{"id":11305,"date":"2016-03-11T13:21:25","date_gmt":"2016-03-11T13:21:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.kainowska.com\/sito\/?p=11305"},"modified":"2026-07-12T23:32:02","modified_gmt":"2026-07-12T23:32:02","slug":"creature-simili-i-primi-dark-nella-milano-degli-anni-ottanta-parte-i-storiografia-e-geografia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/creature-simili-i-primi-dark-nella-milano-degli-anni-ottanta-parte-i-storiografia-e-geografia\/","title":{"rendered":"CREATURE SIMILI___ I primi dark nella Milano degli anni Ottanta [Parte I] : Storiografia e geografia"},"content":{"rendered":"<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/i-cessi-del-condor-modena.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11357\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-11357\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/i-cessi-del-condor-modena-1024x682.jpg\" alt=\"i-cessi-del-condor-modena\" width=\"1024\" height=\"682\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/i-cessi-del-condor-modena-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/i-cessi-del-condor-modena-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/i-cessi-del-condor-modena-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/i-cessi-del-condor-modena.jpg 1072w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a>Durante la nostra prima giovinezza piuttosto solitaria, stramba, nomade e priva di affiliazioni, c\u2019\u00e8 stato un posto che, nel corso delle nostre esplorazioni psicogeografiche delle subculture, abbiamo frequentato e amato forse pi\u00f9 di tutti gli altri. Per svariati motivi. La musica era molto bella. Tutto sembrava congelato nel tempo come in un set cinematografico abbandonato, e il tempo in cui tutto si era fermato era quello degli anni Ottanta: neon freddi, buio, specchi, divanetti, luci roteanti. C\u2019erano i cessi promiscui, a volte si andava nel cesso delle donne, altre volte in quello degli uomini, e in entrambi si facevano delle gran chiacchiere e un sacco di foto con le usa e getta. Tutti quelli che ci andavano erano freaks. Potevi imbatterti nei re supremi della musica power electronics, in cloni un po\u2019 bolsi di Stephen King con occhiali a fondo di bottiglia e tracheotomia a vista, in punk alte un metro e ottantacinque con la faccia di Claudia Schiffer e la maglia di Earth A.D. che facevano fermare tutto il locale ballando Curami dei CCCP in pista, in elfi malefici dark che ti parlavano della Violenza e della Menzogna, in dominatrix con la faccia di Diamanda Galas e tacco 17 accompagnate da nerd in tuta. <a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/condor.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11385\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11385\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/condor.jpg\" alt=\"condor\" width=\"802\" height=\"505\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/condor.jpg 802w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/condor-300x189.jpg 300w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/condor-768x484.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 802px) 100vw, 802px\" \/><\/a>Tutte le subculture ci transitavano, dai punk ai metallari, dai dark agli skin. C\u2019erano i marpioni da stazione, i tossici fashion mimetizzati dai glitter, le kinderwhore con il paparino e dei trans brutti e stronzi come il peccato. L\u2019immagine era importante ma andava bene anche se eri scassato, di cattivo gusto, bruttino, poco curato, anoressico, grasso, triste. Non c\u2019era bisogno di nessuna stupida door selection, perch\u00e9 la decadenza era vera, radicale, partiva dal profondo e aveva trovato finalmente un posto in cui fiorire. Per entrarci si saliva una scalinata che si avvitava con una grande rotazione ellittica incredibilmente teatrale e l\u2019aria che si respirava una volta dentro era di grande energia. C\u2019era un\u2019atmosfera contradditoria, di festa grande e di fine della festa, di malinconia felliniana da carnevale dei Vitelloni. Questo posto era molto ospitale, tu ci andavi e, dopo un po\u2019, nonostante i problemi d\u2019autismo, conoscevi tutti.<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/I-vitelloni-Alberto-Sordi_.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11306\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11306\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/I-vitelloni-Alberto-Sordi_.jpg\" alt=\"I-vitelloni-Alberto-Sordi_\" width=\"638\" height=\"382\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/I-vitelloni-Alberto-Sordi_.jpg 638w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/I-vitelloni-Alberto-Sordi_-300x180.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 638px) 100vw, 638px\" \/><\/a>Adempiendo il proprio destino di einst\u00fcrzende neubauten, questa discoteca \u00e8 stata ormai demolita e noi non ne abbiamo visto nemmeno le macerie. Ma quest\u2019anno, alla Fiera del Libro a Torino, abbiamo trovato un <strong>saggio meraviglioso<\/strong> di Agenzia X che storicizza quell\u2019onda sociale, estetica e culturale che ha portato anche all\u2019esistenza del <strong>Condor<\/strong> che tanto abbiamo amato.<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/creature-simili-tosoni-zuccal\u00e0.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11307\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11307\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/creature-simili-tosoni-zuccal\u00e0.jpg\" alt=\"creature-simili-tosoni-zuccal\u00e0\" width=\"616\" height=\"921\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/creature-simili-tosoni-zuccal\u00e0.jpg 616w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/creature-simili-tosoni-zuccal\u00e0-201x300.jpg 201w\" sizes=\"(max-width: 616px) 100vw, 616px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Creature Simili<\/em><\/strong> esplora la nascita e lo sviluppo del movimento dark in Italia, con come epicentro la Milano degli anni Ottanta. Nel corso di questo articolo faremo una relazione trasversale del trattato di Simone Tosoni ed Emanuela Zuccal\u00e0, considerando da una parte la<strong> storiografia <\/strong>e la<strong> geografia del movimento<\/strong>, e dall\u2019altra due elementi che ci interessano nello specifico da sempre, <strong>l\u2019estetica vestimentaria<\/strong>, soprattutto quella virata al <strong>nero<\/strong>, e le <strong>pubblicazioni autoprodotte<\/strong>. Tosoni e Zuccal\u00e0 hanno strutturato il saggio con la stessa metodologia di indagine che abbiamo utilizzato anche noi a Cayce\u2019s Lab per la mostra e la fanzine sul punk a Modena (cfr. <u><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/?p=3310\">questo articolo<\/a><\/u>), dando massima rilevanza alle parole dei protagonisti. Dato che niente pu\u00f2 essere pi\u00f9 rivelatorio delle dichiarazioni di chi ha vissuto un determinato momento e una particolare realt\u00e0, anche questa relazione su <em>Creature simili<\/em> riporter\u00e0 le citazioni di chi \u00e8 stato dark a Milano e dintorni nei primi anni Ottanta.<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/credits-roberto-vernetti-1983-joykix-angie-e-california.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11308\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11308\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/credits-roberto-vernetti-1983-joykix-angie-e-california.jpg\" alt=\"credits roberto vernetti, 1983, joykix angie e california\" width=\"572\" height=\"402\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/credits-roberto-vernetti-1983-joykix-angie-e-california.jpg 572w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/credits-roberto-vernetti-1983-joykix-angie-e-california-300x211.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 572px) 100vw, 572px\" \/><\/a><\/p>\n<hr \/>\n<h1 style=\"text-align: center;\">NOMENCLATURA<\/h1>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/jonny-slut-specimen-batcave.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11309\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11309\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/jonny-slut-specimen-batcave.jpg\" alt=\"jonny slut specimen batcave\" width=\"500\" height=\"351\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/jonny-slut-specimen-batcave.jpg 500w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/jonny-slut-specimen-batcave-300x211.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a>\u201cDark\u201d \u00e8 una definizione che esiste solo in Italia. Questa subcultura, che convenzionalmente nasce in Inghilterra alla discoteca <strong>Batcave<\/strong> (di cui abbiamo parlato alla fine di <u><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/?p=7934\">questo articolo<\/a><\/u>), \u00e8 ora universalmente definita <strong>goth<\/strong>, con tutte le declinazioni fashioniste degli ultimi anni, cyber goth, gothic Lolita, gothic aristocrat, fetish goth, tribal goth, goth metal, emo, neo folk. Il termine \u201cgoth\u201d non \u00e8 mai stato esportato in Italia, o comunque non ha mai attecchito fuori dalla cerchia degli affiliati alla marea nera. Quando a Milano iniziano a vedersi i primi punk pallidi, poco propensi alla guerriglia, nerovestiti dalla testa ai piedi e reietti, non esiste una definizione per loro. Alcuni di loro si chiamano con orgoglio <strong>gothic punk<\/strong>, come i frequentatori della Batcave. Successivamente, nel corso delle <strong>relazioni con i punk ortodossi e i centri sociali<\/strong>, verr\u00e0 fuori la definizione <strong>Creature simili<\/strong>. Infine quella sdoganata ai media di <strong>dark<\/strong>. Queste sono anche <strong>le due anime della prima scena gotica italiana<\/strong>, <strong>Creature simili anarchiche<\/strong> da una parte e <strong>dark del giro delle discoteche<\/strong> dall\u2019altra, prima fra tutti <strong>l\u2019Hysterika<\/strong>. Un altro universo a parte sono i dark di provincia, che si muovono in territori socialmente molto pi\u00f9 ostili di Milano.<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/dallarchivio-di-Sergio-di-Meda.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11310\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11310\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/dallarchivio-di-Sergio-di-Meda.jpg\" alt=\"dall'archivio di Sergio di Meda\" width=\"960\" height=\"540\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/dallarchivio-di-Sergio-di-Meda.jpg 960w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/dallarchivio-di-Sergio-di-Meda-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/dallarchivio-di-Sergio-di-Meda-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/dallarchivio-di-Sergio-di-Meda-500x280.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/p>\n<hr \/>\n<h1 style=\"text-align: center;\">ANNI OTTANTA A MILANO<\/h1>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Milano-da-bere-spot-Amaro-Ramazzotti-1987.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11311\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11311\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Milano-da-bere-spot-Amaro-Ramazzotti-1987.jpg\" alt=\"Milano-da-bere-spot-Amaro-Ramazzotti-1987\" width=\"800\" height=\"569\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Milano-da-bere-spot-Amaro-Ramazzotti-1987.jpg 800w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Milano-da-bere-spot-Amaro-Ramazzotti-1987-300x213.jpg 300w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Milano-da-bere-spot-Amaro-Ramazzotti-1987-768x546.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/le-luminose-piazza-del-duomo-via-aifilinforma.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11312\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-11312\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/le-luminose-piazza-del-duomo-via-aifilinforma.jpg\" alt=\"le luminose piazza del duomo via aifilinforma\" width=\"590\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/le-luminose-piazza-del-duomo-via-aifilinforma.jpg 590w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/le-luminose-piazza-del-duomo-via-aifilinforma-300x102.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 590px) 100vw, 590px\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/milano-anni-80-drivein.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11313\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-11313\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/milano-anni-80-drivein.jpg\" alt=\"milano-anni-80-drivein\" width=\"640\" height=\"480\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/milano-anni-80-drivein.jpg 640w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/milano-anni-80-drivein-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a>La Milano degli anni Ottanta costituisce uno scenario in cui spicca il <strong>rampantismo<\/strong>, la <strong>competizione<\/strong>, <strong>l\u2019ascesa della neopolitica berlusconiana<\/strong>, il boom della <strong>moda<\/strong> dei grandi stilisti italiani, l\u2019edonismo di massa e la glorificazione della ricchezza. Dietro a tutto questo glamorama di facciata ci sono repressione, eroina e riflusso. La <strong>repressione<\/strong> poliziesca \u00e8 palpabile e universale, non indirizzata unicamente a chi \u00e8 affiliato a movimenti politici o collettivi di occupazione, ma a chiunque si rifiuti di riconoscersi negli slogan pubblicitari della Milano da Bere. Per fermare qualcuno per strada, alla polizia basta vedere un paio di jeans strappati, dei cinturoni militari o delle manette, o semplicemente qualcuno che non vada loro a genio per qualunque motivo e che in quel momento stia fermo a parlare con pi\u00f9 di due persone, fatto che pu\u00f2 trasformarsi in un\u2019accusa di \u201cadunata sediziosa\u201d.<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/ranxerox-06.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11345\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11345\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/ranxerox-06.jpg\" alt=\"ranxerox-06\" width=\"600\" height=\"413\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/ranxerox-06.jpg 600w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/ranxerox-06-300x207.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/ranx-sugarpulp-03.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11314\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11314\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/ranx-sugarpulp-03.jpg\" alt=\"ranx-sugarpulp-03\" width=\"600\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/ranx-sugarpulp-03.jpg 600w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/ranx-sugarpulp-03-300x150.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a>In generale, non esiste pi\u00f9 la spinta a cambiare le cose che aveva avuto la generazione precedente. Questa fiducia nel cambiamento da conquistare \u00e8 stata soffocata dalla <strong>paranoia<\/strong> e dalla <strong>paura<\/strong>, che creano il <strong>riflusso<\/strong>, un concetto che ancora oggi ci riguarda molto da vicino. A causa dei continui controlli di polizia, degli arresti e dei fermi, avere una vita fuori dagli schemi socialmente accettati, fare politica antagonista dal basso, anche semplicemente andare in giro per strada spesso diventa un grosso rischio. Molti avvertono un senso di <strong>paralisi<\/strong>, di <strong>impotenza<\/strong>, quindi <strong>si chiudono in casa<\/strong> e <strong>vivono la loro vita in una dimensione prevalentemente privata<\/strong>. Tosoni e Zuccal\u00e0 definiscono il riflusso come \u201c<em>ritorno al privato e disintegrazione delle forme di socialit\u00e0 costruite nel decennio precedente<\/em>.\u201d<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/strage-bologna-2-agosto-1980.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11315\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11315\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/strage-bologna-2-agosto-1980.jpg\" alt=\"strage-bologna 2 agosto 1980\" width=\"700\" height=\"449\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/strage-bologna-2-agosto-1980.jpg 700w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/strage-bologna-2-agosto-1980-300x192.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a>Uno dei protagonisti della scena, <strong>Sergio di Meda,<\/strong> racconta: \u201c<em>(\u2026) Da una parte c\u2019era la Milano da Bere, che ti facevano vedere in continuazione, con tutti che si divertivano e andavano a fare gli aperitivi felici e contenti; dall\u2019altra c\u2019eravamo noi, i ragazzi ai quali cos\u00ec non stava bene, perch\u00e9 ci accorgevamo che stava andando tutto in sfacelo. (\u2026) Io sono un antifascista, non tollero i regimi di destra. E l\u2019impressione che avevo, che avevamo tutti, era di trovarci su quella china, perch\u00e9 c\u2019era effettivamente una sorta di controllo politico e della polizia su tutto quello che facevamo. Mi ricordo di aver detto: \u201cIo ho una grande paura. Ho paura che passeremo da una forma di fascismo abbastanza evidente a un fascismo nascosto, per cui tutto verr\u00e0 comunque controllato, ma con la finzione che siamo tutti in pace e in armonia, tutti democratici, liberi di fare quello che vogliamo\u201d (\u2026)\u201d<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/sergio-di-meda-all-hysterica.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11359\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11359\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/sergio-di-meda-all-hysterica.jpg\" alt=\"sergio-di-meda-all-hysterica\" width=\"797\" height=\"517\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/sergio-di-meda-all-hysterica.jpg 797w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/sergio-di-meda-all-hysterica-300x195.jpg 300w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/sergio-di-meda-all-hysterica-768x498.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 797px) 100vw, 797px\" \/><\/a><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Joykix, un membro delle Creature simili, ha dichiarato: \u201c<em>Incontro tanti ragazzi giovani che mi dicono: Minchia, ho scoperto quel gruppo! Beato te che hai vissuto gli anni Ottanta\u201d. Ma ragazzi, guardate che eravamo nella merda, la met\u00e0 di noi sono morti: Aids, eroina, incidenti, suicidi \u2026 Non era affatto una figata.<\/em>\u201d<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/00_Pazienza_manifesto-per-la-citt\u00e0-delle-donne.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11316\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11316\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/00_Pazienza_manifesto-per-la-citt\u00e0-delle-donne.jpg\" alt=\"00_Pazienza_manifesto per la citt\u00e0 delle donne\" width=\"638\" height=\"365\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/00_Pazienza_manifesto-per-la-citt\u00e0-delle-donne.jpg 638w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/00_Pazienza_manifesto-per-la-citt\u00e0-delle-donne-300x172.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 638px) 100vw, 638px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi entra a far parte dei movimenti subculturali dei primi anni Ottanta ha come comune denominatore la ricerca di <strong>nuovi schemi di vita<\/strong>, fuori dall\u2019imperativo del lavoro come penitenza e sofferenza obbligata, della <strong>famiglia tradizionale,<\/strong> della <strong>criminalizzazione borghese della diversit\u00e0<\/strong>. Ed \u00e8 proprio questa la spinta generativa primaria delle subculture, la non integrazione, la renitenza alle regole e ai codici imposti. Ma, oltre che spinta generativa, \u00e8 anche il pi\u00f9 pericoloso nemico interno, ci\u00f2 che causa il declino quando i codici di rottura si sclerotizzano e diventano imperativi.<\/p>\n<hr \/>\n<h1 style=\"text-align: center;\">AFFINITA\u2019 E DIVERGENZE FRA PUNK E DARK<\/h1>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/siouxsie-sioux-jordan.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11317\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11317\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/siouxsie-sioux-jordan.jpg\" alt=\"siouxsie sioux jordan\" width=\"564\" height=\"423\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/siouxsie-sioux-jordan.jpg 564w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/siouxsie-sioux-jordan-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 564px) 100vw, 564px\" \/><\/a>Il punk e il dark sono strettamente imparentati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong>primo punk italiano<\/strong> nasce sulle ceneri e dai limiti dei movimenti politici degli anni Settanta. C\u2019\u00e8 una certa comunanza di ideali ma anche <strong>un\u2019incompatibilit\u00e0 forte di codici estetici e comunicativi<\/strong>. Durante le manifestazioni a cavallo fra gli anni Settanta e gli anni Ottanta i compagni spesso danno la caccia ai primi punk: pensano che siano fascisti solo perch\u00e9 indossano pantaloni e giacche di pelle nera. <strong>Angela Valcavi<\/strong>, un\u2019altra Creatura simile, ricorda che a diciott\u2019anni, dopo essere rimasta folgorata da un articolo sui punk di Londra trovato su Re Nudo, dopo essersi tagliata i capelli cortissimi e vestita di spille da balia, caus\u00f2 una riunione del comitato di occupazione della Casermetta di Baggio, seguita da un processo politico: \u201c<em>Che cosa ti sei messa in testa? Cos\u00ec vanno in giro i fascisti! Chiarisciti le idee e decidi da che parte stare! Datti una regolata perch\u00e9 qua dentro queste cose non vanno bene.<\/em>\u201d<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/tanino-liberatore.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11340\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11340\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/tanino-liberatore.jpg\" alt=\"tanino liberatore\" width=\"671\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/tanino-liberatore.jpg 671w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/tanino-liberatore-252x300.jpg 252w\" sizes=\"(max-width: 671px) 100vw, 671px\" \/><\/a>Riguardo alle differenze con i movimenti di contestazione degli anni Settanta, <strong>Joykix<\/strong> riferisce che \u201c<em>la ricerca degli spazi di comunicazione e di esistenza non era assolutamente orientata all\u2019egemonia e al proselitismo degli anni Settanta, al contrario: volevamo essere in pochi e vaffanculo, avere i nostri spazi e i nostri club. Non \u00e8 mai stato usato ufficialmente il termine club, ma fra noi ce lo dicevamo. Comunque era il nostro posto dove <strong>facevamo le nostre cose<\/strong> e <strong>vivevamo separati<\/strong>.\u201d<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/snapshot-da-documentario-su-virus.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11318\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11318\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/snapshot-da-documentario-su-virus.jpg\" alt=\"snapshot da documentario su virus\" width=\"636\" height=\"480\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/snapshot-da-documentario-su-virus.jpg 636w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/snapshot-da-documentario-su-virus-300x226.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 636px) 100vw, 636px\" \/><\/a><\/em><strong>Roxie<\/strong>, che ora fa la curatrice d\u2019arte contemporanea, racconta che la constatazione della propria diversit\u00e0 ha portato i protagonisti della prima scena dark non a blindarsi in se stessi ma a cercare di <strong>edificare la propria eterotopia<\/strong>, il proprio altrove, partendo dalla ricostruzione del proprio aspetto, espandendosi agli arredi dei propri spazi abitativi, fino ad arrivare a trovare o a creare dei luoghi fisici nel mondo esterno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per <strong>Sara<\/strong>, un\u2019altra protagonista della scena, sia il punk che il dark si basano sullo <strong>shock visivo<\/strong> e su un <strong>antagonismo nei confronti della propria comunit\u00e0 di appartenenza<\/strong>. Sarah afferma che il dark \u00e8 storicamente figlio del punk: \u201c<em>Vedo una continuit\u00e0, sono due facce della stessa medaglia, e questo vale gi\u00e0 per la musica: pensate solo a Siouxsie che era una groupie dei Sex Pistols, o a Ian Curtis che con i primi Warsaw aveva tutt\u2019altre sonorit\u00e0<\/em>.\u201d<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/warsaw-an-ideal-for-killing.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11319\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11319\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/warsaw-an-ideal-for-killing.jpg\" alt=\"warsaw - an ideal for killing\" width=\"400\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/warsaw-an-ideal-for-killing.jpg 400w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/warsaw-an-ideal-for-killing-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/warsaw-an-ideal-for-killing-300x300.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a>Per <strong>Gp<\/strong> c\u2019\u00e8 una <strong>differenza di attitudine<\/strong> che parte dagli <strong>stessi presupposti di rifiuto<\/strong>: \u201c<em>Il punk era puramente rabbioso, portato alla distruzione, al sabotaggio, al caos, alla rivolta, dunque molto pi\u00f9 propenso ad esternare; quello dark era invece pi\u00f9 interiore, affascinato dalla decadenza, ma anche con una vena romantica.<\/em>\u201d<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/documentario-virus2.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11321\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11321\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/documentario-virus2.jpg\" alt=\"documentario virus2\" width=\"636\" height=\"480\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/documentario-virus2.jpg 636w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/documentario-virus2-300x226.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 636px) 100vw, 636px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quasi tutti i protagonisti della prima scena dark italiana transitano dal <strong>Virus<\/strong>, un centro sociale occupato che apre in <strong>via Correggio 18<\/strong> <strong>all\u2019inizio dell\u201982<\/strong>. Il Virus \u00e8 il crogiolo del primo, purissimo movimento punk italiano, di cui racconta Marco Philopat in <em>Costretti a Sanguinare<\/em>. I virusiani uniscono <strong>all\u2019estetica oltraggiosa<\/strong> una <strong>costante prassi politica<\/strong>, che deve essere sempre presente nella vita quotidiana: occupazione di spazi, vita in comune all\u2019interno di essi, costruzione ed autogestione della propria cultura mediante l\u2019organizzazione dei concerti e l\u2019autoproduzione, dieta preferibilmente vegetariana, azioni di volantinaggio, manifestazioni contro la guerra e il nucleare. In questo modo nascono molti spazi occupati e centinaia di gruppi musicali interconnessi in una rete europea, all\u2019interno della quale circolano decine di punkzine e grandi flussi di persone. Per Tosoni e Zuccal\u00e0 questa prassi di vita \u00e8 connotata da un \u201c<em>antagonismo radicale<\/em>\u201d. Il Virus \u00e8 costantemente sotto assedio da parte delle istituzioni, va avanti resistendo di mese in mese. Viene infine sgomberato nell\u201984, si trasferisce in via Piave, dove continua ad esistere fino all\u201987. Il Virus, per questioni di autodifesa, \u00e8 anche <strong>molto elitario<\/strong>.<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/documentario-virus.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11320\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11320\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/documentario-virus.jpg\" alt=\"documentario virus\" width=\"636\" height=\"480\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/documentario-virus.jpg 636w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/documentario-virus-300x226.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 636px) 100vw, 636px\" \/><\/a>Joykix racconta che:\u201c<em>Entrare veramente nel giro del Virus non era facile. (\u2026) Non era facile entrare, relazionarsi. E devo dire che anch\u2019io avevo delle difficolt\u00e0 personali. C\u2019erano dinamiche interne, sottogruppi: le modalit\u00e0 di un gruppo estremamente chiuso, spaventosamente selettivo. (\u2026) Se avevi suonato anche una sola volta in una discoteca commerciale, potevi scordarti il palco del Virus<\/em>.\u201d<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/concerto-virus-5-maggio-1984.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11360\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-11360\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/concerto-virus-5-maggio-1984-730x1024.jpg\" alt=\"concerto-virus-5-maggio-1984\" width=\"730\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/concerto-virus-5-maggio-1984-730x1024.jpg 730w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/concerto-virus-5-maggio-1984-214x300.jpg 214w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/concerto-virus-5-maggio-1984-768x1077.jpg 768w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/concerto-virus-5-maggio-1984.jpg 798w\" sizes=\"(max-width: 730px) 100vw, 730px\" \/><\/a>Inoltre ci sono differenze di indole, di attitudine. Sergio di Meda ha riferito: \u201c<em>Con i punk non andavamo del tutto d\u2019accordo: come scrive Philopat in Costretti a sanguinare, ci guardavano un po\u2019 dall\u2019alto al basso perch\u00e9 non avevamo la loro stessa posizione nei confronti della politica. Noi non facevamo politica attiva, quindi ci consideravano fashion, poser. (\u2026) Il problema era che non usavamo il loro metodo, per cui non facevamo politica attiva, come la chiamavano loro, non attaccavamo i manifesti, non organizzavamo i concerti. Alle manifestazioni ci andavamo eccome, molti di noi, ma non come gruppo. C\u2019era inoltre una differenza nei confronti della gente: loro avevano questa spinta ad andare sempre a rompere le palle alle persone in strada, con una certa aggressivit\u00e0, in modo molto provocatorio. Noi pensavamo invece che la provocazione fosse da praticare a livello visivo, creando scompiglio con il nostro modo di presentarci<\/em>.\u201d<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Aldo-Rockers-Sergio-di-Meda-e-Mario-1987.-dallarchivio-di-Sergio-di-Meda.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11332\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-11332 size-full\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Aldo-Rockers-Sergio-di-Meda-e-Mario-1987.-dallarchivio-di-Sergio-di-Meda-e1457652545862.jpg\" alt=\"Aldo Rockers, Sergio di Meda e Mario, 1987. dall'archivio di Sergio di Meda\" width=\"446\" height=\"885\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Aldo-Rockers-Sergio-di-Meda-e-Mario-1987.-dallarchivio-di-Sergio-di-Meda-e1457652545862.jpg 446w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Aldo-Rockers-Sergio-di-Meda-e-Mario-1987.-dallarchivio-di-Sergio-di-Meda-e1457652545862-151x300.jpg 151w\" sizes=\"(max-width: 446px) 100vw, 446px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante questo ci sono molte affinit\u00e0, istanze fondamentali di cui molti esponenti del dark odierno sembrano essersi dimenticati. <strong>Dave<\/strong> riferisce che: \u201c<em>Eppure ho iniziato per forza di cose con il punk, le due scene si sovrapponevano facilmente e in comune avevamo una cosa fondamentale: la volont\u00e0 di non omologarci alla moda dell\u2019epoca, al paninarismo dell\u2019abito firmato, all\u2019ostentare ricchezza, all\u2019ideologia politica di destra, al machismo<\/em>.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalla natura aliena di alcuni elementi, non riducibile all\u2019ambiente dei punx del Virus, nasce la prima definizione di dark in Italia. Roxie racconta: \u201c<em>Al Virus qualcuno comincia a giocare con i codici del dark ma non a tutti piace: infatti avevo la sensazione di non essere proprio ben vista dagli occupanti. Quando li ho conosciuti, la loro posizione mi sembrava interessante ma rispetto a me, a come ero, la trovavo troppo estremista: io non sarei mai andata nella casa occupata, senza la mia stanza e le mie cose! (\u2026) Alcuni mi dicevano: <strong>\u201cTu non sei punk, tu sei creatura simile<\/strong>\u201d, un\u2019espressione usata da quelli dell\u2019Helter Skelter per definire una serie di persone che avevano attitudini di quel tipo ma non si identificavano appieno con il punk pi\u00f9 politicizzato.\u201d<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/credits-roberto-vernetti-1983-joykix-angie-e-california2.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11370\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-11370\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/credits-roberto-vernetti-1983-joykix-angie-e-california2-728x1024.jpg\" alt=\"credits roberto vernetti, 1983, joykix angie e california2\" width=\"728\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/credits-roberto-vernetti-1983-joykix-angie-e-california2-728x1024.jpg 728w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/credits-roberto-vernetti-1983-joykix-angie-e-california2-213x300.jpg 213w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/credits-roberto-vernetti-1983-joykix-angie-e-california2-768x1080.jpg 768w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/credits-roberto-vernetti-1983-joykix-angie-e-california2.jpg 1456w\" sizes=\"(max-width: 728px) 100vw, 728px\" \/><\/a><\/em><\/p>\n<hr \/>\n<h1 style=\"text-align: center;\">SPECIFICITA\u2019 GOTICA E PERCORSI AUTONOMI<\/h1>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/14-theda-bara-1885-1955-granger.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11371\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11371\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/14-theda-bara-1885-1955-granger.jpg\" alt=\"14-theda-bara-1885-1955-granger\" width=\"900\" height=\"689\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/14-theda-bara-1885-1955-granger.jpg 900w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/14-theda-bara-1885-1955-granger-300x230.jpg 300w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/14-theda-bara-1885-1955-granger-768x588.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/a>I primissimi dark sono quindi dei <strong>fuoriusciti assoluti<\/strong>, sia dalla societ\u00e0 dell\u2019edonismo coatto e del benessere di facciata dell\u2019Italia degli anni Ottanta, sia dalla modalit\u00e0 di scontro frontale e copione iperpoliticizzato di comportamento dei punx. Molti di quelli che saranno i protagonisti della scena dark sono accomunati dalla <strong>natura freak<\/strong> e problematica: problemi in famiglia, problemi di depressione, problemi di gestione della violenza, problemi alimentari. Rispetto ai punk pi\u00f9 duri, che rifiutano tutto quello che la societ\u00e0 pu\u00f2 offrire, dal lavoro all\u2019istruzione, la maggior parte dei primi goth ha un\u2019istruzione superiore. Molti frequentano il liceo o l\u2019universit\u00e0. Un <strong>determinato tipo di cultura<\/strong> \u00e8 fondamentale nell\u2019identit\u00e0 degli appartenenti a questa subcultura, che non possono prescindere dalla conoscenza dell\u2019arte. E quindi Decadentismo, Esistenzialismo, Surrealismo e Dada sono l\u2019ABC dell\u2019essere dark.<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Theo_van_Doesburg_Dadamatin\u00e9e.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11336\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11336\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Theo_van_Doesburg_Dadamatin\u00e9e.jpg\" alt=\"Theo_van_Doesburg_Dadamatin\u00e9e\" width=\"727\" height=\"525\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Theo_van_Doesburg_Dadamatin\u00e9e.jpg 727w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Theo_van_Doesburg_Dadamatin\u00e9e-300x217.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 727px) 100vw, 727px\" \/><\/a>Prima del 1983, non esiste nessun gruppo riconoscibile di gothic a Milano. Questa nuova subcultura attraversa <strong>varie fasi di gestazione e sviluppo<\/strong>: una prima di <strong>rottura estetica con il canone dominante<\/strong>, che condividono con i punk assieme ad altri ideali (come ad esempio l\u2019antimilitarismo), un <strong>senso di appartenenza solo parziale <\/strong>ai modus vivendi pi\u00f9 radicali, un <strong>ripiegamento su se stessi<\/strong> in cui vengono elaborati <strong>gusti autonomi<\/strong> e <strong>pratiche artistiche<\/strong> <strong>solitarie<\/strong> come la scrittura. La <strong>darkzine<\/strong><strong> Amen<\/strong>, redatta e creata da Angela Valcavi assieme ad altri collaboratori che vedremo in dettaglio nella seconda parte dell\u2019articolo, nasce prima di ogni altra cosa, e costituir\u00e0 una sorta di <strong>oggetto magico primario<\/strong> intorno a cui si andranno a strutturare le iniziative che porteranno alla nascita delle Creature simili. Un altro tratto molto importante per la subcultura dark \u00e8 la <strong>dimensione di ricerca<\/strong>, che nasce dal non riconoscersi pienamente n\u00e9 nella cultura dominante n\u00e9 nelle sottoculture gi\u00e0 esistenti. Quindi bisogna cercare qualcosa in cui riconoscersi, che sia musica diversa dall\u2019hardcore o altre suggestioni culturali, artistiche o letterarie. \u00c8 sostanzialmente una ricerca delle proprie radici.<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/amen.png\" rel=\"attachment wp-att-11346\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11346\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/amen.png\" alt=\"amen\" width=\"456\" height=\"642\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/amen.png 456w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/amen-213x300.png 213w\" sizes=\"(max-width: 456px) 100vw, 456px\" \/><\/a><\/p>\n<hr \/>\n<h1 style=\"text-align: center;\">I PRIMI CONCERTI, MAREA NERA,<\/h1>\n<h1 style=\"text-align: center;\">CREATURE SIMILI<\/h1>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/concerto-organizzato-dalle-creature-simili-helter-skelter-leoncavallo-27-aprile-1984.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11361\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-11361\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/concerto-organizzato-dalle-creature-simili-helter-skelter-leoncavallo-27-aprile-1984-646x1024.jpg\" alt=\"concerto-organizzato-dalle-creature-simili-helter-skelter-leoncavallo-27-aprile-1984\" width=\"646\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/concerto-organizzato-dalle-creature-simili-helter-skelter-leoncavallo-27-aprile-1984-646x1024.jpg 646w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/concerto-organizzato-dalle-creature-simili-helter-skelter-leoncavallo-27-aprile-1984-189x300.jpg 189w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/concerto-organizzato-dalle-creature-simili-helter-skelter-leoncavallo-27-aprile-1984-768x1217.jpg 768w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/concerto-organizzato-dalle-creature-simili-helter-skelter-leoncavallo-27-aprile-1984.jpg 847w\" sizes=\"(max-width: 646px) 100vw, 646px\" \/><\/a><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se all\u2019antagonismo preferiscono la <strong>secessione<\/strong>, i primi dark vogliono comunque edificare la loro personale <strong>eterotopia<\/strong>. Roxie racconta che: \u201c<em>Rispetto a quello che \u00e8 stato il punk pi\u00f9 politicizzato, nel dark non c\u2019\u00e8 lotta frontale: era pi\u00f9 un farsi il proprio mondo parallelo. \u00c8 la secessione: da resistenza attiva a passiva<\/em>.\u201d<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/4crows_b.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11373\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11373\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/4crows_b.jpg\" alt=\"4crows_b\" width=\"648\" height=\"383\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/4crows_b.jpg 648w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/4crows_b-300x177.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 648px) 100vw, 648px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 tramite l\u2019attivit\u00e0 di promozione della darkzine Amen che Angela Valcavi, Lia, Atomo e Vincillo entrano in contatto con lo scenario del folle <strong>bar-latteria Strafalari<\/strong>, in cui si fanno \u201c<em>reading geniali che nessuno si caga<\/em>\u201d e che sta davanti al <strong>Leoncavallo<\/strong>. Cos\u00ec le Creature simili, passando attraverso la riunione del comitato di occupazione, riescono ad organizzare il <strong>primo concerto, il 10 novembre dell\u201983<\/strong>. In cartellone ci sono gli <strong>Obscurity Age<\/strong> di Milano e i <strong>Viridanse<\/strong> di Alessandria. Quelli del Leoncavallo non credono ai propri occhi quando vedono arrivare un migliaio di persone, una vera e propria \u201c<strong><em>marea nera<\/em><\/strong>\u201d.<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/concerto-per-anime-dilaniate-helter-skelter-12-gennaio-19842.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11362\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-11362\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/concerto-per-anime-dilaniate-helter-skelter-12-gennaio-19842-754x1024.jpg\" alt=\"concerto-per-anime-dilaniate,-helter-skelter,-12-gennaio-1984,2\" width=\"754\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/concerto-per-anime-dilaniate-helter-skelter-12-gennaio-19842-754x1024.jpg 754w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/concerto-per-anime-dilaniate-helter-skelter-12-gennaio-19842-221x300.jpg 221w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/concerto-per-anime-dilaniate-helter-skelter-12-gennaio-19842-768x1042.jpg 768w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/concerto-per-anime-dilaniate-helter-skelter-12-gennaio-19842.jpg 817w\" sizes=\"(max-width: 754px) 100vw, 754px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Angela Valcavi racconta: \u201c<em>Scoprimmo un intero universo di solitari vestiti di nero. Era tangibile la sensazione che queste persone si trovassero finalmente in un ambito in cui riconoscersi. Vedevamo per la prima volta riuniti tanti individui che probabilmente avevano molto in comune, che avevano sviluppato degli interessi in comune in modo defilato, intimista, legato ad ambienti chiusi. (\u2026) In quel momento non esisteva ancora un circuito, ed era sorprendente vedere per la prima volta cos\u00ec tanta gente accomunata da un\u2019identit\u00e0<\/em>.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 12 gennaio dell\u201984 c\u2019\u00e8 il secondo concerto, con <strong>Weimar Gesang<\/strong> e <strong>Faded Image<\/strong>. <a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/concerto-organizzato-dalle-creature-simili-leoncavallo-12-gennaio-1984.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11363\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-11363\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/concerto-organizzato-dalle-creature-simili-leoncavallo-12-gennaio-1984-729x1024.jpg\" alt=\"concerto-organizzato-dalle-creature-simili-leoncavallo-12-gennaio-1984\" width=\"729\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/concerto-organizzato-dalle-creature-simili-leoncavallo-12-gennaio-1984-729x1024.jpg 729w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/concerto-organizzato-dalle-creature-simili-leoncavallo-12-gennaio-1984-214x300.jpg 214w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/concerto-organizzato-dalle-creature-simili-leoncavallo-12-gennaio-1984-768x1079.jpg 768w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/concerto-organizzato-dalle-creature-simili-leoncavallo-12-gennaio-1984.jpg 878w\" sizes=\"(max-width: 729px) 100vw, 729px\" \/><\/a>Alla terza iniziativa organizzata al Leoncavallo suonano i <strong>Voices<\/strong> e gli <strong>Art of Waiting<\/strong>. Il quarto concerto viene firmato con le testate delle darkzine <strong>Amen, Fame, Hydra Mentale,<\/strong> <strong>S.D.M<\/strong>. e <strong>Creature simili<\/strong>, il cui collettivo era nato all\u2019inizio di quell\u2019anno all\u2019interno del Virus. \u201c<em>Ci piaceva il nome Creature simili perch\u00e9 il termine \u201ccreature\u201d fa pensare alla creazione, a qualcosa che prima non c\u2019era e attraverso un gesto, un atto, comincia ad esistere. Fa pensare a un percorso, artistico e filosofico. \u201cSimili\u201d rimanda invece alla somiglianza, alla vicinanza a un percorso: d\u00e0 l\u2019idea di identit\u00e0 e condivisione<\/em>.\u201d (Angela Valcavi)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le Creature simili iniziano a mostrarsi sempre di pi\u00f9 in via Torino, alla fiera di Sinigaglia, alle Colonne di San Lorenzo, che all\u2019epoca sono i luoghi di ritrovo pi\u00f9 alternativi di Milano. Fanno un flash mob con performance sanguinolenta al convegno sulle bande giovanili a Palazzo Isimbardi, dove si guadagnano il rispetto politico dei punk pi\u00f9 oltranzisti. Successivamente, il 5 maggio dell\u201984 le Creature simili tentano <strong>un\u2019occupazione del Teatro Miele<\/strong>, che \u00e8 un luogo abbandonato molto bello, in cui c\u2019erano stati concerti degli Area e degli Skiantos, ma vengono sgomberati in nemmeno un giorno. A proposito dell&#8217;esperienza delle Creature simili, Angela Valcavi ha dichiarato: <em>&#8220;Creature simili era la firma sotto la quale alcuni individui, che facevano riferimento a micro collettivi di matrice punkanarchico e situazionista spontaneista, decisero di unirsi in unica entit\u00e0 politica per rivendicare la necessit\u00e0 di spazi di aggregazione.<\/em>&#8220;<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/concerto-helter-skelter-milano-10-maggio-1984.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11376\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-11376 size-large\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/concerto-helter-skelter-milano-10-maggio-1984-e1457655377385-693x1024.jpg\" alt=\"concerto-helter-skelter-milano-10-maggio-1984\" width=\"693\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/concerto-helter-skelter-milano-10-maggio-1984-e1457655377385-693x1024.jpg 693w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/concerto-helter-skelter-milano-10-maggio-1984-e1457655377385-203x300.jpg 203w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/concerto-helter-skelter-milano-10-maggio-1984-e1457655377385-768x1135.jpg 768w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/concerto-helter-skelter-milano-10-maggio-1984-e1457655377385.jpg 807w\" sizes=\"(max-width: 693px) 100vw, 693px\" \/><\/a><\/p>\n<hr \/>\n<h1 style=\"text-align: center;\">HELTER SKELTER<\/h1>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/serata-helter-skelter.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11364\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-11364\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/serata-helter-skelter-737x1024.jpg\" alt=\"serata-helter-skelter\" width=\"737\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/serata-helter-skelter-737x1024.jpg 737w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/serata-helter-skelter-216x300.jpg 216w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/serata-helter-skelter-768x1067.jpg 768w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/serata-helter-skelter.jpg 842w\" sizes=\"(max-width: 737px) 100vw, 737px\" \/><\/a>Alla fine, il collettivo del Leoncavallo concede a questo gruppo di proto-goth politicizzati la gestione di uno scantinato della palazzina esterna. Nasce cos\u00ec lo spazio autogestito <strong>Helter Skelter<\/strong>, che diventer\u00e0 la casa delle Creature simili. Il nome racconta di caos, vertigine, guerra dei mondi, riunendo Charles Manson, i Beatles e Siouxsie and the Banshees. Il modello di riferimento sono i locali Paradiso di Amsterdam e il Kukuk, un centro policulturale a Berlino. <a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Max-Natkiel-Studio_Paradiso_.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11323\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-11323 size-full\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Max-Natkiel-Studio_Paradiso_-e1457367096929.jpg\" alt=\"Max Natkiel Studio_Paradiso_\" width=\"747\" height=\"811\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Max-Natkiel-Studio_Paradiso_-e1457367096929.jpg 747w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Max-Natkiel-Studio_Paradiso_-e1457367096929-276x300.jpg 276w\" sizes=\"(max-width: 747px) 100vw, 747px\" \/><\/a>All\u2019Helter Skelter l\u2019offerta culturale \u00e8 molto diversificata, vengono organizzati concerti, mostre, cineforum.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019Helter Skelter le Creature simili organizzano concerti a prezzi politici dei <strong>primi gruppi dark italiani,<\/strong>\u00a0 e poi dei Wretched, delle Officine Schwartz, ma anche di <strong>Henry Rollins<\/strong> e dei <strong>Sonic Youth,<\/strong> che vengono ospitati a dormire a casa di Joykix a Rogoredo. Gomma, punk del Virus e figura centrale della scena cyberpunk italiana, descrive le impressioni di (e su) Henry Rollins all&#8217;Helter Skelter: &#8220;<em>Il\u00a0gig \u00e8\u00a0citato anche dallo stesso Rollins su un suo libro di poesie che descrive l&#8217;Helter Skelter come superunderground, un luogo con tappeto fatto di lattine di birra vuote e abbestia che ravanano nei bidoni in cerca di roba da mangiare. Lui teneva abbastanza le distanze, sbirciando da lato, e alla mattina faceva jogging, pratica a noi aliena. Ma stava sul palco come Satana in persona. Una cosa pazzesca. Sudava come pochi ed essendo\u00a0letteralmente fradicio\u00a0il microfono gli restituiva delle scariche elettriche, dalle quali si riparava con una maglietta avvolta sullo stesso. Faceva anche un freddo porco (eravamo senza finestre), ma lui non si \u00e8 mai lamentato. E questo dimostra che \u00e8 un grande.&#8221;<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/23-25-Settembre-1987-C.S.-Leoncavallo-Henry-Rollins-Gore-Helter-Skelter-Grafica-Stiv-1.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11337\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-11337\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/23-25-Settembre-1987-C.S.-Leoncavallo-Henry-Rollins-Gore-Helter-Skelter-Grafica-Stiv-1-724x1024.jpg\" alt=\"23-25 Settembre 1987 C.S. Leoncavallo Henry Rollins - Gore - Helter Skelter (Grafica Stiv)\" width=\"724\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/23-25-Settembre-1987-C.S.-Leoncavallo-Henry-Rollins-Gore-Helter-Skelter-Grafica-Stiv-1-724x1024.jpg 724w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/23-25-Settembre-1987-C.S.-Leoncavallo-Henry-Rollins-Gore-Helter-Skelter-Grafica-Stiv-1-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/23-25-Settembre-1987-C.S.-Leoncavallo-Henry-Rollins-Gore-Helter-Skelter-Grafica-Stiv-1-768x1086.jpg 768w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/23-25-Settembre-1987-C.S.-Leoncavallo-Henry-Rollins-Gore-Helter-Skelter-Grafica-Stiv-1.jpg 1240w\" sizes=\"(max-width: 724px) 100vw, 724px\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/henry-rollins.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11338\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-11338\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/henry-rollins.jpg\" alt=\"henry rollins\" width=\"1000\" height=\"676\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/henry-rollins.jpg 1000w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/henry-rollins-300x203.jpg 300w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/henry-rollins-768x519.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/a><\/em>All&#8217;Helter Skelter viene proiettata una rassegna di film di <strong>Richard Kern<\/strong>, che suscita molte facce perplesse fra le fila dei compagni. <a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/richard-kern-fingered.png\" rel=\"attachment wp-att-11329\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11329\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/richard-kern-fingered.png\" alt=\"richard kern, fingered\" width=\"400\" height=\"307\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/richard-kern-fingered.png 400w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/richard-kern-fingered-300x230.png 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a>Alla prima di <strong>Decoder<\/strong>, distopia lisergica sui media e sul controllo in cui recitano Christiane F., William Burroughs e Genesis P-Orridge, \u00e8 anche presente il regista Klaus Maeck, assieme ad un pubblico di circa 300 persone. <a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/klaus-maeck-a-milano-documentario-decoder.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11324\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11324\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/klaus-maeck-a-milano-documentario-decoder.jpg\" alt=\"klaus maeck a milano documentario decoder\" width=\"486\" height=\"360\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/klaus-maeck-a-milano-documentario-decoder.jpg 486w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/klaus-maeck-a-milano-documentario-decoder-300x222.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 486px) 100vw, 486px\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/manifesto-proiezione-decoder-helter-skelter.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11325\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-11325\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/manifesto-proiezione-decoder-helter-skelter.jpg\" alt=\"manifesto proiezione decoder helter skelter\" width=\"486\" height=\"360\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/manifesto-proiezione-decoder-helter-skelter.jpg 486w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/manifesto-proiezione-decoder-helter-skelter-300x222.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 486px) 100vw, 486px\" \/><\/a>Poco tempo dopo, alcune Creature simili confluiranno nel <strong>cyberpunk<\/strong>, creando una <strong>rivista internazionale underground<\/strong>, che riprende appunto il nome Decoder. Decoder \u00e8 contraddistinta dalle illustrazioni di <strong>Professor Bad Trip<\/strong> e sceglie deliberatamente di ignorare i classici dibattiti post-comunisti, per teorizzare concetti ulteriori. Uno di questi \u00e8 quello della <strong>cappa immaginativa,<\/strong> l\u2019impossibilit\u00e0 di immaginare alternative all\u2019esistente, frutto della repressione e del riflusso. Decoder \u00e8 decodificatore, per capire il codice del presente e riuscire a rovesciarlo. Tutto questo nasce dentro all\u2019Helter Skelter e Joykix, uno delle Creature simili, fa parte della redazione.<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/decoder.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11326\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11326\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/decoder.jpg\" alt=\"decoder\" width=\"246\" height=\"350\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/decoder.jpg 246w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/decoder-211x300.jpg 211w\" sizes=\"(max-width: 246px) 100vw, 246px\" \/><\/a>I compagni del Leoncavallo sono stupiti dall\u2019enorme affluenza all\u2019Helter Skelter, caratterizzata da un melting pot di individui diversi che \u00e8 tipico dei locali superlativi nei loro momenti d\u2019oro. Oltre alle Creature simili, ci sono i compagni anni Settanta del Leoncavallo, i punx orfani del Virus appena sgomberato, i dark attenti al look che frequentano perlopi\u00f9 il giro delle discoteche, dei goth polacchi che si fustigano, dei goth slovacchi che scambiano idee sulla autogestione delle iniziative culturali. <a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/flagellanti.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11378\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11378\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/flagellanti.jpg\" alt=\"flagellanti\" width=\"743\" height=\"362\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/flagellanti.jpg 743w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/flagellanti-300x146.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 743px) 100vw, 743px\" \/><\/a>Ci sono performance di Annie Anxiety e un giorno viene avvistata Lydia Lunch.<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/annie-anxiety.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11328\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11328\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/annie-anxiety.jpg\" alt=\"annie anxiety\" width=\"635\" height=\"960\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/annie-anxiety.jpg 635w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/annie-anxiety-198x300.jpg 198w\" sizes=\"(max-width: 635px) 100vw, 635px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/lydia-lunch.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11327\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11327\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/lydia-lunch.jpg\" alt=\"lydia lunch\" width=\"428\" height=\"700\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/lydia-lunch.jpg 428w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/lydia-lunch-183x300.jpg 183w\" sizes=\"(max-width: 428px) 100vw, 428px\" \/><\/a>L\u2019Helter Skelter chiude nell\u201987, un anno terribile per tutto quello che \u00e8 l\u2019underground milanese, che vede anche la chiusura definitiva del secondo Virus.<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/joykix-e-angie-dopo-lo-sgombero-del-virus-archivio-corriere-della-sera.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11339\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11339\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/joykix-e-angie-dopo-lo-sgombero-del-virus-archivio-corriere-della-sera.jpg\" alt=\"joykix e angie dopo lo sgombero del virus, archivio corriere della sera\" width=\"604\" height=\"392\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/joykix-e-angie-dopo-lo-sgombero-del-virus-archivio-corriere-della-sera.jpg 604w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/joykix-e-angie-dopo-lo-sgombero-del-virus-archivio-corriere-della-sera-300x195.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 604px) 100vw, 604px\" \/><\/a><\/p>\n<hr \/>\n<h1 style=\"text-align: center;\">I DARK DELLE DISCOTECHE E L\u2019HYSTERIKA<\/h1>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/ingresso-dellHysterica.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11365\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11365\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/ingresso-dellHysterica.jpg\" alt=\"ingresso-dell'Hysterica\" width=\"904\" height=\"567\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/ingresso-dellHysterica.jpg 904w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/ingresso-dellHysterica-300x188.jpg 300w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/ingresso-dellHysterica-768x482.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 904px) 100vw, 904px\" \/><\/a>In questa prima fase, attraverso l&#8217;Helter Skelter, c\u2019\u00e8 uno scambio attivo fra le Creature simili pi\u00f9 politicizzate e il giro pi\u00f9 commerciale delle discoteche, che ruota intorno al locale di culto <strong>Hysterika<\/strong>. L\u2019Hysterika nasce sulle ceneri del Taxi, aperto nel <strong>1979<\/strong> <strong>in via Redi<\/strong>. Il Taxi ha una gestione familiare in cui la mamma sferruzza nel gabbiotto del guardaroba. La selezione musicale \u00e8 composta da <strong>Talking Heads, Lou Reed, Bowie, Culture Club, Soft Cell, Depeche Mode<\/strong>. Il dj del Taxi, <strong>Ren\u00e9<\/strong>, \u00e8 amico dei <strong>Krisma<\/strong>, compare nel video di Lola e lancia a Milano la moda New Romantic, a cui abbiamo gi\u00e0 dedicato <u>questo articolo<\/u>. Ren\u00e9 organizza serate di Halloween nell\u201982, quando in Italia non si sa nemmeno cosa sia. Al Taxi vanno in massa eleganti new waver, rockabilly impomatati, i primi New Romantics truccati e pieni di trine e i primi dark, mescolati a membri dei Depeche Mode, dei Visage e dei Christian Death. Nel novembre dell\u201983 si tiene al Taxi il <strong>Funeral Party,<\/strong> riconosciuto come il <strong>primo dark party italiano<\/strong>.<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/serata-halloween-al-taxi.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11366\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-11366\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/serata-halloween-al-taxi-710x1024.jpg\" alt=\"serata halloween al taxi\" width=\"710\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/serata-halloween-al-taxi-710x1024.jpg 710w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/serata-halloween-al-taxi-208x300.jpg 208w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/serata-halloween-al-taxi.jpg 747w\" sizes=\"(max-width: 710px) 100vw, 710px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel <strong>1984<\/strong> il Taxi si trasforma in Hysterika, con come logo la <strong>bocca imbronciata di Nina Hagen<\/strong>. \u00a0<strong>Antonella Pala<\/strong> descrive il locale cos\u00ec: \u201c<em>Ricordo ancora l\u2019ingresso, buio, angusto, tutto nero, con la porta di ferro. Era una sorta di cantina del locale che stava sopra, e accanto c\u2019era un cinema porno. Dietro il bancone del bar partiva la posta con i divanetti intorno. Di fronte, un\u2019intera parete a specchi ricoperta di impronte di mani, scritte e baci con il rossetto, che rifletteva il nostro tipico ballo cadenzato avanti e indietro. Sulla sinistra, in alto, il gabbiotto del dj; dietro, accanto alla pista, c\u2019era il bagno dove si svolgeva sempre un gran fermento! E sulla destra della posta c\u2019era la scala verso l\u2019uscita di sicurezza, che spesso veniva utilizzata per ben altri scopi\u2026\u201d<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/scale-di-sicurezza-hysterica-cinzia-sergio-di-como2.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11375\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11375\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/scale-di-sicurezza-hysterica-cinzia-sergio-di-como2.jpg\" alt=\"scale-di-sicurezza-hysterica-cinzia-sergio-di-como2\" width=\"716\" height=\"472\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/scale-di-sicurezza-hysterica-cinzia-sergio-di-como2.jpg 716w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/scale-di-sicurezza-hysterica-cinzia-sergio-di-como2-300x198.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 716px) 100vw, 716px\" \/><\/a><\/em>Ci sono serate il venerd\u00ec e il sabato con i dj Pietro Perozzi e Tannox. Ma il top \u00e8 la <strong>domenica pomeriggio<\/strong> con il combo <strong>dj Alex pi\u00f9 Pino Carafa<\/strong>, ovvero <strong>dj Lupo<\/strong>. Alex e Lupo suonano insieme, alternandosi alle luci e alla musica e mettendo gli allora sconosciuti <strong>Christian Death<\/strong>, i <strong>CCCP<\/strong>, i <strong>Death in June<\/strong>, i <strong>Cramps<\/strong>, gli <strong>Alien Sex Fiend<\/strong>. <a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Alien-Sex-Fiend-June-6th-1983-By-Mick-Mercer.png\" rel=\"attachment wp-att-11347\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11347\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Alien-Sex-Fiend-June-6th-1983-By-Mick-Mercer.png\" alt=\"Alien Sex Fiend June 6th 1983 By Mick Mercer\" width=\"450\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Alien-Sex-Fiend-June-6th-1983-By-Mick-Mercer.png 450w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Alien-Sex-Fiend-June-6th-1983-By-Mick-Mercer-188x300.png 188w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Annarella-luigi-ghirri.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11348\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-11348\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Annarella-luigi-ghirri.jpg\" alt=\"Annarella-luigi-ghirri\" width=\"600\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Annarella-luigi-ghirri.jpg 600w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Annarella-luigi-ghirri-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Death-in-June-mid-80s.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11349\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-11349\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Death-in-June-mid-80s.jpg\" alt=\"Death in June - mid-80s\" width=\"500\" height=\"335\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Death-in-June-mid-80s.jpg 500w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Death-in-June-mid-80s-300x201.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/lux-interior-poison-ivy.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11350\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-11350\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/lux-interior-poison-ivy.jpg\" alt=\"lux interior poison ivy\" width=\"539\" height=\"411\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/lux-interior-poison-ivy.jpg 539w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/lux-interior-poison-ivy-300x229.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 539px) 100vw, 539px\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Rozz-Williams-Christian-Death.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11351\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-11351\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Rozz-Williams-Christian-Death.jpg\" alt=\"Rozz Williams-Christian Death\" width=\"500\" height=\"367\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Rozz-Williams-Christian-Death.jpg 500w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Rozz-Williams-Christian-Death-300x220.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a>Questo stato di grazia dura tutte le domeniche dall\u201986 fino all\u201989. Ci sono concorsi annuali di <strong>Miss Hysterika<\/strong>, in cui il primo criterio per vincere non \u00e8 l\u2019aspetto ma la <strong>personalit\u00e0<\/strong>. La gente spesso arriva con bottiglie imboscate nelle borse, ma il gestore fa finta di niente, basando i propri introiti soprattutto sugli ingressi. A volte Ren\u00e8 lascia liberi per il locale i suoi <strong>cincill\u00e0<\/strong>, e si sente la gente urlare perch\u00e9 si \u00e8 appena seduta per sbaglio su qualcosa di vivo, peloso e sdegnato. <a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/cincill\u00e0-via-zoelagatta.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11333\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11333\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/cincill\u00e0-via-zoelagatta.jpg\" alt=\"cincill\u00e0 via zoelagatta\" width=\"650\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/cincill\u00e0-via-zoelagatta.jpg 650w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/cincill\u00e0-via-zoelagatta-300x154.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/a>Inizialmente la scena \u00e8 molto unita, tutti si conoscono, condividendo gusti musicali, estetica e interessi. Ci sono molte compagnie diverse. Ma anche all\u2019Hysterika si vengono a <strong>creare forme di elitarismo<\/strong>, non pi\u00f9 legate a connotazioni politiche, perch\u00e9 le connotazioni politiche sono assenti nello scenario delle discoteche, ma all\u2019estetica. Le contrapposizioni si fanno sentire soprattutto fra i dark milanesi e quelli di fuori. <strong>Andrea di Varese<\/strong> racconta: \u201c<em>Noi non eravamo particolarmente esigenti in fatto di look: indossavamo jeans neri, anfibi, cappotto oppure chiodo. L\u00e0 invece erano tutti con i pizzi e le scarpe a punta. \u00c8 vero, forse eravamo un po\u2019 paesanotti, ma c\u2019era uno stacco netto tra il nostro modo di socializzare e il loro. Le prime volte che ci entravi avevi di fronte delle persone consapevoli di essere i padroni di casa, e cos\u00ec avevano un atteggiamento snob verso chi proveniva da fuori. Molti erano alla mano, ma lo zoccolo duro era abbastanza snob. E prima di poter scambiare quattro parole con uno di questi ce ne voleva. Ma in fondo noi li prendevamo in giro, non li vedevamo affatto come dei miti da riverire. Diciamo che, alla fine, il fatto di ubriacarsi metteva d\u2019accordo tutti.\u201d <a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/The-Demon-and-Vices-XVII-Century-Woodcut.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11341\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11341\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/The-Demon-and-Vices-XVII-Century-Woodcut.jpg\" alt=\"The Demon and Vices, XVII Century Woodcut\" width=\"540\" height=\"565\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/The-Demon-and-Vices-XVII-Century-Woodcut.jpg 540w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/The-Demon-and-Vices-XVII-Century-Woodcut-287x300.jpg 287w\" sizes=\"(max-width: 540px) 100vw, 540px\" \/><\/a><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la virata commerciale dei gruppi storici come i Cure, dopo l\u2019abbandono di dj Lupo nell\u201989 e un travaso della scena fashion del Plastic, dopo che i codici estetici di regolari e fuoriusciti si iniziano a mescolare fino a diventare indistinguibili, nel 1991 l\u2019Hysterika chiude definitivamente.<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/pino-carafa-dj-lupo-a-sinistra2.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11377\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11377\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/pino-carafa-dj-lupo-a-sinistra2.jpg\" alt=\"pino-carafa-dj-lupo-a-sinistra2\" width=\"795\" height=\"524\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/pino-carafa-dj-lupo-a-sinistra2.jpg 795w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/pino-carafa-dj-lupo-a-sinistra2-300x198.jpg 300w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/pino-carafa-dj-lupo-a-sinistra2-768x506.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 795px) 100vw, 795px\" \/><\/a>Lo scenario dei frequentatori delle discoteche \u00e8 caratterizzato da nomadismo, per cui ci si sposta molto a esplorare locali dark di altre citt\u00e0, come il <strong>Condor a Modena<\/strong> o lo <strong>Charming di Torino<\/strong>, dove gi\u00e0 nell\u2019 \u201986 si fa solo musica industriale. Questa vocazione nomade amplifica il senso di appartenenza.<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/flyer-da-quelli-che-andavano-al-vecchio-condor.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11379\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-11379 size-full\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/flyer-da-quelli-che-andavano-al-vecchio-condor-e1457655663218.jpg\" alt=\"flyer da quelli che andavano al vecchio condor\" width=\"421\" height=\"533\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/flyer-da-quelli-che-andavano-al-vecchio-condor-e1457655663218.jpg 421w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/flyer-da-quelli-che-andavano-al-vecchio-condor-e1457655663218-237x300.jpg 237w\" sizes=\"(max-width: 421px) 100vw, 421px\" \/><\/a>Oltre al Virus, all\u2019Helter Skelter, all\u2019Hysterika di via Redi, ci sono altri luoghi rilevanti per la subcultura goth milanese. Roy racconta che: \u201c<em>A San Giuliano Milanese, il <strong>Viridis<\/strong> faceva serata il venerd\u00ec: era un posto veramente bellissimo. Per\u00f2 l\u00ec era una guerra, nel senso che ogni volta che arrivavi c\u2019era qualcuno a cui stavi sul cazzo. Io ho preso botte dappertutto. Mi ricordo soprattutto di questo skin: Lino lo Skin. Era brutto, cattivissimo. Una volta mi ha beccato. Gli stavo sui coglioni. (\u2026) Mi ricordo anche del <strong>Motion<\/strong>, a met\u00e0 strada fra Milano e Bergamo. Anche questo era un posto bellissimo ma pure l\u00ec erano sempre liti.<\/em> (\u2026) <em>Fino all\u201985-\u201986 in questi posti misti \u00e8 stata una guerra. E lo era anche in citt\u00e0. Uscire a divertirsi voleva dire tornare a casa ferito. Morto no, non voglio esagerare, ma ferito s\u00ec. A me \u00e8 capitato e pi\u00f9 volte. Perch\u00e9 oltre alle coltellate e ai pugni, le sberle che ho preso non le conto: mi \u00e8 rimasta la faccia un po\u2019 gommosa per tutte le sberle che ho preso! La situazione inizia a calmarsi un po\u2019 alla fine degli anni Ottanta, l\u00ec si vedeva che qualcosa era cambiato nel mondo alternativo<\/em>.\u201d<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/copertina-frigidaire-liberatore.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11383\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-11383\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/copertina-frigidaire-liberatore-761x1024.jpg\" alt=\"copertina-frigidaire-liberatore\" width=\"761\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/copertina-frigidaire-liberatore-761x1024.jpg 761w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/copertina-frigidaire-liberatore-223x300.jpg 223w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/copertina-frigidaire-liberatore-768x1033.jpg 768w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/copertina-frigidaire-liberatore.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 761px) 100vw, 761px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo proposito, Sergio di Meda racconta che Milano era divisa in vere e proprie <strong>zone tribali<\/strong>, e che sconfinare spesso voleva dire prendere delle gran botte. \u201c<em>In via Torino c\u2019era un passaggio dove da una parte c\u2019era la Standa e dall\u2019altra <strong>Wendy,<\/strong> un buco di fast-food. I <strong>punk<\/strong> si mettevano dalla parte della <strong>Standa,<\/strong> mentre davanti a Wendy c\u2019era qualche <strong>darkettino,<\/strong> qualche <strong>rockabilly,<\/strong> un paio di skin: gente mista. I punk all\u2019inizio ce l\u2019avevano abbastanza su con noi, e ci pigliavano per il culo: ci dicevano \u201cfroci\u201d, \u201ccorvetti\u201d, cose di questo tipo. Non succedeva niente, per\u00f2 piuttosto che avere rogne coi punk passavi dalla parte degli <strong>skin.<\/strong> Due anni dopo la cosa era completamente diversa: gli skin ti tiravano i calci, ti dicevano \u201crossi\u201d, e da l\u00ec non potevi pi\u00f9 passare. In <strong>corso Vittorio Emanuele<\/strong>, davanti al muretto vecchio, c\u2019erano gli <strong>skater,<\/strong> i primi <strong>breaker<\/strong> e anche i <strong>paninari<\/strong> un po\u2019 sul fondo. I <strong>metallari<\/strong> invece stavano in una vietta dietro a Palazzo Reale, al negozio <strong>Transex.<\/strong> Praticamente in via Torino, dove adesso c\u2019\u00e8 la libreria prima della farmacia, c\u2019erano i <strong>rockabilly<\/strong> mentre prima delle Colonne, sulla destra, dove oggi c\u2019\u00e8 l\u2019enoteca, allora c\u2019era la birreria Oktober Fest e l\u00ec stavano gli <strong>skin veri<\/strong>, quelli che menavano sul serio, per cui tu dovevi fare tutto un giro per arrivare ai negozi. Non potevi passare di l\u00e0: se transitavi dall\u2019altra parte loro facevano finta di niente, ma se gli camminavi davanti come minimo prendevi uno schiaffo. Proprio come minimo. E verso l\u201986-\u201987 le cose hanno iniziato a farsi ancora pi\u00f9 pesanti. Gi\u00e0 in passato ne erano successe: nell\u201985, per esempio, al vecchio muretto erano arrivati gli skin di Zurigo e ne avevano mandati un paio all\u2019ospedale, conciati male. Avevano aperto la testa a un paio di persone, cosa che secondo me ha contribuito a far sciogliere quella compagnia. (\u2026) Quando oggi sento gente dark che mi dice di essere di destra, mi fa ridere, e mi fa anche un po\u2019 specie: noi siamo sempre stati odiati da quelli di destra, tutti i movimenti di destra ci consideravano nemici. Anche con i rockabilly qualche problema ce l\u2019avevamo, ma l\u00ec erano questioni pi\u00f9 che altro di prese per il culo. Con il giro dei <strong>motociclisti<\/strong> invece nessun problema: a qualcuno di questi piaceva il kraut-rock, l\u2019elettronica tedesca, per cui ogni tanto venivano all\u2019Hysterika. Per\u00f2 si facevano i fatti loro: tu non gli dovevi rompere i coglioni, altrimenti erano guai, ma loro non venivano a rompere a te. Stessa cosa per i metallari: andavi da Transex a comprare due borchie, non ci si guardava benissimo ma non abbiamo mai avuto problemi con un metallaro. Sempre su Vittorio Emanuele, sulla sinistra, verso met\u00e0 c\u2019era una sala giochi, e l\u00ec dentro c\u2019era un grosso gruppo di Milano: erano i <strong>cinesi,<\/strong> i china. Ne conoscevo qualcuno, non ce l\u2019avevano con noi di norma, loro ce l\u2019avevano con i sanbabilini, i fascistelli. Non li potevano vedere: ogni volta che li incontravano erano botte, ma botte sul serio. Ho visto delle scene incredibili. Era un movimento grosso all\u2019epoca. Tra l\u2019altro non saprei definire neanche adesso cos\u2019\u00e8 di preciso un cinese: \u00e8 una sorta di figlio dei fiori spostato negli anni Ottanta, per cui con i capelli lunghi per\u00f2 con le Clarks perch\u00e9 sono di sinistra, e con i jeans stretti<\/em>.\u201d<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/I-Guerrieri-della-Notte.by-Namas.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11343\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11343\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/I-Guerrieri-della-Notte.by-Namas.jpg\" alt=\"I Guerrieri della Notte.by Namas\" width=\"720\" height=\"416\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/I-Guerrieri-della-Notte.by-Namas.jpg 720w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/I-Guerrieri-della-Notte.by-Namas-300x173.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/a>Roy, che a diciassette anni \u00e8 stato aggredito da una trentina di paninari beccandosi due coltellate, racconta: \u201c<em>Intorno all\u201982-\u201983 sono arrivati i paninari, che hanno fatto da collante per tutti i diversi gruppi: hanno fatto s\u00ec che la maggior parte si coalizzasse contro di loro, perch\u00e9 hanno iniziato subito a rompere i coglioni con atteggiamenti arroganti, e a fare a botte con tutti. (\u2026) Per altro la storia del mio accoltellamento aveva fatto salire la tensione: non perch\u00e9 io fossi chiss\u00e0 chi, ero un pirla qualsiasi, per\u00f2 era girata la voce. Da qui \u00e8 partito una specie di armistizio di tutti contro i paninari<\/em>.\u201d<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Cannibale-Fandango-Libri-pubblica-i-fumetti-di-Andrea-Pazienza.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11367\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11367\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Cannibale-Fandango-Libri-pubblica-i-fumetti-di-Andrea-Pazienza.jpg\" alt=\"Cannibale, Fandango Libri pubblica i fumetti di Andrea Pazienza\" width=\"481\" height=\"660\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Cannibale-Fandango-Libri-pubblica-i-fumetti-di-Andrea-Pazienza.jpg 481w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Cannibale-Fandango-Libri-pubblica-i-fumetti-di-Andrea-Pazienza-219x300.jpg 219w\" sizes=\"(max-width: 481px) 100vw, 481px\" \/><\/a>Altri luoghi fondamentali per la topografia dark a Milano nei primi anni Ottanta sono i negozi di dischi. I pi\u00f9 importanti sono il <strong>Fluxus n 2<\/strong> in via Bergamo, <strong>Supporti Fonografici<\/strong> in viale Cogni Zugna, che rimarr\u00e0 aperto per vent\u2019anni proponendo anche produzioni di minuscole etichette indipendenti, ed <strong>Ice Age<\/strong>. Emanuela Zini ricorda che \u201c<em>Il Fluxus aveva una scenografia incredibile. Quando entravi c\u2019era una sedia con dei cavi che si ispirava al quadro di Francis Bacon su Innocenzo X.\u201d<\/em> Angela Valcavi ricorda che il sabato pomeriggio era obbligatorio andare in pellegrinaggio rituale a vedere e comprare dischi nuovi. Ci sono anche i parrucchieri dark, come <strong>Tato a Seregno<\/strong> che arriva con ore di ritardo ma che poi mette su i dischi dei Cure e dei Christian Death, o anche <strong>Hair For Heroes<\/strong>. C\u2019erano anche negozi di abbigliamento specializzato, che vedremo meglio nella seconda parte del pezzo.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/sergio-di-meda-pettina-il-suo-amico-aldo.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11368\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-11368 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/sergio-di-meda-pettina-il-suo-amico-aldo.jpg\" alt=\"sergio-di-meda-pettina-il-suo-amico-aldo\" width=\"268\" height=\"409\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/sergio-di-meda-pettina-il-suo-amico-aldo.jpg 268w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/sergio-di-meda-pettina-il-suo-amico-aldo-197x300.jpg 197w\" sizes=\"(max-width: 268px) 100vw, 268px\" \/><\/a><\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">_ Fine prima parte. La seconda parte dell&#8217;articolo sar\u00e0 dedicata alle pubblicazioni autoprodotte e ai primi codici di abbigliamento di questa subcultura.\u00a0 Stay Tuned attraverso la <span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/kainowska\/?fref=ts\"><span style=\"color: #000000; text-decoration: underline;\">pagina Facebook di Kainowska<\/span>_<\/a><\/span><\/h2>\n<hr \/>\n<p>Grazie a Simone Tosoni, Sergio di Meda, Joykix, Angela Valcavi e Donatella Bartolomei per le info integrative e le immagini.<a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/credits-roberto-vernetti-1983-joykix-2.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11380\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11380\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/credits-roberto-vernetti-1983-joykix-2.jpg\" alt=\"credits roberto vernetti, 1983, joykix (2)\" width=\"613\" height=\"858\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/credits-roberto-vernetti-1983-joykix-2.jpg 613w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/credits-roberto-vernetti-1983-joykix-2-214x300.jpg 214w\" sizes=\"(max-width: 613px) 100vw, 613px\" \/><\/a><\/p>\n<hr \/>\n<h2>Bibliografia<\/h2>\n<p>Simone Tosoni, Emanuela Zuccal\u00e0, <em>Creature Simili. Il dark a Milano negli anni Ottanta<\/em>. Agenzia X, 2013.<\/p>\n<p>Marco Philopat, <em>Costretti a sanguinare<\/em>. Shake Edizioni. 1997<\/p>\n<p>Su Decoder<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?feature=player_detailpage&amp;v=mY2JfGTbZOU\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?feature=player_detailpage&amp;v=mY2JfGTbZOU<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Sul Virus<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=_wWI1irCgOc\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=_wWI1irCgOc<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.ecn.org\/leoncavallo\/storic\/helt.htm\">http:\/\/www.ecn.org\/leoncavallo\/storic\/helt.htm<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">su Henry Rollins all\u2019Helter Skelter<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.gomma.tv\/photoz\/henry-rollins-live-at-helter-skelter-1987\/index.html\">http:\/\/www.gomma.tv\/photoz\/henry-rollins-live-at-helter-skelter-1987\/index.html<\/a><\/span><\/p>\n<p>sull&#8217;intervento al Convegno sulle Bande Giovanili<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">sui flyer punk in Italia negli anni Ottanta (e non solo)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.punk4free.org\/\">http:\/\/www.punk4free.org\/<\/a><\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Gustave-Dor\u00e9-The-Raven-by-Edgar-Allan-Poe-Plate-6-Vainly-I-had-Sought-to-Borrow-1882.jpg\" rel=\"attachment wp-att-11381\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11381\" src=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Gustave-Dor\u00e9-The-Raven-by-Edgar-Allan-Poe-Plate-6-Vainly-I-had-Sought-to-Borrow-1882.jpg\" alt=\"Gustave Dor\u00e9, The Raven by Edgar Allan Poe Plate 6 Vainly I had Sought to Borrow, 1882\" width=\"500\" height=\"750\" srcset=\"https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Gustave-Dor\u00e9-The-Raven-by-Edgar-Allan-Poe-Plate-6-Vainly-I-had-Sought-to-Borrow-1882.jpg 500w, https:\/\/www.kainowska.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Gustave-Dor\u00e9-The-Raven-by-Edgar-Allan-Poe-Plate-6-Vainly-I-had-Sought-to-Borrow-1882-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Durante la nostra prima giovinezza piuttosto solitaria, stramba, nomade e priva di affiliazioni, c\u2019\u00e8 stato un posto che, nel corso delle nostre esplorazioni psicogeografiche delle subculture, abbiamo frequentato e amato forse pi\u00f9 di tutti gli altri. 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