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THIS WHOLE WORLD WILD AT HEART AND WEIRD AT TOP __ Modernismo, modificazioni corporali e suicidio nell’arte di Francesco D’Isa


Eleganza grafica, vocazione tribale, un erotismo sottile da anatomia patologica. Nell’arte di Francesco D’Isa la statuaria classica viene citata tramite le amputazioni, i cui arti troncati dal tempo si integrano in un corpo vivo, diventando decorazioni, volute barocche, tondi lisci come pezzi di bambola.

Ultimamente le protagoniste delle opere di D’Isa sembrano aver disertato il loro universo di damaschi e colori pastello di ultima generazione, per inserirsi  in paesaggi modernisti. Grattacieli che ricordano la Tyrell Corporation di Blade Runner, una Lolita lotofaga dal cache-sex calcificato e spiraliforme ed un enorme scarafaggio installato nell’acconciatura, come le creature di Cronenberg. Cronenberg_LunchHow It Works mostra il funzionamento in sezione di una centrale nucleare, e quello dell’anatomia della regina delle radiazioni,  con casco e trono principesco, e una serie di propaggini vermiformi alla base della spina dorsale.

Le componenti corporee vengono esibite anche dalla Queen of Hearts, in procinto di giocare un asso di cuori nero con l’unico braccio che le rimane. Il suo muscolo cardiaco si è spostato all’altezza della matrice, assieme alle sue pulsazioni. Pornsaint Toya, invece, all’altezza dell’utero porta la sezione di un cervello, stranamente somigliante a quella di un paio di ovaie.

La protagonista di Green Kiss esibisce due labbra ulteriori, all’altezza del petto, aprendone la fessura con le dita e mostrando il suo busto cavo, impalato su un’asta nera.

Francesco D'Isa, green kissNel Mondo Nuovo di Francesco D’Isa cadono le regole della macchina-corpo, in favore di tutto ciò che è crudele, raffinato, bizzarro.

Per chiudere il cerchio, un paesaggio siderale, con sfaccettature preziose e labirintiche come il reticolo cristallino dei tetraedri del diamante: il setting perfetto per mettere in scena la mistica del suicidio. All’interno di questo teatro di ghiaccio, un corpo che alterna parti fibrose ad altre illuminate da geometrie di raggi, a confronto con una Borchardt C-93, arma tedesca della prima metà del Novecento. Caricatore, grilletto, canna, otturatore, molla dell’otturatore, carrello, ginocchiello, castello, camera di cartuccia, estrattore. Il Suicidal Mantra deve essere recitato con un’espressione assente da fotomodella di Vogue. Perché qualsiasi sentimento potrebbe essere  fatale, per chi ha un Cuore Selvaggio.Wild_At_Heart_345_Medium WildAtHeartPoster3

Francesco D'Isa, circle's end


Testo critico per la mostra This Whole World Wild At Heart and Weird On Top, a cura di Luisa Catucci, per la galleria berlinese Cell63, inaugurazione 6 maggio 2011.

download comunicato stampa WildAtHeart_PR


 

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