{"id":2255,"date":"2011-09-14T13:31:00","date_gmt":"2011-09-14T13:31:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.kainowska.com\/sito\/?p=2255"},"modified":"2023-10-28T13:44:11","modified_gmt":"2023-10-28T13:44:11","slug":"mutoid-soft-company-___-cuoghi-corsello-disa-sarcina-serri-vignali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/mutoid-soft-company-___-cuoghi-corsello-disa-sarcina-serri-vignali\/","title":{"rendered":"MUTOID SOFT COMPANY_ Collettiva di Cuoghi Corsello, Francesco D&#8217;Isa, Grazia Sarcina, Laura Serri, Arnaldo Vignali per FestivalFilosofia 2011 [sulla Natura]"},"content":{"rendered":"<hr \/>\n<h1 style=\"text-align: center;\"><strong>\u03c0\u03b5\u03c1\u1f76 \u03a6\u03cd\u03c3\u03b5\u03c9\u03c2<\/strong> \/ <strong>sulla natura<\/strong><\/h1>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/when-youll-come1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6742\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/when-youll-come1.jpg\" alt=\"Francesco D'Isa, when you'll come\" width=\"800\" height=\"719\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/when-youll-come1.jpg 800w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/when-youll-come1-300x270.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><\/p>\n<hr \/>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Ho gi\u00e0 enunciato come di norma l\u2019orrore verso i bisogni\u00a0 animali, andando del pari da una parte con la nausea\u00a0 della morte e dei morti, e dell\u2019altra con la pratica del lavoro, avesse segnato il passaggio dall\u2019animale all\u2019uomo. L\u2019uomo \u00e8 un animale che nega la natura: la nega attraverso il lavoro, col quale la distrugge e la cambia in un mondo artificiale, la nega nella fattispecie dell\u2019attivit\u00e0 creatrice della vita, la nega sotto la specie della morte.<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Georges Bataille<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>La prima legge dell\u2019ecologia: ogni cosa \u00e8 connessa con qualsiasi altra. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>La seconda legge dell\u2019ecologia: ogni cosa deve finire da qualche parte.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>La terza legge dell\u2019ecologia: la natura \u00e8 l\u2019unica a sapere il fatto suo. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>La quarta legge dell\u2019ecologia: non si distribuiscono pasti gratuiti.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Barry Commoner<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/mutanti1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-3721 size-large\" title=\"Laura Serri, Bullette mutanti\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/mutanti1-883x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"883\" height=\"1024\" \/><\/a> Nella preistoria c\u2019era luce\/buio, desiderio\/soddisfazione, vita\/morte. Ragione\/passione nella civilt\u00e0 greca. Bene\/male in quella giudaico-cristiana. Vero\/falso nell\u2019odierna temperie che ha la scienza come vertice conoscitivo. <strong>Natura\/cultura<\/strong> \u00e8 la disgiunzione ideologica che si prende il merito della nascita della civilt\u00e0. Ma la barra che divide questi due universi \u00e8 sottile. Si potrebbe aumentarne l\u2019inclinazione. Manipolarla. Sfilarla via. \u00a0Vediamo come e perch\u00e8. La natura \u00e8 il grande paradosso del pensiero occidentale. Perch\u00e9 costituisce la scintilla d\u2019innesco da cui nasce la filosofia, ma anche il grande altro, il peccato originale contro cui i teorici greci muoveranno battaglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/eden2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-2266 size-full\" title=\"Francesco D'Isa, eden2\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/eden2.jpg\" alt=\"\" width=\"588\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/eden2.jpg 588w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/eden2-294x300.jpg 294w\" sizes=\"(max-width: 588px) 100vw, 588px\" \/><\/a>I primi filosofi dell\u2019Asia Minore sono osservatori ipermetropi incantati\u00a0 dal mondo. La natura \u00e8 il mondo e loro cercano di capire qual \u00e8 la chiave di volta del grandioso edificio naturale. La trovano inizialmente negli elementi. L\u2019acqua, il fuoco, l\u2019aria. Addirittura l\u2019infinito, forse il vuoto. I <strong>presocratici<\/strong> arrivano a postulare un <strong>intelletto insito nell\u2019universo<\/strong>, il <em>no\u00f9s<\/em>, (che a seconda delle epoche \u00e8 stato interpretato come Dio o struttura scientifica). Ma poi la speculazione filosofica greca si rende conto che il divenire della natura, con i suoi cicli di nascita, mantenimento e distruzione, rompe gli argini di qualsiasi pensiero con pretese assolute. E allora la natura diventa doppio di disvalore rispetto all\u2019intelletto. Il <strong>supremo rischio logico<\/strong>, la <em>K\u00f2ra <\/em>platonica, assieme a tutto ci\u00f2 che \u00e8 principio femminile, corpo, sangue. I pi\u00f9 grandi pensatori greci sembravano mossi da un\u2019ansia diabolica di separazione (<em>di\u00e0-b\u00e0llo<\/em>, separo). Dopotutto questa \u00e8 l\u2019essenza dello spirito della logica. Invece, lo spirito del continuum formato da arte e religione, lo spirito dell\u2019intuizione e della visione, sa che tutto \u00e8 connesso. <strong>Platone<\/strong> intravedr\u00e0 questa connessione nel <em>Timeo<\/em>, dove sostiene che il cosmo \u00e8 un macro-vivente, unico, grande, perfetto, dotato di intelligenza ed anima. <a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Timaeus_trans_calcidius_med_manuscript.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-3722 size-large\" title=\"Timaeus_trans_calcidius_med_manuscript\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Timaeus_trans_calcidius_med_manuscript-e1443562049800-1024x678.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"678\" \/><\/a><strong>Plotino<\/strong> dir\u00e0 \u201cla natura \u00e8 Anima fuori di s\u00e9\u201d. Neoplatonici e filosofi cristiani vedono generalmente la natura come degradazione rispetto alla perfezione divina, come discesa, non essere. Inizia cos\u00ec un\u2019altalena fra finalismo animista e meccanicismo materialista, architettura divina e cieca macchina fatta di materia bruta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/beauty_final2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-2264 size-full\" title=\"Francesco D'Isa, beauty is overrated\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/beauty_final2.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"532\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/beauty_final2.jpg 600w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/beauty_final2-300x266.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a>Nel Rinascimento, il corpo cessa di essere il vergognoso ricordo della cacciata dal paradiso, e l\u2019uomo si integra nell\u2019universo, come microcosmo che riflette il tutto. Si comincia ad intuire la trama delle corrispondenze fra l\u2019uomo e il mondo. Cielo e terra si uniscono, e nasce la fortuna degli astrologi nelle corti rinascimentali. Per <strong>Giordano Bruno<\/strong> la natura \u00e8 un grande animale, dotato di anima ed intelligenza. Gli stessi rapporti numerici di Pitagora fanno da base alla speculazione sulla natura di <strong>Galilei<\/strong> e <strong>Newton<\/strong>. <strong>Spinoza<\/strong> identifica la natura con <strong>Dio. Rousseau<\/strong>, in pieno secolo dei Lumi, anticipa il <strong>panteismo romantico<\/strong>. L\u2019uomo di <strong>Novalis<\/strong>, mentre \u00e8 alla ricerca dello spirito della vita stessa, introietta la natura dentro di s\u00e8. La natura \u00e8 <strong>specchio<\/strong> dell\u2019uomo. Ma serve anche come sprone per superare il proprio individualismo, per arrivare a perdere il proprio <em>principium individuationis<\/em> nella vertigine panica della fusione con l\u2019universo. Artisti, mistici, bambini e \u201cselvaggi\u201d sono in questo fortemente avvantaggiati. Siamo nell\u2019Ottocento, eppure per certi versi la Summer of Love del 1967 sembra dietro l\u2019angolo. <a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/incomprensione.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-2267 size-full\" title=\"Francesco D'Isa,  incomprensione\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/incomprensione.jpg\" alt=\"\" width=\"583\" height=\"650\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/incomprensione.jpg 583w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/incomprensione-269x300.jpg 269w\" sizes=\"(max-width: 583px) 100vw, 583px\" \/><\/a> Per <strong>Holderlin<\/strong> l\u2019<strong>arte<\/strong> \u00e8 il mezzo privilegiato per divinizzare la natura, e per ritrovare la propria <strong>unione<\/strong> con il tutto. La natura \u00e8 il vettore verso l\u2019infinito, per vincere il gelo della separazione. La natura va a braccetto con l\u2019arte, e i romantici\u00a0 sono i primi ad averlo intuito. <a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/friedrich-the-tree-with-crows.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-3723 size-full\" title=\"david caspar friedrich the tree of crows\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/friedrich-the-tree-with-crows-e1443562257536.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"640\" \/><\/a> Subito dopo, o forse in contemporanea, il <strong>giro di vite vittoriano<\/strong> strumentalizza la natura ai fini delle proprie ideologie speciste, razziste, e sessiste. Si tirano in ballo <strong>presunte leggi naturali<\/strong>, come la scala evoluzionista, per <strong>giustificare il darwinismo sociale<\/strong>, la prevaricazione del pi\u00f9 avvantaggiato sul pi\u00f9 debole. <strong>Natura<\/strong> diventa sinonimo di <strong>normalit\u00e0, rettitudine, bont\u00e0,<\/strong> e tutto ci\u00f2 che \u00e8 <strong>\u201cinnaturale\u201d<\/strong> diventa sinonimo di <strong>malvagit\u00e0<\/strong> e <strong>perversione.<\/strong> Insomma, tutto quello che fa comodo all\u2019ideologia dominante diventa magicamente naturale. La supremazia dell\u2019uomo sulla donna, quella dei bianchi sui neri, fino ad arrivare al paradosso della naturalit\u00e0 dell\u2019egemonia dell\u2019uomo sulla natura.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/howitworks_final.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2268\" title=\"howitworks_final\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/howitworks_final.jpg\" alt=\"\" width=\"630\" height=\"428\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/howitworks_final.jpg 900w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/howitworks_final-300x203.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 630px) 100vw, 630px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MUTOID SOFT COMPANY, <\/strong>la collettiva di Art Ekyp, si propone di indagare la tematica della natura nell&#8217;ottica della mutazione, del post-umanesimo e della decostruzione della coppia dialettica natura-cultura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/laura-serri-repetita-iuvant.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-2257\" title=\"laura serri, repetita iuvant\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/laura-serri-repetita-iuvant-1024x618.jpg\" alt=\"\" width=\"614\" height=\"371\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/laura-serri-repetita-iuvant-1024x618.jpg 1024w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/laura-serri-repetita-iuvant-300x181.jpg 300w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/laura-serri-repetita-iuvant.jpg 1131w\" sizes=\"(max-width: 614px) 100vw, 614px\" \/><\/a><strong>Laura Serri<\/strong> propone un&#8217;installazione parietale. Un <em>cluster<\/em> di\u00a0piccole tele ricoperte di carta da parati dai molteplici decori, che costituisce il supporto su cui interagiscono\u00a0i soggetti portanti della sua poetica. Da una parte le <strong>sedie <\/strong> (dal canap\u00e8 di\u00a0Paolina Bonaparte, alla poltrona di design, fino al divano sfondato\u00a0del pantofolaio), ovvero emblemi di <strong>stanzialit\u00e0<\/strong> e manufatti della <strong>cultura materiale<\/strong> umana. Dall&#8217;altra i <strong>cervi<\/strong>, in varie fasi della loro esistenza. I cervi sono stati fra i primi soggetti scelti dagli esseri umani per le raffigurazioni pittoriche nelle grotte del periodo magdaleniano. Si dice che le prime opere d\u2019arte avessero un <strong>valore magico<\/strong>, ma forse avevano anche un\u2019<strong>utilit\u00e0 speculativa<\/strong>. Potevano servire infatti a <strong>visualizzare<\/strong> gli <strong>schemi strategici della caccia<\/strong>. Il pensiero astratto, soprattutto nella notte dei tempi, aveva un\u2019incalcolabile utilit\u00e0 pratica. Le trappole per catturare gli animali, ad esempio, dovevano innanzitutto essere immaginate. Laura Serri estremizza il dialogo fra natura e cultura tramite una serie di <strong>metamorfosi<\/strong>.\u00a0Cerbiatti con ciuffi da calopsite, code da fagiano e maculature da dogo argentino, ma anche poltroncine\u00a0Luigi XIV\u00a0a cui sono\u00a0cresciuti mantelli zebrati o infiorescenze arboree.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/mutanti-001.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-2258\" title=\"mutanti 001\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/mutanti-001-1009x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"424\" height=\"430\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/mutanti-001-1009x1024.jpg 1009w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/mutanti-001-295x300.jpg 295w\" sizes=\"(max-width: 424px) 100vw, 424px\" \/><\/a>A livello formale, lo stile grafico e le cromie pastellate di Laura Serri si\u00a0legano perfettamente con le opere di <strong>Francesco D&#8217;Isa<\/strong>.\u00a0Le sue\u00a0<strong>ultra-donne<\/strong> dal corpo mutante, inserite\u00a0in\u00a0paesaggi modernisti\u00a0a met\u00e0 strada fra <em>Blade Runner<\/em> e <em>Metropolis<\/em>, rispecchiano una visione complessa delle interazioni\u00a0dell&#8217;uomo con il proprio micro-corpo e con il macro-corpo del mondo. Le <em>mannequins<\/em> mutoidi di Francesco D\u2019Isa si muovono in un universo <em>post-human<\/em>, in cui le <strong>mancanze costitutive<\/strong> dell\u2019umano vengono integrate introiettando parti animali, tecnologiche, o mediante degli estremismi estetici. E cos\u00ec gli arti mozzati si trasformano in volute barocche oppure in tondi da statue classiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/francesco-disa-forest-of-symbols.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2259\" title=\"francesco d'isa, forest of symbols\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/francesco-disa-forest-of-symbols.jpg\" alt=\"\" width=\"520\" height=\"540\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/francesco-disa-forest-of-symbols.jpg 650w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/francesco-disa-forest-of-symbols-288x300.jpg 288w\" sizes=\"(max-width: 520px) 100vw, 520px\" \/><\/a><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>E&#8217; un tempio la Natura ove viventi pilastri a volte confuse parole mandano fuori; la attraversa l&#8217;uomo tra foreste di simboli dagli occhi familiari. I profumi e i colori e i suoni si rispondono come echi lunghi che di lontano si confondono in unit\u00e0 profonda e tenebrosa, vasta come la notte ed il chiarore. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Charles Baudelaire, I Fiori del Male<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">La driade dai capelli spiraliformi di <em>Forest of Symbols<\/em> si collega alle <strong>corrispondenze baudeleriane<\/strong>, in cui i tronchi degli alberi diventano sostegni di un edificio animato, dove i confini fra i cinque sensi vengono abbattuti nella <strong>vertigine<\/strong> della <strong>sinestesia.<\/strong> Una sensorialit\u00e0 divina, ininterrotta, e totale, che si identifica con lo <strong>spirito <\/strong>della<strong> vita stessa<\/strong>. Forse per effetto della facolt\u00e0 citata da Holderlin, l\u2019<strong>intuizione intellettuale<\/strong>, l\u2019epifania per cui diventa evidente \u201c<em>l\u2019unitezza di tutto ci\u00f2 che vive<\/em>\u201d, e che \u201c<em>oggettivo e soggettivo sono originariamente uniti<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Whale\u2019s Fur<\/em>, una gigantessa ingioiellata con una balenottera azzurra inforcata nel piatto davanti a s\u00e8, configura invece il <strong>lato oscuro<\/strong> delle interazioni dell\u2019uomo con la natura. Il pi\u00f9 grande animale mai vissuto sulla Terra, con un linguaggio fatto di canti al di l\u00e0 della comprensione dell\u2019essere umano e pinne come ali (da cui deriva il nome <em>balaeno-ptera<\/em>), \u00e8 stato portato sull\u2019orlo dell\u2019estinzione per futili motivi. L\u2019uomo ha dato la caccia alle balenottere per soddisfare i feticismi di vanit\u00e0, per i corsetti di stecche di balena, la prelibata lingua, l\u2019olio per lampade. Ora inquinamento ed industria ittica fanno il resto.\u00a0 Nell\u2019opera di Francesco D\u2019Isa la scala reale fra l\u2019essere umano e la balenottera \u00e8 invertita. Nella realt\u00e0, l\u2019uomo \u00e8 grande circa un terzo rispetto al cranio del mammifero marino. Il cuore della balenottera azzurra pu\u00f2 arrivare a pesare seicento chili. <a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/whaleless.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-3724 size-full\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/whaleless-e1443562499735.jpg\" alt=\"Francesco D'Isa, Whale's Fur\" width=\"800\" height=\"1162\" \/><\/a><strong>Maria Grazia Sarcina<\/strong> ripropone un suo <em>topos<\/em> figurativo, sculture fittili iper-reali di felini. Questa volta per\u00f2 i soliti colori terrosi vengono abbandonati in favore di \u00a0cromie che sembrano impossibili da trovare in natura. \u00a0Quindi, se per il Festival sulla Fortuna c\u2019erano tre gatti neri talmente realistici da far fermare in punta un cane da caccia di passaggio davanti alla vetrina della galleria, quest\u2019anno i gatti diventeranno rosa, lilla e verde acqua. Per vedere come reagiranno gli eventuali cacciatori in transito.\u00a0 La natura dota le sue creature di colori che permettono il mimetismo, proprio per difendersi dai predatori, ma anche per risultare invisibili alle prede. I mantelli maculati dei cerbiatti servono a riprodurre le macchie di luce fra le foglie del sottobosco. La pelliccia bianca della volpe argentata va incontro alla muta cromatica stagionale per armonizzarsi con le distese di neve. Ma in natura ci sono anche altri colori. L\u2019essere umano, per \u201cinventare\u201d i <strong>colori solforici<\/strong> cari ai <strong>Manieristi <\/strong>e alla <strong>Pop Generation<\/strong>, si \u00e8 ispirato alla tavolozza delle creature marine dei fondali vivi, con le sue <strong>meduse fluorescenti,<\/strong> i pesci pagliaccio, farfalla, pappagallo, e luna. E poi le pietre: fluorite, rodocrosite, la luminescenza cangiante dell\u2019opale. E infine i giochi della luce, come il salmone infuocato di certi cieli al tramonto. I colori fluo in effetti esistono in natura, e presentano un valore gamma pi\u00f9 marcato degli altri, una luminosit\u00e0 endogena. Una lunghezza d\u2019onda maggiore. L\u2019uomo, come al solito, non ha potuto far altro che imitare. <a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/grazia-sarcina-gatti.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-2273 size-full\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/grazia-sarcina-gatti-e1443562934358.jpg\" alt=\"Maria Grazia Sarcina, Gatti Fluo\" width=\"862\" height=\"647\" \/><\/a> \u201c<em>Pianti, bisbigli, pellicce, piume. Gli atomi, le molecole, le forze dell\u2019amore sono le stesse per l\u2019uomo e per gli animali<\/em>.\u201d <em>Animals in Love<\/em> (Laurent Charbonnier, 2007), \u00e8 uno stupefacente documentario sui <strong>rituali di corteggiamento<\/strong> degli animali.<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/animals-in-love-poster.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6743\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/animals-in-love-poster.jpg\" alt=\"animals-in-love-poster\" width=\"442\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/animals-in-love-poster.jpg 442w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/animals-in-love-poster-221x300.jpg 221w\" sizes=\"(max-width: 442px) 100vw, 442px\" \/><\/a> \u00c8 diviso in varie fasi. All\u2019inizio tutti i vari animali si lavano, si spidocchiano, <strong>si fanno belli<\/strong>. Poi parte la fase dei <strong>canti.<\/strong> Richiami, trilli, poderosi barriti di cervi, ruggiti, singulti. Poi, sotto l\u2019egida di Inanna, dea babilonese dell\u2019amore e della guerra, <strong>i maschi si scontrano<\/strong>. I canguri boxano, le lepri se le danno di santa ragione come in uno <em>slapstick movie<\/em>, i giraffi combattono a colpi di collo. Gli uccelli si rivelano i grandi maestri della <strong>seduzione.<\/strong> Ovvero, come fare ad incantare la femmina. Uno posa la malcapitata su un ramo e poi la fa dondolare finch\u00e8 non \u00e8 sufficientemente stordita. Un altro schizza da un ramo a quell\u2019altro con movenze e trilli supersonici Un altro ancora fa un balletto ipnotico, sfoderando un piumaggio supplementare che sembra una bauta veneziana. C\u2019\u00e8 una specie tropicale di uccelli che costruisce <strong>vere e proprie installazioni da far valutare alle femmine<\/strong>, tessendo un corridoietto e spargendo tutto intorno delle piume e dei petali colorati. \u00c8 proprio questo il soggetto scelto da <strong>Arnaldo Vignali. <\/strong>Un campionamento pittorico in bianco e nero, con particolari blu e una struttura formale da <em>frame<\/em> cinematografico, in cui si inquadra un fotogramma e una striscia dei due che lo delimitano. <a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/hartung-bird.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2261\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/hartung-bird.jpg\" alt=\"Arnaldo Vignali, hartung-bird\" width=\"539\" height=\"376\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/hartung-bird.jpg 539w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/hartung-bird-300x209.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 539px) 100vw, 539px\" \/><\/a>In arte, il <strong>realismo prospettico<\/strong> viene abbandonato con la nascita della <strong>fotografia<\/strong>, ovvero quando una <strong>macchina<\/strong> riesce a sostituirsi all\u2019occhio e alla mano dell\u2019uomo nell\u2019atto di <strong>surrogare il mondo<\/strong>. \u00a0Gli accorgimenti impiegati dagli animali per l\u2019<em>ars amandi<\/em> nel film di Charbonnier dimostrano che sentimenti, desideri, ed arte &#8211; considerati\u00a0 le cifre differenziali fra natura e cultura &#8211; non sono di esclusivo appannaggio umano. I pennuti costruiscono case bellissime per la loro prole, tessendo nidi a bozzoli che sembrano installazioni di Ernesto Neto. <a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/anthropodino-Ernesto-Neto-Park-Avenue-Armory-2009.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-6744 size-full\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/anthropodino-Ernesto-Neto-Park-Avenue-Armory-2009-e1443563100853.jpg\" alt=\"anthropodino, Ernesto Neto, Park Avenue Armory, 2009\" width=\"800\" height=\"533\" \/><\/a>In generale sembra che tutto ci\u00f2 che sia bizzarro e straordinario susciti amore. Gli stili stessi dell&#8217;arte e della danza spesso sembrano derivare dagli spettacoli naturali visibili nel film, come le <strong>coreografie delle gru dal cappuccio rosso<\/strong>, a met\u00e0 strada fra le illustrazioni cesellate delle fiabe nordiche e gli haiku giapponesi su carta di riso. Arnaldo Vignali postula un\u2019affinit\u00e0 fra l\u2019uccello artista dal piumaggio cangiante in blu e Hartung. In effetti il corridoio costruito dal creativo pennuto \u00e8 molto simile alle pennellate biomorfe dell\u2019artista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Monica Cuoghi<\/strong> e <strong>Claudio Corsello<\/strong> ripresentano un&#8217;opera di pura luce, che avevano gi\u00e0 proposto negli anni Novanta al Parco della Bovisa di Milano, con il titolo <em>Il Bosco che Respira<\/em>. <a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/cuoghi-corsello-respiro.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-6749 size-full\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/cuoghi-corsello-respiro-e1443563183326.jpg\" alt=\"cuoghi corsello respiro\" width=\"800\" height=\"540\" \/><\/a>Una fonte luminosa occultata tra gli alberi veniva azionata da un timer computerizzato: tre secondi di buio, sei secondi di luce crescente, tre secondi di luce piena, sei secondi di luce decrescente, e poi di nuovo buio in loop, come una creatura che respira. <a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/progetto-luci-respiranti-1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-6746 size-full\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/progetto-luci-respiranti-1-e1443563377207.jpg\" alt=\"Cuoghi Corsello, progetto luci respiranti-1\" width=\"734\" height=\"519\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/progetto-luci-respiranti-1-e1443563377207.jpg 734w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/progetto-luci-respiranti-1-e1443563377207-300x212.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 734px) 100vw, 734px\" \/><\/a>Ecco quindi un altro cortocircuito semantico. Nell\u2019economia della coppia dialettica natura\/cultura, l\u2019<strong>elettricit\u00e0 <\/strong>possiede un\u2019ambivalenza ontologica. Da una parte \u00e8 la <em>conditio sine qua non<\/em> per <strong>l\u2019esistenza<\/strong> dell\u2019odierna <strong>civilt\u00e0.<\/strong> Senza elettricit\u00e0 tutto collasserebbe, citt\u00e0, trasporti, informazione, comunicazioni. L\u2019uomo tornerebbe allo stato naturale. Ma, pur essendo il <strong>medium umano per eccellenza<\/strong> della nostra epoca, l\u2019elettricit\u00e0 <strong>esiste<\/strong> gi\u00e0 in <strong>natura,<\/strong> ad esempio nei fulmini, oppure nell\u2019elettromagnetismo. Quindi la mano umana ha guidato una forza naturale a diventare il mezzo per uscire dai ritmi della natura stessa, fino a riconfigurare questa forza come <strong>emblema dell\u2019artificiale<\/strong>. Cuoghi e Corsello riconducono l\u2019elettricit\u00e0 alla sua valenza originaria, dotando la luce elettrica di un respiro, che viene trasmesso all\u2019interno della galleria e sulla facciata del palazzo che la ospita. La vita in effetti \u00e8 fortemente legata all\u2019elettricit\u00e0. L\u2019elettricit\u00e0 muove i muscoli, le connessioni neurali, i riflessi involontari, compreso il cuore e la respirazione. Il respiro simbolicamente rappresenta lo scambio fra esterno ed interno, fra io e mondo. La stessa radice greca di natura, <strong><em>ph\u00f9sis<\/em><\/strong>, sembra derivare da <strong><em>ph\u00f2s<\/em><\/strong>, luce. Secondo gli stoici il principio regolatore dell\u2019universo era il <em>pne\u00f9ma<\/em>, il respiro vitale, lo spirito, il logos composto da <strong>aria<\/strong> e <strong>fuoco.<\/strong> Il <em>pne\u00f9ma<\/em> \u00e8 quindi la radice dell\u2019essenza umana, ma anche il principio vitale di tutto l\u2019universo.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>&#8220;Che cosa sei, tu? Movimento <\/em> <em>del sangue che prende <\/em> <em>aria e la circola per tutto <\/em> <em>il regno. La diffonde. Io respiro. <\/em> <em>Sono nella vita in una forma <\/em> <em>respirata, tiepida, morbida e rosa. <\/em> <em>Respiro continuamente. \u00c8 il mio <\/em> <em>punto d\u2019innesco alla fiamma centrale.&#8221;\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Mariangela Gualtieri, Canto di Ferro \u00a0 <\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per il Festival della Filosofia, Cuoghi e Corsello proporranno <em>Respiro N.2<\/em>, un&#8217;opera performativa visibile solo di\u00a0 notte, durante i giorni di durata del Festival.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/laura-serri_repetita-iuvant-161.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-3725 size-full\" title=\"laura-serri_repetita-iuvant-16\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/laura-serri_repetita-iuvant-161-e1443563475716.jpg\" alt=\"\" width=\"808\" height=\"821\" \/><\/a>Una delle cifre indiscutibili della natura \u00e8 il <strong>mutamento<\/strong>. La mostra <em>Mutoid Soft Company<\/em> prospetta un mondo nuovo, in cui gli animali si innamorano e creano opere d\u2019arte, gli esseri umani trasformano il corpo in protesi estetiche, i gatti sfoggiano pellicce rosa, i cervi si trasformano in zebre e fagiani, per poi entrare nelle dimore umane, mentre la luce elettrica si anima e respira come una creatura vivente. <em>Mutoid Soft Company<\/em> dimostra come questo mondo nuovo sia in realt\u00e0 il mondo in cui gi\u00e0 viviamo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/laura-serri-repetita-iuvant11.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-3726 size-large\" title=\"laura-serri-repetita-iuvant1\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/laura-serri-repetita-iuvant11-950x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"950\" height=\"1024\" \/><\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p>Testo critico e curatela per la mostra<span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #ff99cc; text-decoration: underline;\"> <a style=\"color: #ff99cc; text-decoration: underline;\" href=\"http:\/\/www.exibart.com\/profilo\/eventiV2.asp?idelemento=112521\">Mutoid Soft Company<\/a>,<\/span> <\/span>in occasione del Festival della Filosofia 2011, inaugurazione 16 settembre, presso Art Ekyp, Modena<\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u03c0\u03b5\u03c1\u1f76 \u03a6\u03cd\u03c3\u03b5\u03c9\u03c2 \/ sulla natura Ho gi\u00e0 enunciato come di norma l\u2019orrore verso i bisogni\u00a0 animali, andando del pari da una parte con la nausea\u00a0 della morte e dei morti, e dell\u2019altra con la pratica del lavoro, avesse segnato il passaggio dall\u2019animale all\u2019uomo. 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