw, 451px\" \/><\/a><strong>Filippo il Buono<\/strong>, duca di Borgogna dal 1419 al 1467, \u00e8 il sovrano che per primo adotta sistematicamente questo colore per i suoi paludamenti. Lo adotta come segno di lutto per la morte del padre Giovanni Senzapaura, ucciso dagli Armagnac proprio nel 1419, e non se ne separa pi\u00f9. <strong>Carlo il Temerario<\/strong>, figlio di Filippo il Buono, prosegue la tradizione. A met\u00e0 Cinquecento un\u2019altra donna consacra l\u2019uso del nero funebre presso la corona di Francia, la raffinata arbitra d\u2019eleganza Caterina de\u2019 Medici.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/caterina-de-medici-1519-e28093-1589-moglie-di-enrico-ii.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-4113\" title=\"caterina-de-medici-1519-e28093-1589-moglie-di-enrico-ii\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/caterina-de-medici-1519-e28093-1589-moglie-di-enrico-ii-564x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"564\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/caterina-de-medici-1519-e28093-1589-moglie-di-enrico-ii-564x1024.jpg 564w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/caterina-de-medici-1519-e28093-1589-moglie-di-enrico-ii-165x300.jpg 165w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/caterina-de-medici-1519-e28093-1589-moglie-di-enrico-ii.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 564px) 100vw, 564px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Ritratto-di-Massimiliano-I-dAsburgo-1502.-Materiali-olio-su-tavola.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4114\" title=\"Ritratto di Massimiliano I d'Asburgo, 1502. Materiali; olio su tavola\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Ritratto-di-Massimiliano-I-dAsburgo-1502.-Materiali-olio-su-tavola.jpg\" alt=\"\" width=\"410\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Ritratto-di-Massimiliano-I-dAsburgo-1502.-Materiali-olio-su-tavola.jpg 410w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Ritratto-di-Massimiliano-I-dAsburgo-1502.-Materiali-olio-su-tavola-205x300.jpg 205w\" sizes=\"(max-width: 410px) 100vw, 410px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Francesco-Terzio.-Emperor-Karl-V-at-age-50-in-full-figure.-Kunsthistorisches-Museum.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-4115\" title=\"Francesco-Terzio.-Emperor-Karl-V-at-age-50-in-full-figure.-Kunsthistorisches-Museum\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Francesco-Terzio.-Emperor-Karl-V-at-age-50-in-full-figure.-Kunsthistorisches-Museum-528x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"528\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Francesco-Terzio.-Emperor-Karl-V-at-age-50-in-full-figure.-Kunsthistorisches-Museum-528x1024.jpg 528w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Francesco-Terzio.-Emperor-Karl-V-at-age-50-in-full-figure.-Kunsthistorisches-Museum-154x300.jpg 154w\" sizes=\"(max-width: 528px) 100vw, 528px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/filippo-II-Tiziano.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4117\" title=\"filippo II Tiziano\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/filippo-II-Tiziano.jpg\" alt=\"\" width=\"635\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/filippo-II-Tiziano.jpg 635w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/filippo-II-Tiziano-238x300.jpg 238w\" sizes=\"(max-width: 635px) 100vw, 635px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 cos\u00ec che nasce il periodo del <strong>nero curiale<\/strong>, ovvero del nero di corte. Diventa poi <strong>nero imperiale<\/strong> presso gli <strong>Asburgo d\u2019Austria <\/strong>e<strong> di Spagna<\/strong>, eredi dei duchi di Borgogna tramite <strong>Maria<\/strong>, <strong>figlia di Carlo il Temerario<\/strong>, che porta il nero in dote a <strong>Massimiliano d\u2019Asburgo<\/strong>, assieme alla rigida etichetta che diventer\u00e0 un codice imprescindibile presso la corte spagnola, e verr\u00e0 imitata in tutta Europa a partire dagli anni Venti del Cinquecento. L\u2019imperatore <strong>Carlo V<\/strong> ama moltissimo il nero, come rivelano molti dei suoi ritratti, e <strong>Filippo II<\/strong> lo ostenter\u00e0 quando la Spagna avr\u00e0 raggiunto l\u2019apogeo della sua potenza. Michel Pastoureau afferma che \u201c<em>in Spagna il secolo d\u2019oro \u00e8 un grande secolo nero.<\/em>\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/A-portrait-of-Isabella-Clara-Eugenia-Infanta-of-Spain-with-her-dwarf..jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-4118\" title=\"A portrait of Isabella Clara Eugenia, Infanta of Spain, with her dwarf.\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/A-portrait-of-Isabella-Clara-Eugenia-Infanta-of-Spain-with-her-dwarf..jpg\" alt=\"\" width=\"367\" height=\"437\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/A-portrait-of-Isabella-Clara-Eugenia-Infanta-of-Spain-with-her-dwarf..jpg 537w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/A-portrait-of-Isabella-Clara-Eugenia-Infanta-of-Spain-with-her-dwarf.-251x300.jpg 251w\" sizes=\"(max-width: 367px) 100vw, 367px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/A-portrait-of-the-Infanta-Isabella-Clara-Eugenia-1566\u20131633-and-her-monkey.-By-Alonso-Sanchez-Coello-Spanish-painter-c-1531-1588.-The-Infanta-Isabella-was-the-the-daughter-of-Phillip-II..jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4119\" title=\"A portrait of the Infanta Isabella Clara Eugenia (1566\u20131633) and her monkey. By Alonso Sanchez Coello (Spanish painter, c 1531-1588). The Infanta Isabella was the the daughter of Phillip II.\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/A-portrait-of-the-Infanta-Isabella-Clara-Eugenia-1566\u20131633-and-her-monkey.-By-Alonso-Sanchez-Coello-Spanish-painter-c-1531-1588.-The-Infanta-Isabella-was-the-the-daughter-of-Phillip-II..jpg\" alt=\"\" width=\"361\" height=\"448\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/A-portrait-of-the-Infanta-Isabella-Clara-Eugenia-1566\u20131633-and-her-monkey.-By-Alonso-Sanchez-Coello-Spanish-painter-c-1531-1588.-The-Infanta-Isabella-was-the-the-daughter-of-Phillip-II..jpg 516w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/A-portrait-of-the-Infanta-Isabella-Clara-Eugenia-1566\u20131633-and-her-monkey.-By-Alonso-Sanchez-Coello-Spanish-painter-c-1531-1588.-The-Infanta-Isabella-was-the-the-daughter-of-Phillip-II.-241x300.jpg 241w\" sizes=\"(max-width: 361px) 100vw, 361px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Rembrandt-van-Rijn-he-Syndics-of-the-Clothmakers-Guild-The-Staalmeesters-1662.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-4120\" title=\"Rembrandt van Rijn he Syndics of the Clothmaker's Guild (The Staalmeesters) 1662\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Rembrandt-van-Rijn-he-Syndics-of-the-Clothmakers-Guild-The-Staalmeesters-1662-1024x693.jpg\" alt=\"\" width=\"737\" height=\"499\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Rembrandt-van-Rijn-he-Syndics-of-the-Clothmakers-Guild-The-Staalmeesters-1662-1024x693.jpg 1024w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Rembrandt-van-Rijn-he-Syndics-of-the-Clothmakers-Guild-The-Staalmeesters-1662-300x203.jpg 300w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Rembrandt-van-Rijn-he-Syndics-of-the-Clothmakers-Guild-The-Staalmeesters-1662.jpg 1109w\" sizes=\"(max-width: 737px) 100vw, 737px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/jorg-scheller-katharina-von-bora+.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-4121\" title=\"jorg scheller katharina von bora+\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/jorg-scheller-katharina-von-bora+.jpg\" alt=\"\" width=\"515\" height=\"664\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/jorg-scheller-katharina-von-bora+.jpg 736w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/jorg-scheller-katharina-von-bora+-232x300.jpg 232w\" sizes=\"(max-width: 515px) 100vw, 515px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la <strong>Riforma protestante<\/strong> il nero diventa un colore moralizzante, e la cromoclastia \u00e8 da applicarsi soprattutto al tempio, un po\u2019 come ai tempi di San Bernardo da Chiaravalle. <strong>Lutero<\/strong> odia in particolare il rosso, che ammanta la chiesa di Roma come la grande meretrice babilonese. Si dichiara guerra alla vanit\u00e0. La cromofobia dei protestanti si rispecchia anche nell\u2019uso dei colori che fanno i loro pittori, istruiti in particolar modo da Calvino, che dedica molte energie alla trattazione sull\u2019arte. <strong>Rembrandt<\/strong> predilige l\u2019utilizzo di pochi colori tendenti alla monocromia, focalizzandosi su una ricerca di spiritualit\u00e0 ed intensit\u00e0. Anche per quello che riguarda l\u2019<strong>abbigliamento<\/strong> i protestanti e le chiese riformate vanno nella direzione del nero. L\u2019abito \u00e8 un ricordo della Caduta, quando i progenitori dopo il peccato originale si resero conto della propria nudit\u00e0, ne provarono vergogna, e si coprirono con una foglia di fico. Quindi l\u2019abito deve essere semplice, sobrio, funzionale al lavoro. Alcuni ritratti di Katharina von Bora, moglie di Lutero, la mostrano con mantelli conici neri che ricordano il <em>niqab <\/em>in uso in Arabia Saudita. Truccarsi e adornarsi \u00e8 considerato un\u2019oscenit\u00e0.\u00a0 Non esistono abiti rossi, gialli, verdi, rosa, e neppure viola. Il blu \u00e8 tollerato se ha toni discreti. I colori accettati sono <em>in primis<\/em> il nero, il grigio, il bruno e il bianco per donne e bambini. I padri pellegrini esportano queste usanze cromatiche in America. Tutti gli uomini si vestono di nero in Scandinavia, nelle Province Unite, e nell\u2019Inghilterra puritana della dittatura di Oliver Cromwell. Anche i cattolici controriformati si vestono di nero, pur abbinandolo ai gioielli incredibili provenienti dalla razzia d\u2019oro nel Nuovo Mondo. Soprattutto a corte, gli abiti sono delle rigide armature punitive: ostacolano qualsiasi movimento che non sia lento e solenne, e impediscono la vista del proprio corpo peccaminoso, preclusa da enormi ruote di pizzo bianco, le gorgiere. Da allora gli uomini, a parte la parentesi settecentesca, non hanno mai abbandonato gli abiti di colore scuro.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/411px-Portrait_of_a_gentleman_Flemish_17th_century.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4122\" title=\"411px-Portrait_of_a_gentleman_(Flemish_17th_century)\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/411px-Portrait_of_a_gentleman_Flemish_17th_century.jpg\" alt=\"\" width=\"411\" height=\"599\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/411px-Portrait_of_a_gentleman_Flemish_17th_century.jpg 411w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/411px-Portrait_of_a_gentleman_Flemish_17th_century-205x300.jpg 205w\" sizes=\"(max-width: 411px) 100vw, 411px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong>Seicento<\/strong> non \u00e8 solo il <em>siglo de oro<\/em> dei fasti barocchi e delle estasi mistiche, ma \u00e8 anche un periodo oscuro di disgrazie, guerre, pestilenze, conflitti religiosi e caccia alle streghe. Ovunque dilagano intolleranza, dispotismo, miseria, criminalit\u00e0 e violenza. Le <strong>case<\/strong> si incupiscono, sia a livello di ambienti che di mobilio. Le case dei poveri si allineano al gusto del nero essendo pi\u00f9 che mai buie e sporche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Georges_de_La_Tour_006.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-4123\" title=\"Georges_de_La_Tour_Maddalena Penitente, 1635\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Georges_de_La_Tour_006-837x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"753\" height=\"922\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Georges_de_La_Tour_006-837x1024.jpg 837w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Georges_de_La_Tour_006-245x300.jpg 245w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Georges_de_La_Tour_006.jpg 2024w\" sizes=\"(max-width: 753px) 100vw, 753px\" \/><\/a>L\u2019ombra domina le opere pittoriche di Caravaggio e dei suoi successori, Bartolomeo Manfredi, Giovanni Serodine, Gerrit Van Honthorst, lo Spagnoletto, Georges de La Tour. La morte regna ovunque, il <strong>memento mori<\/strong> diventa un <em>topos<\/em> culturale, e a livello sociale iniziano le prime forme di <strong>lutto<\/strong> espresso in segni vestimentari praticate anche dalla borghesia, mentre fino a quel momento erano state un lu<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/mourning-victorian-warehouse.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4124 alignright\" title=\"mourning victorian warehouse\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/mourning-victorian-warehouse.jpg\" alt=\"\" width=\"236\" height=\"254\" \/><\/a>sso esclusivo dell\u2019aristocrazia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era stata <strong>Anna di Bretagna, <\/strong>moglie di Carlo VIII e Luigi XII, a introdurre il nero luttuoso alla corte di Francia, il cui cerimoniale prevedeva fino alla fine del Medioevo il bianco per le regine e il viola per i re. La massificazione vera e propria del lutto in nero avverr\u00e0 solo nel Diciannovesimo Secolo, in cui il codice comportamentale vittoriano esige una complessa etichetta funebre, con splendidi abiti e accessori <em>ad hoc<\/em>, ombrelli, ventagli, pettini, borsette, forcine, lacrimatoi cesellati, che devono essere indossati per mesi, spesso per anni a seconda del grado di parentela. Le donne a lutto hanno l\u2019obbligo di portare il velo per un anno, assieme alla gioielleria funeraria, e tutto quanto deve essere di colore nero. Si realizzano ghirlande nere da appendere fuori dalle abitazioni, corone floreali intrecciate con i capelli del defunto, nonch\u00e9 fotografie <em>post-mortem<\/em> dei cari estinti in posa come se fossero vivi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Victorian-Mourning-Brooch.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4126\" title=\"Victorian Mourning Brooch\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Victorian-Mourning-Brooch.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"232\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Victorian-Mourning-Brooch.jpg 500w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Victorian-Mourning-Brooch-300x139.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/1860-donne-in-lutto.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-4125\" title=\"1860 donne in lutto\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/1860-donne-in-lutto.jpg\" alt=\"\" width=\"236\" height=\"386\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/1860-donne-in-lutto.jpg 236w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/1860-donne-in-lutto-183x300.jpg 183w\" sizes=\"(max-width: 236px) 100vw, 236px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Mary-Shelleys-memorial-album-with-locks-of-hair-of-her-departed-friends..jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4127\" title=\"Mary Shelley's memorial album with locks of hair of her departed friends.\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Mary-Shelleys-memorial-album-with-locks-of-hair-of-her-departed-friends..jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"410\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Mary-Shelleys-memorial-album-with-locks-of-hair-of-her-departed-friends..jpg 500w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Mary-Shelleys-memorial-album-with-locks-of-hair-of-her-departed-friends.-300x246.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/victorian-mourning-pins.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-large wp-image-4128\" title=\"victorian mourning pins\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/victorian-mourning-pins-311x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"114\" height=\"377\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/WitchesFamiliars1579.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4129\" title=\"Witches'Familiars1579\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/WitchesFamiliars1579.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/WitchesFamiliars1579.jpg 600w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/WitchesFamiliars1579-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/De-la-d\u00e9monomanie-des-sorciers-Jean-Bodin.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-4130\" title=\"De la d\u00e9monomanie des sorciers, Jean Bodin\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/De-la-d\u00e9monomanie-des-sorciers-Jean-Bodin-699x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"699\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/De-la-d\u00e9monomanie-des-sorciers-Jean-Bodin-699x1024.jpg 699w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/De-la-d\u00e9monomanie-des-sorciers-Jean-Bodin-204x300.jpg 204w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/De-la-d\u00e9monomanie-des-sorciers-Jean-Bodin.jpg 1225w\" sizes=\"(max-width: 699px) 100vw, 699px\" \/><\/a>Ma torniamo all\u2019epoca delle gorgiere. Fra il 1550 e il 1660 avviene un\u2019esplosione esponenziale di casi di <strong>stregoneria<\/strong>. Ad essi si affiancano i <em>best-seller<\/em> editoriali di manuali per riconoscere l\u2019operato del demonio attraverso l\u2019attivit\u00e0 delle streghe, come la ristampa del <em>Malleus Maleficarum<\/em>, oppure <em>De la d\u00e9monomanie des sorciers<\/em>. Quest\u2019ultimo \u00e8 opera di Jean Bodin, filosofo, spirito illuminato e propugnatore della tolleranza religiosa, che in questo caso si diletta a descrivere le forze maligne, i maghi, le streghe e le quindici categorie di criminali a loro connesse, individui che praticano l\u2019antropofagia, il sacrificio rituale di infanti e la fornicazione col demonio. Bodin raccomanda la massima severit\u00e0, l\u2019applicazione della tortura e della pena capitale. In questa <em>New Wave <\/em>stregonesca, successiva alla prima ondata che fu a cavallo del XVI secolo, i principali indiziati non sono pi\u00f9 gli eretici, quanto le <strong>donne,<\/strong> pi\u00f9 propense ad avere rapporti sessuali con il diavolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/malleus_maleficarum1354772124955.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-4131 size-large\" title=\"ulrich molitor, de lamiis et de pythonicis mulieribus, 1480\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/malleus_maleficarum1354772124955-773x1024.png\" alt=\"\" width=\"773\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/malleus_maleficarum1354772124955-773x1024.png 773w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/malleus_maleficarum1354772124955-226x300.png 226w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/malleus_maleficarum1354772124955.png 827w\" sizes=\"(max-width: 773px) 100vw, 773px\" \/><\/a>Il <strong>sabba<\/strong> viene sdoganato nell\u2019accezione corrente all\u2019inizio del XVII secolo. Si svolge di notte, al buio, e i partecipanti vi vanno ricoperti di fuliggine perch\u00e9 sono passati attraverso i camini a cavallo delle loro scope. Sono nerovestiti e intenzionati a celebrare la messa nera, durante la quale compare un <strong>animale immondo<\/strong> rigorosamente nero, che sia gallo, gatto, capro, cane, orso, cervo, lupo. Le ostie profanate diventano nere assieme al sangue dei bambini sacrificati. Dopo il sacrificio e la profanazione si pratica la magia nera per poter nuocere a tutti i buoni cristiani che abitano nelle vicinanze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/ABambiniCotti.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-4132\" title=\"Sabbath, cannibalism\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/ABambiniCotti-1024x825.jpg\" alt=\"\" width=\"655\" height=\"528\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/ABambiniCotti-1024x825.jpg 1024w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/ABambiniCotti-300x241.jpg 300w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/ABambiniCotti.jpg 1122w\" sizes=\"(max-width: 655px) 100vw, 655px\" \/><\/a>Gli <strong>inquisitori<\/strong>, nei loro paramenti teatrali, nelle celle fetide, nelle perversioni logiche e nelle sale di tortura, ostentano un nero ancora pi\u00f9 fosco, profondamente spirituale. Anche i giudici e il boia, fino a quel momento vestiti di rosso secondo una tradizione centenaria, diventano neri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/isaac-newton-wallpapers.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4133\" title=\"isaac-newton, dipinto inglese anonimo della met\u00e0 del XVIII secolo, Parigi, Institut de France\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/isaac-newton-wallpapers.jpg\" alt=\"\" width=\"737\" height=\"553\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/isaac-newton-wallpapers.jpg 1024w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/isaac-newton-wallpapers-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 737px) 100vw, 737px\" \/><\/a>Parallelamente a tutto questo orrore superstizioso non pu\u00f2 che svilupparsi la <strong>scienza<\/strong>, che all\u2019epoca \u00e8 una pratica rivoluzionaria. Dopo una serie di ricerche e di studi sulla natura del colore, nel 1666 <strong>Isaac Newton<\/strong> scopre lo spettro cromatico. La sequenza dei colori \u00e8 sempre la stessa, il bianco della luce \u00e8 dato dalla mescolanza di sette colori, che il prisma separa e fa disperdere. Scoprendo lo spettro, Newton estromette il bianco e il nero dalla categoria dei colori. Il nero rimane fuori dal sistema cromatico ancora pi\u00f9 del bianco. Questa scoperta costituisce una svolta epocale nella percezione comune dei colori.\u00a0 Nel XVII secolo il colore, una volta compreso ed eviscerato dal punto di vista scientifico, perde molta di quella misteriosa pericolosit\u00e0 che aveva fino a quel momento dato pensiero agli uomini pii, preoccupati della moralit\u00e0 dei loro simili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E quindi il secolo successivo, il <strong>Settecento<\/strong>, chiuso fra le parentesi nere del XVII e del XIX secolo, \u00e8 pieno di colori, di accostamenti sperimentali, acidi ed arditi. L\u2019epicentro \u00e8 in Francia, dove i colori di moda cambiano a velocit\u00e0 stupefacente. Dominano tutti i <strong>colori pastello<\/strong>, c\u2019\u00e8 molto rosa, azzurro, giallo, grigio. Inizia la grande moda del blu. Il nero scompare sia dai vestiti che dall\u2019arredamento, se non nei paesi iper-protestanti. Ovunque dominano le tonalit\u00e0 luminose del Rococ\u00f2, nei vestiti, nelle tappezzerie, nei mobili. Il nero torna solo con il <strong>Terzo Stato<\/strong> e la <strong>Rivoluzione Francese<\/strong>, sposandosi poi col rosso del sangue versato a fiumi da Madame Guillotine.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Labille-Guiard_Robespierre1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-4135\" title=\"Labille-Guiard_Robespierre\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Labille-Guiard_Robespierre1-790x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"711\" height=\"922\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Labille-Guiard_Robespierre1-790x1024.jpg 790w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Labille-Guiard_Robespierre1-231x300.jpg 231w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Labille-Guiard_Robespierre1.jpg 1081w\" sizes=\"(max-width: 711px) 100vw, 711px\" \/><\/a><\/p>\n<hr \/>\n<h1 style=\"text-align: center;\"><strong>NERO CONTEMPORANEO<br \/>\n<\/strong><\/h1>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Friedrich-Viandante-sul-mare-di-nebbia-1819.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-4179\" title=\"Friedrich - Viandante sul mare di nebbia 1819\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Friedrich-Viandante-sul-mare-di-nebbia-1819-800x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"720\" height=\"922\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Friedrich-Viandante-sul-mare-di-nebbia-1819-800x1024.jpg 800w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Friedrich-Viandante-sul-mare-di-nebbia-1819-234x300.jpg 234w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Friedrich-Viandante-sul-mare-di-nebbia-1819.jpg 900w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/a>Nel frattempo, l\u2019<strong>ondata romantica<\/strong> consacra il ritorno del <strong>nero abissale<\/strong>. Il gusto gotico si nota appena nella prima generazione del Romanticismo, la quale, basando la propria poetica sulla fascinazione della natura e del sogno, adotta come colori prediletti il verde e il blu. I romantici cambiano la percezione della natura in senso contemporaneo. Fino ad allora, la natura era stata la summa dei quattro elementi, mentre dal ventennio compreso fra il 1760 e il 1780 si identifica per la prima volta con la <strong>vegetazione<\/strong>. Nasce la moda delle passeggiate e delle giacche blu, come quella del giovane Werther.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/1960\u2019s-edition-of-Goethe\u2019s-Faust.-Harry-Clarke-was-an-Irish-artist-1889-1931-who-was-known-for-his-book-illustrations-and-stained-glass-creations..jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-4180\" title=\"1960\u2019s edition of Goethe\u2019s Faust. Harry Clarke\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/1960\u2019s-edition-of-Goethe\u2019s-Faust.-Harry-Clarke-was-an-Irish-artist-1889-1931-who-was-known-for-his-book-illustrations-and-stained-glass-creations.-760x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"760\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/1960\u2019s-edition-of-Goethe\u2019s-Faust.-Harry-Clarke-was-an-Irish-artist-1889-1931-who-was-known-for-his-book-illustrations-and-stained-glass-creations.-760x1024.jpg 760w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/1960\u2019s-edition-of-Goethe\u2019s-Faust.-Harry-Clarke-was-an-Irish-artist-1889-1931-who-was-known-for-his-book-illustrations-and-stained-glass-creations.-222x300.jpg 222w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/1960\u2019s-edition-of-Goethe\u2019s-Faust.-Harry-Clarke-was-an-Irish-artist-1889-1931-who-was-known-for-his-book-illustrations-and-stained-glass-creations..jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 760px) 100vw, 760px\" \/><\/a>Le tre generazioni romantiche successive alla prima hanno immaginari decisamente meno idilliaci. Il sogno di bellezza viene deluso, e nasce una nidiata di eroi febbricitanti votati alla distruzione. Si rinvigorisce il gusto del macabro grazie al <strong>romanzo gotico<\/strong>, di cui Horace Walpole \u00e8 apripista con il suo <em>Castello di Otranto<\/em> del 1764. <strong>Satana<\/strong> diventa protagonista con il <em>Faust<\/em> di Goethe, e poi con Hoffmann, T\u00e9ophile Gautier, Lord Byron, Baudelaire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Questa-tomba-contiene-i-resti-mortali-di-un-GIOVANE-POETA-INGLESE-che-sul-letto-di-morte-nell\u2019amarezza-del-suo-cuore-di-fronte-al-potere-maligno-dei-suoi-nemici-volle-che-fossero-incise-queste-parole-sulla-sua-lapide.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4183\" title=\"Tomba di Keats\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Questa-tomba-contiene-i-resti-mortali-di-un-GIOVANE-POETA-INGLESE-che-sul-letto-di-morte-nell\u2019amarezza-del-suo-cuore-di-fronte-al-potere-maligno-dei-suoi-nemici-volle-che-fossero-incise-queste-parole-sulla-sua-lapide.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"872\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Questa-tomba-contiene-i-resti-mortali-di-un-GIOVANE-POETA-INGLESE-che-sul-letto-di-morte-nell\u2019amarezza-del-suo-cuore-di-fronte-al-potere-maligno-dei-suoi-nemici-volle-che-fossero-incise-queste-parole-sulla-sua-lapide.jpg 640w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Questa-tomba-contiene-i-resti-mortali-di-un-GIOVANE-POETA-INGLESE-che-sul-letto-di-morte-nell\u2019amarezza-del-suo-cuore-di-fronte-al-potere-maligno-dei-suoi-nemici-volle-che-fossero-incise-queste-parole-sulla-sua-lapide-220x300.jpg 220w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a>Il must per il poeta \u00e8 essere <strong>malinconico<\/strong> come Leopardi, <strong>morire<\/strong> giovane come Keats, interessarsi di <strong>esoterismo<\/strong> e spiritismo come Edgar Allan Poe, amare <strong>l\u2019oscurit\u00e0<\/strong>, come attestano gli<em> Inni alla notte<\/em> di Novalis, <em>Le Notti<\/em> di Musset, e <em>I Notturni<\/em> di Chopin. Pur utilizzando molti colori brillanti, i Preraffaeliti hanno il culto del nero. In <em>A Rebours<\/em> il proto-decadentista Des Esseintes partecipa a una cena dark con portate tutte nere, composta da \u201c<em>brodo di tartaruga, pane di segala russa, olive di Turchia, caviale, bottarga di muggini, pasticci affumicati di Francoforte, selvaggina in salse color liquirizia, creme di tartufi, creme ambrate al cioccolato, sformati all\u2019inglese, prugne, conserve di uva, more, ciliegie nere<\/em>.\u201d Si accentua il culto di Shakespeare e di <strong>Amleto<\/strong>, che viene interpretato anche dalla divina Sarah Bernhardt.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Alfons_Mucha_-_1899_-_Hamlet.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-4184\" title=\"Alfons_Mucha_-_1899_-_Hamlet\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Alfons_Mucha_-_1899_-_Hamlet-370x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"370\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Alfons_Mucha_-_1899_-_Hamlet-370x1024.jpg 370w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Alfons_Mucha_-_1899_-_Hamlet-108x300.jpg 108w\" sizes=\"(max-width: 370px) 100vw, 370px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/v_crowds_outside_workhouse.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4185\" title=\"v_crowds_outside_workhouse\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/v_crowds_outside_workhouse.jpg\" alt=\"\" width=\"669\" height=\"465\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/v_crowds_outside_workhouse.jpg 669w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/v_crowds_outside_workhouse-300x208.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 669px) 100vw, 669px\" \/><\/a>Nell\u2019Ottocento il nero diventa anche il colore pi\u00f9 familiare alle <strong>classi povere industrializzate<\/strong>, che passano tutta la vita in fabbrica. Il <strong>carbone<\/strong> \u00e8 cuore di questo mondo nuovo, assieme al bitume e successivamente al petrolio. \u00c8 l\u2019epoca della Londra invasa dalla <strong>fuliggine<\/strong> di Charles Dickens. Ma le tute degli operai sono grigie o blu, perch\u00e9 il nero come pigmento tessile \u00e8 ancora troppo costoso. Di nero si vestono invece i funzionari pubblici, gli impiegati negli uffici, i professori, i medici, i magistrati, i notai, gli avvocati, i poliziotti (almeno fino al Ventesimo secolo), i personaggi del mondo della finanza, tutti coloro che hanno a che fare con <strong>potere<\/strong> e <strong>sapere<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Ford_Henry_Ford_Model_T.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4186\" title=\"Ford_Henry_Ford_Model_T\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Ford_Henry_Ford_Model_T.jpg\" alt=\"\" width=\"720\" height=\"530\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Ford_Henry_Ford_Model_T.jpg 800w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Ford_Henry_Ford_Model_T-300x220.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/a>Ogni cosa che abbia a che fare con la <strong>circolazione del denaro<\/strong> e delle merci diventa nera, e l\u2019etica protestante del lavoro trova il suo coronamento nel capitalismo. Sono neri anche gli <strong>oggetti industriali<\/strong>, le <strong>macchine<\/strong>, gli <strong>elettrodomestici<\/strong>, i <strong>telefoni<\/strong>, le <strong>macchine da scrivere<\/strong>, le <strong>penne stilografiche<\/strong>. <strong>Henry Ford<\/strong> \u00e8 molto attento alla moralit\u00e0 e, nonostante le richieste del mercato, per molto tempo produce solo automobili nere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/View_from_the_Window_at_Le_Gras_Joseph_Nic\u00e9phore_Ni\u00e9pce.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-4187\" title=\"View_from_the_Window_at_Le_Gras,_Joseph_Nic\u00e9phore_Ni\u00e9pce, 1826\/27\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/View_from_the_Window_at_Le_Gras_Joseph_Nic\u00e9phore_Ni\u00e9pce-1024x711.jpg\" alt=\"\" width=\"737\" height=\"512\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/View_from_the_Window_at_Le_Gras_Joseph_Nic\u00e9phore_Ni\u00e9pce-1024x711.jpg 1024w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/View_from_the_Window_at_Le_Gras_Joseph_Nic\u00e9phore_Ni\u00e9pce-300x208.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 737px) 100vw, 737px\" \/><\/a>Non sorprende che a cavallo fra Ottocento e Novecento ci sia una <strong>reazione<\/strong> degli <strong>artisti<\/strong> contro il nero. <strong>Oscar Wilde<\/strong> lo odia, amando al contrario il rosso e il viola. I <strong>pittori impressionisti<\/strong> dipingono all\u2019aria aperta e la luce lascia pochissimo spazio al nero. Anche il <strong>puntinismo<\/strong> rigetta il nero, essendo fuori dalle leggi del contrasto dei colori propriamente detti dello spettro cromatico. <strong>Gauguin<\/strong> sostiene che nulla esiste che sia davvero di colore nero. All\u2019epoca in commercio per i pittori continuano ad essere disponibili i tradizionali neri: nero fumo, di carbone, d\u2019osso e d\u2019avorio, che vengono affiancati da un pigmento sintetico, il nero di anilina. I pittori per\u00f2 li abbandonano, per mescolanze di colori che abbiano come risultato neri ricchi di sfumature. Nel frattempo ha fatto anche la sua comparsa la <strong>fotografia<\/strong>, medium che pi\u00f9 di ogni altro contribuisce a rappresentare l\u2019attualit\u00e0 e a modellare la sensibilit\u00e0 comune in visioni in bianco e nero. Nonostante la maggiore aderenza alla percezione umana della <strong>fotografia a colori<\/strong>, per molto tempo essa viene considerata frivola e <strong>poco obiettiva<\/strong>, e pertanto, fino a poco tempo fa, le fototessere dei documenti d\u2019identit\u00e0 dovevano essere in bianco e nero. Per quanto possa sembrare incredibile, solo alla fine del Ventesimo Secolo si sono intrapresi studi di storia del colore nel campo della storia dell\u2019arte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Robert-Wiene-Il-gabinetto-del-Dottor-Caligari-1920.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-4188 aligncenter\" title=\"Robert Wiene, Il gabinetto del Dottor Caligari, 1920\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Robert-Wiene-Il-gabinetto-del-Dottor-Caligari-1920-1024x791.jpg\" alt=\"\" width=\"663\" height=\"513\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Robert-Wiene-Il-gabinetto-del-Dottor-Caligari-1920-1024x791.jpg 1024w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Robert-Wiene-Il-gabinetto-del-Dottor-Caligari-1920-300x231.jpg 300w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Robert-Wiene-Il-gabinetto-del-Dottor-Caligari-1920.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 663px) 100vw, 663px\" \/><\/a>Il <strong>cinema<\/strong> a lungo soggiace alla <strong>tirannia del bianco e nero<\/strong>, per quanto fin dal 1915 sarebbe gi\u00e0 stato tecnicamente possibile realizzare pellicole a colori. Le ragioni sono sia economiche che moralistiche. I capitalisti puritani considerano le immagini a colori indecenti ed oscene, e sono loro a controllare ogni tipo di business, dal cinema alla produzione di automobili. Quindi, fino a met\u00e0 degli anni Trenta, il cinema rimane un universo in cui tutto, dai costumi al trucco fino ad arrivare alle scenografie, \u00e8 concepito per una resa in bianco e nero. I colori vi compaiono molto sporadicamente, mediante l\u2019applicazione del pigmento direttamente sui fotogrammi, o tramite immersione in bagni colorati \u201c<em>blu per la notte, verde per gli esterni, rosso per il pericolo, giallo per la gioia<\/em>\u201d. Nonostante questo, varie avanguardie cinematografiche, cinematografiche, come gli Impressionisti francesi, gli Espressionisti tedeschi, i Kinoki di Dziga Vertov, riescono ad utilizzare il bianco e nero in modo liberatorio, erotico, eversivo ed anti-totalitario. Il <strong>primo film a colori<\/strong>, <em>Becky Sharp<\/em> di Robert Mamoulian, esce nel 1935. Il grande pubblico fa una <strong>virata di gusto<\/strong> cos\u00ec impetuosa che ora i vecchi classici in bianco e nero, per poter essere passati alla televisione, spesso vengono colorati artificialmente, suscitando dibattiti sulla liceit\u00e0 artistica e poetica di queste operazioni. Adesso girare un film in bianco e nero argenteo \u00e8 pi\u00f9 costoso che girare a colori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/09_jacques_doucet-theredlist-evening-dress-1903.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-4189 alignleft\" title=\"Jacques Doucet-theredlist evening dress 1903\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/09_jacques_doucet-theredlist-evening-dress-1903-781x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"393\" height=\"517\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Paul-Poiret-soprabito-\u201cMandarin\u201d-1923-circa-The-Kyoto-Costume-Institute-photo-by-Richard-Haughton.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-4190\" title=\"Paul Poiret, soprabito \u201cMandarin\u201d, 1923 circa  The Kyoto Costume Institute, photo by Richard Haughton\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Paul-Poiret-soprabito-\u201cMandarin\u201d-1923-circa-The-Kyoto-Costume-Institute-photo-by-Richard-Haughton-839x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"414\" height=\"504\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Paul-Poiret-soprabito-\u201cMandarin\u201d-1923-circa-The-Kyoto-Costume-Institute-photo-by-Richard-Haughton-839x1024.jpg 839w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Paul-Poiret-soprabito-\u201cMandarin\u201d-1923-circa-The-Kyoto-Costume-Institute-photo-by-Richard-Haughton-246x300.jpg 246w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Paul-Poiret-soprabito-\u201cMandarin\u201d-1923-circa-The-Kyoto-Costume-Institute-photo-by-Richard-Haughton.jpg 1312w\" sizes=\"(max-width: 414px) 100vw, 414px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/coco-chanel-e-il-suo-tubino-nero.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4191 alignright\" title=\"coco chanel e il suo tubino nero\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/coco-chanel-e-il-suo-tubino-nero.jpg\" alt=\"\" width=\"360\" height=\"247\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/coco-chanel-e-il-suo-tubino-nero.jpg 500w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/coco-chanel-e-il-suo-tubino-nero-300x205.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 360px) 100vw, 360px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima della Grande Guerra sono gli stilisti a riproporre la moda del nero, come il maestro della <em>Belle \u00c9poque<\/em> <strong>Jacques Doucet<\/strong>, oppure <strong>Paul Poiret<\/strong>, l\u2019inventore dello stile Dec\u00f2, che utilizza il nero come sfondo per vesti dalle linee morbide ed esotiche con motivi ispirati all\u2019arte cinese ed alle grafiche giapponesi. Sulle orme di questi stilisti, Marcel Proust veste di nero Odette de Cr\u00e9cy in <em>Dalla parte di Swann<\/em>. Nel 1926 <strong>Coco Chanel<\/strong> crea il suo intramontabile tubino nero, ed abiti da sera dello stesso colore. Incurante del fatto che all\u2019epoca il nero puro era ancora gravato dalla pesante eredit\u00e0 funeraria dei vittoriani, Coco lo considera di una bellezza e di un\u2019armonia assoluta, paragonabile solo a quella del bianco. Trent&#8217;anni dopo, lo stesso tubino di Chanel verr\u00e0 rivisitato da Hubert de Givenchy per il costume indossato da Audrey Hepburn in <em>Colazione da Tiffany<\/em>. Negli anni Venti e Trenta il nero inizia ad essere ritenuto un colore moderno, anche da chi crede nella guerra come igiene del mondo. Nel Ventesimo Secolo il nero \u00e8 stato associato spesso a <strong>forze totalitarie<\/strong>, dalle camicie nere degli squadristi di Benito Mussolini, fino alle uniformi Totenkopf delle SS naziste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Pub2006.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4192\" title=\"Camicia Nera\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Pub2006.jpg\" alt=\"\" width=\"634\" height=\"887\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Pub2006.jpg 634w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Pub2006-214x300.jpg 214w\" sizes=\"(max-width: 634px) 100vw, 634px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/General_History_of_the_Pyrates_-_Ann_Bonny_and_Mary_Read.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-4193\" title=\"Le piratesse Ann Bonny e Mary Read\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/General_History_of_the_Pyrates_-_Ann_Bonny_and_Mary_Read-1024x574.jpg\" alt=\"\" width=\"737\" height=\"413\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/General_History_of_the_Pyrates_-_Ann_Bonny_and_Mary_Read-1024x574.jpg 1024w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/General_History_of_the_Pyrates_-_Ann_Bonny_and_Mary_Read-300x168.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 737px) 100vw, 737px\" \/><\/a>Il nero pu\u00f2 essere anche indice di <strong>ribellione<\/strong>, fin dalla testa di moro su campo bianco utilizzata come bandiera dalle prime <strong>navi pirata <\/strong>del Quattordicesimo Secolo, trasformatasi poi nel corso del tempo nel <strong>Jolly Roger<\/strong>, il teschio con bandana e benda sull\u2019occhio su campo nero. Il vessillo dei pirati diviene poi un drappo interamente nero nel Diciottesimo Secolo. La <strong>bandiera nera<\/strong> viene adottata dalla <strong>sinistra radicale<\/strong> sulle barricate parigine nel \u201968, dalle fazioni pi\u00f9 nichiliste ed individualiste degli <strong>anarchici<\/strong> e dagli ambigui <strong>black-bloc<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/G20_Black_Bloc_2_by_emerica84.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-4194\" title=\"G20_Black_Bloc_2_by_emerica84\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/G20_Black_Bloc_2_by_emerica84-1024x608.jpg\" alt=\"\" width=\"737\" height=\"437\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/G20_Black_Bloc_2_by_emerica84-1024x608.jpg 1024w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/G20_Black_Bloc_2_by_emerica84-300x178.jpg 300w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/G20_Black_Bloc_2_by_emerica84.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 737px) 100vw, 737px\" \/><\/a>Neri sono i giubbotti di pelle dei <strong>greaser<\/strong> americani e dei <strong>rocker<\/strong> inglesi, degli <strong>Hell\u2019s Angels<\/strong>, dei <strong>punk<\/strong>. Nero \u00e8 il cuoio dei leather boy omosessuali e dei cultori del sesso BDSM, il giubbotto di Marlon Brando ne <em>Il Selvaggio<\/em> e quello di Fonzie in <em>Happy Days<\/em>. I <strong>goth<\/strong> degli anni Ottanta, detti dark in territorio italiano, ispirano la loro estetica alla necrolatria vittoriana, con trucchi cadaverici, pizzi e bustini neri, cappelli a cilindro da dressage e gonne a <em>tournure<\/em>.\u00a0 I <strong>Crass<\/strong>, forse il gruppo pi\u00f9 rilevante dell\u2019intero movimento punk, si vestono sempre di nero, dalla testa ai piedi, come risposta all\u2019omologazione nascosta nelle mille forme della moda, comprese quelle street-punk. I membri dei Crass curano grafiche meravigliose per le loro autoproduzioni. Questo bianco e nero sporco da fotocopia o ciclostile d\u00e0 vita ad una nuova forma di <strong>editoria DIY<\/strong>, con centinaia di fanzine autoprodotte in Europa e America, come <em>Raket<\/em> (Rotterdam), <em>Sunday Mirra<\/em> (Uxbridge), <em>London\u2019s Burning<\/em> (Londra), <em>Musique m\u00e9canique<\/em> (Pordenone) <em>Teste Vuote Ossa Rotte<\/em> (Como) a cui si ispira anche la nostra <em>Unknown Pleasures<\/em>. <a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Crass_Yes_Sir_Back.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4195\" title=\"Crass_Yes_Sir_Back\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Crass_Yes_Sir_Back.jpg\" alt=\"\" width=\"739\" height=\"738\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Crass_Yes_Sir_Back.jpg 912w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Crass_Yes_Sir_Back-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Crass_Yes_Sir_Back-300x300.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 739px) 100vw, 739px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/black-paintings.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-4196\" title=\"black paintings\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/black-paintings-782x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"704\" height=\"922\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/black-paintings-782x1024.jpg 782w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/black-paintings-229x300.jpg 229w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/black-paintings.jpg 1070w\" sizes=\"(max-width: 704px) 100vw, 704px\" \/><\/a>Dopo i conflitti mondiali molti pittori, soprattutto astratti come Franz Kline, Ad Reinhardt, Frank Stella, fanno del nero la nota dominante della loro tavolozza, o comunque il punto focale di intere stagioni espressive. <strong>Pierre Soulages<\/strong> nel quinquennio compreso fra 1975 e 1980 fa sperimentazioni cromatiche per ottenere l\u2019<strong>oltrenero<\/strong>, un nero al di l\u00e0 del nero, pieno di effetti luminosi e sfumature variopinte che cambiano a seconda dell\u2019illuminazione, e a cui lo stilista John Rocha si \u00e8 ispirato per una collezione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/pierre-soulages-slika1964.1249193847-11.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4197\" title=\"pierre-soulages-slika1964.\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/pierre-soulages-slika1964.1249193847-11.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"460\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/pierre-soulages-slika1964.1249193847-11.jpg 640w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/pierre-soulages-slika1964.1249193847-11-300x215.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/campagna-pubblicitaria-dolce_gabbana-ss-1987-photo-by-ferdinando-scianna.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-4235\" title=\"campagna-pubblicitaria-dolce_gabbana-ss-1987-photo-by-ferdinando-scianna\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/campagna-pubblicitaria-dolce_gabbana-ss-1987-photo-by-ferdinando-scianna.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"266\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/campagna-pubblicitaria-dolce_gabbana-ss-1987-photo-by-ferdinando-scianna.jpg 400w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/campagna-pubblicitaria-dolce_gabbana-ss-1987-photo-by-ferdinando-scianna-300x199.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a>A proposito di moda, <strong>Dolce &amp; Gabbana<\/strong> alla fine degli anni Ottanta si impongono all\u2019attenzione internazionale mediante lo stereotipo della siciliana in stile <em>La Ragazza con la Pistola<\/em>, circondata da vecchie nerovestite e uomini d\u2019onore, con una campagna pubblicitaria in bianco e nero ispirata al <strong>Neorealismo<\/strong> italiano, che getta le basi del loro immaginario seguente, un tripudio di pizzi, rosari, negozi tradizionali da barbiere, pastorizia, fiaschi di vino e madonne. All\u2019inizio degli anni Novanta <strong>Jean Paul Gaultier<\/strong> propone una collezione invernale ispirata all\u2019alta sartoria tradizionale degli ebrei ortodossi in cui il nero predomina assieme al bianco, con meravigliosi cappotti lunghi da cabalisti, camicie magistralmente cucite, enormi cappelli di pelliccia a ruota o a colbacco, donne dal cranio rasato sotto <em>kippot<\/em> piene di spille da balia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Rabbi-Chic-Jean-Paul-Gaultier.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-4198\" title=\"Rabbi Chic, Jean Paul Gaultier\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Rabbi-Chic-Jean-Paul-Gaultier-1024x576.jpg\" alt=\"\" width=\"819\" height=\"461\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Rabbi-Chic-Jean-Paul-Gaultier-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Rabbi-Chic-Jean-Paul-Gaultier-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Rabbi-Chic-Jean-Paul-Gaultier.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 819px) 100vw, 819px\" \/><\/a>Nell\u2019autunno 2009 Alexander McQueen propone <em>Twisted Fantasy<\/em>, con donne viste come visioni allucinatorie in bilico fra mostruosit\u00e0 e stile, pallide come cadaveri, con labbra rosse o nere truccate come quelle dei clown e una serie di attributi ridicoli, ombrelli a fare da cappelli, bigodini dimenticati in testa, nodi medusei di lana, fiocchi, chimoni caricaturali in plastica da spazzatura. Eppure, nonostante questa connotazione grottesca, queste donne sono altere, bellissime e terribili, in particolare <strong><em>Black Duck Feather<\/em><\/strong>, una creatura da incubo ricoperta di <strong>piume nere<\/strong>, Signora della Morte su coturni altissimi, con fianchi e attributi sessuali accentuati e bocca sbavata di rosso, i cui paludamenti si trovano ora al Metropolitan Museum of Art di New York. McQueen ha commentato questa collezione dicendo che \u00e8 importante speculare sulla morte, in quanto parte fondamentale della vita.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Alexander-McQueen-Fall-2009-Twisted-Fantasy1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4201\" title=\"Alexander-McQueen-Fall-2009-Twisted-Fantasy1\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Alexander-McQueen-Fall-2009-Twisted-Fantasy1.jpg\" alt=\"\" width=\"706\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Alexander-McQueen-Fall-2009-Twisted-Fantasy1.jpg 706w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Alexander-McQueen-Fall-2009-Twisted-Fantasy1-206x300.jpg 206w\" sizes=\"(max-width: 706px) 100vw, 706px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Alexander-McQueen-Fall-2009-Twisted-Fantasy6.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4199\" title=\"Alexander-McQueen-Fall-2009-Twisted-Fantasy6\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Alexander-McQueen-Fall-2009-Twisted-Fantasy6.jpg\" alt=\"\" width=\"677\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Alexander-McQueen-Fall-2009-Twisted-Fantasy6.jpg 677w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Alexander-McQueen-Fall-2009-Twisted-Fantasy6-198x300.jpg 198w\" sizes=\"(max-width: 677px) 100vw, 677px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Rei-Kawakubo-and-Comme-des-Garcons-1990.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-4203\" title=\"Rei-Kawakubo-and-Comme-des-Garcons-1990\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Rei-Kawakubo-and-Comme-des-Garcons-1990-757x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"757\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Rei-Kawakubo-and-Comme-des-Garcons-1990-757x1024.jpg 757w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Rei-Kawakubo-and-Comme-des-Garcons-1990-221x300.jpg 221w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Rei-Kawakubo-and-Comme-des-Garcons-1990.jpg 1183w\" sizes=\"(max-width: 757px) 100vw, 757px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/yohji-yamamoto.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-4204\" title=\"yohji yamamoto\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/yohji-yamamoto-681x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"681\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/yohji-yamamoto-681x1024.jpg 681w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/yohji-yamamoto-199x300.jpg 199w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/yohji-yamamoto.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 681px) 100vw, 681px\" \/><\/a>Nella moda contemporanea il nero trionfa. Durante i rutilanti anni Ottanta, in cui dominano i colori violenti, i verdi bottiglia, i fucsia, i blu elettrici, <strong>Comme des Gar\u00e7ons <\/strong>propone una collezione interamente nera, la quale, perseguendo l\u2019ideale di una bellezza che pu\u00f2 anche fare paura, ha l\u2019effetto di un terremoto. I neri che <strong>Rei Kawakubo<\/strong> espone nella sua prima sfilata sono differenti uno dall\u2019altro per il tessuto utilizzato, dando alla monocromia un effetto tridimensionale. <strong>Yohji Yamamoto<\/strong>, definito il <strong>poeta del nero<\/strong>, utilizza questo colore in senso diverso da quello occidentale, nello stesso modo in cui era fruito dai <strong>ninja<\/strong> e dai samurai, come dispositivo di sparizione, come una corazza che conferisce forza. Anche Yamamoto nel 1981 propone una collezione nera. Gli operatori del settore rimangono stregati da questo colore e, dopo le sfilate di svolta di Yamamoto e Kawakubo, si presenteranno sempre agli eventi come un \u201cimmane muro nero\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/gareth-pugh-design-fall-winter-2010.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-4241\" title=\"ann-demeulemeester-rtw-fw2012-details-\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/blog_ann-demeulemeester-rtw-fw2012-details-1-716x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"716\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/blog_ann-demeulemeester-rtw-fw2012-details-1-716x1024.jpg 716w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/blog_ann-demeulemeester-rtw-fw2012-details-1-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/blog_ann-demeulemeester-rtw-fw2012-details-1.jpeg 840w\" sizes=\"(max-width: 716px) 100vw, 716px\" \/><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4236\" title=\"gareth-pugh-design-fall-winter-2010\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/gareth-pugh-design-fall-winter-2010.jpg\" alt=\"\" width=\"720\" height=\"432\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/gareth-pugh-design-fall-winter-2010.jpg 1000w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/gareth-pugh-design-fall-winter-2010-300x180.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/RICK-OWENS-FW14-MOODY-MENS-photographed-by-rick-castro-011-Copy.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-4210\" title=\"RICK-OWENS-FW14-MOODY-MENS-photographed-by-rick-castro-011-Copy\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/RICK-OWENS-FW14-MOODY-MENS-photographed-by-rick-castro-011-Copy-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"768\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/RICK-OWENS-FW14-MOODY-MENS-photographed-by-rick-castro-011-Copy-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/RICK-OWENS-FW14-MOODY-MENS-photographed-by-rick-castro-011-Copy-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a>Poi abbiamo <strong>Ann Demeulemeester<\/strong>, sospesa fra minimalismo e poetica del lacerto, <strong>Gareth Pugh,<\/strong> sommo creatore di geometrie e volumetrie tessili, che ha dichiarato di pensare in nero, <strong>Rick Owens, <\/strong>con le sue creature in bilico fra il dandysmo, il rave tekno, la subcultura dei motociclisti e il cenobio claustrale di una nuova Et\u00e0 di Mezzo urbana, e <strong>Kokon To Zai<\/strong>, nuova griffe londinese che mette bianco su nero i sigilli dei grimori e altri simboli esoterici in salsa <em>street-wear<\/em>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/kokontozai-church-embroidery-hoodie.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4202\" title=\"kokontozai-church-embroidery-hoodie\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/kokontozai-church-embroidery-hoodie.jpg\" alt=\"\" width=\"576\" height=\"440\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/kokontozai-church-embroidery-hoodie.jpg 576w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/kokontozai-church-embroidery-hoodie-300x229.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 576px) 100vw, 576px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E a proposito di grimori, magia nera e black-humour, vogliamo finire citando una delle nostre ladies in black predilette, la stupenda <strong>Morticia Addams<\/strong>, mentre fornisce a Mercoled\u00ec le basi della sua educazione.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Black-is-such-a-happy-color.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4209\" title=\"Black is such a happy color\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Black-is-such-a-happy-color.png\" alt=\"\" width=\"768\" height=\"568\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Black-is-such-a-happy-color.png 768w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Black-is-such-a-happy-color-300x221.png 300w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><\/p>\n<hr \/>\n<h2><strong>Bibliografia<\/strong><\/h2>\n<p>Michel Pastoureau, <em>NERO. Storia di un colore<\/em>, Salani Ponte alle Grazie, 2008.<\/p>\n<p>Eric de Chassey, <em>Euro-punk. La cultura visiva punk in Europa [1976-1980],<\/em> Drago Edizioni, 2011.<\/p>\n<p>Giulia Mafai, <em>Storia del costume dall\u2019et\u00e0 romana al Settecento<\/em>, Skira,2011.<\/p>\n<p>A cura di Terry Jones, <em>Yohji Yamamoto<\/em>, Taschen,<\/p>\n<p>Sanae Shimizu, <em>Unlimited: Comme des Gar\u00e7ons, <\/em>Dai Nippon Printing co, 2005.<\/p>\n<p>Matteo Guarnaccia, <em>Ribelli con stile. Un secolo di mode radicali<\/em>, Shake edizioni, 2009.<\/p>\n<p>Melissa Leventon, <em>L\u2019abbigliamento nel mondo. Storia, luoghi, culture<\/em>. Logos, 2009.<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.pinterest.com\/danipuertas\/retratos-%C3%A1ulicos\/\">http:\/\/www.pinterest.com\/danipuertas\/retratos-%C3%A1ulicos\/<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.pinterest.com\/mandylestrelle\/portraits-for-inspiration\/\">http:\/\/www.pinterest.com\/mandylestrelle\/portraits-for-inspiration\/<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/ladyreading.forumfree.it\/?t=67547038\">http:\/\/ladyreading.forumfree.it\/?t=67547038<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.felis-files.it\/GATTI_NERI\/CULTURA\/superstizioni.htm\">http:\/\/www.felis-files.it\/GATTI_NERI\/CULTURA\/superstizioni.htm<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/blog.metmuseum.org\/alexandermcqueen\/dress-horn-of-plenty\/\">http:\/\/blog.metmuseum.org\/alexandermcqueen\/dress-horn-of-plenty\/<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.vogue.it\/encyclo\/stilisti\/d\/dolce-e-gabbana\">http:\/\/www.vogue.it\/encyclo\/stilisti\/d\/dolce-e-gabbana<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/demoniality.tumblr.com\/archive\">http:\/\/demoniality.tumblr.com\/archive<\/a><\/span><\/p>\n<p>http:\/\/www.wikipedia.org<\/p>\n<hr \/>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[Trovate la prima parte di Total Black, dall\u2019Antichit\u00e0 al Medioevo, nell\u2019articolo precedente.] \u201cAmo il nero, Direttore. \u00c8 il colore della notte che \u00e8 interruzione ed \u00e8 attesa, il colore dell\u2019abnegazione e del diniego, privo di sfumature e di declinazioni; la radice greca che lo partorisce, melas, \u00e8 la 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