{"id":3443,"date":"2014-05-10T08:46:05","date_gmt":"2014-05-10T08:46:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.kainowska.com\/sito\/?p=3443"},"modified":"2023-10-27T22:50:55","modified_gmt":"2023-10-27T22:50:55","slug":"%d0%b1%d0%b5%d1%81%d1%8b-_-i-demoni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/%d0%b1%d0%b5%d1%81%d1%8b-_-i-demoni\/","title":{"rendered":"\u0411\u0435\u0441\u044b _ I DEMONI ___ L&#8217;elemento demoniaco nell&#8217;arte di Martina Corradi e nelle narrazioni russe, fra mitologia, religioni precristiane, fiaba, storia e grande  romanzo ottocentesco"},"content":{"rendered":"<hr \/>\n<p><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/web1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3455\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/web1.jpg\" alt=\"Martina Corradi, Vassilissa, olio su tela. \" width=\"709\" height=\"984\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/web1.jpg 709w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/web1-216x300.jpg 216w\" sizes=\"(max-width: 709px) 100vw, 709px\" \/><\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><strong>Stavrogin<\/strong>: \u201cNell\u2019Apocalisse l\u2019angelo giura che il tempo non esister\u00e0 pi\u00f9\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><strong>Kirillov<\/strong>: \u201cLo so. Questo \u00e8 detto l\u00e0 molto giustamente; con chiarezza e precisione. Quando tutto l\u2019uomo raggiunger\u00e0 la felicit\u00e0, il tempo non ci sar\u00e0 pi\u00f9, perch\u00e9 non occorrer\u00e0. \u00c8 un\u2019idea molto giusta.\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><strong>Stavrogin<\/strong>: \u201cDove, dunque, lo nasconderanno?\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><strong>Kirillov<\/strong> \u201cIn nessun posto lo nasconderanno. Il tempo non \u00e8 un oggetto, ma un\u2019idea. Si spegner\u00e0 nella mente.\u201d<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><strong>Satov<\/strong>: \u201cE\u2019 vero che avete appartenuto a Pietroburgo a una societ\u00e0 segreta di sensualit\u00e0 bestiale? \u00c8 vero che il marchese de Sade avrebbe potuto imparare da voi? \u00c8 vero che adescavate e corrompevate i bambini? Dite, non osate mentire!\u201d (\u2026)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>\u201cQueste parole le ho dette, ma i bambini non li ho offesi\u201d- profer\u00ec <strong>Stavrogin<\/strong>, ma dopo un silenzio troppo lungo. Impallid\u00ec, e i suoi occhi si accesero.\u00a0 (\u2026)<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Il diavolo sa cosa intendono fare questi demoni. Io non ci ho mai capito nulla.<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><strong>Pjotr Stepanovic Verchovenskij<\/strong>: \u201cChiudete presto le chiese, distruggete Dio, violate i matrimoni, annullate i diritti dell\u2019eredit\u00e0, prendete i coltelli. (\u2026) Al mondo manca una cosa sola, l\u2019obbedienza. La sete dell\u2019istruzione \u00e8 gi\u00e0 una sete aristocratica. Non appena c\u2019\u00e8 la famiglia o l\u2019amore, ecco gi\u00e0 anche il desiderio della propriet\u00e0. Noi faremo morire il desiderio: spargeremo le sbornie, i pettegolezzi, le denunce; spargeremo una corruzione inaudita; spegneremo ogni genio nelle fasce. (\u2026) Ma occorre anche la convulsione; a questo penseremo noi, i dirigenti. Gli schiavi devono avere dei dirigenti. Piena obbedienza, piena assenza di personalit\u00e0, ma una volta ogni trent\u2019anni Sigaliov scatena anche la convulsione, e tutti cominciano a un tratto a divorarsi l\u2019un l\u2019altro, fino a un certo punto, unicamente per evitare la noia. La noia \u00e8 una sensazione aristocratica; nello sigaliovismo non ci saranno desideri. Il desiderio e la sofferenza \u00e8 per noi, e per gli schiavi c\u2019\u00e8 il sigaliovismo. (\u2026)\u2026 e il delitto non \u00e8 pi\u00f9 pazzia, ma \u00e8 proprio il buon senso, quasi un dovere, per lo meno una nobile protesta. Beh, come fa un omicida evoluto a non uccidere, se gli occorre il denaro? Ma questi non son che zuccherini.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Il Dio russo si \u00e8 ormai ritirato davanti alla vodka a buon mercato. Il popolo \u00e8 ubriaco, le madri ubriache, i bambini ubriachi, le chiese vuote e ai tribunali: \u201cDuecento vergate, oppure porta un secchio.\u201d Oh, fate che la generazione cresca!<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Noi proclameremo la distruzione\u2026 perch\u00e9, perch\u00e9 ancora una volta quest\u2019idea \u00e8 cos\u00ec affascinante!\u201d<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/baras_02.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3457\" title=\"baras_02\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/baras_02.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/baras_02.jpg 600w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/baras_02-300x250.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><em>E a un tratto, del resto con le parole pi\u00f9 brevi e sconnesse, c<\/em>os\u00ec che certe cose riuscivano difficili a capirsi, raccont\u00f2 che andava soggetto, spesso la notte, a certe allucinazioni, che talvolta vedeva o sentiva accanto a s\u00e9 un essere maligno, beffardo e \u201cragionevole\u201d, \u201csotto forma di diverse persone e di diversi caratteri, ma sempre lo stesso\u201d.\u00a0 (\u2026) <strong>Stavrogin<\/strong> cominci\u00f2 di nuovo ad irritarsi a ogni parola: \u201c S\u2019intende che lo vedo, lo vedo cos\u00ec, come ora vedo voi \u2026 e talvolta lo vedo e non sono persuaso di vederlo, bench\u00e8 lo veda \u2026 e talvolta non so chi dei due esista realmente: io o lui\u2026 Sono tutte sciocchezze. Ma voi non potete supporre in nessun modo che sia davvero il diavolo?\u201d (\u2026)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><strong>Tichon<\/strong>: \u201cE\u2019 pi\u00f9 probabile che sia la malattia, bench\u00e8\u2026\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Stavrogin: \u201cBench\u00e8 che cosa?\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><strong>Tichon<\/strong>: \u201cI demoni esistono indubbiamente, ma il modo d\u2019intenderli pu\u00f2 essere abbastanza vario.\u201d<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><strong>Nicolaj Vsevolodovich Stavrogin<\/strong> : \u201cAvevo trovato il temperino sul mio letto, dove doveva essere caduto dalla tavola. Mi venne allora subito in mente di non dirlo, perch\u00e9 la bambina fosse fustigata. La decisione fu istantanea; in simili momenti mi si mozza sempre il respiro. (\u2026) Ogni situazione straordinariamente ignominiosa, oltremodo umiliante, vile e, soprattutto, ridicola, in cui mi \u00e8 capitato di trovarmi in vita mia, ha sempre suscitato in me, accanto a uno sdegno smisurato, un\u2019incredibile delizia.\u00a0 (\u2026) Non la vigliaccheria amavo (qui la mia ragione era perfettamente intatta) ma l\u2019ebbrezza mi piaceva per la tormentosa coscienza della bassezza. \u00a0(\u2026)Ritenni questo subito allora; dunque ero allegro, soddisfatto e non mi abbandonavo all\u2019ipocondria. Cos\u00ec pareva dall\u2019aspetto. Ma ricordo che sapevo di essere assolutamente un basso e turpe vigliacco per la gioia della mia liberazione e che non sarei stato mai pi\u00f9 nobile d\u2019animo, n\u00e9 qui, n\u00e9 dopo la morte, n\u00e9 mai.\u201d<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/matriosha-e-stavrogin.jpeg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-3458 size-full\" title=\"matriosha e stavrogin ne La Caduta degli Dei di Luchino Visconti, 1969\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/matriosha-e-stavrogin.jpeg\" alt=\"\" width=\"270\" height=\"212\" \/><\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>I sogni lo trascinavano ininterrottamente ed ininterrottamente si spezzavano, come dei fili marci.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Dalla stanza s\u2019udirono infine ormai non pi\u00f9 dei gemiti, ma orribili grida puramente animali, insostenibili, impossibili.<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/sisifo_franz_-von_stuck.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3459\" title=\"sisifo_franz_ von_stuck\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/sisifo_franz_-von_stuck.jpg\" alt=\"\" width=\"510\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/sisifo_franz_-von_stuck.jpg 510w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/sisifo_franz_-von_stuck-255x300.jpg 255w\" sizes=\"(max-width: 510px) 100vw, 510px\" \/><\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><strong>Kirillov<\/strong> \u201cIo sono obbligato ad uccidermi, perch\u00e9 il momento pi\u00f9 alto del mio arbitrio \u00e8 uccidere me stesso.\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><strong>Verchovenskij<\/strong>: \u201cMa non siete mica il solo ad uccidervi: ci sono molti suicidi.\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><strong>Kirillov<\/strong>: \u201cCon una ragione. Ma senza alcuna ragione, ma solo per l\u2019arbitrio, sono l\u2019unico\u201d<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Quivi sul monte pascolava una greggia di gran numero di porci, e quei demoni lo pregarono che permettesse loro\u00a0 d\u2019entrare in essi. Egli lo permise loro. I demoni,\u00a0 usciti dall\u2019uomo, entrarono nei porci; e la greggia si gett\u00f2 dal precipizio nel lago, ed affog\u00f2. I pastori, quando videro ci\u00f2 ch\u2019era accaduto, corsero e lo raccontarono nella citt\u00e0 e pei villaggi. E uscirono gli abitanti a vedere ci\u00f2 ch\u2019era accaduto; e venuti a Ges\u00f9, trovarono l\u2019uomo dal quale i demoni erano usciti, seduto ai piedi di Ges\u00f9, vestito ed in buon senno; e sbigottirono. Mentre coloro che lo avevano veduto, raccontarono loro come l\u2019indemoniato era stato liberato.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><strong>Vangelo di Luca, 8, 32-37<\/strong><\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><strong>Stepan Trofimovich<\/strong>: \u201cSiamo noi, noi e quelli, e io forse primo in testa agli altri, e ci precipiteremo, folli ed indemoniati, gi\u00f9 dalla rupe nel mare e affogheremo tutti, e questa \u00e8 la nostra sorte, perch\u00e9 non saremo capaci che di questo.\u201d<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><strong>Nicolaj Vsevolodovich Stavrogin<\/strong>: Non incolpate nessuno, sono stato io.<\/em><\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><strong>F\u00ebdor Michajlovi\u010d Dostoevskij, I DEMONI, 1873<\/strong><\/h2>\n<hr \/>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/477px-Luca_signorelli_cappella_di_san_brizio_dannati_allinferno_06.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3460\" title=\"Luca_signorelli,_cappella_di_san_brizio,_dannati_all'inferno_06\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/477px-Luca_signorelli_cappella_di_san_brizio_dannati_allinferno_06.jpg\" alt=\"\" width=\"477\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/477px-Luca_signorelli_cappella_di_san_brizio_dannati_allinferno_06.jpg 477w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/477px-Luca_signorelli_cappella_di_san_brizio_dannati_allinferno_06-238x300.jpg 238w\" sizes=\"(max-width: 477px) 100vw, 477px\" \/><\/a>Sergej Petrovich Baldaev, un etnologo del folklore buriata, relativo al popolo di sciamani stanziati in Siberia sulle sponde del lago Bajkal, sostiene che la parola Russia deriva dal sanscrito <em>Rossiya<\/em>, che vuol dire \u201c<strong>territorio o campo sperimentale dei Demoni<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/IMGP7038.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3461\" title=\"installazione Biesy di Martina Corradi, foto credits Alessio Bogani\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/IMGP7038.jpg\" alt=\"\" width=\"662\" height=\"1000\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/IMGP7038.jpg 662w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/IMGP7038-198x300.jpg 198w\" sizes=\"(max-width: 662px) 100vw, 662px\" \/><\/a><strong>Martina Corradi<\/strong> compone un ciclo di opere ispirato all\u2019iconografia russa, dalle fiabe, alle suggestioni\u00a0 pittoriche dell\u2019Ottocento, alle figure sacre della chiesa ortodossa, alle icone dell\u2019ultimo Zar e di Rasputin, fino ad arrivare ai tatuaggi carcerari. Questa ricerca, in unione con il grande romanzo di Dostoievskij sull\u2019odio, sul male e sul caos <em>Biesy <\/em>(\u0411\u0435\u0441\u044b), ci servir\u00e0 per capire quali forme possono assumere i Demoni sullo sfondo dello sconfinato orizzonte russo.<\/p>\n<p>Il primo Demone di cui ci occuperemo \u00e8 <strong>Baba Jaga<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Baba-Yaga-Protector-of-Forests.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-3462 alignright\" title=\"Baba Jaga Protector of Forests\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Baba-Yaga-Protector-of-Forests.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"397\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Baba-Yaga-Protector-of-Forests.jpg 400w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Baba-Yaga-Protector-of-Forests-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Baba-Yaga-Protector-of-Forests-300x297.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a>La storia di Vassilissa e Baba Jaga fa parte dell\u2019enorme tradizione orale di miti, fiabe e leggende dell\u2019Europa dell\u2019Est, ed \u00e8 stata messa per iscritto nell\u2019Ottocento da <strong>Alexander Nicolajevich Afanasyev<\/strong>. Racconta la vicenda della figlia di un mercante, Vassilissa, che fin dalla culla viene detta \u201cla Bella\u201d. A otto anni, Vassilissa rimane orfana di madre. Poco prima di morire, la madre le lascia in dono una <strong>bambola magica<\/strong>, che deve nutrire di <em>kvass<\/em> e pane ogni volta che il male la minaccia o che il dolore vuole impossessarsi di lei. Dopo aver fatto mangiare la bambola, Vassilissa deve confidarle i suoi problemi, ed ascoltare il suo consiglio. A met\u00e0 strada fra <strong>feticcio voodoo, psicanalista con onorario in natura, avatar della mamma morta<\/strong>, la bambola \u00e8 fin da subito molto indaffarata. Aiuta Vassilissa ad <strong>elaborare il lutto<\/strong>, dicendole che il dolore sembra pi\u00f9 profondo durante le solitudini della notte, e le da una mano ad abituarsi alla <strong>crudelt\u00e0<\/strong> della matrigna e delle sorellastre, con la tecnica del non reagire alle provocazioni e di fare tutto quello che le ordinano senza lamentarsi mai. La bambola aiuta Vassilissa nelle faccende, le insegna a farsi una lozione di erbe per prevenire le ustioni solari e per preservare il capitale del suo incarnato da Biancaneve. La matrigna picchia Vassilissa ad ogni proposta di matrimonio che riceve, e non sono poche. La bambola magica \u00e8 la sua unica ragione di vita.\u00a0 Un bel giorno, durante la stagione delle fiere, mentre il padre \u00e8 lontano, la matrigna vende la casa e tutte le propriet\u00e0, e si trasferisce assieme alle figlie e a Vassilissa in una zona tetra e lontana, al limitare di una <strong>foresta selvaggia<\/strong>. La matrigna manda Vassilissa in continuazione a cercare erbe, bacche e funghi nel bosco, pur sapendo molto bene che ci abita Baba Jaga, una strega antropofaga che vive in una <strong>capanna su zampe di gallina<\/strong>. Baba Jaga \u00e8 un famoso <strong>demone femminile slavo<\/strong>. Spesso \u00e8 raffigurata mutilata di una gamba, cieca, con lunghi seni penzoli. Si accompagna a gufi, corvi e serpenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/bilibin_baba_yaga.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-3472\" title=\"bilibin_baba_jaga\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/bilibin_baba_yaga-786x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"786\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/bilibin_baba_yaga-786x1024.jpg 786w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/bilibin_baba_yaga-230x300.jpg 230w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/bilibin_baba_yaga.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 786px) 100vw, 786px\" \/><\/a>Un giorno, tramite un tranello durante una serie di lavori di cucito, Vassilissa viene mandata a chiedere di accendere il fuoco proprio alla capanna della vecchia Baba Jaga. La bambola \u00e8 il suo talismano, finch\u00e8 ce l\u2019ha\u00a0 Baba Jaga non pu\u00f2 mangiarla. \u00c8 notte, e il viaggio attraverso la foresta \u00e8 difficile. Vassilissa incontra <strong>tre cavalieri<\/strong>, il primo vestito di bianco su un cavallo bianco, che fa arrivare le prime luci dell\u2019alba. Il secondo \u00e8 vestito di rosso, cavalca un destriero rosso, e la sua apparizione fa sorgere il sole e fa smarrire a Vassilissa la strada. Vassilissa cammina per tutto il giorno, senza mangiare n\u00e9 bere, ed infine arriva alla casa su zampe di gallina. I suoi muri sono fatti d\u2019ossa e ci sono <strong>teschi con denti appuntiti<\/strong> infilzati sulla staccionata. Appena vede la casa, compare l\u2019ultimo cavaliere, nero, con il volto dipinto di nero, su un cavallo nero. Il cavaliere entra attraverso il cancello della casa, e scompare nel nulla, e in quel momento cala il buio. Le orbite dei teschi iniziano a brillare di un bagliore incandescente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/babaportrait.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-3464\" title=\"ivan-bilibin--vasilisa-the-beautiful-the-black-horseman-\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/ivan-bilibin-3-vasilisa-the-beautiful-the-black-horseman-19001-e1275536116842-755x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"755\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/ivan-bilibin-3-vasilisa-the-beautiful-the-black-horseman-19001-e1275536116842-755x1024.jpg 755w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/ivan-bilibin-3-vasilisa-the-beautiful-the-black-horseman-19001-e1275536116842-221x300.jpg 221w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/ivan-bilibin-3-vasilisa-the-beautiful-the-black-horseman-19001-e1275536116842.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 755px) 100vw, 755px\" \/><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-3463\" title=\"babaportrait\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/babaportrait.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"382\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/babaportrait.jpg 400w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/babaportrait-300x286.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a>La strega Baba Jaga non cavalca una scopa, ma un mortaio per fare il burro. Usa la scopa per cancellare le sue tracce, come una bestia astuta, ma i suoi spostamenti nel bosco sono rumorosi come un terremoto. \u00c8 d\u2019accordo a dare il fuoco a Vassilissa, ma Vassilissa in cambio deve ripagarla con del lavoro. Deve rimanere nella sua casa, a meno che non voglia essere subito mangiata. La strega le assegna delle faccende impegnative, e la minaccia \u00e8 sempre quella di finire in tavola. La vecchia mangia carne come tre uomini adulti, bevendoci dietro <em>kvass<\/em>, miele, birra e vino.\u00a0 Vassilissa deve separare un quarto di misura di grano dai piselli selvatici, e \u00a0pulire una misura di <strong>semi di papavero<\/strong> sporchi di terra, uno per uno. Ogni volta che Vassilissa deve svolgere un compito impossibile, la bambole le dice di stare tranquilla, dire le sue preghiere, ed andare a letto. E questo basta per confortare la ragazza. La bambola fa tutto al posto suo, ma questo \u00e8 un dettaglio, e forse non corrisponde alla verit\u00e0 nascosta dietro le forme della fiaba.<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Ivan_Bilibin_Baba-Yaga.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6560\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Ivan_Bilibin_Baba-Yaga.jpg\" alt=\"Ivan_Bilibin_Baba Yaga\" width=\"800\" height=\"524\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Ivan_Bilibin_Baba-Yaga.jpg 800w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Ivan_Bilibin_Baba-Yaga-300x197.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Similmente alla Sfinge cannibale del mito di Edipo, o alla sanguinaria principessa Turandot, Baba Jaga sfida Vassilissa in una <strong>gara retorica<\/strong>. Ma non \u00e8 la strega a porre gli indovinelli, bens\u00ec Vassilissa, che deve fare alla vecchia megera tre domande, facendo ben attenzione a non farle la domanda sbagliata, a non chiedere troppo. Le chiede quindi dei cavalieri, che si rivelano forze elementari, luce, sole, oscurit\u00e0, e che non possono nuocerle. I cavalli rappresentano la tenacia della ragazza. \u00a0La vecchia vorrebbe che Vassilissa domandasse delle <strong>mani scorporate<\/strong> che preparano i suoi pasti, ma questa domanda scaglierebbe chi la pone alla merc\u00e9 delle mani, che la trasformerebbero in cibo per il Demone che servono. E quando la strega, furibonda, chiede alla ragazza come ha fatto a portare a termine i compiti assegnati, Vassilissa esita, prima di capire che <strong>non deve parlare della bambola<\/strong>. E, \u00a0dato che non pu\u00f2 eludere la domanda, e nemmeno mentire, dice che \u00e8 riuscita nei suoi compiti perch\u00e9 \u00e8 \u00a0sotto la protezione di una benedizione materna. Baba Jaga non pu\u00f2 sopportare di avere qualcuno che porta l\u2019influenza di una benedizione dentro alla sua capanna su zampe di gallina, e caccia Vassilissa, decretando la sua salvezza, e dandole anche il fuoco che era venuta a chiedere, racchiuso dentro ad uno dei teschi della palizzata. Appena la matrigna e le sorelle toccano il teschio, immediatamente vengono avvolte dalle fiamme, e muoiono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La fiaba non finisce qui. Dopo aver sepolto i corpi carbonizzati, la ragazza prova a <strong>filare del lino<\/strong>, ma il filo che ne ricava \u00e8 sottile come bava di ragno, inadatto per qualsiasi ordito. La bambola si fa portare crini di cavallo, ed infine Vassilissa tesse una tela. La tela \u00e8 talmente perfetta e fine che viene mostrata allo Zar in persona. Nessuno \u00e8 in grado di cucire una camicia da quella tela cos\u00ec sottile, tranne Vassilissa stessa, questa volta senza l\u2019aiuto della bambola. E grazie alla sua arte e bellezza, Vassilissa la Bella diventa la sposa dello Zar.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Schermata-2014-03-19-alle-16.09.54.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-3475\" title=\"Martina Corradi, Vassilissa e lo Zar\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Schermata-2014-03-19-alle-16.09.54-800x1024.png\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Schermata-2014-03-19-alle-16.09.54-800x1024.png 800w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Schermata-2014-03-19-alle-16.09.54-234x300.png 234w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Schermata-2014-03-19-alle-16.09.54.png 993w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a>Insomma, sembrerebbe proprio che Vassilissa sia <strong>una strega<\/strong> a sua volta. Riesce a sedurre il Re. Comunica con i morti. Nulla riesce a nuocerle. Ha un feticcio che prende vita e la serve, facendo tutti i lavori per lei, a parte il suo capolavoro. Padroneggia a livelli incredibili le arti magiche del cucito e della tessitura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La tessitura simboleggia l\u2019unione dei destini degli uomini, del tempo e dello spazio, di visibile ed invisibile. Rappresenta la nascita e la creazione a partire da s\u00e9. Rappresenta anche le <strong>arti del linguaggio<\/strong>, grazie alle quali Vassilissa trionfa sulla strega. Baba Jaga, da parte sua, rappresenta una tipologia di <strong>potere fagocitante\u00a0 e totalitario<\/strong>, e le mani senza corpo che lavorano per lei indicano <strong>la schiavit\u00f9<\/strong> e l\u2019asservimento totale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/web10.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-3465 aligncenter\" title=\"Martina Corradi, Vecchio, olio su tavola\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/web10.jpg\" alt=\"\" width=\"709\" height=\"989\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/web10.jpg 709w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/web10-215x300.jpg 215w\" sizes=\"(max-width: 709px) 100vw, 709px\" \/><\/a>A livello etno-antropologico, Baba Jaga potrebbe rappresentare l\u2019incarnazione del <strong>senso di colpa<\/strong> per un\u2019abitudine diffusa nella regione dei Carpazi fino alla fine dell\u2019Ottocento. Durante gli inverni di grande carestia, quando le temperature arrivavano molto al di sotto dello zero ed intere famiglie rischiavano di morire di fame, spesso le persone anziane e non pi\u00f9 autosufficienti\u00a0 venivano stordite con grandi quantitativi di alcol ed <strong>abbandonate nella foresta di notte<\/strong>, a morire di freddo. <a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Agnieszka-Dziama-illustrazioni-per-il-racconto-Pomirki-di-Andrzej-Potocki-ed-Carpathia.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-6562 size-full\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Agnieszka-Dziama-illustrazioni-per-il-racconto-Pomirki-di-Andrzej-Potocki-ed-Carpathia-e1431404172668.jpg\" alt=\"Agnieszka Dziama, illustrazioni per il racconto Pomirki di Andrzej Potocki, ed Carpathia\" width=\"850\" height=\"1109\" \/><\/a>Era una prassi comune, ed accettata da tutti, \u00a0dai preti e dai pope che celebravano le esequie dei cadaveri assiderati, \u00a0dagli anziani condannati, dai loro figli adulti che li condannavano, sapendo che forse la stessa sorte sarebbe toccata a loro nel giro di qualche decina d\u2019anni. Per contrappasso, Baba Jaga cavalca un mastello per fare il burro, simbolo di abbondanza. Mangia quantitativi di cibo che potrebbero sfamare una famiglia intera e si nutre di carne umana. Nell\u2019incubo dell\u2019inconscio, chi ha abbandonato alla morte l\u2019anziana madre \u00a0per non morire di fame, potrebbe essere divorato dalla stessa madre,\u00a0 trasformatasi in seguito alla morte innaturale in spirito maligno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Baba vuol dire &#8220;donna senza grazia&#8221;, e Jaga potrebbe derivare dallo slavo antico, <strong><em>(j)<\/em><\/strong><strong><em>\u0119<\/em><\/strong><strong><em>ga<\/em><\/strong><em>, <\/em>ovvero &#8220;tortura&#8221;, &#8220;pericolo&#8221;, &#8220;pericoloso&#8221;. Gli studiosi ritengono che prima della connotazione demoniaca e cannibale, Baba Jaga fosse una Signora degli Animali o una figura che fungeva da tramite con il mondo dei morti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Izbasmerti.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-3466\" title=\"Michail Roerich, Izbasmerti\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Izbasmerti.jpg\" alt=\"\" width=\"297\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Izbasmerti.jpg 297w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Izbasmerti-222x300.jpg 222w\" sizes=\"(max-width: 297px) 100vw, 297px\" \/><\/a>La casa su zampe di gallina \u00e8 stata raffigurata da Mikolaj Roerich in uno schizzo dal titolo <em>La Capanna della Morte<\/em>, ma il pittogramma della zampa di gallina, utilizzato nelle decorazioni dei <strong>proto-slavi<\/strong>, simboleggiava l\u2019abbondanza e la fertilit\u00e0, il buon consiglio, la <strong>cura della propria prole<\/strong>. Qualcosa di molto diverso dal demone mangia-bambini. Lo studio di <strong>Dobroslaw Wierzbowski <\/strong>sui loro pittogrammi sacri delle antiche uova cultuali dipinte dalle popolazioni proto-slave sostiene che la versione a noi nota della strega Baba Jaga sia la demonizzazione del culto pre-cristiano della coppia divina dei <strong>Mokoszy<\/strong>, divinit\u00e0 del destino, degli intrecci, della tessitura, del racconto, della farina e degli impasti, della fiaba, della divinazione. I Mokoszy erano \u00a0protettori dei ragni, capaci di cambiare il fato degli uomini e di rivelarlo loro in forma contradditoria e non univoca, e i loro santuari erano detti \u201ccase su zampe di gallina\u201d, perch\u00e9 c\u2019era la credenza che roteando una zampa di gallina nell\u2019aria si potesse scacciare la cattiva sorte. Anche la croce, anticamente, era un simbolo di Mokosza, la dea degli intrecci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/zampe-gallina.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-3467\" title=\"zampe gallina\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/zampe-gallina.jpg\" alt=\"\" width=\"345\" height=\"295\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/zampe-gallina.jpg 345w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/zampe-gallina-300x256.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 345px) 100vw, 345px\" \/><\/a>C\u2019\u00e8 un\u2019altra <em>lectio <\/em>per cui Baba Jaga non sarebbe direttamente Mokosza, ma<strong> Jagodova Baba<\/strong>, la Donna delle Bacche, figlia di <strong>Chorsa<\/strong>, un freddo dio lunare, e di <strong>Marszanna<\/strong>, la<strong> Signora della Morte<\/strong>, della <strong>Vecchiaia<\/strong> e dell\u2019Oblio. La figlia di Marszanna \u00e8 sempre stata raffigurata come un\u2019orribile vecchia. Jagodova Baba \u00e8 la divinit\u00e0 della <strong>salute<\/strong> e della <strong>malattia,<\/strong> del <strong>dolore<\/strong> e della <strong>febbre,<\/strong> conoscitrice delle piante medicamentose. Uno dei suoi attributi \u00e8 un cesto pieno di erbe, radici e frutti del bosco. Suo figlio si chiama <strong>Ko<\/strong><strong>\u015b<\/strong><strong>ciej Bez<\/strong><strong>\u015b<\/strong><strong>miertny<\/strong>, Ossuto Senza Morte, patrono del buio, dello stordimento, del mare profondo in cui la luce non passa, del trionfo della notte sul giorno, della <strong>magia nera<\/strong> e della <strong>necromanzia.<\/strong> \u00c8 rappresentato come serpente cornuto nell\u2019arte degli Sciti e dei Sarmati.<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Kashchey-the-Immortal-Viktor-Vasnetsov.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6564\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Kashchey-the-Immortal-Viktor-Vasnetsov.jpg\" alt=\"Kashchey the Immortal Viktor Vasnetsov\" width=\"800\" height=\"492\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Kashchey-the-Immortal-Viktor-Vasnetsov.jpg 800w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Kashchey-the-Immortal-Viktor-Vasnetsov-300x185.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Qual \u00e8 la <strong>morale della fiaba di Vassilissa<\/strong>, del nucleo della fiaba, ovvero del confronto con il demone femminile Baba Jaga? Cosa ci racconta questo mito, rispetto ai <strong>Demoni<\/strong>?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I Demoni sono <strong>ricchi,<\/strong> e tu potrai avere <strong>bisogno<\/strong> di loro, ma loro vorranno <strong>qualcosa<\/strong> da te. Dovrai <strong>lavorare<\/strong> per i Demoni. I Demoni sono <strong>pericolosi,<\/strong> e il loro desiderio \u00e8 quello di <strong>divorarti.<\/strong> Non devi rivelare i tuoi <strong>segreti<\/strong> ai Demoni. Il tuo segreto \u00e8 ci\u00f2 che ti rende <strong>forte.<\/strong> I Demoni ti dicono da soli come devi <strong>sconfiggerli.<\/strong> I Demoni possono aiutarti a distruggere i tuoi <strong>veri nemici<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/web11.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-3468 size-full\" title=\"Martina Corradi, Vassilissa\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/web11.jpg\" alt=\"\" width=\"709\" height=\"1063\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/web11.jpg 709w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/web11-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/web11-682x1024.jpg 682w\" sizes=\"(max-width: 709px) 100vw, 709px\" \/><\/a>Martina Corradi raffigura un affascinante demone femminile con un copricapo tradizionale russo, con lo sfondo di un cielo sulfureo in un cimitero di croci ortodosse, sulle quali \u00e8 scritto in cirillico il nome di Kosciej Bezsmiertny. Crea uno scaccia-spiriti fatto di ossa, come la staccionata di Baba Jaga, ed aghi da cucito, la bacchetta magica di Vassilissa, ovvero l\u2019oggetto capace di cambiare il suo destino.\u00a0 Mostra una Vassilissa metamorfica, che cambia continuamente volto. La rappresenta in un ritratto in cui appare di bellezza sovraumana, la testa avvolta in uno scialle finemente ricamato nei motivi pittorici della tradizione Hohlomskaja. La raffigura nell\u2019impeto della passione della prima notte di nozze, mentre mostra il suo Sacro Cuore d\u2019argento. <a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/web4.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3477\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/web4.jpg\" alt=\"Martina Corradi, Vassilissa, tecnica mista su tela\" width=\"709\" height=\"928\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/web4.jpg 709w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/web4-229x300.jpg 229w\" sizes=\"(max-width: 709px) 100vw, 709px\" \/><\/a>Vassilissa viene ritratta mentre torna a casa con a lanterna col teschio dagli occhi di brace, in accoppiata con la gru, che simboleggia il trionfo sulla prova del labirinto e la rigenerazione. Nella lettura di Martina Corradi, lo Zar che sposa Vassilissa \u00e8 Nicola II.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/web6.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3452\" title=\"Martina Corradi, Nicola II, olio su tavola\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/web6.jpg\" alt=\"\" width=\"709\" height=\"958\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/web6.jpg 709w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/web6-222x300.jpg 222w\" sizes=\"(max-width: 709px) 100vw, 709px\" \/><\/a>Nella realt\u00e0 storica, <strong>Nicola II<\/strong> \u00e8 stato un uomo debole. Un loser, basso e complessato,\u00a0 sempre a disagio in occasione di balli e\u00a0 cerimonie ufficiali. Perse la guerra in Giappone, \u00a0perse la Prima Guerra Mondiale e fece parte dell\u2019\u00e9lite dei pochissimi sovrani che si fecero uccidere dal proprio popolo. Nicola si faceva manipolare da chiunque, fossero monaci carismatici, ministri o la gentil consorte. Fece uccidere molte persone durante gli scioperi e i moti di piazza del 1905. Venne assassinato assieme alla moglie, alle figlie Maria, Tatiana Olga e Anastasia, al figlio Aleksej, al medico del ragazzo, a due camerieri e a un cuoco. <a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Family_Nicholas_II_of_Russia_ca._1914.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-6561 size-full\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Family_Nicholas_II_of_Russia_ca._1914-e1431404474804.jpg\" alt=\"Family_Nicholas_II_of_Russia_ca._1914\" width=\"850\" height=\"692\" \/><\/a>Morirono tutti in una cantina, a colpi di revolver, punte di baionetta, calci di fucile. I loro corpi vennero smembrati, cosparsi di acido solforico e bruciati. I corpi dello zarevic e di Anastasia non sono mai stati ritrovati.<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/cantina-in-cui-avvenne-lesecuzione-dei-romanov-yekaterinburg1918.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-6563 size-full\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/cantina-in-cui-avvenne-lesecuzione-dei-romanov-yekaterinburg1918-e1431404514328.jpg\" alt=\"cantina in cui avvenne l'esecuzione dei romanov, Yekaterinburg,1918\" width=\"850\" height=\"573\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/web7.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3453\" title=\"Martina Corradi, Rasputin, olio su tavola\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/web7.jpg\" alt=\"\" width=\"709\" height=\"974\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/web7.jpg 709w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/web7-218x300.jpg 218w\" sizes=\"(max-width: 709px) 100vw, 709px\" \/><\/a>A proposito di Demoni, Nicola II compare in un dittico assieme a <strong>Rasputin<\/strong>, il mistico taumaturgo mentore della zarina Alessandra, l\u2019unico in grado di aiutare il piccolo zarevic Aleksej durante le crisi legate all\u2019emofilia. Si crede che Rasputin <strong>ipnotizzasse<\/strong> il bambino e facesse battere il suo cuore pi\u00f9 lentamente, arginando cos\u00ec le emorragie. Al primo incontro fra il monaco siberiano e lo zarevic in preda ad una crisi, si dice che Rasputin avesse tranquillizzato il bambino raccontandogli vecchie fiabe russe,\u00a0 del cavallo con la gobba, del cavaliere senza gambe e quello senza occhi, e della strega Baba Jaga. Molto alto, con occhi spiritati enormi e sfavillanti di cui si serviva per soggiogare il suo uditorio, scaltro manipolatore, sessualmente vitale ed iperattivo come un satiro, Rasputin ha la fama di aver sedotto un enorme numero di nobildonne di tutte le et\u00e0. Faceva parte della setta degli <strong>Chlysty<\/strong>, che scacciavano il peccato immergendosi il pi\u00f9 possibile in esso, tramite <strong>rituali orgiastici<\/strong> a base di sesso, preghiere, danze frenetiche e flagellazioni. Gli Chlysty pi\u00f9 invasati arrivavano ad evirarsi sul ceppo usato per tagliare la legna ed uccidere le galline, servendosi di un\u2019accetta e di un ferro arroventato, mentre le donne si tagliavano capezzoli e seni. Si dice anche che nei primi anni di predicazione, prima di approdare a corte, Rasputin fosse esponente dello\u00a0 <strong>jurodstvo<\/strong>, la follia per Cristo. <a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/A-God\u00b4s-Fool-Sitting-On-the-Snow-by-Vasily-Surikov-1885.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6566\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/A-God\u00b4s-Fool-Sitting-On-the-Snow-by-Vasily-Surikov-1885.jpg\" alt=\"A God\u00b4s Fool Sitting On the Snow, by Vasily Surikov, 1885\" width=\"798\" height=\"1000\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/A-God\u00b4s-Fool-Sitting-On-the-Snow-by-Vasily-Surikov-1885.jpg 798w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/A-God\u00b4s-Fool-Sitting-On-the-Snow-by-Vasily-Surikov-1885-239x300.jpg 239w\" sizes=\"(max-width: 798px) 100vw, 798px\" \/><\/a>Lo jurodstvo era un movimento mistico molto diffuso in Russia, una sorta di <strong>culto francescano<\/strong> portato all\u2019estremo, i cui seguaci diventavano predicatori itineranti rinunciando a tutti i loro averi,\u00a0 anche quelli emotivi come l\u2019onore e il rispetto, comportandosi in modo quasi bestiale, deforme (jurodstvo, da urod, jurod, &#8220;essere deforme&#8221;), vivendo fra la chiesa e la piazza, balbettando alla maniera dei bambini, nascondendosi dietro ad una f<strong>ollia simulata<\/strong> per poter trattare in modo <strong>violento<\/strong> i <strong>potenti<\/strong> e in maniera rispettosa tutti gli strati pi\u00f9 miseri della popolazione.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Rasputin_piercing_eyes.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3451\" title=\"Rasputin\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Rasputin_piercing_eyes.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"310\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Rasputin_piercing_eyes.jpg 620w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Rasputin_piercing_eyes-300x150.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a>Nel linguaggio dei <strong>tatuaggi tradizionali dei criminali russi<\/strong>, il Demone significa \u201codio e maledizioni costanti nei confronti dell\u2019autorit\u00e0\u201d.<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/russian-tattoo.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-3480 size-full\" title=\"russian tattoo\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/russian-tattoo-e1431404570763.jpg\" alt=\"\" width=\"298\" height=\"413\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/russian-tattoo-e1431404570763.jpg 298w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/russian-tattoo-e1431404570763-216x300.jpg 216w\" sizes=\"(max-width: 298px) 100vw, 298px\" \/><\/a><em>Biesy <\/em>(\u0411\u0435\u0441\u044b) \u00e8 il titolo originale <em>de I Demoni<\/em> di Dostojevski.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/besy1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3445\" title=\"besy1\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/besy1.jpg\" alt=\"\" width=\"710\" height=\"304\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/besy1.jpg 710w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/besy1-300x128.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 710px) 100vw, 710px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/ksiega-legend-karpackich-bieszczady-beskid-niski-czarnohora-gorgany.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-3446\" title=\".ksiega-legend-karpackich-bieszczady-beskid-niski-czarnohora-gorgany\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/ksiega-legend-karpackich-bieszczady-beskid-niski-czarnohora-gorgany.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/ksiega-legend-karpackich-bieszczady-beskid-niski-czarnohora-gorgany.jpg 300w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/ksiega-legend-karpackich-bieszczady-beskid-niski-czarnohora-gorgany-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Secondo <strong>Andrzej Potocki<\/strong>, agitatore culturale nei tempi del PRL, giornalista e studioso di etnologia popolare dei <strong>Carpazi,<\/strong> nell\u2019antichit\u00e0 gli uomini non volevano insediare queste montagne perch\u00e9 erano un territorio interamente abitato dai <strong><em>biesy<\/em>,<\/strong> i quali, \u00a0non avendo anima viva a disposizione per le loro malefatte, si picchiavano, si ammazzavano e si stupravano fra\u00a0 di loro. I <em>biesy<\/em> sono frutto di una <strong>mutazione infernale<\/strong>, e possono avere una gran variet\u00e0 di indoli diverse: \u00a0gli uni sono intelligenti, gli altri stupidi, alcuni sono tranquilli, altri passionali, altri dispettosi, altri ancora indiscutibilmente malvagi e perversi. Le forze del bene si rifiutarono di andare nei Carpazi, perch\u00e9 avevano paura loro stesse di cadere in tentazione al cospetto delle depravazioni dei <em>biesy<\/em>. Quindi un\u2019altra genia di demoni, i <strong><em>czady<\/em>,<\/strong> che gi\u00e0 occupavano quelle montagne assieme ai <em>biesy<\/em>, si risolsero a svolgere le <strong>funzioni benigne<\/strong> per poter ristabilire un equilibrio decente fra bene e male. Poi arrivarono gli uomini, e convissero fianco a fianco con i <em>biesy<\/em>.\u00a0 I <em>biesy <\/em>sono demoni <strong>mutaforma,<\/strong> possono trasformarsi in conigli bianchi, montoni neri, cavalli bruni o serpenti velenosi. Ma pi\u00f9 di ogni altra cosa preferiscono trasformarsi in <strong>baldi giovini<\/strong>, per potersi congiungere carnalmente con le donne umane, vergini o sposate che siano. Ricompensato con un po\u2019 di sesso infernale, il <em>bies<\/em> pu\u00f2 rendersi molto utile alle sue amanti nei <strong>lavori domestici<\/strong>. Tiene lontano gli altri spiritelli ed assicura la prosperit\u00e0, tanto che spesso i proprietari delle fattorie si procuravano un <em>bies<\/em> <strong>allevandolo,<\/strong> facendolo nascere da un uovo di tacchino che avevano portato per sette domeniche sotto l\u2019ascella. Questo tipo di <em>bies<\/em> si chiamava \u201c<em>inclusus<\/em>\u201d. \u00a0I <em>biesy<\/em> amano le <strong>bestemmie<\/strong> e non aspettano altro che di sentire qualcuno che mandi qualcun altro al diavolo, per poter rapire il malcapitato e sfinirlo con una notte di <strong>bagordi demoniaci<\/strong>, danze e carezze, fino a lasciarlo mezzo morto. I <em>biesy<\/em> odiano i cristiani di qualsiasi confessione, e pi\u00f9 di tutto amano <strong>distruggere le chiese<\/strong> gettandovi sopra degli enormi massi. Molto spesso vengono disturbati in queste loro attivit\u00e0 vandaliche dal canto del gallo, che li priva di tutte le loro forze soprannaturali, facendo loro cascare i massi appositamente trasportati dalle zampe, e facendo cos\u00ec sorgere rocce e massicci nel bel mezzo delle pianure. Questi demoni amano le profondit\u00e0 dei boschi e, per quanto amino il loro infernale ed ebbro frastuono autoprodotto, odiano il rumore degli uomini, soprattutto quello delle ferrovie e del progresso industriale in generale.\u00a0 Ai <em>biesy<\/em> piace anche spingere gli uomini all\u2019<strong>omicidio.<\/strong> I <em>biesy<\/em> possono essere uccisi a loro volta. Dobbiamo ammettere che questa versione folklorica dei <em>biesy<\/em>, questi demoni silvestri, passionali, caciaroni, vagamente metallari nell\u2019animo, ci piace moltissimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Fedor_Dostoevskij__Besy.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-3447 size-full\" title=\"prichina-preobrazheniya-fm-dostoevskogo-iz_6\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/prichina-preobrazheniya-fm-dostoevskogo-iz_6.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"331\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/prichina-preobrazheniya-fm-dostoevskogo-iz_6.jpg 500w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/prichina-preobrazheniya-fm-dostoevskogo-iz_6-300x198.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-3448\" title=\"Fedor_Dostoevskij__Besy\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Fedor_Dostoevskij__Besy.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"292\" \/><\/a>Di ben altra pasta sono fatti i <em>biesy<\/em> de <em>I Demoni<\/em> di Dostojevski. I demoni umanoidi sono assolutamente peggiori rispetto ai demoni selvatici del folklore, vogliono la distruzione del mondo e l\u2019<strong>asservimento totale<\/strong> del genere umano, si dilettano a commettere omicidi e ad ammazzarsi fra di loro. Sono una masnada di rivoluzionari <strong>anarco-totalitari<\/strong>, in realt\u00e0 fascisti con un ideale dittatoriale, per cui il novanta per cento della popolazione deve lavorare al pi\u00f9 primitivo livello di sussistenza per mantenere il restante dieci per cento. Non per niente, per quanto <em>I Demoni<\/em> sia un romanzo profondamente antirivoluzionario, diventer\u00e0 la lettura prediletta di <strong>Josef Stalin.<\/strong>\u00a0 Il capo dei rivoluzionari \u00e8 il nevrotico, viscido e manipolatorio <strong>Pjotr Stepanovic Verchovenskij<\/strong>. Poi c\u2019\u00e8 l\u2019allucinato purista del nichilismo <strong>Aleksej Kirillov<\/strong>, che passa tutte le notti a passeggiare su e gi\u00f9 per la sua stanza bevendo the, e che ha deciso di suicidarsi senza nessun motivo, solo per dimostrare la sua totale libert\u00e0 conseguente alla non esistenza di Dio e all\u2019irrilevanza della vita e della morte. Infine c\u2019\u00e8 <strong>Nicolaj Stavrogin<\/strong>, il principe dei Demoni, un magnetico psicopatico stupratore di bambine. Simona Forti, nel suo saggio <em>I Nuovi Demoni<\/em>, lo descrive in questo modo : \u201c<em>La somiglianza fra Stavrogin e Lucifero \u00e8 senza dubbio evidente. Come l\u2019angelo supremo, e caduto, anch\u2019egli \u00e8 dotato di tutti quei contrasti che fanno di lui non solo il pi\u00f9 grande, ma il pi\u00f9 grandioso dei dannati. Abbagliante e statuario, pure la sua bellezza nasconde il potere di un fascino demoniaco che, mentre respinge, attrae. Troppo pieno di s\u00e9 per amare qualcuno, troppo intelligente per essere un fanatico, troppo disincantato per non avvedersi delle proprie colpe: tutto, in lui si inscrive sotto il segno di un eccesso.<\/em>\u201d <a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/San-Michele-scaccia-tutti-gli-angeli-caduti-illustrazione-di-Gustave-Dor\u00e9-1866.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6567\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/San-Michele-scaccia-tutti-gli-angeli-caduti-illustrazione-di-Gustave-Dor\u00e9-1866.jpg\" alt=\"San Michele scaccia tutti gli angeli caduti, illustrazione di Gustave Dor\u00e9 (1866)\" width=\"959\" height=\"1210\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/San-Michele-scaccia-tutti-gli-angeli-caduti-illustrazione-di-Gustave-Dor\u00e9-1866.jpg 959w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/San-Michele-scaccia-tutti-gli-angeli-caduti-illustrazione-di-Gustave-Dor\u00e9-1866-238x300.jpg 238w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/San-Michele-scaccia-tutti-gli-angeli-caduti-illustrazione-di-Gustave-Dor\u00e9-1866-812x1024.jpg 812w\" sizes=\"(max-width: 959px) 100vw, 959px\" \/><\/a>Tutti i personaggi gravitano attorno a lui, e tutti quanti vengono rovinati da questa attrazione. <strong>Stavrogin<\/strong> rappresenta il male come <strong>spirito di negazione e distruzione<\/strong> di tutto ci\u00f2 con cui viene in contatto, e sintetizza la concezione del male nel rapporto vittima-carnefice, come pienezza di potere del carnefice rispetto alla vittima inerme. In realt\u00e0, nonostante i suoi attributi , Stavrogin appare <strong>stranamente meno orribile<\/strong> di <strong>tutti<\/strong> i personaggi con cui si confronta, compresa la smaliziata e crudele <strong>Lizavjeta Nikolajevna<\/strong>, e lo <strong><em>starec<\/em> Tichon<\/strong> a cui confessa il suo stupro, che considera il suo delitto ridicolo ed esteticamente poco elegante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/72606.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-3449\" title=\"72606\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/72606.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/72606.jpg 200w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/72606-191x300.jpg 191w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><em>I Demoni<\/em> \u00e8 un romanzo pieno d\u2019odio, nei confronti di molte cose e persone: <strong>Turgenjev,<\/strong> eterno rivale di Dostojevskij, caricaturizzato nel personaggio del verboso e grottesco poeta Karmazinov; la sfaccendata <strong>casta nobiliare<\/strong>, autoreferenziale, filo-occidentale, schiava delle etichette e delle opinioni e corrotta fino al midollo; la <strong>nuova giovent\u00f9 russa<\/strong> degli anni Settanta dell\u2019Ottocento, gli \u00a0<strong>anarchici<\/strong> seguaci di Bakunin, nichilisti, edonisti ed annoiati epigoni del Divino Marchese. Ma \u00e8 soprattutto <strong>odio di se stesso<\/strong> che Dostoievksij profonde ne <em>I Demoni<\/em>. Quando aveva ventotto anni, Dostojevskij and\u00f2 in prigione, fu condannato a morte, fin\u00ec sul patibolo, fu graziato dallo Zar all\u2019ultimo minuto, \u00a0scont\u00f2 la commutazione della pena di morte al bagno penale e al servizio di leva obbligatorio per un totale di dieci anni, e tutto questo perch\u00e9 lui stesso era socialista e seguace di Fourier. Matrjosa, la bambina violentata da Stavrogin, accusa solo se stessa per quello che \u00e8 successo, che lei non capisce, pensando di aver \u00a0commesso uno \u201csfacelo\u201d, di \u201cucciso Dio\u201d. La scena della violenza, che ha ispirato Luchino Visconti per il personaggio di Martin ne <em>La Caduta degli Dei<\/em>, \u00e8 presente in forma analoga in <em>Delitto e Castigo<\/em>, dove Svidrigajlov stupra una quindicenne sordomuta, che, come Matrjosa, si suicida per la vergogna. Si dice che Dostojevskij avesse confessato lo stesso crimine proprio a Turgenjev, che avrebbe accolto la confessione con freddezza, considerando gi\u00e0 da diverso tempo Dostojevskij come \u201cuno squilibrato\u201d. \u00a0Terribile segreto, o, pi\u00f9 verosimilmente, inconfessabile ossessione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Dostojevski-header.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3444\" title=\"Dostojevski-header\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Dostojevski-header.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Dostojevski-header.jpg 700w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Dostojevski-header-300x128.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a>Insomma, come dice lo <em>starec<\/em> Tichon, i demoni russi sembrano avere <strong>miriadi di forme<\/strong>. I <strong>vecchi dei<\/strong> si trasformano in <strong>mostri cannibali<\/strong>. I <strong>nuovi dei<\/strong> possono mandare un intero popolo al macello, proclamando che \u201cla guerra \u00e8 pace, la libert\u00e0 \u00e8 schiavit\u00f9, l\u2019ignoranza \u00e8 forza\u201d. I <strong>figli<\/strong> possono abbandonare i vecchi genitori a morire di freddo per non morire essi stessi di fame. \u00a0Gli <strong>imperatori<\/strong> possono dare ordine di sparare sulla folla inerme. Le guardie del popolo possono ammazzare delle adolescenti a colpi di baionetta spuntata. Il <strong>potere<\/strong> pu\u00f2 portare le persone ad odiare se stesse per ci\u00f2 che hanno fatto, e i <strong>desideri inappagati<\/strong> possono trasformarsi in <strong>incubi ricorrenti<\/strong>. Nessuno \u00e8 al riparo. Possiamo negare lo spirito della vita, possiamo ucciderci, possiamo impazzire, possiamo in ogni momento manifestare l\u2019effetto Lucifero ed infierire sui pi\u00f9 deboli come se fossero insetti. E questo perch\u00e9 non ci sono rimasti branchi di porci espiatori da mandare in sacrificio gi\u00f9 dalla rupe, e siamo costretti a portare sempre i nostri Demoni dentro di noi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/c94b99e8798bde2c52c16f56b5a8b4f2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3450\" title=\"c94b99e8798bde2c52c16f56b5a8b4f2\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/c94b99e8798bde2c52c16f56b5a8b4f2.jpg\" alt=\"\" width=\"451\" height=\"576\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/c94b99e8798bde2c52c16f56b5a8b4f2.jpg 451w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/c94b99e8798bde2c52c16f56b5a8b4f2-234x300.jpg 234w\" sizes=\"(max-width: 451px) 100vw, 451px\" \/><\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p>Testo scritto e curatela per la mostra <em>\u201c\u0411\u0435\u0441\u044b _ I DEMONI<\/em>, di Martina Corradi, inaugurazione 12 aprile 2014\u00a0 presso Cayce\u2019s Lab<\/p>\n<hr \/>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stavrogin: \u201cNell\u2019Apocalisse l\u2019angelo giura che il tempo non esister\u00e0 pi\u00f9\u201d Kirillov: \u201cLo so. Questo \u00e8 detto l\u00e0 molto giustamente; con chiarezza e precisione. Quando tutto l\u2019uomo raggiunger\u00e0 la felicit\u00e0, il tempo non ci sar\u00e0 pi\u00f9, perch\u00e9 non occorrer\u00e0. \u00c8 un\u2019idea molto giusta.\u201d Stavrogin: \u201cDove, dunque, lo nasconderanno?\u201d Kirillov \u201cIn nessun posto lo nasconderanno. 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