{"id":3310,"date":"2014-04-01T11:12:15","date_gmt":"2014-04-01T11:12:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.kainowska.com\/sito\/?p=3310"},"modified":"2023-10-23T16:21:02","modified_gmt":"2023-10-23T16:21:02","slug":"tu-quoque-punk-dalle-avanguardie-allultima-generazione-punk-di-modena-e-dintorni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/tu-quoque-punk-dalle-avanguardie-allultima-generazione-punk-di-modena-e-dintorni\/","title":{"rendered":"TU QUOQUE PUNK?___ Dalle avanguardie all&#8217;ultima generazione punk di Modena [e dintorni]"},"content":{"rendered":"<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/tu-quoqueOK.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-3326\" title=\"Tu quoque Punk? Manifesto, Suburban Disease\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/tu-quoqueOK-1024x724.jpg\" alt=\"\" width=\"819\" height=\"579\" \/><\/a>\u201cTu quoque punk? \u201c \u00e8 una frase che stava scritta nella mia cucina a Bologna, assieme ad altri contributi tipo \u201cGod is an American (povero e porco)\u201d e \u201dBasta skifo intorno a me\u201d. \u00c8 una citazione della frase che Giulio Cesare disse al suo figlio adottivo Bruto, mentre questi lo pugnalava a morte durante l\u2019attentato delle Idi di Marzo.\u00a0 Naturalmente Cesare non disse proprio \u201cTu quoque Punk?\u201d, ma \u201cTu quoque Brute, fili mi?\u201d Anche tu, Bruto, figlio mio?\u00a0 Anche tu mi pugnali? Non conosco con precisione l\u2019origine della variazione punk, pensavo fosse ascrivibile al territorio CCCP, ma Fatur dice di no.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/P1010210.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-3327 size-full\" title=\"kava \" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/P1010210.jpg\" alt=\"\" width=\"2048\" height=\"1536\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/P1010210.jpg 2048w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/P1010210-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/P1010210-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 2048px) 100vw, 2048px\" \/><\/a>Anche tu punk?\u00a0 \u00c8 una domanda che potrebbero farsi i padri e i figli del movimento, scrutandosi con sospetto gli uni con gli altri. La risposta \u00e8 sempre s\u00ec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/IMG_0430.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-3328\" title=\"Bagni della Scintilla\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/IMG_0430-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"768\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/IMG_0430-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/IMG_0430-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/IMG_0430.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a>Invece, per quello che mi riguarda personalmente, la risposta \u00e8\u00a0 no.\u00a0 La vera musica punk di nicchia non mi ha mai interessato, i concerti, per usare un eufemismo, non mi piacciono ( tutti i concerti, a parte quelli di Diamanda Galas), e non arrivo oltre a Misfits e Buzzcocks. Eppure c\u2019\u00e8 qualcosa che mi ha spinto a fare questa mostra.\u00a0 In primo luogo c\u2019\u00e8 il fatto che mi occupo, ahim\u00e8, di arte contemporanea. Secondo il mio punto di vista, <strong>l\u2019arte e le subculture nascono dalla stessa urgenza, dallo stesso malessere, dalla stessa sacra disabilit<\/strong><strong>\u00e0<\/strong><strong> ad integrarsi nello status quo, e dovrebbero tendere verso medesimi fini<\/strong>. \u00c8 vero che troppo spesso l\u2019arte ha servito e serve la diffusione dell\u2019apparato iconico del potere, per creare una sensibilit\u00e0 collettiva rassicurante e per glorificare il potere stesso, ed \u00e8 altrettanto vero che la controcultura troppo spesso si ammanta di divise e codici di comportamento imprescindibili ai fini dell\u2019appartenenza e dell\u2019esclusione. Ma a noi, che siamo romantici, interessano gli ideali, non le stronzate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/bombardati.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-3329 size-full\" title=\"Claudio e Davide, primi anni Ottanta\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/bombardati.jpg\" alt=\"\" width=\"884\" height=\"628\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/bombardati.jpg 884w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/bombardati-300x213.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 884px) 100vw, 884px\" \/><\/a>Un altro stimolo \u00e8 stato un discorso che ho fatto con Claudio,\u00a0 quando mi ha raccontato che da ragazzino andava al Virus di Milano, e che negli anni Ottanta ha visto il concerto dei Virgin Prunes a Modena. I Virgin Prunes. Siouxsie and the Banshees. A Modena. Quindi, a quanto pare, la <strong>conoscenza del territorio<\/strong> non si limita ai procedimenti per fare l\u2019aceto balsamico o le piastrelle, alla storia dei motori e dell\u2019albero genealogico degli Este. E, a quanto pare, un tempo a Modena succedeva qualcosa, c\u2019era fermento culturale,\u00a0 posti in cui andare la sera, concerti internazionali, e gran parte di questa <strong>entropia creativa<\/strong> era legata al movimento punk. E, a proposito di principi d\u2019Este e del post-vandalismo tipico dei nostri manifesti, a questo giro ce la siamo presi con Carlotta Agla\u00e8 D\u2019Orleans, che, a detta delle nostre guide turistiche pi\u00f9 qualificate, \u00e8 stata il personaggio storico pi\u00f9 punk di Modena, talmente sportiva, scomoda e spregiudicata da dover essere allontanata dal Ducato. E poi non poteva mancare Maria Beatrice D\u2019Este, che divenne regina d\u2019Inghilterra, \u00a0la cui corona, in perfetto stile Westwood, ora si trova nella Torre di Londra, con la scritta interna \u201cMary, Queen of Modena\u201d.<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/tu-quoqueOK-e1457751356715.jpg\" rel=\"attachment wp-att-3326\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-3326\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/tu-quoqueOK-e1457751356715-1024x393.jpg\" alt=\"Tu quoque Punk? Manifesto, Suburban Disease\" width=\"1024\" height=\"393\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/tu-quoqueOK-e1457751356715-1024x393.jpg 1024w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/tu-quoqueOK-e1457751356715-300x115.jpg 300w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/tu-quoqueOK-e1457751356715-768x295.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/101_0840_1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-3330\" title=\"Elena\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/101_0840_1-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"691\" height=\"922\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/101_0840_1-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/101_0840_1-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/101_0840_1.jpg 1944w\" sizes=\"(max-width: 691px) 100vw, 691px\" \/><\/a>Non mi ricordo se \u00e8 una cosa che ha detto Helena Velena, Eric de Chassey, oppure se l\u2019ho pensato io, ma sono sicura che una\u00a0 delle caratteristiche pi\u00f9 eversive del punk \u00e8 la volont\u00e0\u00a0 di <strong>riappropriarsi della cultura<\/strong>. Fatti il tuo gruppo, occupa il tuo spazio, produciti la tua pubblicazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/la-nuova-generazione.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3368\" title=\"Kava e la nuova generazione\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/la-nuova-generazione.jpg\" alt=\"\" width=\"778\" height=\"311\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/la-nuova-generazione.jpg 960w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/la-nuova-generazione-300x119.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 778px) 100vw, 778px\" \/><\/a>Queste interviste sono state fatte in maniera random, senza una struttura, senza intenti sociologici, senza propositi onnicomprensivi, senza nessun occhio di riguardo per l\u2019ortodossia. Ho parlato con qualcuno, che mi ha detto di contattare il tal altro, che poi mi ha passato il contatto del tal altro ancora. Piano piano si \u00e8 delineata una <strong>mappa <\/strong>attiva attraverso il tempo, che va dalla <strong>Mongolfiera<\/strong> di via dei Tintori allo <strong>Small<\/strong> a Pieve di Cento, dal <strong>Punto Club<\/strong> fino al <strong>Mascotte,<\/strong> dal <strong>Titanic<\/strong> di Fiorano al <strong>Fassbinder<\/strong> di Sassuolo, dal <strong>Pacco<\/strong> di Castelvetro a Carpi al <strong>Tuwat,<\/strong> dal <strong>XXII Aprile<\/strong> alla <strong>Scintilla<\/strong> fino al <strong>Libera<\/strong> e al <strong>Guernica.<\/strong> \u00c8 emerso un<strong> insieme di pratiche<\/strong>, dalle <strong>occupazioni<\/strong> di spazi, alle produzioni delle prime <strong>fanze,<\/strong> dalle decine di <strong>gruppi musicali<\/strong> attivi a livello europeo all\u2019<strong>organizzazione<\/strong> di eventi internazionali, dagli <strong>striptease post-industriali<\/strong> degli artisti del popolo fino ai <strong>dipinti<\/strong> fiamminghi di fabbriche abbandonate, dai <strong>fumetti<\/strong> politicamente scorretti agli esercizi propedeutici per l\u2019insegnamento della filosofia, dalle distribuzioni discografiche attive per l\u2019estinzione del genere umano fino ai <strong>cortometraggi distopici<\/strong> dei Videoteppisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Schermata-02-2456707-alle-11.17.441.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-3332\" title=\"VIDEOTEPPISTI, Schermata 02-2456707 alle 11.17.44\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Schermata-02-2456707-alle-11.17.441-1024x615.png\" alt=\"\" width=\"664\" height=\"399\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Schermata-02-2456707-alle-11.17.441-1024x615.png 1024w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Schermata-02-2456707-alle-11.17.441-300x180.png 300w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Schermata-02-2456707-alle-11.17.441.png 1280w\" sizes=\"(max-width: 664px) 100vw, 664px\" \/><\/a>E, indagando tutto ci\u00f2, \u00e8 venuto fuori questo oggetto di pensiero ed azione, anomalo e meraviglioso, continuamente sfuggente, polisemico. \u00a0Una metodologia per potenziare linee di pensiero autonome.\u00a0 Un percorso di apprendimento politico. Un codice per comprendere le dinamiche del rigetto sociale, e per risolverle in maniera di cui andare fieri. Un metodo di aggregazione transnazionale fra dissidenti. Uno strumento di liberazione personale, per ribellarsi al principio contemporaneo della repressione, ovvero l\u2019esclusione e l\u2019isolamento. Uno slancio vitale. Una fonte di orgoglio per la propria diversit\u00e0, che va difesa anche con le unghie e con i denti. Un modo per sviluppare la propria personalit\u00e0 ed arrivare a fare le cose che ci piacciono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Copertina-di-una-delle-prime-fanzine-modenesi-il-titolo-era-quello-di-un-brando-della-band-inglese-DISCHARGE.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-3380 aligncenter\" title=\"Copertina di una delle prime fanzine modenesi, PROTESTA E SOPRAVVIVIdi un brando della band inglese DISCHARGE\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Copertina-di-una-delle-prime-fanzine-modenesi-il-titolo-era-quello-di-un-brando-della-band-inglese-DISCHARGE.jpg\" alt=\"\" width=\"167\" height=\"232\" \/><\/a>Ho fatto questa ricerca perch\u00e9 fin da trent\u2019anni fa, fin da quand\u2019ero una pupattola col ciuccio e i gadget dei Puffi, nell\u2019Et\u00e0 del Piombo, quando la crisi si esprimeva mediante il terrorismo di stato, il punk \u00e8 stato -ed \u00e8 tuttora- uno dei movimenti pi\u00f9 incendiari e sovversivi, rispetto a socialit\u00e0, creativit\u00e0, perfino economia, in grado di proporre e soprattutto di creare un altro modo di vivere. E noi, ora pi\u00f9 che mai, abbiamo bisogno di ricordare e di conoscere le vecchie metodologie di resistenza, per trovarne di nuove da applicare nell\u2019immediato.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">L.S.T.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Schermata-02-2456707-alle-11.19.06.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-3333 size-full\" title=\"VIDEOTEPPISTI, Schermata 02-2456707 alle 11.19.06\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Schermata-02-2456707-alle-11.19.06.png\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"773\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Schermata-02-2456707-alle-11.19.06.png 1280w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Schermata-02-2456707-alle-11.19.06-300x181.png 300w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Schermata-02-2456707-alle-11.19.06-1024x618.png 1024w\" sizes=\"(max-width: 1280px) 100vw, 1280px\" \/><\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\">I curatori declinano ogni responsabilit\u00e0 riguardo ad inesattezze relative a date, anni, riferimenti personali, situazioni, nonch\u00e9 a vere e proprie invenzioni allucinatorie eventuali, dovute ad eccessi alcolici, time warp mnemonici, malanimo, sociopatia, mitomania, lesioni espansive del cervello, genocidi neurali, disfunzioni cognitive, demenza senile, sindrome di Asperger, sindrome di Tourette, matta bestialitate o qualsivoglia causa psicofisica. I curatori declinano altres\u00ec ogni responsabilit\u00e0 in merito alle coprolalie, alle contravvenzioni del secondo comandamento mosaico, alle contraddizioni, alle licenze poetiche e agli insulti reciproci contenuti nelle seguenti interviste.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Schermata-02-2456707-alle-11.30.51.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-3334\" title=\"VIDEOTEPPISTI, Wolfhound, Schermata 02-2456707 alle 11.30.51\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Schermata-02-2456707-alle-11.30.51-1024x640.png\" alt=\"\" width=\"819\" height=\"512\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Schermata-02-2456707-alle-11.30.51-1024x640.png 1024w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Schermata-02-2456707-alle-11.30.51-300x187.png 300w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Schermata-02-2456707-alle-11.30.51.png 1280w\" sizes=\"(max-width: 819px) 100vw, 819px\" \/><\/a><\/p>\n<hr \/>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><strong>CLAUDIO, 1964, KRAKATOA INKORPORASCION ANDERGRAUND MUVIS<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/elvis297.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-3335 size-full\" title=\"Claudio, primi anni Ottanta\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/elvis297-e1431623775772.jpg\" alt=\"\" width=\"900\" height=\"603\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Avevo vent\u2019anni.\u00a0 All\u2019epoca c\u2019erano i fricchettoni, ma erano fricchettoni\u00a0 cattivi, mi ricordo di una mega rissa a Riccione fatta da questi fricchettoni, che poi erano anche gli unici alternativi. E insomma ti volevi staccare da quel gruppo malato di hippie imborghesiti, anche perch\u00e9 erano tutti ricchi. Tutti quelli che sono andati in India non ci sono andati in bolletta. I fricchettoni\u00a0 di fine anni Settanta erano come i bimbi-minkia di adesso.\u00a0 Poi c\u2019erano i paninari, con la cintura Charro, le Timberland, il giubbetto arancione, i Levi\u2019s, e loro sotto lampadati arancioni.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;La balotta vera \u00e8 finita negli anni Novanta, ora molti alternativi sono come i vecchi fricchettoni. ll punk mi ha forgiato come sono adesso, sempre\u00a0 un emarginato, come all\u2019epoca, ma con le idee chiare. Mi ha portato a ragionare con la mia testa e non seguire le masse.\u00a0 Un po\u2019 come i vecchi tossici, sono vecchi, continuano a farsi e se ne sbattono i maroni.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/somewhere.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-3336 size-full\" title=\"somewhere, Claudio, primi anni Ottanta\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/somewhere.jpg\" alt=\"\" width=\"930\" height=\"641\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/somewhere.jpg 930w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/somewhere-300x206.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 930px) 100vw, 930px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-claudio-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6961\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-claudio-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.jpg\" alt=\"Fanzine Unknown Pleasures numero uno, Tu Quoque Punk - claudio, grafiche Valentina Mangieri, direz.artistica LST\" width=\"463\" height=\"696\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-claudio-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.jpg 463w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-claudio-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 463px) 100vw, 463px\" \/><\/a><\/p>\n<hr \/>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><strong>MARTINO MERLO GIANOTTI, 1987, CANCER SPREADING, GGANG<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/merola.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-3337\" title=\"Merlo\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/merola.jpg\" alt=\"\" width=\"947\" height=\"210\" \/><\/a><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Cancer-Spreading-in-concerto.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-3339\" title=\"Cancer Spreading in concerto\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Cancer-Spreading-in-concerto-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"819\" height=\"614\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Cancer-Spreading-in-concerto-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Cancer-Spreading-in-concerto-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 819px) 100vw, 819px\" \/><\/a>&#8220;Da parte della vecchia guardia c\u2019\u00e8 molta critica per\u00a0 il crossover fra la scena punk e la scena tekno dei rave. A Bologna invece ci sono molti\u00a0 scambi fra queste due scene. A me la tekno piace perch\u00e9 mi piace tutta la musica estrema, mi piacciono i Brutal Toys di Milano, poi la Frenchcore, tipo D.O.M, i Sickest Squad, i Programers, tutti francesi, ma anche gli spagnoli non sono male.\u00a0 E insomma successe che Kava stava in compagnia al Bar Giorgia tramite questa compagnia si inizi\u00f2 ad andare ai rave. <strong>Ggang<\/strong> non \u00e8 altro che un nome che usiamo quando organizziamo qualche evento dove suoniamo. Non \u00e8 assolutamente facile dare una definizione all&#8217;essere punk. Credo che sia l&#8217;essere consapevoli del fatto che nel mondo moderno ci siano tante cose che non vanno come devono andare, a partire dai rapporti tra le persone, i pregiudizi della gente e tante altre. Questa consapevolezza ti porta a cercare di <strong>fare le cose<\/strong>, nel tuo piccolo, <strong>diversamente <\/strong>da come ti viene imposto fin dalla nascita.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/2006-06-13-142.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-3338\" title=\"Merlo, Catta + Panda di Zanna\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/2006-06-13-142.jpg\" alt=\"\" width=\"1967\" height=\"1475\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Merlo-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST..jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6966\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Merlo-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST..jpg\" alt=\"Fanzine Unknown Pleasures numero uno, Tu Quoque Punk - Merlo, grafiche Valentina Mangieri, direz.artistica LST.\" width=\"493\" height=\"698\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Merlo-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST..jpg 493w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Merlo-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.-212x300.jpg 212w\" sizes=\"(max-width: 493px) 100vw, 493px\" \/><\/a><\/p>\n<hr \/>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><strong>Pera aka Gimmy aka McP47, 1987, GOODBYE MANKIND, Extreme Vandamme Terror<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/HPIM0155.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-3340\" title=\"Pera\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/HPIM0155.jpg\" alt=\"\" width=\"1887\" height=\"1409\" \/><\/a>&#8220;<\/strong>Per l\u2019etica, per fortuna non c\u2019\u00e8 una bibbia, essenzialmente il punk \u00e8 dire no. C\u2019\u00e8 il gruppo che ti parla solo delle sbronze e c\u2019\u00e8 il gruppo invece che ti parla di politica. In sostanza io credo alla <strong>teoria dell\u2019estinzione<\/strong>, l\u2019uomo \u00e8 marcio e dovrebbe estinguersi il prima possibile. Per questo la mia etichetta si chiama Goodbye Mankind.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Da cinno facevo i cd masterizzati per mantenermi, a due euro a cd. Facevo anche delle cassettine, ho fatto quelle di Cancer Spreading, e di roba stench core, un sottogenere del crust. Poi Ride Now Work Later, Cruel Storm, Hail Idiot. Le cassette le registravo io, facevo anche\u00a0 le grafiche. Poi sono passato al vinile.\u00a0 I vinili radunano varie etichette che vengono rimborsate in copie da distribuire. Ho fatto tutti i vinili dei\u00a0 Cancer, di Terror Firmer, Children of Technology, Humus, Minkions, Repulsione, Violent Headache, Haeomophagus. Un tempo le distribuzioni e il circuito che le tiene in piedi erano diversi, forse pi\u00f9 informali, o forse solo meno globalizzati.\u00a0 Il modo di conoscere il punk e i gruppi nuovi mi ha aiutato la scena delle distro e i primi usi di internet a livello di diffusione musicale. Quando avevo dodici\u00a0 anni c\u2019era solo Napster. Adesso ci sono mille modi di promuoversi tramite internet, ma ci sono pochi gruppi underground, fa conto che a fine degli anni Novanta ce n\u2019erano quattro volte tanto.&#8221;<\/p>\n<p>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Pera-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST..jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6967\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Pera-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST..jpg\" alt=\"Fanzine Unknown Pleasures numero uno, Tu Quoque Punk - Pera, grafiche Valentina Mangieri, direz.artistica LST.\" width=\"492\" height=\"697\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Pera-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST..jpg 492w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Pera-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.-212x300.jpg 212w\" sizes=\"(max-width: 492px) 100vw, 492px\" \/><\/a><\/p>\n<hr \/>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><strong>LA FRA, 1978, LIBERA<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/9-copia.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-3354 \" title=\"la Fra\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/9-copia.jpg\" alt=\"\" width=\"1857\" height=\"1246\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/9-copia.jpg 2088w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/9-copia-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/9-copia-1024x687.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 1857px) 100vw, 1857px\" \/><\/a>&#8220;La mia esperienza visiva primaria del punk riguarda i manifesti che circolavano in citt\u00e0 soprattutto alla Scintilla e al XXII Aprile, quello sotto al Novisad. Stiamo parlando degli anni\u00a0 \u201894-\u201895-\u201896. Io avevo quindici-sedici anni fai, prima-seconda superiore. Poi un\u2019esperienza visiva molto forte \u00e8 stata forse <strong>Minimo<\/strong>, con cui ho fatto i cab\u00f2. Lui non andava in nessuna scuola, faceva la scuola di strada. Era bello perch\u00e9 io scabottavo, e lui veniva fuori dal Venturi e urlava per comunicare, come un autistico, come qualcuno che voleva comunicare qualcosa e non ci riusciva, ed era bello stare con lui in giro per Modena. Un\u2019avventura. Eravamo in giro per una Modena morta, come pu\u00f2 essere adesso, ma con lui diventava un\u2019avventura. Minimo tentava sempre di rubare qualcosa, bottiglie di vino o birra o cd all\u2019ARGHHH!!!. Nonostante fossero quelli dell\u2019ARGHHH!!!, a lui non fregava un cazzo. Poi diceva devo fare una cosa, si metteva a dieci metri da te. Poi si faceva,\u00a0 e tu lo vedevi. Ti chiedevi che cazzo volesse dire questa vita, e intanto vedevi i suoi tatuaggi, la sua autoproduzione del chiodo. Lui non era amico di nessuno, girava con tutti. Se tu volevi girare con lui, a lui faceva piacere. L\u2019han dato per morto mille volte, lui pi\u00f9 di una volta si incazz\u00f2 per questo,\u00a0 ma io l\u2019ho visto sei mesi fa. Ora \u00e8 vestito normalissimo, per quanto la normalit\u00e0 sia un concetto che non esiste, ma ha ancora lo sguardo da folle.\u00a0 E ho detto, diocan, quello \u00e8 il Minimo.\u00a0 Ed \u00e8 giusto cos\u00ec. Fai la tua vita, ti riprendi, fai magari la comunit\u00e0, magari non hai pi\u00f9 la tua estetica punk visibile, ma \u00e8 la tua storia, quello che hai dentro. \u00c8 giusto che Minimo sia vivo.&#8221;<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/1-copia.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-3352 size-full\" title=\"la Fra, la Lidia ed altre punx sulle scale della Scintilla\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/1-copia.jpg\" alt=\"\" width=\"1416\" height=\"2052\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/1-copia.jpg 1416w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/1-copia-207x300.jpg 207w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/1-copia-706x1024.jpg 706w\" sizes=\"(max-width: 1416px) 100vw, 1416px\" \/><\/a>&#8220;Penso che il punk\u00a0 sia <strong>un movimento giovanile<\/strong>, \u00e8 giovanile soprattutto nell\u2019estetica, come forma di <strong>rappresentazione<\/strong> di quello che sono i tuoi problemi e <strong>la tua protesta<\/strong>. Il ribellismo esiste come fase, a prescindere che tu sia un punk, un fighetto, dark.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019estetica \u00e8 importante nel senso che riguarda il <strong>mettersi in gioco<\/strong>, subire insulti, parole, offese, quando giri in quel modo, e devi avere il coraggio per farlo. Poi per\u00f2\u00a0 il punk ti rimane \u201cnella testa e non nella cresta\u201d.\u00a0 Questa \u00e8 la fase successiva. L\u2019estetica si abbandona e ti rimane il tuo spirito, l\u2019attitudine, il comportamento. Mi interessa protestare con le idee, quando divento adulta. Decido di fare l\u2019operaio piuttosto che il banchiere, decido di rimanere in una classe piuttosto che in un\u2019altra, opto per uno stile di vita modesto, proletario, etico, di rispetto. Decido di avvicinarmi alle idee anarchiche piuttosto che a quelle qualunquiste o di destra. Questo per me \u00e8 rimanere punk.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/7-copia.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-3353\" title=\"graffiti anarchici al Libera\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/7-copia-1024x702.jpg\" alt=\"\" width=\"819\" height=\"562\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/7-copia-1024x702.jpg 1024w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/7-copia-300x205.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 819px) 100vw, 819px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-la-Fra-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6965\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-la-Fra-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.jpg\" alt=\"Fanzine Unknown Pleasures numero uno, Tu Quoque Punk - la Fra, grafiche Valentina Mangieri, direz.artistica LST\" width=\"478\" height=\"701\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-la-Fra-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.jpg 478w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-la-Fra-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST-205x300.jpg 205w\" sizes=\"(max-width: 478px) 100vw, 478px\" \/><\/a><\/p>\n<hr \/>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><strong>Dott. Alessandro Formigoni, 1967, Paolino Paperino Band, AARGHH!!!<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/1800395_592571124156448_444606172_n.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3341\" title=\"Fox, Paolino Paperino Band\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/1800395_592571124156448_444606172_n.jpg\" alt=\"\" width=\"768\" height=\"518\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/1800395_592571124156448_444606172_n.jpg 960w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/1800395_592571124156448_444606172_n-300x202.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a>&#8220;Per quello che riguarda il <strong>mio percorso personale<\/strong>, andai\u00a0 via dalla parrocchia, che mi aveva distrutto la psiche con le sue cazzate, e mi avvicinai a queste forme nuove, che un po\u2019 mi spaventavano, ma che mi hanno rafforzato e temprato, per farmi cercare di dire quello che pensavo e di essere onesto.\u00a0 Avevo gi\u00e0 il mio gruppo musicale, e mi cos\u00ec mi sono formato dal punto di vista culturale e politico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/paolino.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3355\" title=\"paolino paperino band\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/paolino.jpg\" alt=\"\" width=\"542\" height=\"282\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/paolino.jpg 542w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/paolino-300x156.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 542px) 100vw, 542px\" \/><\/a>&#8220;La mia formazione \u00e8 avvenuta attraverso la dialettica, avevo bisogno di una visione esistenziale. Avevo bisogno di <strong>sentirmi importante e utile in mezzo agli altri esseri umani<\/strong>, e <strong>l\u2019anarchia<\/strong> mi ha fornito gli <strong>strumenti.<\/strong><\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 stata una \u201c<strong>trinergia<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io, dottor Formigoni, con i miei amicissimi compagni di gruppo paolini, facevamo canzoni e volevamo diffonderle. All\u2019inizio c\u2019era solo provocazione e distruzione. Nel senso che prima di costruire dovevamo distruggere qualcos\u2019altro, ovvero tutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi c\u2019era il luogo, la Scintilla, nella quale c\u2019era una grandissima empatia umana con le persone che al tempo c\u2019erano assolutamente affini. Erano i grandi cattivi maestri, che mi hanno motivato in maniera forte: Colby, Giulio, Lele,\u00a0 Mauro, Simona, etc. Sentivo che c\u2019era un gruppo, in Italia e nel mondo, di cui facevo parte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il terzo ed ultimo elemento della trinergia \u00e8 stato che io ed un\u2019altra persona abbiamo deciso di aprire un punto vendita discografico, che trattasse dal punto di vista estetico e contenutistico il punk, per poterlo diffondere nel territorio.\u00a0 Il negozio<strong> ARGHHH!!! <\/strong> ha aperto nel \u201989 e ha chiuso nel \u201899. Io me ne sono andato nel \u201994. Poi, oltre al punk, la cosa si \u00e8 allargata ad una dimensione pi\u00f9 vasta, ad altre subculture antagoniste alla merda assoluta del mainstream degli anni Ottanta, dal punto di vista umano e politico.<\/p>\n<p>Attorno a queste tre polarit\u00e0 si \u00e8 creata una scena.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/1898147_592571110823116_1657945014_n.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-3356 size-full\" title=\"Paolino Paperino in concerto\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/1898147_592571110823116_1657945014_n.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"647\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/1898147_592571110823116_1657945014_n.jpg 960w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/1898147_592571110823116_1657945014_n-300x202.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a>&#8220;Il <strong>Fassbinder<\/strong> era bellissimo, ci ho visto i concerti pi\u00f9 belli della mia vita, tipo i <strong>Neurosis<\/strong>. Poi\u00a0 c\u2019era il <strong>Lambicco<\/strong> a Vignola, era pi\u00f9 dimesso, pi\u00f9 politico, con pi\u00f9 assemblee. Ci hanno suonato gli LHP, non ho mai visto un tale blasfemia, contro Wojtyla in quel caso. E poi c\u2019era il <strong>Tuwat<\/strong>. Io l\u2019ho vissuto nel periodo postpunk e garage. L\u00ec c\u2019\u00e8 stato un vero movimento underground, i concerti garage che facevano al Tuwat non avevano niente da invidiare a GG Allin.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Nella mia vita, il punk \u00e8 stata una <strong>tutela del diritto di<\/strong> <strong>esistere come si \u00e8<\/strong>, finocchi, brutti, storpi, grassi, e poter esistere, esistere ed affermarsi in un ambiente complesso e non positivo per chi non \u00e8 allineatissimissimo.&#8221;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/1656349_592570984156462_741088137_n.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-3342 size-full\" title=\"Hate the Police, di Alessandro Formigoni\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/1656349_592570984156462_741088137_n.jpg\" alt=\"\" width=\"492\" height=\"434\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/1656349_592570984156462_741088137_n.jpg 492w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/1656349_592570984156462_741088137_n-300x264.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 492px) 100vw, 492px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-fox1-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-6964 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-fox1-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.jpg\" alt=\"Fanzine Unknown Pleasures numero uno, Tu Quoque Punk - fox1, grafiche Valentina Mangieri, direz.artistica LST\" width=\"474\" height=\"698\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-fox1-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.jpg 474w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-fox1-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST-204x300.jpg 204w\" sizes=\"(max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-fox-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6963\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-fox-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.jpg\" alt=\"Fanzine Unknown Pleasures numero uno, Tu Quoque Punk - fox, grafiche Valentina Mangieri, direz.artistica LST\" width=\"484\" height=\"700\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-fox-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.jpg 484w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-fox-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST-207x300.jpg 207w\" sizes=\"(max-width: 484px) 100vw, 484px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<h2 style=\"text-align: center;\">\u00a0<strong>FABRIZIO BUCCIARELLI, 1963,\u00a0 MONGOLFIERA, STIGMATHE<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/STIGMATHE-LIVE-PISA-VICTOR-CHARLIE.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-3349\" title=\"STIGMATHE LIVE PISA VICTOR CHARLIE\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/STIGMATHE-LIVE-PISA-VICTOR-CHARLIE-1024x940.jpg\" alt=\"\" width=\"819\" height=\"752\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/STIGMATHE-LIVE-PISA-VICTOR-CHARLIE-1024x940.jpg 1024w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/STIGMATHE-LIVE-PISA-VICTOR-CHARLIE-300x275.jpg 300w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/STIGMATHE-LIVE-PISA-VICTOR-CHARLIE.jpg 1538w\" sizes=\"(max-width: 819px) 100vw, 819px\" \/><\/a>&#8220;Mi ricordo che quando venne Siouxsie la prima volta, quindi ti parlo, boh, nel \u201879, io mi ero fatto\u00a0 i capelli azzurri. La polizia mi fermava ogni dieci metri, sono stato aggredito due volte, assieme a mio fratello. Non era facile. Tieni conto che a me nell\u201984 mi hanno arrestato con l\u2019accusa di \u201cporto abusivo di arma da guerra e presunta partecipazione a banda armata\u201d , e l\u2019arma da guerra in questione era\u00a0 la cintura di proiettili tipo Motorhead. \u00c8 stato umiliante stare tre giorni in prigione, con questi che non riuscivano a capacitarsi, e mi chiedevano se me l\u2019avessero data i palestinesi, o le Brigate Rosse, o i fascisti. E io, \u00e8 una cintura, si trova, cara, a dodici sterline in Carnaby Street!! Persino il magistrato, che era stato a Londra poco tempo prima, disse, s\u00ec s\u00ec, le ho viste anch\u2019io, per\u00f2 c\u2019\u00e8 la legge anti-terrorismo, e io devo applicare. Erano gli ultimi anni di piombo. Mi sono fatto venerd\u00ec, sabato e domenica in prigione, perch\u00e9 non c\u2019era un artificiere disponibile n\u00e9 da parte dell\u2019Accademia, n\u00e9 da parte di polizia e carabinieri. E il dramma non era neanche quello, ma la fedina penale sporca, che tutte le volte che ti fermavano poi la prassi era pistola addosso, e \u201cLei \u00e8 un delinquente e un terrorista!\u201d, e tu che devi spiegare sempre. Non c\u2019erano i terminali, ma queste telefonate \u201cU\u00e9\u00e9hh, prondo! Ho preso unu delinguente, unu panke, unu viulentuu, e c\u2019ha uuu\u00a0 coosuuu\u2026 e che \u00e8??!! \u2026 Gli sparu?\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Fabri2-in-1983.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-3343\" title=\"Fabrizio Bucciarelli nel 1983\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Fabri2-in-1983-702x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"702\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Fabri2-in-1983-702x1024.jpg 702w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Fabri2-in-1983-205x300.jpg 205w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Fabri2-in-1983.jpg 1850w\" sizes=\"(max-width: 702px) 100vw, 702px\" \/><\/a>&#8220;Era questo il cinturone.\u00a0 Se un ragazzino osava fare una cosa all\u2019epoca cos\u00ec allucinante come colorarsi i capelli, quindi essere martoriato, con tutti che ti fermavano, e tu che ti dicevi, speriamo che non mi picchino anche stavolta,\u00a0 o che non mi arrestino per turbamento dell\u2019ordine pubblico,\u00a0 c\u2019\u00e8 da dire che le ragazze erano messe molto peggio, perch\u00e9 oltre ad esporsi ai commenti maligni delle persone , tipo ma guarda questa com\u2019\u00e8 messa, che cosa fa,\u00a0 c\u2019erano gli approcci sessuali, tipo vieni qua eccetera. Erano trattate come delle puttane a passeggio. Le ragazze della prima scena punk erano molto coraggiose, molto pi\u00f9 coraggiose sia dal punto di vista estetico che musicale.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/196014_1872356179222_1550696050_1998525_4284767_n.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3344\" title=\"Fabrizio Bucciarelli all'ingresso della Mongolfiera, primi anni Ottanta\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/196014_1872356179222_1550696050_1998525_4284767_n.jpg\" alt=\"\" width=\"720\" height=\"490\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/196014_1872356179222_1550696050_1998525_4284767_n.jpg 720w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/196014_1872356179222_1550696050_1998525_4284767_n-300x204.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/190452_1872359179297_1550696050_1998532_3052114_n.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3345\" title=\"disegni di Skate all'ingresso della Mongola\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/190452_1872359179297_1550696050_1998532_3052114_n.jpg\" alt=\"\" width=\"712\" height=\"492\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/190452_1872359179297_1550696050_1998532_3052114_n.jpg 712w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/190452_1872359179297_1550696050_1998532_3052114_n-300x207.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 712px) 100vw, 712px\" \/><\/a>&#8220;All\u2019inizio non c\u2019erano n\u00e9 la Scintilla n\u00e9 il Fassbinder, ma, in via dei Tintori, c\u2019era la <strong>Mongolfiera<\/strong>, che era diventata l\u2019alternativa dei bar, perch\u00e9 il problema dei bar \u00e8 la noia. Ovvero che stai al bar e alla fine ti rompi le palle, giochi ai videogiochi o a biliardo,\u00a0 e poi dalla noia viene il problema droga. La Mongolfiera l\u2019abbiamo aperta noi del Bar Amendola, \u00e8 la prima esperienza di autogestione modenese. Noi siamo entrati, in termini decisamente abusivi ed illegali, in una struttura gi\u00e0 completamente attrezzata, nel senso che c\u2019era una sala prove bella e completamente equipaggiata. Salivi al piano di sopra e c\u2019era una cucina professionale completa, la sala da the e ristorante, varie salette in cui organizzare piccole conferenze, mostre.\u00a0 C\u2019erano quattro piani. Emilio Soncini, un mio carissimo amico, aveva cercato di far diventare la Mongolfiera un polo creativo, assieme a me. A me dell\u2019aspetto politico non mi interessava un tubo, per me l\u2019aspetto creativo era il massimo che ci poteva essere in una comunit\u00e0.&#8221;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/190736_1872357419253_1550696050_1998528_4079067_n.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3346\" title=\"graffiti all'ingresso della Mongolfiera di via dei Tintori\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/190736_1872357419253_1550696050_1998528_4079067_n.jpg\" alt=\"\" width=\"720\" height=\"492\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/190736_1872357419253_1550696050_1998528_4079067_n.jpg 720w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/190736_1872357419253_1550696050_1998528_4079067_n-300x205.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/a>&#8220;L\u2019espressione musicale era fantastica, incredibile, al punto che il fronte italiano ora ha anche un nome storicizzato, si chiama Italian Furious Hardcore. Ha una matrice musicale inglese americana, con testi italiani. Questa \u00e8 stata sicuramente la cosa che a me ha interessato di pi\u00f9. A Modena, caso unico in tutt\u2019Italia,\u00a0 c\u2019era anche questa passione alla Bad Brains, con pezzi velocissimi e poi pezzi\u00a0 reggae, tipo Bunny Wailer e Linton Kwesi Johnson.&#8221;<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/STIGMATHE-al-VIRUS-1984.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-3347\" title=\"STIGMATHE al VIRUS 1984, con Stiv Rottame in prima fila che poga\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/STIGMATHE-al-VIRUS-1984-1024x635.jpg\" alt=\"\" width=\"717\" height=\"445\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/STIGMATHE-al-VIRUS-1984-1024x635.jpg 1024w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/STIGMATHE-al-VIRUS-1984-300x186.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 717px) 100vw, 717px\" \/><\/a>&#8220;A Modena quindi c\u2019erano gli Stigmathe, che eravamo noi, ma ci formammo nell\u201983. Poi i T.K. ovvero Tokyo Hotel, e Rats di Spilamberto. Qualche tempo dopo ci furono gli Acid Cocks, le Menti Alternative e altre formazioni minori. Tutto questo succedeva prima che esistessero Scintilla e Fassbinder.&#8221;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Copertina-del-primo-EP-di-STIGMATHE.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3348\" title=\"Copertina del primo EP di STIGMATHE\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Copertina-del-primo-EP-di-STIGMATHE.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"562\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Copertina-del-primo-EP-di-STIGMATHE.jpg 550w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Copertina-del-primo-EP-di-STIGMATHE-293x300.jpg 293w\" sizes=\"(max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Fabrizio1-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-6975 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Fabrizio1-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.jpg\" alt=\"Fanzine Unknown Pleasures numero uno, Tu Quoque Punk - Fabrizio1, grafiche Valentina Mangieri, direz.artistica LST\" width=\"490\" height=\"700\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Fabrizio1-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.jpg 490w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Fabrizio1-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST-210x300.jpg 210w\" sizes=\"(max-width: 490px) 100vw, 490px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Fabrizio-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6974\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Fabrizio-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.jpg\" alt=\"Fanzine Unknown Pleasures numero uno, Tu Quoque Punk - Fabrizio, grafiche Valentina Mangieri, direz.artistica LST\" width=\"472\" height=\"701\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Fabrizio-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.jpg 472w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Fabrizio-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST-202x300.jpg 202w\" sizes=\"(max-width: 472px) 100vw, 472px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><strong>Claudia <\/strong><strong>\u201c<\/strong><strong>Lloyd<\/strong><strong>\u201d<\/strong><strong> Baracchi, 1962, Rats, professoressa di Filosofia all<\/strong><strong>\u2019<\/strong><strong>Universit<\/strong><strong>\u00e0<\/strong><strong> della Bicocca<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Claudia-LLoyd-Baracchi-dei-Rats-79-The-Idols.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" size-large wp-image-3381 aligncenter\" title=\"Claudia LLoyd Baracchi dei Rats 79 The Idols\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Claudia-LLoyd-Baracchi-dei-Rats-79-The-Idols-698x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"698\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Claudia-LLoyd-Baracchi-dei-Rats-79-The-Idols-698x1024.jpg 698w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Claudia-LLoyd-Baracchi-dei-Rats-79-The-Idols-204x300.jpg 204w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Claudia-LLoyd-Baracchi-dei-Rats-79-The-Idols.jpg 900w\" sizes=\"(max-width: 698px) 100vw, 698px\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Claudia-Lloyd-Baracchi-dei-Rats-primo-piano.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-3382 aligncenter\" title=\"Claudia Lloyd Baracchi dei Rats primo piano\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Claudia-Lloyd-Baracchi-dei-Rats-primo-piano-698x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"698\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Claudia-Lloyd-Baracchi-dei-Rats-primo-piano-698x1024.jpg 698w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Claudia-Lloyd-Baracchi-dei-Rats-primo-piano-204x300.jpg 204w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Claudia-Lloyd-Baracchi-dei-Rats-primo-piano.jpg 900w\" sizes=\"(max-width: 698px) 100vw, 698px\" \/><\/a>&#8220;Da qualche parte Oscar Wilde lamenta che Lord Byron dovette sprecare tanta della sua energia semplicemente per essere contro e superare circostanze avverse, e si chiede che cosa sarebbe riuscito a fare se le sue capacit\u00e0 avessero potuto dispiegarsi pi\u00f9 liberamente. Anche io me lo sono chiesta spesso, ripensando all\u2019adolescenza; ma senza rimpianto. <strong>Forse andare controcorrente, almeno in una certa fase della vita, pu\u00f2 aiutare a mettersi a fuoco<\/strong>. Forse scontrarsi con forze opposte, affrontare fatiche, frizioni e frustrazioni,<strong> imparare a dire di no<\/strong>, sono preludio a qualcosa d\u2019altro.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Claudia-Lloyd-in-piedi.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-3383\" title=\"Claudia Lloyd\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Claudia-Lloyd-in-piedi-698x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"698\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Claudia-Lloyd-in-piedi-698x1024.jpg 698w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Claudia-Lloyd-in-piedi-204x300.jpg 204w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Claudia-Lloyd-in-piedi.jpg 900w\" sizes=\"(max-width: 698px) 100vw, 698px\" \/><\/a>&#8220;Mi sentivo straniera, estranea, straniata dal mondo circostante, e quello era un modo per mettere in esplicito l\u2019abisso che mi separava, per acuire il <strong>conflitto,<\/strong> ampliare le distanze che avevo comunque in me. (\u2026) A pensarci oggi, fu soprattutto una pratica di purificazione.&#8221;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Claudia-Lloyd-seduta.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-3384\" title=\"Claudia Lloyd\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Claudia-Lloyd-seduta-698x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"698\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Claudia-Lloyd-seduta-698x1024.jpg 698w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Claudia-Lloyd-seduta-204x300.jpg 204w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Claudia-Lloyd-seduta.jpg 900w\" sizes=\"(max-width: 698px) 100vw, 698px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Claudia-Lloyd-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-6972 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Claudia-Lloyd-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.jpg\" alt=\"Fanzine Unknown Pleasures numero uno, Tu Quoque Punk - Claudia Lloyd, grafiche Valentina Mangieri, direz.artistica LST\" width=\"492\" height=\"700\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Claudia-Lloyd-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.jpg 492w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Claudia-Lloyd-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST-211x300.jpg 211w\" sizes=\"(max-width: 492px) 100vw, 492px\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Claudia-Lloyd2-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6973\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Claudia-Lloyd2-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.jpg\" alt=\"Fanzine Unknown Pleasures numero uno, Tu Quoque Punk - Claudia Lloyd2, grafiche Valentina Mangieri, direz.artistica LST\" width=\"493\" height=\"700\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Claudia-Lloyd2-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.jpg 493w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Claudia-Lloyd2-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST-211x300.jpg 211w\" sizes=\"(max-width: 493px) 100vw, 493px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><strong>ANDREA CHIESI, 1966, PITTORE<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/IMG3.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3357\" title=\"Andrea Chiesi, primi anni Ottanta\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/IMG3.jpg\" alt=\"\" width=\"734\" height=\"470\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/IMG3.jpg 917w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/IMG3-300x192.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 734px) 100vw, 734px\" \/><\/a>&#8220;Per chi come me era adolescente tra la fine degli anni Settanta e gli inizi degli anni Ottanta il punk \u00e8 stato una forma di resistenza fondamentale. Chi non amava il modo di essere degli anni Ottanta trovava nella controcultura un\u2019isola di sopravvivenza.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/IMG7.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3358\" title=\"Andrea Chiesi, primi anni Ottanta\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/IMG7.jpg\" alt=\"\" width=\"737\" height=\"474\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/IMG7.jpg 921w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/IMG7-300x192.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 737px) 100vw, 737px\" \/><\/a>&#8220;Per me il punk \u00e8 un\u2019attitudine mentale che ha permesso la nascita di tante altre cose, che mi riguardano di pi\u00f9, come postpunk, New Wave, gothic, dark e industrial. Il punk \u00e8 stato la prima luce e la prima fiamma. Sintetizzando quindi, secondo me il punk \u00e8 stato una <strong>forma di resistenza culturale<\/strong> per gli adolescenti. Era un fenomeno molto di nicchia, che creava un forte <strong>senso di appartenenza<\/strong>. C\u2019era questo senso di appartenenza a qualcosa di diverso, una maniera orgogliosa di essere diversi, in un\u2019epoca in cui vestirsi di nero e ascoltare musica strana faceva di te automaticamente un alieno. Questo \u00e8 stato molto bello perch\u00e9 ha permesso un approccio mentale differente. Quello che io poi ho sviluppato nel disegno e nella pittura deriva da questo approccio, guardare le cose in maniera diversa, cercare di pensare in maniera indipendente. Non farsi omologare dal mainstream della cultura ufficiale, da quello\u00a0 che va di moda, avere la consapevolezza che esiste <strong>un\u2019altra storia<\/strong>.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/chiesi.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3372\" title=\"locandina della prima mostra di Andrea Chiesi al Tuwat, pi\u00f9 tessera Tuwat di Andrea Chiesi\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/chiesi.jpg\" alt=\"\" width=\"698\" height=\"960\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/chiesi.jpg 698w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/chiesi-218x300.jpg 218w\" sizes=\"(max-width: 698px) 100vw, 698px\" \/><\/a>&#8220;Un luogo molto importante \u00e8 stato il <strong>Tuwat <\/strong>di Carpi, dove, per quanto ne so,\u00a0 si sono formati i CCCP, e che viene citato in Emilia Paranoica. Io ci andavo in motorino, e ci ho fatto la mia prima mostra di fumetti. Era una mostra in 3d, ovvero dei disegni che avevo fatto con la tecnica dei due colori sfalsati, che vanno guardati con gli occhialini apposta autoprodotti. La mostra fu assieme ad Ivan Trevisi, che aveva questo negozio in centro a Modena. Questo negozio si chiamava Il <strong>Perfido Zodani<\/strong>, era vicino alla chiesa di San Pietro, ed era un posto stranissimo che vendeva i fumetti d\u2019autore e i libri di illustrazioni, di cinema, e poi pubblicazioni indipendenti, libri usati. L\u00ec c\u2019era questo nucleo indipendente, perch\u00e9, oltre il Perfido Zodani, c\u2019erano altre realt\u00e0, come il <strong>Teatro San Geminiano<\/strong>,\u00a0 il primo luogo di teatro indipendente che poi \u00e8 diventato in vari passaggi il Teatro delle Passioni. Dentro al chiostro di San Geminiano c\u2019era una biblioteca del Comune di Modena specializzata in fumetti. C\u2019era il <strong>Wienna<\/strong> locale storico della New Wave modenese. Poi c\u2019\u00e8 stata <strong>Galleria Aperta<\/strong>, una galleria d\u2019arte gestita da Patrizia Lazzaro e Luigi Colli. Infine c\u2019era il <strong>Vortex<\/strong>, un negozio di dischi indipendenti ed underground. L\u2019area intorno alla chiesa di San Pietro, dietro al Mercato Coperto, era una specie di cittadella, molto vitale e creativa.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/IMG1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-3359\" title=\"Disegno del Wienna abbandonato fatto da Andrea Chiesi, anni Ottanta\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/IMG1-690x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"690\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/IMG1-690x1024.jpg 690w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/IMG1-202x300.jpg 202w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/IMG1.jpg 786w\" sizes=\"(max-width: 690px) 100vw, 690px\" \/><\/a>&#8220;Il Wienna, da quello che mi ricordo dopo venticinque anni, era un Arci. Io al Wienna ci entrai quando lo stavano ancora ristrutturando, era tutto mezzo diroccato. C\u2019entrai a fare delle foto, ed <strong>\u00e8 stato il primo luogo abbandonato che ho visto, fotografato e poi disegnato.<\/strong> \u00c8 stato questo il primo seme da cui sono nate le mie altre opere, sui luoghi abbandonati in attesa di trasformazione. Quando dico che un pittore dipinge sempre lo stesso quadro intendo questo, che tu hai un seme, una cosa dentro che tiri fuori nell\u2019arco di tutta la tua vita, migliorando sempre di pi\u00f9 il modo in cui lo esprimi. Ma esprimi sempre la stessa cosa.&#8221;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Andrea-Chiesi-Kali-Yuga-.28.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-3360 size-large\" title=\"Andrea Chiesi, kali yuga 28, 2007\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Andrea-Chiesi-Kali-Yuga-.28-709x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"709\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Andrea-Chiesi-Kali-Yuga-.28-709x1024.jpg 709w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Andrea-Chiesi-Kali-Yuga-.28-207x300.jpg 207w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Andrea-Chiesi-Kali-Yuga-.28.jpg 992w\" sizes=\"(max-width: 709px) 100vw, 709px\" \/><\/a>&#8220;Sembrava di stare un po\u2019 in una riserva indiana. A cinquant\u2019anni non ha pi\u00f9 senso vestirsi da punk perch\u00e9 se lo eri veramente lo sei rimasto dentro, mediante un approccio critico verso le cose ufficiali, verso quello che ti viene detto, con una curiosit\u00e0 di guardare anche le cose minori, e il piacere di esplorare quello che non ti viene detto. Per me \u00e8 stato questo il punk, <strong>non accettare la versione ufficiale delle cose, ma andare a cercare quello che sta oltre questa versione<\/strong>.&#8221;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/IMG4.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3361\" title=\"Andrea Chiesi, anni Ottanta\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/IMG4.jpg\" alt=\"\" width=\"790\" height=\"980\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/IMG4.jpg 790w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/IMG4-241x300.jpg 241w\" sizes=\"(max-width: 790px) 100vw, 790px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Andrea-Chiesi-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST..jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-6970 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Andrea-Chiesi-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST..jpg\" alt=\"Fanzine Unknown Pleasures numero uno, Tu Quoque Punk - Andrea Chiesi, grafiche Valentina Mangieri, direz.artistica LST.\" width=\"484\" height=\"698\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Andrea-Chiesi-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST..jpg 484w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Andrea-Chiesi-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.-208x300.jpg 208w\" sizes=\"(max-width: 484px) 100vw, 484px\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Andrea-Chiesi-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6971\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Andrea-Chiesi-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST2.jpg\" alt=\"Fanzine Unknown Pleasures numero uno, Tu Quoque Punk - Andrea Chiesi, grafiche Valentina Mangieri, direz.artistica LST2\" width=\"483\" height=\"698\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Andrea-Chiesi-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST2.jpg 483w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Andrea-Chiesi-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST2-208x300.jpg 208w\" sizes=\"(max-width: 483px) 100vw, 483px\" \/><\/a><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<h2 style=\"text-align: center;\">\u00a0<strong>DANILO FATUR, 1960, ARTISTA DEL POPOLO ITALIANO, CCCP<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/220px-Tomorrow_Voulez_vous_un_rendez_vous_cover.jpeg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-3373 aligncenter\" title=\"CCCP Tomorrow_(Voulez_vous_un_rendez_vous)_cover\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/220px-Tomorrow_Voulez_vous_un_rendez_vous_cover.jpeg\" alt=\"\" width=\"220\" height=\"220\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/220px-Tomorrow_Voulez_vous_un_rendez_vous_cover.jpeg 220w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/220px-Tomorrow_Voulez_vous_un_rendez_vous_cover-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 220px) 100vw, 220px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/26033431_cccp-fedeli-alla-linea-oh-battagliero-1987-0.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-3374 aligncenter\" title=\"CCCP-fedeli-alla-linea-oh-battagliero-1987-0\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/26033431_cccp-fedeli-alla-linea-oh-battagliero-1987-0.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/26033431_cccp-fedeli-alla-linea-oh-battagliero-1987-0.jpg 300w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/26033431_cccp-fedeli-alla-linea-oh-battagliero-1987-0-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>&#8220;Io nasco come <strong>fashion punk<\/strong> nel \u201977, seguendo le orme dei Sex Pistols, a Carpi, dove con la moda ci abbiamo sempre avuto a che fare. Fra gli stessi punk che frequentavano il Tuwat c\u2019era molta ricerca estetica. Vedevi dalle clipper ai Doc Martens, e c\u2019era gente che andava a fare shopping a Berlino piuttosto che a Londra, perch\u00e9\u00a0 c\u2019erano molti punk di buona famiglia. <strong>In tutti i gruppi l\u2019estetica \u00e8 sempre stata basilare<\/strong>. Io ero finito al Tuwat perch\u00e9 ero uscito dall\u2019Istituto dei preti di Carpi e avevo conosciuto la Sandra e la Mirca, che erano due punk che andavano l\u00ec. Avevano un look berlinese,\u00a0 molto carico come trucco, con delle gran creste, con borchie, chiodi, anfibi. Io ero una specie di junky carpigiano, e poi ho iniziato a fare il barista al Tuwat e piano piano mi sono ripreso. Si poteva parlare di cultura e cinema alternativo, e anche dei problemi, come droga, disoccupazione, malessere giovanile.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Per quello che riguarda <strong>l\u2019aspetto performativo<\/strong>, ho iniziato con i <strong>Rosemary\u2019s Baby<\/strong>, un gruppo di Verona tipo Genesis P. Orridge all\u2019italiana. Avevano fatto un disco dedicato a Charles Manson, e mi invitarono a fare una performance con loro al Leoncavallo. Poi i<strong> CCCP<\/strong> suonarono al Tuwat, quando erano ancora in tre, fra l\u201982 e l\u201983. Ci fecero due o tre concerti e presentarono un filmino, in cui apparivano con gente con problemi psichiatrici dell\u2019Appennino Reggiano. C\u2019era anche la sala prove, tutti suonacchiavano e avevano i loro gruppi, e anch\u2019io volevo dire la mia. Quindi ho iniziato a fare degli striptease-uomo, con dei cerchioni di macchina e rottami, una specie di <strong>striptease post-industriale<\/strong>, usando gli scarti delle macchine. Al secondo che ho fatto, i CCCP mi hanno scritturato. E da hobby, piano piano, \u00e8 diventato un lavoro.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/hqdefault.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3363\" title=\"CCCP e Fatur\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/hqdefault.jpg\" alt=\"\" width=\"480\" height=\"360\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/hqdefault.jpg 480w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/hqdefault-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/a>&#8220;I <strong>CCCP <\/strong>si staccavano da tutti perch\u00e9 sembravano dei militari dell\u2019Armata Rossa, della marina militare della Germania dell\u2019Est, portavano i primi pantaloni arabi, nello stile Istanbul-punk. Era una contaminazione folle fra Islam ed Unione Sovietica, e io mi vestivo tipo militare tossico. Una volta c\u2019\u00e8 stata una sfilata di moda filosovietica al Tarantola di Reggio, c\u2019erano i <em><strong>\u010cernenko<\/strong><\/em><strong> Party<\/strong>, dove si sfilava vestiti da militari, rezdore emiliane e musulmane col chador. A casa di Ferretti c\u2019erano i poster di Lenin, dell\u2019Armata Rossa, dei cavalli nella steppa. Vedevi questa ricerca di un\u2019estetica fra Mishima e Majakovskij, anche a livello grafico, e di testi. Era una ricerca di <strong>altri confini<\/strong>. All\u2019epoca c\u2019era un muro oltre cui c\u2019erano i comunisti, ed a Trieste finiva il mondo conosciuto. Di quello che stava al di l\u00e0 del muro, al di l\u00e0 delle gite delle cooperative rosse, non si sapeva niente.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/rodchenko-majakovskij.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3364\" title=\"rodchenko-majakovskij\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/rodchenko-majakovskij.jpg\" alt=\"\" width=\"330\" height=\"480\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/rodchenko-majakovskij.jpg 330w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/rodchenko-majakovskij-206x300.jpg 206w\" sizes=\"(max-width: 330px) 100vw, 330px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/mishima1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3365\" title=\"mishima1\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/mishima1.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"714\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/mishima1.jpg 500w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/mishima1-210x300.jpg 210w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a>&#8220;Per capire cos\u2019\u00e8 il punk bisogna risalire alla parola originaria, che vuol dire <strong>scarto, rifiuto<\/strong>. In effetti\u00a0 \u00e8 facile essere scartati nella societ\u00e0 di oggi. Vuoi che vieni bocciato a scuola, vuoi che perdi il lavoro. Quindi ci sono milioni di giovani, metti fighetti che vivono in casa con i genitori, che in realt\u00e0 sono punk e non lo sanno, perch\u00e9 sono gi\u00e0 stati scartati dal sistema. <strong>Punk designa della gente scartata che cerca di sopravvivere<\/strong>. Il punk \u00e8 quella misura che cerca di riportare l\u2019essere umano al centro, per una sorta di umanesimo, di resistenza umana\u00a0 in una civilt\u00e0 dominata dalle macchine, dall\u2019ingiustizia sociale e dalla societ\u00e0 industriale. Per mantenere le squadre di calcio chiudono le fabbriche,\u00a0 c\u2019\u00e8 la delocalizzazione e\u00a0 ci sono nuove forme di povert\u00e0.\u00a0 I centri sociali sono utili in questa societ\u00e0, io ho iniziato a sperimentare perch\u00e9 c\u2019era il Tuwat, non avrei potuto farlo a teatro o una scuola di danza, <strong>a questo servono i centri sociali, a salvare i giovani dalla degenerazione<\/strong>. Il punk \u00e8 una creatura contemporanea, un essere umano e intelligente, che vive sulla lama di un coltello, non ha fobie e cerca forme nuove di sopravvivenza.&#8221;<strong><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/1fat.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3366\" title=\"CCCP e Fatur\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/1fat.jpg\" alt=\"\" width=\"480\" height=\"360\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/1fat.jpg 480w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/1fat-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/a><\/strong><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Fatur-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-6977 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Fatur-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.jpg\" alt=\"Fanzine Unknown Pleasures numero uno, Tu Quoque Punk - Fatur, grafiche Valentina Mangieri, direz.artistica LST\" width=\"479\" height=\"697\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Fatur-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.jpg 479w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Fatur-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST-206x300.jpg 206w\" sizes=\"(max-width: 479px) 100vw, 479px\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Fatur-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6976\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Fatur-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.2.jpg\" alt=\"Fanzine Unknown Pleasures numero uno, Tu Quoque Punk - Fatur, grafiche Valentina Mangieri, direz.artistica LST.2\" width=\"485\" height=\"697\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Fatur-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.2.jpg 485w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Fatur-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.2-209x300.jpg 209w\" sizes=\"(max-width: 485px) 100vw, 485px\" \/><\/a><\/p>\n<hr \/>\n<h2 style=\"text-align: center;\">\u00a0<strong>SANDRA, 1963, TUWAT<br \/>\n<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/a-natale-vieni-al-tuwat.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-3385\" title=\"a natale vieni al tuwat\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/a-natale-vieni-al-tuwat-724x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"724\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/a-natale-vieni-al-tuwat-724x1024.jpg 724w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/a-natale-vieni-al-tuwat-212x300.jpg 212w\" sizes=\"(max-width: 724px) 100vw, 724px\" \/><\/a>&#8220;Tutti i lavori li facemmo noi. Quando ce lo diedero il posto era nudo e crudo,\u00a0 noi usavamo queste due stanze, c\u2019era un corridoio con una specie di atrio. Il problema era che eravamo\u00a0 una presenza assolutamente incomprensibile per il vicinato, avevamo di fronte un <strong>convento di clausura<\/strong>, ma con loro non abbiamo mai avuto problemi. Anzi.\u00a0 Una sera una <strong>suorina<\/strong> che era attesa al convento fece tardi per colpa del treno in ritardo, e il convento ad una certa ora chiudeva, anche perch\u00e9 erano suore di clausura. Questa suora\u00a0 rimase fuori e l\u2019abbiamo ospitata noi. Gli altri vicini per\u00f2 non capivano, quindi, soprattutto all\u2019inizio, erano vigili, carabinieri e polizia, un continuo. Le <strong>droghe<\/strong> hanno fatto parte dell\u2019esperienza di quegli anni, io non voglio fare del moralismo ma se diventi un tossico alla fine poi non fai pi\u00f9 un cazzo. Negli anni Ottanta non era un caso che ci fosse cos\u00ec tanta eroina in giro, serviva a rincoglionire una generazione.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/doc00639920140217074904.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-3386\" title=\"CCCP in concerto al Tuwat, capodanno '83\/'84\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/doc00639920140217074904.jpg\" alt=\"\" width=\"1880\" height=\"2658\" \/><\/a>&#8220;Quando proponemmo i CCCP\u00a0 la pagina locale del Resto del Carlino ci defin\u00ec \u201c<strong>un covo di punk balordi<\/strong>\u201d, e dopo i CCCP sono diventati famosi.\u00a0 Poi molti altri della scena modenese ed emiliana sono passati da noi, i <strong>The Pound Egg<\/strong>, scritto all\u2019inglese ma con la pronuncia tipo Paundeg, la ponga, il topone, c\u2019erano Sgombro,\u00a0 la Polly. Poi vennero i <strong>Thelema,<\/strong> gli<strong> Stigmathe<\/strong>, gli Incontrollabili Serpenti. Vennero anche molti gruppi punk stranieri come gli<strong> Amebix<\/strong>, i<strong> Rubella<\/strong> <strong>Ballet<\/strong>, venne un gruppo teatrale amici di Ferretti da Berlino, gli\u00a0 Underfleck. Poi vennero gruppi di elettronica.&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/tuwat-punkaminazione.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-3387\" title=\"tuwat punkaminazione\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/tuwat-punkaminazione-724x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"724\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/tuwat-punkaminazione-724x1024.jpg 724w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/tuwat-punkaminazione-212x300.jpg 212w\" sizes=\"(max-width: 724px) 100vw, 724px\" \/><\/a>&#8220;Facemmo anche delle fanzine, c\u2019\u00e8 stato un momento in cui il punk italiano ha cercato di darsi un minimo di struttura, quindi uscirono i numeri di <strong>Punkaminazione<\/strong>, fatti da diversi centri sul territorio nazionale. Un numero l\u2019abbiamo fatto noi.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;In qualche modo ci si autogestiva, se uno riusciva meglio su basi comunicative si occupava di comunicazione. Io\u00a0 mi occupavo di tenere dei contatti in lingua, di tenere i contatti, di scrivere i pezzi per Punkaminazione. C\u2019era chi era bravo a disegnare, e allora faceva i volantini, altri che stavano dietro a cose tecniche, all\u2019 amplificazione, c\u2019era chi metteva su la musica, come Claudio Franchini. I due ragazzi pi\u00f9 grandi, che erano anarchici, erano pi\u00f9 attivi per l\u2019aspetto politico. La Katia si occupava delle mostre, e anche d&#8217;altro. Abbiamo fatto anche delle\u00a0 serate reggae o delle serate a tema, abbiamo prestato il posto per fare delle serate beat. Al di l\u00e0 di questi due ragazzi che ti dicevo eravamo tutti dei ventenni. Tuwat veniva dallo slang berlinese, vuol dire <strong>datti una mossa<\/strong>. Ci impegnava tutti tanto, noi avevamo quasi tutti un lavoro, E aprivamo al pubblico\u00a0 il venerd\u00ec e il sabato. C\u2019era l\u2019aspetto creativo che era gratificante e poi l\u2019aspetto dello sbattimento, per cui tu la domenica dovevi pulire, dai cessi a tutto il resto, poi dovevi fare la spesa, buttare il vetro. L\u2019impegno era tanto. Abbiamo chiuso nel 92, facendo una festa di chiusura, il Tuwat \u00e8 durato nove anni e\u00a0 ha attraversato varie fasi, e la connotazione punk c\u2019\u00e8 stata dall\u2019 83 fino all\u201987-88.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Ci siamo divertiti un sacco. \u00a0C\u2019erano parecchie ragazze attive nel Tuwat, ma anche i ragazzi erano fondamentali. Anna, Dany, Rino, Sandro, Sandra, Mirca, Gianluca,\u00a0 Katia, Alberto, Susi, Gota, Sandro A., Fabrizia, Cry, Mara, Robby, Patty, Cipo, Luigi, Gigi e gli altri che ci hanno accompagnato. Non avremmo potuto fare nulla se non insieme, con la maggioranza di loro ci vediamo ancora, e questo per me \u00e8 importante, perch\u00e9 vuol dire che la nostra esperienza non si \u00e8 esaurita l\u00ec.&#8221;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/tuwat-scritte.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-3388\" title=\"tuwat scritte\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/tuwat-scritte-725x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"725\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/tuwat-scritte-725x1024.jpg 725w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/tuwat-scritte-212x300.jpg 212w\" sizes=\"(max-width: 725px) 100vw, 725px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Sandra-Tuwat1-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-6969 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Sandra-Tuwat1-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.jpg\" alt=\"Fanzine Unknown Pleasures numero uno, Tu Quoque Punk - Sandra Tuwat1, grafiche Valentina Mangieri, direz.artistica LST\" width=\"476\" height=\"694\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Sandra-Tuwat1-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.jpg 481w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Sandra-Tuwat1-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST-206x300.jpg 206w\" sizes=\"(max-width: 476px) 100vw, 476px\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Sandra-Tuwat2-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6979\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Sandra-Tuwat2-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.jpg\" alt=\"Fanzine Unknown Pleasures numero uno, Tu Quoque Punk - Sandra Tuwat2, grafiche Valentina Mangieri, direz.artistica LST\" width=\"489\" height=\"697\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Sandra-Tuwat2-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.jpg 489w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Sandra-Tuwat2-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST-210x300.jpg 210w\" sizes=\"(max-width: 489px) 100vw, 489px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><strong>ZANNA, 1985, NOWHITERAG, VIDEOTEPPISTI<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/nwrlive.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-3375 aligncenter\" title=\"NoWhiteRag live\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/nwrlive-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"819\" height=\"614\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/nwrlive-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/nwrlive-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/nwrlive.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 819px) 100vw, 819px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Schermata-02-2456707-alle-11.27.17.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-3376 aligncenter\" title=\"Videoteppisti, Wolfhound, Schermata 02-2456707 alle 11.27.17\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Schermata-02-2456707-alle-11.27.17-1024x640.png\" alt=\"\" width=\"819\" height=\"512\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Schermata-02-2456707-alle-11.27.17-1024x640.png 1024w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Schermata-02-2456707-alle-11.27.17-300x187.png 300w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Schermata-02-2456707-alle-11.27.17.png 1280w\" sizes=\"(max-width: 819px) 100vw, 819px\" \/><\/a>&#8220;La cosa dei <strong>cortometraggi <\/strong>\u00e8 nata tra me e Marconcio, che \u00e8 l\u2019altro chitarrista, quasi per divertimento, entrambi avevamo avuto a che fare con l&#8217;audiovisivo nelle nostre esperienze lavorative e scolastiche. Quindi abbiamo voluto provare a fare video con lo stesso approccio con cui facevamo musica: nessuno ci aveva insegnato niente, pur avendo fatto una scuola abbastanza attinente, tutto quello che abbiamo fatto non l\u2019abbiamo imparato a scuola. Io e Marconcio ci siamo detti, non c\u2019\u00e8 bisogno di studiare manuali di tecnica cinematografica per fare un video, proviamo a farne uno con il nostro stile. Abbiamo fatto cortometraggi dal 2008. Il titolo del primo, \u00a0<strong>Wolfhound,<\/strong> indica \u00a0un cane che caccia i lupi, una razza di cane addomesticabile che viene usato soprattutto in Inghilterra per allontanare i lupi, \u00e8 un horror sulla duplicit\u00e0 della figura della preda e del cacciatore. Il messaggio \u00e8 che il cacciatore non \u00e8 mai come te lo fanno vedere, e fino in fondo non si capisce chi \u00e8 il buono e chi \u00e8 il cattivo. Poi abbiamo fatto <strong>Semelle<\/strong>, vuol dire \u201cunico, da solo\u201d in francese, \u00e8 un cortometraggio postpunk politicizzato e riguarda gli stessi messaggi che mettiamo nei nostri testi. \u00c8 \u00a0una critica alla societ\u00e0 moderna basata sullo spreco e sull\u2019inquinamento che usa mezzi di controllo e repressione per tenere in riga la gente. In Semelle viene rappresentata una societ\u00e0 in cui si vive di notte, perch\u00e9 l\u2019atmosfera si \u00e8 dissolta e i raggi solari sono insopportabili per l\u2019uomo. Alla fine si capisce che questo non \u00e8 vero, che c\u2019\u00e8 stata una strumentalizzazione da parte del potente di turno per tenere la gente chiusa in casa e farli fare quello che vuole. C\u2019\u00e8 un personaggio che beve, \u00e8 depresso, e una volta si addormenta prima del coprifuoco e si risveglia che \u00e8 l\u2019alba. Le guardie lo inseguono, si ritrova di giorno a combattere con queste guardie e trova dei gruppi di ribelli che vivono di giorno,\u00a0 isolati, senza che li succeda niente. Il terzo cortometraggio come Videoteppisti \u00e8 un mediometraggio del 2010, \u00a0<strong>Canis Canem Edit<\/strong>, pi\u00f9 elaborato, ci abbiamo lavorato quasi sei mesi. E&#8217; ambientato in un futuro dove realt\u00e0 virtuale e reale si mescolano, e segue le vicende di un gruppo di disperati senza alcuna morale che si nutrono con flebo per sopravvivere mentre stanno giocando. Gli effetti speciali\u00a0 li abbiamo fatti noi in postproduzione al computer, <strong>abbiamo imparato da autodidatti con i tutorial<\/strong>. Basta un po\u2019 di tempo e un po\u2019 di passione.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Schermata-02-2456707-alle-11.28.11.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-3377 aligncenter\" title=\"Videoteppisti, Wolfhound, Schermata 02-2456707 alle 11.28.11\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Schermata-02-2456707-alle-11.28.11-1024x640.png\" alt=\"\" width=\"819\" height=\"512\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Schermata-02-2456707-alle-11.28.11-1024x640.png 1024w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Schermata-02-2456707-alle-11.28.11-300x187.png 300w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Schermata-02-2456707-alle-11.28.11.png 1280w\" sizes=\"(max-width: 819px) 100vw, 819px\" \/><\/a>&#8220;Per me il punk \u00e8 diventato uno stile di vita. Mia madre si incazza ancora perch\u00e8 mi faccio la cresta, ma ho passato quindici anni a fare le stesse cose, quindi non credo proprio sia una moda, o una fase adolescenziale. Il punk nella pratica mi ha permesso di conoscere un sacco di gente, di aprire gli occhi nei confronti di tante cose, di essere contro-informato tramite gli ambienti anarchici. \u00c8 stata una grossa opportunit\u00e0. Mi ha permesso di girare tanto, quando facevo le superiori i miei compagni di classe andavano al Vecchio Fiume a Modena, e io facevo trecento chilometri per andare a suonare. A dieci anni di distanza, coi NoWhiteRag abbiamo girato tutta Europa, siamo andati anche in Indonesia. Il punk mi ha cambiato la vita, non so se me l&#8217;ha fatta vivere meglio o peggio ma son sicuro che mi ha riempito di esperienze positive. <strong>Mi sento parte di un network di situazioni bellissime, internazionali, ovunque vai sai che puoi contare sulla gente che fa parte di questa rete<\/strong>. \u00c8 affine nei modi al movimento anarchico, ovunque vai trovi gente che vive in collettivi, c&#8217;\u00e8 questo sentimento comune di condivisione, solidariet\u00e0, supporto. E&#8217; una cosa forte.&#8221;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/DSC_9533.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-3378 size-full\" title=\"NoWhiteRag, tour in Indonesia al Masberto\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/DSC_9533.jpg\" alt=\"\" width=\"986\" height=\"653\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/DSC_9533.jpg 986w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/DSC_9533-300x198.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 986px) 100vw, 986px\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Zanna-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-6978 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Zanna-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.jpg\" alt=\"Fanzine Unknown Pleasures numero uno, Tu Quoque Punk - Zanna, grafiche Valentina Mangieri, direz.artistica LST\" width=\"482\" height=\"687\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Zanna-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.jpg 490w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Zanna-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST-211x300.jpg 211w\" sizes=\"(max-width: 482px) 100vw, 482px\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Zanna-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6980\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Zanna-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.2.jpg\" alt=\"Fanzine Unknown Pleasures numero uno, Tu Quoque Punk - Zanna, grafiche Valentina Mangieri, direz.artistica LST.2\" width=\"485\" height=\"693\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Zanna-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.2.jpg 485w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Zanna-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.2-210x300.jpg 210w\" sizes=\"(max-width: 485px) 100vw, 485px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><strong>ENRICO, 1966, INFEZIONE, SCINTILLA <\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Enrico1982-83.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-3322 size-full\" title=\"Enrico1982-83\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Enrico1982-83.jpg\" alt=\"\" width=\"1427\" height=\"1966\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Enrico1982-83.jpg 1427w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Enrico1982-83-217x300.jpg 217w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Enrico1982-83-743x1024.jpg 743w\" sizes=\"(max-width: 1427px) 100vw, 1427px\" \/><\/a>&#8220;Il <strong>movimento dell\u2019autoproduzione<\/strong> nasce col punk, non esisteva prima, e non \u00e8 un caso. Perch\u00e9 il punk si discosta dal fenomeno commerciale del punk rock, che io preferisco chiamare rock punk, che \u00e8 quel fenomeno di costume dove tutto \u00e8 in vendita. Il punk \u00e8 un modo di pensare, \u00e8 uno <strong>stato di coscienza<\/strong>, di <strong>presenza<\/strong>, di <strong>aggregazione<\/strong>. Il punk \u00e8 un movimento di persone che vuole <strong>riappropriarsi della propria vita<\/strong>, e da qui viene il discorso dell\u2019autoproduzione e dell\u2019autogestione.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/InfezioneKrakov9.1.1993-01.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-3323 size-full\" title=\"Infezione a Cracovia.1993\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/InfezioneKrakov9.1.1993-01.jpg\" alt=\"\" width=\"1105\" height=\"712\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/InfezioneKrakov9.1.1993-01.jpg 1105w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/InfezioneKrakov9.1.1993-01-300x193.jpg 300w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/InfezioneKrakov9.1.1993-01-1024x659.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 1105px) 100vw, 1105px\" \/><\/a>&#8220;Il progetto <strong>Infezione<\/strong> nasce nel 1983. Gli Infezione erano un progetto pi\u00f9 ampio rispetto al gruppo, principalmente di controinformazione, per cui facevamo volantini, comunicazione, andavamo alle iniziative. E nel frattempo, assieme alla mia ragazza che suonava il basso e a mio fratello, stavamo anche organizzando il discorso musicale. Nell\u201986 c\u2019\u00e8 il primo concerto, in occasione dell\u2019apertura della Scintilla.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Enrico1983-02.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-3324\" title=\"Enrico1983-02\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Enrico1983-02-777x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"777\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Enrico1983-02-777x1024.jpg 777w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Enrico1983-02-227x300.jpg 227w\" sizes=\"(max-width: 777px) 100vw, 777px\" \/><\/a>&#8220;La Scintilla nasce come centro sociale, come circolo libertario, viene conquistata politicamente approcciandosi alle autorit\u00e0 locali, facendo comprendere che c\u2019era la necessit\u00e0 di creare degli spazi in cui le persone potessero autogestire la loro vita, e come opposizione ad un progetto comunale. Il Progetto Giovani del comune di Modena era un progetto alienante, in cui il comune pretendeva di stabilire che cosa fosse il giovane, quali fossero le sue esigenze e i suoi bisogni, per poterglieli semplicemente vendere. E noi rispondemmo dicendo:\u00a0 \u201cNon abbiamo bisogno di un\u2019autorit\u00e0 che ci dica che cosa siamo e che cosa vogliamo, abbiamo bisogno di spazi per esprimere il nostro modo di essere.\u201d Per evitare l\u2019occupazione il comune concesse il posto con un affitto simbolico di centomila lire. Inizialmente erano le due stanze al primo piano. C\u2019erano altre realt\u00e0 nello stesso spazio, c\u2019erano quelli che chiamavamo i\u00a0 Cristiani, un gruppo di volontariato cattolico, che se ne andarono per evidente incompatibilit\u00e0, perch\u00e8 le iniziative nostre non erano di loro gradimento. Ogni volta che un gruppo lasciava una parte dello stabile noi occupavamo, fino a conquistarlo tutto. Dopo la Scintilla \u00e8 diventato il posto dei concerti, alla Scintilla sono passati gruppi come Oi Polloi, Varukers, Subhumans, Propagandhi, Pennywise.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Scinty-2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-3320\" title=\"Scintilla\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Scinty-2-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"819\" height=\"614\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Scinty-2-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Scinty-2-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 819px) 100vw, 819px\" \/><\/a>&#8220;Nel 1987 in piazza facemmo una bellissima <strong>performance teatrale sul Primo Maggio<\/strong>. Il primo Maggio \u00e8 nato anarchico, in ricordo di alcuni anarchici che vennero uccisi durante uno sciopero a Chicago, nel 1886. Chiamammo una compagnia teatrale che si chiamava <strong>La Nave dei Folli<\/strong>, loro erano molto bravi e ci aggregammo anche noi. Io facevo lo sbirro. Avevamo costruito una forca con i tubi Innocenti, perch\u00e9 questi anarchici vennero impiccati, e su questo patibolo impiccammo una persona, ovviamente legata in vita e tutto. Tutto questo in piazza grande a Modena, senza autorizzazione. Abbiamo occupato la piazza per un giorno, alla mattina c\u2019erano gli strilloni che davano la notizia, vestiti tipo il monello di Chaplin, come nell\u2019Ottocento, che dicevano \u201cArrestati gli anarchici, saranno impiccati questo pomeriggio\u201d, con la gente che non capiva. E il pomeriggio ci fu il processo, con gli imputati dentro la gabbia, e infine la condanna e l\u2019impiccagione, con tanto di rullo di tamburi. S\u2019era fermata tutta la gente in piazza a guardare.\u00a0 Quando tu le cose le fai e coinvolgi tanta gente, la polizia che fa?&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/filme.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3321\" title=\"Sacco e Vanzetti, locandina film di Giuliano Montaldo, 1971\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/filme.jpg\" alt=\"\" width=\"539\" height=\"764\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/filme.jpg 539w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/filme-211x300.jpg 211w\" sizes=\"(max-width: 539px) 100vw, 539px\" \/><\/a>&#8220;Adesso per fare resistenza c\u2019\u00e8 ancora una sensibilit\u00e0 da parte delle persone, anche se il sistema ha ridotto le nostre capacit\u00e0 di autosufficienza ed autonomia e ci fa credere che non siamo capaci di fare le cose. Il sistema cerca di distruggere qualsiasi cosa sia viva, e tutti i rapporti fra le persone. All\u2019epoca, quando andavi tipo a Roma e vedevi qualcuno vestito da punk, ti salutavi, anche se non ti conoscevi. E questo voleva dire qualcosa, non era solo un fatto di costume. Era un fatto di condivisione di senso della vita. Mi ricordo questo aspetto di condivisione, all\u2019interno della Scintilla e del movimento, che era anche molto sensuale, ci si parlava, ci si confrontava. Uso la parola \u201csensuale\u201d apposta, non la parola \u201csessuale\u201d che riguarda solo la genitalit\u00e0, mentre\u00a0 la sensualit\u00e0 investe la totalit\u00e0 della persona. Io credo che si debba fare una rivoluzione sensuale, anche perch\u00e9 quella sessuale non ha funzionato.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/elvis3051.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-3319\" title=\"Infezione in concerto\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/elvis3051-996x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"797\" height=\"819\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/elvis3051-996x1024.jpg 996w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/elvis3051-291x300.jpg 291w\" sizes=\"(max-width: 797px) 100vw, 797px\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Enrico-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-6988 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Enrico-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.jpg\" alt=\"Fanzine Unknown Pleasures numero uno, Tu Quoque Punk - Enrico grafiche Valentina Mangieri, direz.artistica LST\" width=\"482\" height=\"698\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Enrico-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.jpg 482w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Enrico-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST-207x300.jpg 207w\" sizes=\"(max-width: 482px) 100vw, 482px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Enrico-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6987\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Enrico-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.2.jpg\" alt=\"Fanzine Unknown Pleasures numero uno, Tu Quoque Punk - Enrico grafiche Valentina Mangieri, direz.artistica LST.2\" width=\"485\" height=\"701\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Enrico-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.2.jpg 485w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Enrico-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.2-208x300.jpg 208w\" sizes=\"(max-width: 485px) 100vw, 485px\" \/><\/a><\/p>\n<hr \/>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><strong>GUIDO, 1981, STRANGE FEAR <\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/196229_194550027251128_6760636_n.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3316\" title=\"Guido, Strange Fear\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/196229_194550027251128_6760636_n.jpg\" alt=\"\" width=\"720\" height=\"482\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/196229_194550027251128_6760636_n.jpg 720w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/196229_194550027251128_6760636_n-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/a>&#8220;L\u2019etichetta con cui abbiamo lavorato \u00e8 la<strong> Indelirium Records<\/strong>, dell\u2019Aquila, un\u2019etichetta indie viva dal 2003. Ha fatto il decennale l\u2019anno scorso. S\u00ec, qua a Modena ci sono pi\u00f9 che altro delle distro, che si sbattono tanto e aiutano un sacco le band. Se guardi la parte retrostante di molti dischi a sette pollici che ho a casa, vedi che ci sono un sacco di loghi di piccole distribuzioni, c\u2019\u00e8 chi ci ha messo venti euro, chi trenta e cos\u00ec via.\u00a0\u00a0 O altrimenti, noi spesso quando dovevamo fare i tour facevamo la colletta fra di noi e i rimborsi li mettevamo in cassa, per avere i finanziamenti per i dischi, e chiedevamo l\u2019appoggio delle distro solo per piazzare le copie. Oppure si dice alla distro, tu mi paghi il prezzo di produzione, e il guadagno \u00e8 tuo. Chissenefrega. L\u2019hardcore e il punk non ti arricchiscono. C\u2019\u00e8 il passaparola fra le band e si riesce a trovare degli studi che ti producono a qualit\u00e0 molto alte e prezzi molto bassi. A volte senti delle band indie che sai che hanno speso un puttanaio e il risultato fa sempre schifo. Con il nostro passaparola, puoi finire a registrare a Senigallia, come a Cesena, a Ravenna, a L\u2019Aquila, un po\u2019 dappertutto. \u00c8 il Do it yourself.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Il <strong>tour europeo<\/strong> \u00e8 stata una figata pazzesca. \u00c8 sempre bene partire con la <strong>Svizzera<\/strong>, perch\u00e9 in Svizzera ti pagano bene, ti danno un mappone di soldi che praticamente ci paghi tutto il tour, per un\u2019ora di musica e due gruppi ti danno cinquecento euro. S\u00ec, questi sono i centri sociali svizzeri. Siamo stati in Svizzera, Slovenia, Croazia, Bosnia, Serbia. Che pazzi i serbi, quanto cazzo bevono. Peggio che i polacchi, i polacchi in confronto sono astemi\u2026 Una volta eravamo a casa di uno dopo un concerto e un suo amico era cos\u00ec sbronzo che \u00e8 svenuto. Il proprietario di casa ha detto \u201cOk, voi siete miei ospiti, e questo \u00e8 troppo sbronzo e ha rotto il cazzo, ora lo metto fuori\u201d e l\u2019ha sbattuto fuori di casa. Io sono uscito un attimo a fumarmi una paglia e l\u2019ho spenta subito, perch\u00e9 fuori c\u2019erano meno ventuno gradi, e c\u2019era questo tipo comatoso l\u00ec sdraiato in veranda. Poi non so, non so se come dici tu si sia ripreso in modo fulmineo e il giorno dopo non abbia avuto neanche il postumo, non lo so proprio. Non l\u2019ho pi\u00f9 visto. Ehhehhehehehhe. Noi poi siamo partiti per <strong>Budapest<\/strong>. Quando siamo arrivati a Budapest c\u2019han preso per zingari. Per colpa del nostro furgone. Un <strong>Volkswagen dell\u201984<\/strong>, con cui siamo rimasti a piedi una data s\u00ec e una data s\u00ec. Siamo arrivati a Budapest che avevamo la parte metallica del cambio che lo sputavamo dal tubo di scarico di dietro. Non andiamo a beccare un vecchietto di Budapest che aveva lavorato in Germania per quarantacinque anni alla Volkswagen? Questo apre il pannello del suo garage, guardiamo, aveva sette furgoni uguali al nostro. Con cento euro abbiamo cambiato il cambio, e siamo andati via con quattro marce. In Italia a cambiare un cambio ce ne volevano mille, se non di pi\u00f9. Il tipo voleva anche comprarcelo, il furgone. Siamo stati in Ungheria, Slovenia e Trento, nel 2012. Tour di fine mondo. Siamo andati con i My Own Voice, una band di Milano, sono amici e ci siamo conosciuti per la scena. In dieci anni di attivit\u00e0 abbiamo fatto, non li ho mai contati veramente, ma ho stimato che, con quello dei Raw Power, abbiamo fatto duecentodiciassette concerti. E conosciamo delle band che in quattro anni ne hanno fatto duecentocinquanta. Tutto grazie alla scena. Abbiamo fatto <strong>tutti i paesi balcanici<\/strong>. A livello umano, di ospitalit\u00e0, sono fantastici. Ho notato che ai l\u00ec ai concerti c\u2019\u00e8 il pienone dal luned\u00ec al luned\u00ec, in Italia invece la gente alza il culo solo al fine settimana, e solo se c\u2019\u00e8 un gruppo grosso. Quando siamo tornati indietro a Brescia il furgone ci ha lasciato di nuovo a piedi, c\u2019\u00e8 venuto a recuperare un ragazzo della scena, e poi il furgone l\u2019ha venduto per duecento euro a un senegalese, che gli ha detto \u201cAmigo, mi lasci per duecento euro io porto in Africa e questo BOMBA!\u201d Kava ci ha fatto anche un volantino con il nostro furgone del tour. Era il nostro simbolo.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/149490_10201139428834098_1094461410_n.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3317\" title=\"Strange Fear, European Tour 2012\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/149490_10201139428834098_1094461410_n.jpg\" alt=\"\" width=\"678\" height=\"960\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/149490_10201139428834098_1094461410_n.jpg 678w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/149490_10201139428834098_1094461410_n-211x300.jpg 211w\" sizes=\"(max-width: 678px) 100vw, 678px\" \/><\/a>&#8220;Il punk \u00e8 <strong>libert\u00e0 di espressione<\/strong>. Come GG Allin, che cagava sul palco e poi lanciava la merda e il pubblico si gasava. A volte veramente, basta una cagata!!\u00a0 Se sei handicappato con le mani come lo sono io e vuoi suonare uno strumento musicale, il primo strumento che inizi a suonare \u00e8 il basso, perch\u00e9 \u00e8 facile. E le prime canzoni con cui inizi sono quelle punk rock. I Ramones, perch\u00e9 sono facili. E poi se ti prende la musica, continui, e piano piano capisci qual \u00e8 la tua musica. Io ho iniziato con il punk \u201977, poi sono passato all\u2019hardcore melodico e poi sono rimasto nell\u2019hardcore incazzato. I testi sono pi\u00f9 intelligenti, invece l\u2019hardcore melodico \u00e8 pi\u00f9 della serie ho visto la tipa sulla spiaggia, che bello, e ora bevo la birra con gli amici. Non \u00e8 che mi comunica pi\u00f9 di tanto. Quando ti ascolti per la prima invece il vinile di <strong>State Oppression<\/strong> dei Raw Power, dici, cazzo \u00e8 una bomba. I Raw Power hanno registrato la maggior parte dei dischi in America, non in Italia. Hanno aperto il concerto agli Agnostic Front al <strong>CBGB<\/strong>. Sai quante volte ci hanno suonato? Per noi, aver suonato assieme ai Raw Power, puoi anche cancellare tutti gli altri gruppi americani con cui abbiamo suonato. Gli AgnostiC Front, i Madball, i\u00a0 7 Seconds, tutti i gruppi storici americani dei primi anni Ottanta sono nati dopo aver visto suonare i Raw Power al CBGB. Da Poviglio a New York con furore.&#8221;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/299894_264066440299486_1726093375_n.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3315\" title=\"Strange Fear\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/299894_264066440299486_1726093375_n.jpg\" alt=\"\" width=\"418\" height=\"624\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/299894_264066440299486_1726093375_n.jpg 418w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/299894_264066440299486_1726093375_n-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 418px) 100vw, 418px\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-GuidoStrangeFear-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-6982 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-GuidoStrangeFear-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.jpg\" alt=\"Fanzine Unknown Pleasures numero uno, Tu Quoque Punk - GuidoStrangeFear, grafiche Valentina Mangieri, direz.artistica LST\" width=\"477\" height=\"698\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-GuidoStrangeFear-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.jpg 477w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-GuidoStrangeFear-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST-205x300.jpg 205w\" sizes=\"(max-width: 477px) 100vw, 477px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-GuidoStrangeFear-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6981\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-GuidoStrangeFear-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.2.jpg\" alt=\"Fanzine Unknown Pleasures numero uno, Tu Quoque Punk - GuidoStrangeFear, grafiche Valentina Mangieri, direz.artistica LST.2\" width=\"485\" height=\"690\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-GuidoStrangeFear-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.2.jpg 485w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-GuidoStrangeFear-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.2-211x300.jpg 211w\" sizes=\"(max-width: 485px) 100vw, 485px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><strong> RICKY, 1995, INFAMIA, ft. KAVA, 1986, INFAMIA, GGANG, SUBURBAN DISEASE<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/992866_10201562596093015_772163284_n.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3314\" title=\"Ricky e Kava\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/992866_10201562596093015_772163284_n.jpg\" alt=\"\" width=\"576\" height=\"432\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/992866_10201562596093015_772163284_n.jpg 960w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/992866_10201562596093015_772163284_n-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 576px) 100vw, 576px\" \/><\/a>Ricky : \u201cAnche negli eventi non strettamente punk si trovano degli ideali che sono punk, tipo quello che tu sei l\u00ec a <strong>partecipare<\/strong> senza stare a guardare. O anche l\u2019idea di organizzare una festa senza fare compromessi con posti che ci devono mangiare sopra. L\u2019autogestione, l\u2019antirazzismo, l\u2019idea di essere pronti a discutere realt\u00e0 diverse. Quando riconosci questi ideali all\u2019interno di una situazione, apprezzi questa situazione. Se io vado al locale dove spendo otto euro a bere, quindici per entrare, altri soldi per lasciare la giacca, vuol dire che non \u00e8 accessibile a tutti. Invece ci sono determinate feste ed eventi in cui qualsiasi tipo di persona pu\u00f2 partecipare e non \u00e8 discriminata. Bisogna conoscere le persone ed ampliare le proprie idee, non si finisce mai di conoscere. Io il punk lo vedo come mentalit\u00e0, il fatto di poter uscire, poter trovarsi in qualsiasi situazione con gente\u00a0 che ha voglia di divertirsi, e che non si mette su nessun piano rispetto agli altri, che non \u00e8 impostata a seguire la catena delle classi sociali. Sei tu con un\u2019altra persona e altre persone.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/561875_10201139303230958_632572677_n.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3313\" title=\"GGANG\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/561875_10201139303230958_632572677_n.jpg\" alt=\"\" width=\"560\" height=\"576\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/561875_10201139303230958_632572677_n.jpg 934w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/561875_10201139303230958_632572677_n-291x300.jpg 291w\" sizes=\"(max-width: 560px) 100vw, 560px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Kava \u201cLa <strong>Ggang <\/strong> ad esempio \u00e8 nata perch\u00e9 c\u2019erano Detto e dell\u2019altra gente che andavano a ballare, mentre io e il Merlo invece avevamo il gruppo. Prima quando eravamo cinni, tipo tredici quattordici anni, uscivamo tutti insieme. Poi dopo ci siamo divisi ed ognuno ha fatto la sua vita. Detto andava alle feste al Lido di Volano e agli after a Mirabilandia, di qua e di l\u00e0, io e il Merlo andavamo in Scinti, Alby andava alle serate al Number One. Poi, passati cinque o sei anni di adolescenza, ci siamo ritrovati tutti di nuovo perch\u00e9 comunque abitiamo tutti nello stesso quartiere e siccome siamo persone che invece che scriversi su internet si beccano su una panchina sotto casa a parlare, \u00e8 capitato che ci siamo scambiati delle idee. Abbiamo iniziato a portare Detto ai concerti, Detto ha portato noi alle feste, Alby ci ha fatto sentire la French, perch\u00e9 lui ascoltava quella roba l\u00ec, ma ascoltava anche punk, e noi cos\u00ec gli abbiamo passato i nostri cd.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/P5260310.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-3312\" title=\"Spud, Ferro, Ricky\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/P5260310-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"614\" height=\"461\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/P5260310-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/P5260310-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 614px) 100vw, 614px\" \/><\/a>Ricky: \u201c<strong>Il morire di questa scena si pu\u00f2 legare anche al fatto di chiudersi in quello che c\u2019\u00e8 gi\u00e0, e negare tutto quello che c\u2019\u00e8 al di fuori<\/strong>, <strong>tenere gli occhi chiusi, vivere di quello che c\u2019\u00e8 stato. Bisogna aprire le frontiere, non rimanere legati ad eventi e modi passati. Bisogna ampliare la propria visione. Adattarsi al divenire delle persone e delle generazioni.<\/strong> Chiudendoti nei vari contesti, ti neghi una serie di possibilit\u00e0. Bisogna evolvere la visione di quello che \u00e8 punk, si pu\u00f2 partire dal <strong>significato d\u2019origine di essere fuori dalla societ\u00e0<\/strong>, e con questo si possono intendere molte altre cose, non solo i concerti punk. E\u2019 una questione di come mi pongo verso gli altri\u201d.<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/ernest.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-3396 size-full\" title=\"Ricky ernest\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/ernest.jpg\" alt=\"\" width=\"540\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/ernest.jpg 540w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/ernest-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 540px) 100vw, 540px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-KavaRicky-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-6984 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-KavaRicky-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.jpg\" alt=\"Fanzine Unknown Pleasures numero uno, Tu Quoque Punk - Kava&amp;Ricky, grafiche Valentina Mangieri, direz.artistica LST\" width=\"474\" height=\"700\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-KavaRicky-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.jpg 474w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-KavaRicky-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST-203x300.jpg 203w\" sizes=\"(max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-KavaRicky-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6983\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-KavaRicky-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.2.jpg\" alt=\"Fanzine Unknown Pleasures numero uno, Tu Quoque Punk - Kava&amp;Ricky, grafiche Valentina Mangieri, direz.artistica LST.2\" width=\"480\" height=\"688\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-KavaRicky-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.2.jpg 480w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-KavaRicky-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.2-209x300.jpg 209w\" sizes=\"(max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><strong> TRITONE, 1966, UPSIDE, FASSBINDER<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Upside-primi-anni-Ottanta.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-3390\" title=\"Upside, primi anni Ottanta\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Upside-primi-anni-Ottanta-1024x762.jpg\" alt=\"\" width=\"819\" height=\"610\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Upside-primi-anni-Ottanta-1024x762.jpg 1024w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Upside-primi-anni-Ottanta-300x223.jpg 300w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Upside-primi-anni-Ottanta.jpg 1878w\" sizes=\"(max-width: 819px) 100vw, 819px\" \/><\/a>&#8220;Una volta eri molto pi\u00f9 riconoscibile, anzi, ci tenevi ad essere riconoscibile, era importante. Io ero punk,\u00a0 ero fiero di essere cos\u00ec, e volevo che la gente vedesse che ero cos\u00ec. Ed erano risse, tutti i giorni. Era un rischio, tutte le volte che uscivi di casa, battute del cazzo, gente che ti rompeva i coglioni, era un continuo. Ci siamo dovuti scontrare con un sacco di personaggi, a Largo Collodi, al Serpentone. S\u00ec, facevi a schiaffi tutti i giorni.\u00a0 Ho dovuto salassarne una serie, prima di poter star tranquillo. Era una lotta continua. E non ti dico quante volte abbiamo dovuto fare a schiaffi per Settantasette.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Piazza-delle-Corriere.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-3392\" title=\"Piazza delle Corriere, Sassuolo, primi anni Ottanta\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Piazza-delle-Corriere-1024x694.jpg\" alt=\"\" width=\"819\" height=\"555\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Piazza-delle-Corriere-1024x694.jpg 1024w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Piazza-delle-Corriere-300x203.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 819px) 100vw, 819px\" \/><\/a>&#8220;Sette era un ragazzotto che era affascinato da Sid Vicious, il suo mito era Sid Vicious, e lui \u00e8 diventato punk per Sid Vicious. Sette venne da noi che non era ancora punk, mentre noi s\u00ec. Mio fratello doveva fare un concerto con dei ragazzi che dovevano fare due pezzi dei Clash al Teatro Carani. Quindi noi andammo tutti a vederlo, e Settantasette arriv\u00f2, presentandosi: \u201cRagazzi io mi chiamo Marco, e\u00a0 voglio uscire con voi, voi mi piacete, impazzisco per i Sex Pistols.\u201d Noi abbiamo anche pensato che fosse un po\u2019 un rompicoglioni, ma\u00a0 gli abbiamo detto: \u201c\u2018Scolta, se vuoi venire, noi siamo in Piazza delle Corriere\u201d, e lui: \u201cMa posso venire?\u201d, e noi: \u201cGuarda, noi non mandiamo mai via nessuno.\u201d E ha iniziato a venire l\u00ec in piazza. Arrivava le prime volte con le catene, le prime borchie, e dopo c\u2019\u00e8 stata un\u2019escalation paurosa, e per questo abbiamo iniziato a chiamarlo Settantasette. Noi crescevamo, iniziavamo ad ascoltare anche altre cose, perch\u00e9 alla fine i Sex Pistols te li lasciavi un po\u2019 alle spalle, lui invece \u00e8 rimasto sempre l\u00ec.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/381301_271625126218066_100001117424311_764561_2029410651_n.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3311\" title=\"Punk sassolesi primi anni Ottanta, Upside, primo a destra Tritone, secondo a destra Settantasette\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/381301_271625126218066_100001117424311_764561_2029410651_n.jpg\" alt=\"\" width=\"576\" height=\"371\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/381301_271625126218066_100001117424311_764561_2029410651_n.jpg 960w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/381301_271625126218066_100001117424311_764561_2029410651_n-300x193.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 576px) 100vw, 576px\" \/><\/a>&#8220;La vera storia della citazione di <strong>Emilia Paranoica<\/strong> \u00e8 questa. Eravamo a Fellegara alla sala prove dei CCCP, che all\u2019epoca erano ancora Mitropa NK.\u00a0 Settantasette si era fatto un panino con dentro Plegine e Roipnol, perch\u00e9 ne prendeva talmente tante che, per riuscirle a buttare gi\u00f9 tutte insieme, si faceva i panini. Sette era un nichilista pauroso, si \u00e8 distrutto molto velocemente, infatti \u00e8 morto a trentadue anni. Fino al momento in cui \u00e8 morto, non si era mai fatto delle pere, se se n\u2019era fatta una era tanto. Sette prendeva solo psico, lo vedevi sempre con i tossici ma non ci andava molto d\u2019accordo. Li conosceva tutti perch\u00e9 andava a farsi fare le ricette degli psicofarmaci e poi\u00a0 vendeva gli psicofarmaci ai tossici, oppure li vendeva direttamente le ricette, dai ricettari spesso rubati ai medici. Lui era un pusher di pastiglie. Quella volta a Fellegara che cosa successe, che ne prese tantissime e collass\u00f2. Ha rischiato di morire, era l\u00ec che era agonizzante. Noi l\u2019abbiamo preso e l\u2019abbiamo portato in ospedale a Reggio, e l\u2019hanno salvato, ma \u00e8 stato un miracolo. Da l\u00ec \u00e8 nata Emilia Paranoica, perch\u00e9 eravamo a casa di Giovanni, che vide sta scena, e cadde nel panico pi\u00f9 totale. Lui era una persona molto sensibile, e alla fine disse: \u201cMa com\u2019\u00e8 che uno si deve ridurre cos\u00ec<strong>, vabb\u00e8 che siamo in paranoia<\/strong>, ma cos\u00ec non ha senso.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/fratello-trito-parco-ducale.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-3391 size-full\" title=\"fratello trito parco ducale\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/fratello-trito-parco-ducale.jpg\" alt=\"\" width=\"1422\" height=\"2070\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/fratello-trito-parco-ducale.jpg 1422w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/fratello-trito-parco-ducale-206x300.jpg 206w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/fratello-trito-parco-ducale-703x1024.jpg 703w\" sizes=\"(max-width: 1422px) 100vw, 1422px\" \/><\/a>&#8220;Il punk iniziale era di facciata, aveva a che fare con l\u2019uscire dalla normalit\u00e0, poi si \u00e8 politicizzato, ed ha iniziato ad affrontare problematiche vere, aprire degli spazi di libert\u00e0,\u00a0 trovare spazi sociali. <strong>I centri sociali esistono perch\u00e9 \u00e8 esistito il punk rock<\/strong>. Ogni regione ha avuto i suoi spazi, \u00e8 stato un\u2019esigenza del punk trovare spazi per suonare ed esprimerti, usare la tua arte, che sia teatro, musica,\u00a0 iniziative, mostre, video. Cercava di fare cultura, mentre la societ\u00e0 non ti faceva esprimere. Quindi l\u2019unico modo era prendersi degli spazi. Occuparli perch\u00e9 non c\u2019era altro modo per averli. E poi usarli per esprimere la propria voglia di fare.\u201d<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Tritone-e-Fassbinder-in-consiglio-comunale-a-Sassuolo-vestiti-da-pagliacci-della-Lega.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-3393\" title=\"Tritone e Fassbinder in consiglio comunale a Sassuolo vestiti da pagliacci della Lega\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Tritone-e-Fassbinder-in-consiglio-comunale-a-Sassuolo-vestiti-da-pagliacci-della-Lega-1024x909.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"909\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Tritone-e-Fassbinder-in-consiglio-comunale-a-Sassuolo-vestiti-da-pagliacci-della-Lega-1024x909.jpg 1024w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Tritone-e-Fassbinder-in-consiglio-comunale-a-Sassuolo-vestiti-da-pagliacci-della-Lega-300x266.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Tritone-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-6985 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Fanzine-Unknown-Pleasures-numero-uno-Tu-Quoque-Punk-Tritone-grafiche-Valentina-Mangieri-direz.artistica-LST.jpg\" alt=\"Fanzine Unknown Pleasures numero uno, Tu Quoque Punk - 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Per averne una copia scrivete a kainowska@gmail.com<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A partire da quest&#8217;indagine e dalle fotografie, dai flyers e dai materiali gentilmente forniti da tutti gli intervistati \u00e8 stata realizzata la mostra TU QUOQUE PUNK? ___ Dalle avanguardie alle ultime generazioni punk di Modena [e dintorni], inaugurazione 28 febbraio 2014 presso Cayce&#8217;s Lab a cura di L.S.T. e di Simone Cavalieri. Qui sotto trovate le foto dell&#8217;allestimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/IMGP6368.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3397\" title=\"Allestimento Tu quoque Punk? c\/o Cayce's Lab\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/IMGP6368.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"530\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/IMGP6368.jpg 1000w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/IMGP6368-300x198.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/IMGP6363.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3398\" title=\"Allestimento Tu quoque Punk? c\/o Cayce's Lab\" 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